LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 25 Maggio 2011 <

Lunedì 23 Maggio 2011

Martedì 24 Maggio 2011

Mercoledì 25 Maggio 2011

Giovedì 26 Maggio 2011

Venerdì 27 Maggio 2011

Sabato 28 Maggio 2011

Domenica 29 Maggio 2011

Lunedì 30 Maggio 2011

Martedì 31 Maggio 2011

Mercoledì 1 Giugno 2011


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Mercoledì della V settimana di Pasqua

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP053 ;
In molte regioni, nel mondo attuale, il cristiano è ormai una figura d’eccezione. Anche nei paesi tradizionalmente cattolici il credente si trova immerso nel materialismo e nel laicismo che minacciano l’annientamento della vita dello Spirito.
Abbandonati a noi stessi, ci perdiamo, intimoriti da forze che sembrano sempre più grandi e imperiose.
La situazione della Chiesa delle origini non era però diversa. Eppure i primi cristiani, al seguito di un gruppo di pescatori della Galilea, privi di potere in quanto alle cose del mondo, ma riempiti della forza dello Spirito, “vennero, videro e vinsero” l’Impero Romano. Contando solo sui propri mezzi, non potevano far nulla, ma uniti a Cristo, come i tralci alla vite, produssero frutti in abbondanza.
Ogni credente è chiamato a fare lo stesso: a sentirsi pronto ad essere sfrondato dal vignaiolo, cioè dal Padre. In altre parole, per dare frutti dobbiamo essere disposti a soffrire, per esempio andando contro le mode imperanti, rispettando i nostri principi cristiani negli affari, restando fedeli nel matrimonio, sopportando ogni tipo di discriminazione derivante dal professare pubblicamente la nostra fede.
Una tale sofferenza purifica il cuore del credente e rafforza la vita di Cristo in noi.

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Della tua lode sia piena la mia bocca,
perché io possa cantare;
esulteranno, a te cantando,
le mie labbra. Alleluia.


Colletta
O Dio, che salvi i peccatori e li rinnovi nella tua amicizia,
volgi verso di te i nostri cuori:
tu che ci hai liberato dalle tenebre
con il dono della fede,
non permettere che ci separiamo da te,
luce di verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

At 15,1-6
Fu stabilito che salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, alcuni, venuti [ad Antiòchia] dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati».
Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. Essi dunque, provveduti del necessario dalla Chiesa, attraversarono la Fenìcia e la Samarìa, raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli.
Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani, e riferirono quali grandi cose Dio aveva compiuto per mezzo loro. Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: «È necessario circonciderli e ordinare loro di osservare la legge di Mosè».
Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 121

Andremo con gioia alla casa del Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita
come città unita e compatta.
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore.

Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.
Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano.

Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)
Alleluia, alleluia.
Rimanete in me e io in voi, dice il Signore;
chi rimane in me porta molto frutto.
Alleluia.

>

Vangelo

Gv 15,1-8
Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, o Padre, questo sacrificio di lode,
e fa’ che sperimentiamo la forza liberatrice
della risurrezione del Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


PREFAZIO PASQUALE V
Cristo sacerdote e vittima

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Signore è risorto
e ha fatto splendere su di noi la sua luce;
ci ha redenti col suo sangue. Alleluia.

Oppure:
“In questo è glorificato il Padre mio:
che diventiate miei discepoli
e portiate molto frutto”. Alleluia. (Gv 15,8)


Preghiera dopo la comunione
Esaudisci, Signore, le nostre preghiere:
la partecipazione al mistero della redenzione
ci dia l’aiuto per la vita presente
e ci ottenga la felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Signore Dio nostro,
che ci hai donato come cibo spirituale
il sacrificio a te offerto in rendimento di grazie,
trasformaci con la potenza del tuo Spirito,
perché possiamo servirti con rinnovato entusiasmo,
e sperimentare ancora i tuoi benefici.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-05-2014)
Commento su At 15, 2b
"Fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione". Atti 15, 2b Come vivere questa Parola? La questione di cui qui si parla riguarda un problema scottante che facilmente, se non risolto, crea profondi dissapori. An ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 01-05-2013)
Il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite
Accade sempre più spesso che i figli si stacchino dalla propria famiglia e recidano il cordone ombelicale. Si sentono così liberi di poter volare senza limiti, provare tutte le esperienze che vengono loro suggerite, senza però accorgersi che il legame che si è creato è un po' come il riscaldamento n ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-05-2013)
Commento su Giovanni 15 ,7
se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. Gv 15 ,7 Come vivere questa Parola? E' una parola di grande conforto questa pronunciata da Gesù; però va capita bene. Il conforto è duplice. Anzitutto ci dà pace e gioia l'invito a rimanere in Gesù. C ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-05-2013)
Ed era per loro motivo di scandalo
Chi conosce l'Antica Scrittura sa nessun uomo di cui il Signore si è servito fino a Cristo Gesù è stato assunto in una condizione di "grandezza umana, sociale, culturale, religiosa, politica, economica". Sappiamo invece che Dio sempre ha scelto gente semplice, piccola, povera, umile, sconosciuta, in ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-05-2012)
Commento su Giovanni 15,1-8
Non possiamo fare nulla senza Cristo. Da lui riceviamo la linfa vitale, da lui riceviamo ogni intuizione, da lui riceviamo l'amore attraverso cui amiamo gli altri, da lui riceviamo luce e pace. Linfa vitale è la sua presenza, come la linfa' che dalla vite passa al tralcio, e che lo fa crescere, gli ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-05-2012)
Commento su Giovanni 15,4-5
Rimanete in me e io in voi [...]. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Gv 15,4-5 Come vivere questa Parola? Dentro l'immagine semplice, bella ed efficace della vite e dei tralci, Gesù evidenzia per noi un segreto (forse il più importante) del ve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-05-2012)
Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia
Anche chi possiede una conoscenza limitata, sommaria, superficiale dell'Antico Testamento e dell'Agire di Dio nella storia, sa che sempre il Signore è il custode della sua vigna. Lui è lì per aiutare la vigna a ben produrre e per questo usa metodi di educazione, a volte anche pesanti: abbandonando l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-05-2012)
Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me
Gesù oggi si proclama vero profeta del Padre. Qual è la caratteristica di ogni profeta del Dio vivente? Quella di essere trasmettitore della sola Parola di Dio, secondo la regola data dallo stesso Dio ad Ezechiele: "Al termine di quei sette giorni mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio del ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-05-2011)
Commento su Atti 15,5-6
Si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: "È necessario circonciderli e ordinare loro di osservare la legge di Mosè". Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema. Atti 15,5-6 Come vivere questa Parola? Le vicissitudini d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-05-2011)
La Chiesa attende il suo vino?
La natura ci viene incontro. Nella creazione che parla del suo creatore troviamo gli esempi per spiegare quello che è infinitamente più grande di noi. È il Signore stesso che invita a guardarci intorno per poterci guardare dentro con più chiarezza. La similitudine della vite e dei tralci non lascia ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-05-2011)
Senza di me non potete far nulla
Nell'antico Testamento immagine o figura del popolo di Dio era la vigna: "Voglio cantare per il mio diletto il mio cantico d'amore per la sua vigna. Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle. Egli l'aveva dissodata e sgombrata dai sassi e vi aveva piantato viti pregiate; in mezzo vi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-05-2010)
Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore
Nessuno forse lo sa: la nostra vita è in tutto come un elettrotreno. Perché l'elettrotreno possa correre veloce verso la meta non solo ha bisogno di due robuste e forti rotaie, ha anche bisogno dell'elettricità che perennemente deve attingere con il pantografo in modo che il motore doni forza alle r ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-05-2010)
La linfa vitale
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto». Già nelle antiche profezie, il Messia veniva preannunciato come un germoglio nuovo e un virgulto fecondo, turgido di vita. La s ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-05-2010)

Dalla Parola del giorno Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore, ... voi i tralci. Come vivere questa Parola? La Parola di oggi è molto chiara: Dio è l'agricoltore che ha piantato una vite vera: Gesù. I discepoli, quelli di allora e anche noi di oggi, siamo i tralci. I tralci sani r ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 05-05-2010)
Vite e Tralci
L'immagine della vite e dei tralci esprime: - l'unità non come fatto statico ma come unione progressiva LA VITE CRESCE E PROGREDISCE IN EVOLUZIONE SPIRITUALE - il portare frutto proprio in questa unione vitale IL FRUTTO DELLA GIOIA E DELLA VITA PIENA E SERENA - la cura del vignaiolo per la vi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-05-2009)

Senza il Signore non portiamo frutto, non possiamo fare nulla. Lo sappiamo, lo sperimentiamo, ne siamo consapevoli. Ma come possiamo capire se siamo o meno innestati nel Signore? Come sapere se le scelte di comunità, le decisioni sul piano etico o politico sono in sintonia col messaggio evangelico? ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 13-05-2009)
San Paolo e Maria
Quello che è stato proclamato come prima lettura è l?unico brano in san Paolo in cui si parla di Maria santissima. Le tredici lettere di san Paolo contano 2029 versetti, di essi solo uno è dedicato alla persona della Madre di Gesù, questo, il numero 4 del capitolo quarto della lettera ai Galati: ?Qu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-05-2009)
Io sono la vite, voi i tralci
L?immagine allegorica della vite e della vigna è frequente nella parola di Dio del Vecchio Testamento, in funzione didattica, di ammonimento, di rimprovero. Gesù si serve di tale immagine. Egli aveva raccomandato di credere in lui, ora ci dice di rimanere in lui, come condizione di comunione e di ci ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-05-2009)
Commento su Giovanni 15,5
Dalla Parola del giorno ?Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.? Come vivere questa Parola? L?immagine eloquentissima che Gesù propone è quella della vite: una pinta piena di bellezza e di e forza. È Gesù la vite vera che il Padre ha piantato ne ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 13-05-2009)
Commento Giovanni 15,1-8
1) Preghiera O Dio, che salvi i peccatori e li rinnovi nella tua amicizia, volgi verso di te i nostri cuori: tu che ci hai liberato dalle tenebre con il dono della fede, non permettere che ci separiamo da te, luce di verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-04-2008)

Senza di me non potete fare nulla. Gesù è categorico e tagliente in questa affermazione e l'esempio che fa', quello dei tralci e della vite, lo esemplifica in maniera assoluta. Avete una qualche esperienza di potatura, amici? Che siano le rose del giardino o un vitigno, il principio è lo stesso: il ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-04-2008)
Chi rimane in me ed io in lui, porta molto frutto
Gesù ha parlato della comunione di vita con i suoi, realizzata con la sua presenza in chi lo ama e ne osserva i comandamenti, e attraverso la presenza dello Spirito, ora accentua nuovamente questi legami con un'altra similitudine: la vite a i tralci. "Come il traccio non può far frutto da se stesso ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-04-2008)

Dalla Parola del giorno Chi rimane in me e io in lui fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Come vivere questa Parola? Si tratta di 'frutto' perché questa pericope è inserita nell'allegoria di Gesù circa la vite e i tralci. È Lui la vite in cui scorre la linfa' che comunica ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 23-04-2008)
La vita nella vite
Lettura Il testo parla, in modo figurato, di Gesù-vera vite, del Padre vignaiolo e della fecondità dei tralci che dimorano in lui. L'attività del Padre è descritta nel versetto successivo: si prende cura della vite, togliendo i rami infecondi e sfrondando gli altri, perché siano più fruttiferi. Il ...
(continua)
   > Translate this page (italian > english) with Google