LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Venerdì della V settimana di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP055 ;
Nell’antichità, l’amicizia era stimata al di sopra di ogni cosa. Era considerata qualcosa di raro, di cui poteva godere solo l’uomo virtuoso ed educato, in quanto era vista come il più spirituale di ogni tipo di amore.
A differenza dell’amore erotico, in cui gli amanti si amano ponendosi l’uno di fronte all’altro, gli amici si tengono l’uno di fianco all’altro, mirando alla stessa meta o avendo un interesse comune: il vero, il bene, il bello (C. S. Lewis). Ciò che unisce i veri amici è la verità espressa in una vita virtuosa.
Cristo ha chiamato “amici” i suoi discepoli a lui più vicini solo alla fine della sua vita, dopo aver fatto loro conoscere tutto ciò che aveva sentito dal Padre, dopo aver rivelato la verità a coloro che egli aveva scelto. Per provare che non esiste amore più grande del suo, egli ha offerto la propria vita per i suoi amici. Di conseguenza, ciò che era raro nell’antichità, è comune nella Chiesa, in cui uomini e donne conoscono e vivono la verità.
Tale verità distrugge ogni barriera sociale, culturale o razziale; unisce i cuori e gli spiriti che cercano di conoscere e di vivere quella verità, che è la nostra fede.
Così la Chiesa è cattolica, come lo è la vera amicizia, ed è per questo che uomini e donne provenienti dagli ambienti più diversi possono amarsi davvero, come ci ha amati Cristo. Ciò è evidente soprattutto nella vita religiosa.

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Antifona d'ingresso
L’Agnello immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza
e sapienza e forza e onore. Alleluia. (Ap 5,12)


Colletta
Donaci, o Padre, di uniformare la nostra vita
al mistero pasquale che celebriamo nella gioia,
perché la potenza del Signore risorto
ci protegga e ci salvi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 15,22-31
E’ parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli.
E inviarono tramite loro questo scritto: «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilìcia, che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi. Ci è parso bene perciò, tutti d’accordo, di scegliere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi, a voce, queste stesse cose. È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!».
Quelli allora si congedarono e scesero ad Antiòchia; riunita l’assemblea, consegnarono la lettera. Quando l’ebbero letta, si rallegrarono per l’incoraggiamento che infondeva.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 56

Ti loderò fra i popoli, Signore.

Saldo è il mio cuore, o Dio,
saldo è il mio cuore.
Voglio cantare, voglio inneggiare:
svégliati, mio cuore,
svegliatevi, arpa e cetra,
voglio svegliare l’aurora.

Ti loderò fra i popoli, Signore,
a te canterò inni fra le nazioni:
grande fino ai cieli è il tuo amore
e fino alle nubi la tua fedeltà.
Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.

Canto al Vangelo (Gv 15,15)
Alleluia, alleluia.
Vi ho chiamato amici, dice il Signore,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio
l’ho fatto conoscere a voi.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 15,12-17
Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.
Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo
e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita
in unione alla vittima spirituale,
il tuo servo Gesù,
unico sacrificio a te gradito.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:
O Padre, che dal cuore aperto del tuo Figlio
hai fatto scaturire sangue e acqua,
segno dei sacramenti della redenzione,
accetta le offerte che ti presentiamo
e colmaci della ricchezza inesauribile dei tuoi doni.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE V
Cristo sacerdote e vittima

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Cristo crocifisso è risorto dai morti
e ci ha redenti. Alleluia.

Oppure:
“Voi siete miei amici,
se farete ciò che io vi comando”,
dice il Signore. Alleluia. (Gv 15,14)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai nutriti con questo sacramento,
ascolta la nostra umile preghiera:
il memoriale della Pasqua,
che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare,
ci edifichi sempre nella tua carità.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Padre, che nutri alla tua mensa
coloro che confidano nel tuo amore,
guidaci nella via dei tuoi comandamenti
fino alla Pasqua eterna del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-05-2014)
Commento su Gv 15,12-13
"Gesù disse ai suoi discepoli: Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici". Gv 15,12-13 Come vivere questa Parola? Qui è il punto solare, il vertice di tutta la rivelazione. Le ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-05-2012)
Commento su Giovanni 15,12-17
Dio comanda al suo popolo di amarlo e di amare i proprio fratelli. È ciò che, lentamente ma inesorabilmente, Israele capisce nel proprio altalenante rapporto col Signore, è la sintesi dell'alleanza, la scrematura fra gli oltre seicento comandamenti che ogni israelita era tenuto ad osservare. Due sol ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-05-2012)
Commento su Giovanni 15,12
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Gv 15,12 Come vivere questa Parola? L'amore per il prossimo, simile all'amore per Dio, è con l'amore per Dio la sintesi di tutta la Bibbia: anche dell'antico Testamento. Ma attenzione! In questo che Gesù chiama "i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-05-2012)
Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando
L'amicizia più forte che si conosca nella Scrittura Antica è quella tra Davide e Gionata. Ecco il canto di Davide in occasione della sua morte sul monte Gelboe: "Allora Davide intonò questo lamento su Saul e suo figlio Giònata e ordinò che fosse insegnato ai figli di Giuda; è il canto dell'arco e si ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-05-2011)
Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri
L'amore di Cristo per i suoi discepoli è stato di: generazione, nuova creazione, elevazione, santificazione, liberazione dal peccato, espiazione vicaria, dono del suo corpo e del suo sangue, della vita eterna e del suo Santo Spirito, del Padre suo celeste e della Madre sua terrena. Gesù per i suoi d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-05-2011)
Commento su Atti 15,12-14
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Atti 15,12-14 Come vivere questa Parola? "I comandi del Signore - dice un salmo - ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-05-2011)
Amici per sempre?
Bellissimo l'appellativo usato da Gesù nel Vangelo d'oggi. Il Signore ci chiama amici. Noi, servi ingrati e goffi, siamo invitati dall'Amore a varcare le soglie della sua casa. In questo luogo aperto a tutti, il Signore invita a prendere fiato, a riempire i polmoni di quel soffio di vita che permett ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-05-2010)
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi
Dio ha scelto l'uomo. Lo ha scelto per creazione. Lo ha scelto e fatto a sua immagine e somiglianza. Lo ha scelto dopo il peccato, cercandolo e trovandolo nascosto nei cespugli del giardino dell'Eden. Da questo istante tutta la storia della salvezza è una scelta perenne, costante, puntuale, senza in ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-05-2010)

Dalla Parola del giorno Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Come vivere questa Parola? Nel Vangelo di oggi, Gesù prosegue il discorso di ieri, con l'approfondimento di alcuni aspetti: noi siamo amici di Gesù, non servi, perché egli ha condiviso con noi ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 07-05-2010)
"Gli uni gli altri come io..."
Il reciproco amore nel riferimento costante a Lui: ecco il VERO AMORE. Il vero amore non è amare Lui. Nemmeno amarci tra di noi. Ma insieme, queste due realtà: amarci come Lui. * Da un lato, amarci tra noi: opera nostra e nostro impegno. Dall'altro, amare come Lui ci ha amati: accoglienza del ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-05-2009)

«Amatevi». Questo è il comandamento che il Signore ci ha lasciato. Non ha detto: «Amatemi. adoratemi», come hanno fatto i dittatori di tutti i tempi. Non coltiva il culto della propria personalità, il Signore, desidera solo che i suoi discepoli imparino ad amare e a donare la propria vita come egli ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-05-2009)

Dalla Parola del giorno Non vi chiamo più servi perché il servo non sa quello che fa il padrone; ma vi ho chiamati amici perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l?ho fatto conoscere a voi. Come vivere questa Parola? Gesù ci chiama amici! L?amore di amicizia è la forma più alta dell?amore: v ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-05-2009)
Amarci a vicenda, come egli ci ha amati
Amare significa voler bene. Gesù ci ha tanto voluto bene che ha dato la sua vita per noi e ha dato la sua vita a noi; questo è veramente l?amore più grande. Quando l?amore è vicendevole c?è anche l?amicizia. Gesù ci dice: ?Voi siete miei amici?, e quindi ci impegna a rispondere al suo amore. Assolve ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 15-05-2009)
Commento Giovanni 15,12-17
1) Preghiera Donaci, o Padre, di uniformare la nostra vita al mistero pasquale che celebriamo nella gioia, perché la potenza del Signore risorto ci protegga e ci salvi. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Giovanni 15,12-17 In quel tempo, Gesù disse ...
(continua)
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