LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 24 Maggio 2011 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Martedì della V settimana di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP052 ;
Ad Auschwitz, nel campo di concentramento, c’era un carcere: il famigerato Blocco II. Là, in una cella sotterranea san Massi-miliano Kolbe è morto d’inanizione dopo una lunga e penosa agonia, attorniato da ogni tortura e miseria umana. Fuori c’era il cortile in cui circa ventimila uomini furono assassinati; di fianco, l’“ospedale” in cui si praticava la vivisezione su esseri umani, mentre, in fondo alla strada, si trovava il forno crematorio. Eppure, nel cuore di padre Kolbe regnava quella pace che Cristo aveva promesso di dare ai discepoli che, seguendo il suo esempio, sarebbero morti per la vita di altri.
In circostanze simili, san Tommaso More pregava nella torre di Londra: “La perdita dei beni temporali, degli amici, della libertà, della vita e di tutto il resto non è nulla se si guadagna Cristo”.
Il potente di questo mondo regna per mezzo della paura e dell’intimidazione. Ma Cristo dice: “Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore”.
Ci dà in dono la pace, non la pace del mondo, cioè la pace della sazietà e della noia, la pace nata dal compromesso, la pace dei morti viventi, ma la pace dell’unione con Dio, nell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Una tale pace, nata nel perdono dei peccati e nutrita dall’amore, l’amore di Dio per noi, aumenta in proporzione a ciò che soffriamo per Cristo.

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Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Date lode al nostro Dio,
voi che lo temete, piccoli e grandi,
perché è venuta la salvezza e la potenza
e la sovranità del suo Cristo. Alleluia.


Colletta
O Padre, che nella risurrezione del tuo Figlio
ci hai aperto il passaggio alla vita eterna,
rafforza in noi la fede e la speranza,
perché non dubitiamo mai di raggiungere quei beni
che tu ci hai rivelato e promesso.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 14,19-28
Riferirono alla Chiesa quello che Dio aveva fatto per mezzo loro.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, giunsero [a Listra] da Antiòchia e da Icònio alcuni Giudei, i quali persuasero la folla. Essi lapidarono Paolo e lo trascinarono fuori della città, credendolo morto. Allora gli si fecero attorno i discepoli ed egli si alzò ed entrò in città. Il giorno dopo partì con Bàrnaba alla volta di Derbe.
Dopo aver annunciato il Vangelo a quella città e aver fatto un numero considerevole di discepoli, ritornarono a Listra, Icònio e Antiòchia, confermando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede «perché – dicevano – dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni». Designarono quindi per loro in ogni Chiesa alcuni anziani e, dopo avere pregato e digiunato, li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto.
Attraversata poi la Pisìdia, raggiunsero la Panfìlia e, dopo avere proclamato la Parola a Perge, scesero ad Attàlia; di qui fecero vela per Antiòchia, là dove erano stati affidati alla grazia di Dio per l’opera che avevano compiuto.
Appena arrivati, riunirono la Chiesa e riferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro e come avesse aperto ai pagani la porta della fede. E si fermarono per non poco tempo insieme ai discepoli.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 144

I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.

Canti la mia bocca la lode del Signore
e benedica ogni vivente il suo santo nome,
in eterno e per sempre.

Canto al Vangelo (Lc 24,46.26)
Alleluia, alleluia.
Cristo doveva patire e risorgere dai morti,
ed entrare così nella sua gloria.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 14,27-31
Vi do la mia pace.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i doni della tua Chiesa in festa,
e poiché le hai dato motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, Signore, l’offerta che ti presentiamo
e riempi dei doni del tuo Spirito
coloro che hai chiamato a seguire il Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


PREFAZIO PASQUALE V
Cristo sacerdote e vittima

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Se siamo morti con Cristo,
crediamo che con Cristo anche vivremo”.
Alleluia. (Rm 6,8)

Oppure:
“Bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre
e faccio quello che il Padre mi ha comandato”.
Alleluia. (Gv 14,31)


Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo,
che hai rinnovato con i sacramenti pasquali
e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Si allieti il tuo popolo, Signore,
per la comunione al sacramento della vita
e, confortato dal tuo dono,
si dedichi a servizio della Chiesa e dei fratelli.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-05-2014)
Ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre
Il Signore mette alla prova Abramo. Vuole saggiare le profondità del suo cuore, la verità del suo amore, la sincerità della sua obbedienza, il totale affidamento a Lui. È capace Abramo di rinunciare al suo futuro per amore del suo Dio? Il futuro di Abramo è Isacco. È disposto Abramo a fare il sacrif ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-05-2014)
Commento su At 14,21b-22
Barnaba e Paolo (... ) ritornarono a Listra, Icònio e Antiòchia, confermando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede «perché - dicevano - dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni». Atti 14,21b-22 Come vivere questa Parola? Barnaba e Paolo, come fiaccole arden ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 30-04-2013)
Vi lascio la pace
Tanto è il rancore che fluttua nell'aria. Musi lunghi, pensieri negativi, propositi di vendetta sono propri di moltissime persone. Basta un niente per farci arrabbiare, per giudicare male, per contrariarsi e mettere al confine del nostro cuore chiunque ci abbia fatto un torto, anche un piccolo screz ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-04-2013)
Ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre
Per comprendere quanto Gesù dice oggi ai suoi discepoli ci lasceremo aiutare dal Libro di Giobbe. Secondo il principe di questo mondo, un uomo ama Dio quando sta bene. Quando sta male lo maledice. Dio sfida Satana attestando che il suo servo Giobbe lo amerà anche nella povertà, nel nulla, anche nell ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-04-2013)
Commento su Giovanni 14,27
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Gv 14,27 Come vivere questa Parola? Nel contesto del discorso dell'ultima cena, queste parole di Gesù suonano veramente come suo testamento ed eredità preziosa. Ma che cosa è la pace? La pace è armonia dell'ordine e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-05-2012)
Commento su Giovanni 14,27-31a
È diversa la pace che dona il Signore Gesù, non è come la pace che dona questo mondo. Spesso la pace la intendiamo come un'assenza di conflitto. In realtà è impossibile che non avvengano tensioni e conflitti nelle nostre vite. Le grandi guerre non sono che la somma dei piccoli conflitti che ogni gio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-05-2012)
Commento su Giovanni 14,27
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Gv 14,27 Come vivere questa Parola? Quanto è importante accogliere questa parola del Signore in tutta la sua portata, soprattutto oggi, in questo nostro mondo pieno d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-05-2012)
Bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre
L'Antico Testamento ci aiuta a comprendere quanto Gesù afferma di sé. Maestro in questa scienza è il Libro di Giobbe: "Ora, un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore e anche Satana andò in mezzo a loro. Il Signore chiese a Satana: «Da dove vieni?». Satana rispose al Signore: «Dalla ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-05-2011)
Commento su Giovanni 14,27
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Gv 14,27 Come vivere questa Parola? Pace, per gli orientali, è la parola che esprime più di ogni altra la pienezza di uno "star bene in tutto l'essere, tutto quello a cui, chi esiste, può aspirare. Augurare la pace sig ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-05-2011)
Cosa temete?
La liturgia della Parola di Dio ci offre oggi parole di consolazione: il Signore ci dona la vera pace, di cui Lui solo è garante. Attraverso la sua vita e la vita dei suoi servi fedeli che abitano la santa Chiesa di Dio, ci incoraggia a non avere paura: nulla ha da temere chi rimette la sua volontà ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-05-2011)
Come il Padre mi ha comandato, così io agisco
Qual è la vera sorgente della pace che deve ricolmare il cuore dei discepoli in questo istante di separazione? Questa fonte è la conoscenza della verità di Cristo Gesù e del Padre. Chi è Cristo Gesù? È Colui che va dal Padre, ma subito dopo ritorna dai suoi Apostoli. Parte e ritorna. Non parte per s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-05-2010)
Come il Padre mi ha comandato, così io agisco
Gesù dona la pace ai suoi discepoli. La pace di Gesù è perdono, riconciliazione, rigenerazione, nuova creazione, elevazione alla dignità di figli adottivi di Dio, partecipazione della natura divina, amicizia e accoglienza nella sua familiarità, dono di ogni grazia e verità senza misura, incorporazio ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-05-2010)
Vi lascio la pace
La pace è il dono di Cristo redentore del mondo. Dopo la sua gloriosa risurrezione, egli ripetutamente, apparendo ai suoi, li saluta dicendo: «Pace a voi». Poi mostra loro le mani forate dai chiodi e il costato aperto dalla lancia. Vuole così ricordare loro e annunciare a tutti noi che quel dono è s ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-05-2010)

Dalla Parola del giorno Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Come vivere questa Parola? ?Pace' è la prima parola che Gesù risorto rivolge ai discepoli quando appare loro nel cenacolo. È frutto della sua passione-risurrezione che ha eliminato il peccato, l'ostacolo che impediva al creato di ric ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 04-05-2010)
Primavera dello Spirito
Inserirsi nel cammino pasquale è recuperare l'azione di Gesù alla luce dello Spirito. Ecco che quello che è stato vissuto da Gesù nella storia viene ripreso dallo Spirito che: - lo rende presente in modo attuale e sempre unico nella storia; - lo inserisce nel piano di Dio, manifestando al mondo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-05-2009)

Bisogna attraversare molte tribolazioni per entrare nel Regno di Dio. Lo sa Paolo che è appena stato lapidato, lo sanno i discepoli, lo sappiamo noi. Le difficoltà della vita, di salute, le incomprensioni famigliari, la consapevolezza del proprio limite, in certi momenti, ci tolgono il fiato, ci sco ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-05-2009)
Vi lascio la pace, vi do la mia pace
La pace di Cristo non coincide con quella che gli uomini dicono di cercare: è un dono che entra nel profondo del cuore. La pace di Gesù non è una conquista sanguinosa, ma un dono di Dio, che viene attraverso Gesù. Chi lo riceve è liberato dall?ansietà e turbamento del cuore. Le tribolazioni ci saran ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-05-2009)

Dalla Parola del giorno Vi lascio la pace, vi do la mia pace; non come la dà il mondo io la do a voi. Come vivere questa Parola? La pace è un dono che Gesù ci lascia, più che un bene da conquistare a denti stretti. Sì, perché la pace che Egli ci lascia non è quella del mondo:?Non come la dà il ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 12-05-2009)
Commento Giovanni 14,27-31
1) Preghiera O Padre, che nella risurrezione del tuo Figlio ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, rafforza in noi la fede e la speranza, perché non dubitiamo mai di raggiungere quei beni che tu ci hai rivelato e promesso. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vang ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-04-2008)

Il Signore ci dona la sua pace, che è una pace diversa da quella che dona il mondo. L'abbiamo sperimentato e lo sperimentiamo in questo inizio di terzo millennio: il mondo si è svegliato impaurito e guerriero, e tutte le conquiste che sembravano aver portato i buissimi anni del ventesimo secolo sono ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-04-2008)
Vi dò la mia pace
Gesù prendendo congedo dai suoi, li saluta nella forma abituale: "Vi lascio la mia pace, vi do la mia pace". Sulle sue labbra questo saluto assume un altro significato. Il mondo, con i suoi comuni saluti, non fa' che augurare la pace; Gesù invece la dona, la comunica realmente. Inoltre la pace di Cr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-04-2008)

Dalla Parola del giorno Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Come vivere questa Parola? Gesù ci lascia un'eredità preziosa: ciò di cui l'uomo d'oggi ha particolarmente bisogno. Non si tratta, infatti, di un bene che se c'è te lo godi volentieri, ma se n ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 22-04-2008)
La pace e la croce
Lettura Nel momento del commiato, Gesù fa ai suoi discepoli il dono della pace e rivolge l'invito alla gioia, al rallegramento, perché egli ritorna al Padre. La parola di Gesù anticipa l'evento della sua dipartita, di modo che questo, quando avverrà, non sia sconvolgente per i discepoli, ma vissuto ...
(continua)
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