LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Venerdì della VII settimana di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP075 ;
La pagina evangelica ci istruisce profondamente sulla natura del mistero pastorale nella Chiesa. La sua sorgente più profonda, in chi lo esercita, è un amore supremo a Cristo: il pascere il gregge è atto di amore. In questo amore unico che lega il pastore a Cristo, il pastore medesimo si sente ed è ormai legato per sempre. Egli non può più andare dove vuole: non è più padrone del suo tempo, di se stesso. Ed è in questa morte a se stesso e di se stesso, per il gregge che gli è affidato, che il pastore glorifica Dio: manifesta l’amore del Padre che salva. Mistero mirabile e tremendo: Pietro (ed ogni pastore) è chiamato a seguire Cristo, in questo modo.
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Antifona d'ingresso
Cristo ci ha amati,
e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue,
e ha fatto di noi un regno di sacerdoti
per il suo Dio e Padre. Alleluia. (Ap 1,5-6)


Colletta
O Dio, nostro Padre,
che ci hai aperto il passaggio alla vita eterna
con la glorificazione del tuo Figlio
e con l’effusione dello Spirito Santo,
fa’ che, partecipi di così grandi doni,
progrediamo nella fede
e ci impegniamo sempre più nel tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 25,13-21
Si trattava di un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere vivo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, arrivarono a Cesarèa il re Agrippa e Berenìce e vennero a salutare Festo. E poiché si trattennero parecchi giorni, Festo espose al re le accuse contro Paolo, dicendo:
«C’è un uomo, lasciato qui prigioniero da Felice, contro il quale, durante la mia visita a Gerusalemme, si presentarono i capi dei sacerdoti e gli anziani dei Giudei per chiederne la condanna. Risposi loro che i Romani non usano consegnare una persona, prima che l’accusato sia messo a confronto con i suoi accusatori e possa aver modo di difendersi dall’accusa.
Allora essi vennero qui e io, senza indugi, il giorno seguente sedetti in tribunale e ordinai che vi fosse condotto quell’uomo. Quelli che lo incolpavano gli si misero attorno, ma non portarono alcuna accusa di quei crimini che io immaginavo; avevano con lui alcune questioni relative alla loro religione e a un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere vivo.
Perplesso di fronte a simili controversie, chiesi se volesse andare a Gerusalemme e là essere giudicato di queste cose. Ma Paolo si appellò perché la sua causa fosse riservata al giudizio di Augusto, e così ordinai che fosse tenuto sotto custodia fino a quando potrò inviarlo a Cesare».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 102

Il Signore ha posto il suo trono nei cieli.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.

Il Signore ha posto il suo trono nei cieli
e il suo regno dòmina l’universo.
Benedite il Signore, angeli suoi,
potenti esecutori dei suoi comandi.

Canto al Vangelo (Gv 14,26)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa;
vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 21,15-19
Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».
Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».
Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse “Mi vuoi bene?”, e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi».
Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Guarda con bontà, Signore,
le offerte che ti presentiamo,
e perché ti siano pienamente gradite
manda il tuo Spirito a purificare i nostri cuori.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DOPO L’ASCENSIONE
Nell’attesa della venuta dello Spirito.

È veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo tuo Figlio
Signore dell’universo.
Entrato una volta per sempre
nel santuario dei cieli,
egli intercede per noi,
mediatore e garante
della perenne effusione dello Spirito.
Pastore e vescovo delle nostre anime,
ci chiama alla preghiera unanime,
sull’esempio di Maria e degli Apostoli,
nell’attesa di una rinnovata Pentecoste.
Per questo mistero di santificazione e d’amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine
l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Quando verrà lo Spirito di verità,
vi guiderà alla verità tutta intera”. Alleluia. (Gv 16,13)

Oppure:
“Simone di Giovanni, mi ami?”.
“Signore, tu sai che ti amo”.
“Seguimi” dice il Signore. Alleluia. (Gv 21,17.19)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci santifichi e ci nutri
con i tuoi santi misteri,
concedi che i doni di questa tua mensa
ci ottengano la vita senza fine.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-06-2014)
Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?
Vedere il peccato dei fratelli e fissarlo nella mente in modo incancellabile è molto facile, a motivo della nostra condizione umana. Tendiamo più a ricordare il male che non il bene. Il male lo vediamo sempre. Il bene lo ignoriamo, non lo consideriamo. Il peccato degli altri è perennemente dinanzi a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-06-2014)
Commento su Gv 21, 18
"Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene". Gv 21, 18 Come vivere questa Parola? La settimana si era aperta con una professione di fede in Gesù, accolta e portata nella preghiera da Gesù stesso. Oggi torniamo ad ascoltare ciò che esce dalla bocca dei discepoli. Pietro è un uomo prova ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17-05-2013)
Sarai vecchio tenderai le tue mani
Quando si è giovani si pensa che tutto sia facile, che le cose non potranno mai cambiare, che il mondo lo possiamo cambiare a nostro piacimento e che tutti sono pronti ad ascoltarci perché portiamo la novità, il cambiamento, la rivoluzione. Ma il nostro entusiasmo si scontra spesso con la maturità d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-05-2013)
Commento su Atti 25,21
"Paolo si appellò perché la sua causa fosse riservata al giudizio di Augusto, e così ordinai che fosse tenuto sotto custodia fino a quando potrò inviarlo a Cesare." At, 25,21 Come vivere questa parola? Riportiamo le parole sconcertate di Festo che, arrivato a Cesarea, trova in prigione Paolo sen ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-05-2013)
Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene
Mai nell'Antico Testamento era avvenuta una cosa simile. Mai il Signore ha chiesto un amore superiore ad ogni altro amore verso di Lui prima di affidare la missione profetica. Tutto invece scaturiva dall'amore del Signore per l'uomo da salvare. Geremia ci rivela che lui era stato sedotto da Dio e pe ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-05-2012)
Commento su Giovanni 21,15-19
Per tre volte aveva giurato di non conoscerlo. Per tre volte ora Pietro è chiamato a riaffermare la propria fede, a ridire la propria appartenenza al Maestro. Pensava di essere cresciuto, Simone, di essere saldo: era questa la ragione per cui il Signore lo aveva chiamato a diventare responsabile dei ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-05-2012)
Commento su Giovanni 21,17
Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gv 21,17 Come vivere questa Parola? In una delle sue apparizioni dopo la resurrezione, Gesù riconferma ufficialmente il suo mandato a Simone, a cui ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-05-2012)
Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?
Pietro aveva rinnegato il Signore: "Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una delle giovani serve del sommo sacerdote e, vedendo Pietro che stava a scaldarsi, lo guardò in faccia e gli disse: «Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù». Ma egli negò, dicendo: «Non so e non capisco che cosa dici». Po ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-06-2011)
Il vero primato
Quando Giacomo e Giovanni chiedono a Gesù di sedere uno a destra e l'altro a sinistra nel suo Regno, suscitano inquietudine e invidia negli altri Apostoli. Gesù poi un giorno li sorprende tutti e dodici a discutere tra di loro chi fosse il più grande. Egli allora precisa e scandisce per loro una fon ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-06-2011)
Commento su Giovanni 21,15
Mi ami più di costoro? Gv 21,15 Come vivere questa Parola? Oggi non possiamo non sentire questa domanda come rivolta a ciascuno di noi: "Mi ami tu più di tutti?" Non temiamo di essere indegni o incapaci a rispondere! Non sono le crisi e le paure a distruggere l'amore. Pietro, che pure aveva rinn ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-06-2011)
Un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi
Gesù conosce veramente il cuore degli uomini, non solo di quanti non credono in lui, ma anche di quelli che si professano suoi discepoli e formano la sua Chiesa. Sa che il cuore è un abisso e sempre potrebbe insorgere per rinfacciare il peccato commesso al fine di privare l'altro di ogni capacità di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-05-2010)
Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?
Oggi Gesù chiede a Simon Pietro: "Simone, Figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?". S'intende più di tutti gli Apostoli, presi uno ad uno ed anche nel loro insieme. A Pietro viene chiesto oggi un amore per Gesù che superi quello di tutti gli Apostoli messi insieme. Più dello stesso Giovanni che s ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-05-2010)

Dalla Parola del giorno Quelli che lo incolpavano [...] avevano con lui alcune questioni relative alla loro religione e a un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere vivo. Come vivere questa Parola? Tutta la pericope biblica di oggi corre verso questo versetto che ne costituisce il fulcro. ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 21-05-2010)
Professio Fidei
..."MI AMI?"... * IO AMO IL CRISTO? Cosa significa questa professione di amore di Pietro, oggi, per me? Come io realizzo questa risposta di amore a Cristo nel mio vivere? * QUANTE VOLTE NELLA GIORNATA DICO A GESU' CHE LO AMO?Perché è importante anche dire, affermare a Lui questa realtà di am ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-05-2009)

"Alcune questioni inerenti la loro particolare religione e riguardanti un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere ancora in vita": eccola qui la ragione essenziale della nostra fede. Noi continuiamo a proclamare che quel tale Gesù, vissuto duemila anni fa, perso nelle nebbie della storia, è vi ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 29-05-2009)
Commento Giovanni 21,15-19
1) Preghiera O Dio, nostro Padre, che ci hai aperto il passaggio alla vita eterna con la glorificazione del tuo Figlio e con l'effusione dello Spirito Santo, fa' che, partecipi di così grandi doni, progrediamo nella fede e ci impegniamo sempre più nel tuo servizio. Per il nostro Signore Ge ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-05-2008)

A conclusione del nostro tempo pasquale, leggiamo oggi lo splendido incontro tra Pietro e Gesù alla fine del vangelo di Giovanni. Il dialogo - conosciuto da molti - è straordinario e sigilla la definitiva amicizia tra Pietro e il suo Maestro. La lingua greca è piena di sottigliezza che la traduzione ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-05-2008)

Dalla Parola del giorno Signore, tu sai tutto. Tu sai che io ti amo. Come vivere questa Parola? Queste parole di Pietro ci sfidano fortemente. Qui c'è un uomo che ha tradito l'amico nel momento del bisogno più profondo, un uomo che ha sofferto l'umiliazione di conoscere i limiti della sua debol ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-05-2008)
Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle
Questa manifestazione di Gesù ai discepoli sul mare di Tiberiade è l'ultima che il quarto vangelo ci narra. Anch'essa, oltre ad essere prova del fatto della risurrezione, è anche 'segno' tangibile della presenza e dell'azione permanente di Cristo Risorto nella comunità dei suoi discepoli, nel seno d ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 09-05-2008)

Abbiamo in questa pagina del Vangelo uno dei colloqui più belli di Gesù con i suoi discepoli, ma direi con l'uomo. Un colloquio intimo, personale. L'iniziativa ancora una volta è di Gesù: "Simone di Giovanni mi ami tu più di costoro?". Gesù si rivolge a Pietro non con il nome che lui gli aveva dato ...
(continua)
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