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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Giovedì della XVII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO174 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
E’ di grandissima consolazione sapere che Dio ha una dimora in mezzo al suo popolo e che la sua presenza la riempie. C'è una presenza di Dio generale, in tutte le cose, ma c'è anche una presenza personale, che permette il dialogo con lui; e Dio con il suo popolo ha voluto essere presente così. La dimora è luogo di incontro e di sicurezza, anticipazione e preludio di un'altra tenda, quella del Verbo di Dio.
Vera dimora di Dio è infatti Cristo. Lo fu la Vergine Maria nell'incarnazione, quando la nube dello Spirito la copri e la riempì la gloria del Signore; ora è Gesù la vera dimora, in cui rimanere. Nei discorsi d'addio del Vangelo di Giovanni ritorna questa parola come consolazione, invito, promessa: "Verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui" (14,23); "Rimanete in me e io in voi" (15,4) e ancora: "Rimanete nel mio amore" (15, 9).
È questa l'attesa, il desiderio profondo di noi che lo amiamo: rimanere in lui ed essere sua dimora, in una intimità misteriosa ma realissima con lui, con il Padre e lo Spirito. E una realtà che si attua soprattutto nell'Eucaristia, nella comunione, in cui Cristo viene in noi con la sua presenza fisica e ci unisce, in lui, al Padre e allo Spirito Santo.

Antifona d'ingresso
Dio sta nella sua santa dimora;
ai derelitti fa abitare una casa,
e dà forza e vigore al suo popolo. (Sal 68,6-7.36)


Colletta
O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo... ``...

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Prima lettura

Es 40,16-21.34-38
La nube coprì la tenda del convegno e la gloria del Signore riempì la Dimora.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, Mosè eseguì ogni cosa come il Signore gli aveva ordinato: così fece.
Nel secondo anno, nel primo giorno del primo mese fu eretta la Dimora. Mosè eresse la Dimora: pose le sue basi, dispose le assi, vi fissò le traverse e rizzò le colonne; poi stese la tenda sopra la Dimora e dispose al di sopra la copertura della tenda, come il Signore gli aveva ordinato.
Prese la Testimonianza, la pose dentro l’arca, mise le stanghe all’arca e pose il propiziatorio sull’arca; poi introdusse l’arca nella Dimora, collocò il velo che doveva far da cortina e lo tese davanti all’arca della Testimonianza, come il Signore aveva ordinato a Mosè.
Allora la nube coprì la tenda del convegno e la gloria del Signore riempì la Dimora. Mosè non poté entrare nella tenda del convegno, perché la nube sostava su di essa e la gloria del Signore riempiva la Dimora.
Per tutto il tempo del loro viaggio, quando la nube s’innalzava e lasciava la Dimora, gli Israeliti levavano le tende. Se la nube non si innalzava, essi non partivano, finché non si fosse innalzata. Perché la nube del Signore, durante il giorno, rimaneva sulla Dimora e, durante la notte, vi era in essa un fuoco, visibile a tutta la casa d’Israele, per tutto il tempo del loro viaggio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 83

Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti!

L’anima mia anela
e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido
dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari,
Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio.

Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio,
cresce lungo il cammino il suo vigore.

Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri
che mille nella mia casa;
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende dei malvagi.

Canto al Vangelo (At 16,14)
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e comprenderemo le parole del Figlio tuo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 13,47-53
Raccolgono i buoni nei canestri e buttano via i cattivi.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore è ricco di misericordia: per salvare gli uomini dal peccato ha inviato nel mondo suo Figlio. Preghiamo perché si affretti il giorno della conversione di ogni cuore al suo amore, ripetendo insieme:
Venga il tuo regno, o Signore.

Per la comunità cristiana: sia tra gli uomini il segno più grande della pazienza di Dio, attraverso continui gesti di misericordia e di perdono. Preghiamo:
Per chi è impegnato nell'opera di evangelizzazione e di promozione umana: sull'esempio di Cristo, sia attento alle esigenze dei fratelli, soprattutto dei poveri ed emarginati. Preghiamo:
Per i popoli che ancora non conoscono Gesù e la Chiesa: possano quanto prima udire l'annuncio della buona novella per diventare membri dell'unico popolo di Dio. Preghiamo:
Per i direttori spirituali e i confessori: aiutino i fratelli a distinguere e a praticare le strade della perfezione. Preghiamo:
Per noi qui presenti: non ci stanchiamo mai di operare il bene, pur in mezzo alle contraddizioni e ai fallimenti dei progetti umani. Preghiamo:
Per ottenere il dono della misericordia.
Perché ci asteniamo dal giudicare gli altri.

Purifica, o Signore, il nostro cuore e guida i nostri passi verso la meta dove tu regni glorioso con il Cristo e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accetta, Signore, queste offerte
che la tua generosità ha messo nelle nostre mani,
perché il tuo Spirito,
operante nei santi misteri,
santifichi la nostra vita presente
e ci guidi alla felicità senza fine.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Anima mia, benedici il Signore:
non dimenticare tanti suoi benefici. (Sal 103,2)

Oppure:
Beati i misericordiosi: essi troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore: essi vedranno Dio. (Mt 5,7-8)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, che ci hai dato la grazia
di partecipare al mistero eucaristico,
memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio,
fa’ che questo dono del suo ineffabile amore
giovi sempre per la nostra salvezza.
Per Cristo nostro Signore

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-08-2012)
Il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare
L'immagine della rete in Giobbe esprime il grande mistero della vita. Questa non ci appartiene. Non è interamente nelle nostre mani. Non è governabile dalla nostra volontà. Vi è qualcosa in essa che è imponderabile. Questa verità esige, vuole, domanda una grandissima fede nel Dio che è il Signore es ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-07-2011)
Il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare
Il Vangelo ha una visione reale del regno di Dio. Essa non è immaginaria, falsata, celeste, irreale, inesistente sulla nostra terra. Nel tempo presente il regno di Dio è fatto di uomini. L'uomo è ateo, miscredente, empio, idolatra, superbo, avaro, concupiscente, viziato, trasgressore dei Comandament ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29-07-2010)
Di una cosa sola c'è bisogno
Il Vangelo di Luca spesso procede per figure contrapposte. Inizia con Zaccaria nel tempio di Gerusalemme e con la Vergine Maria nella casa di Nazaret. L'incredulo Zaccaria rimane muto per ben nove mesi a causa del suo dubbio sulla parola dell'Angelo. La Vergine Maria, la Donna di fede, parla e canta ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 29-07-2010)
Gli ospiti del Signore?
La liturgia benedettina associa alla memoria di Marta quella di Maria e Lazzaro definiti ospiti del Signore. La liturgia ci propone due brani in cui sono presenti gli amici del Signore. Il brano evangelico, tratto da San Luca è caratterizzato proprio dall'accoglienza del Signore. Le due sorelle, in ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 29-07-2010)
Bene e male
QUANTE REALTA' RACCOGLIAMO IN UNA GIORNATA!... Questa giornata appare dunque come la rete descritta dal Vangelo, piena di pesci, o come il tesoro dello scriba, dal quale estrarre le cose nuove e le cose antiche. SAPER DISTINGUERE NUOVO E ANTICO, E SEPARARLI TRA LORO. Saper capire quello che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-07-2009)

Oggi troviamo ancora il tema della pazienza, e ci è chiesto di imitare il gesto del pescatore che, dopo avere pescato, sa scegliere dalla sua rete i pesci buoni da quelli immangiabili. Come con la parabola della zizzania, il Signore ci richiama fortemente ad avere pazienza con noi stessi e con i nos ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 30-07-2009)
Fine del mondo...
"Alla fine del mondo..." Quanti pensano di dover chiarire la fine del mondo individuandola in un tempo e in luogo preciso! La fine del mondo è di fronte alla Parola di Dio, ogni volta che la si accoglie ascoltandola: eccolo, il giudizio, all'opera nel tempo! La fine del mondo come metro di gi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-07-2009)
La selezione
Leggiamo ancora una parabola del Regno e della fine del mondo. Affluiscono pesci buoni e pesci cattivi nella rete gettata dal Signore nel mare del mondo. Come cresce la zizzania insieme al grano nel campo del Signore. Noi, specie se ci annoveriamo nell?ambito dei buoni, siamo impazienti di vedere la ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 30-07-2009)

1) Preghiera O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2 ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31-07-2008)

A completare la parabola della zizzania, per coloro più avvezzi al genere "marinaro", Gesù prende una bella immagine per indicare la logica del Regno, quello della pesca con la rete, che pesca ogni genere di pesci, commestibili o meno. Sta al pescatore, alla fine della pesca, ributtare in mare i pes ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 31-07-2008)
La selezione
Leggiamo ancora una parabola del Regno e della fine del mondo. Affluiscono pesci buoni e pesci cattivi nella rete gettata dal Signore nel mare del mondo. Come cresce la zizzania insieme al grano nel campo del Signore. Noi, specie se ci annoveriamo nell'ambito dei buoni, siamo impazienti di vedere la ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 31-07-2008)

1) Preghiera O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2 ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 02-08-2007)

Gesù continua a parlare in parabole annunciando che è ormai vicino il momento in cui l'amore di Dio regnerà sulla vita degli uomini e sarà sconfitta la violenza del male. Tutto ciò, sebbene parta per iniziativa di Dio, non avviene però senza la partecipazione degli uomini. Gesù utilizza nella sua pa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-08-2007)
La dimora e la strada per arrivarci!
"Beato chi abita la tua casa". Il salmo 83 aiuta a capire la liturgia odierna tutta incentrata sul tema della Dimora. Dio si è costruito un'abitazione in mezzo al suo popolo per guidarlo e per "abitarlo". Sebbene le due letture non abbiano alcun collegamento e non è il caso di proporlo, lanciandosi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-08-2006)
Cose nuove e cose antiche
Le parabole, lette in questi ultimi giorni, non solo sono molto conosciute, ma ognuno le ha già ascoltate la scorsa domenica. Tuttavia, la parola di Dio ha sempre nuovi spunti di riflessione e ciò che si potrebbe mettere in evidenza quest'oggi è che il cristiano ha il dovere di conoscere e saper int ...
(continua)

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