LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 23 Maggio 2011 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Lunedì della V settimana di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP051 ;
Giacobbe amava Rachele e, per fare di lei la sua sposa, fu disposto a servire il suocero Labano per sette anni, che “gli sembrarono pochi giorni tanto era il suo amore per lei” (Gen 29,20). Ingannato da Labano, fu disposto a servire per altri sette anni. La carità “tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta” (1Cor 13,7). La profonda convinzione e la perseveranza sono i segni del vero amore.
Nel Vangelo di oggi, nostro Signore ripete questo concetto almeno tre volte: se uno lo ama, osserverà la sua parola, le sue parole e i suoi comandamenti. Osservare i suoi comandamenti (riassunti in quello dell’amore), osservare le sue parole (cioè il suo insegnamento trasmesso dalla Chiesa), è possibile solo se osserviamo la sua parola, in particolare quando la Parola del Padre si è impossessata dei nostri cuori (sant’Agostino).
È l’opera dello Spirito Santo, l’amore fra il Padre e il Figlio, che è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dei sacramenti. Come la missione del Figlio ha avuto per effetto di condurci presso il Padre, così la missione dello Spirito Santo ha per effetto di condurci al Figlio (san Tommaso d’Aquino). È proprio lo Spirito Santo che ci rende capaci di affrontare ogni cosa per Cristo. Vieni, Spirito Santo!

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Antifona d'ingresso
È risorto il buon Pastore,
che ha dato la vita per le sue pecorelle,
e per il suo gregge
è andato incontro alla morte. Alleluia.


Colletta
O Padre, che unisci in un solo volere
le menti dei fedeli,
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi
e desiderare ciò che prometti,
perché fra le vicende del mondo
là siano fissi i nostri cuori
dove è la vera gioia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 14,5-18
Vi annunciamo che dovete convertirvi da queste vanità al Dio vivente.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, a Icònio ci fu un tentativo dei pagani e dei Giudei con i loro capi di aggredire e lapidare Paolo e Bàrnaba; essi lo vennero a sapere e fuggirono nelle città della Licaònia, Listra e Derbe, e nei dintorni, e là andavano evangelizzando.
C’era a Listra un uomo paralizzato alle gambe, storpio sin dalla nascita, che non aveva mai camminato. Egli ascoltava Paolo mentre parlava e questi, fissandolo con lo sguardo e vedendo che aveva fede di essere salvato, disse a gran voce: «Àlzati, ritto in piedi!». Egli balzò in piedi e si mise a camminare. La gente allora, al vedere ciò che Paolo aveva fatto, si mise a gridare, dicendo, in dialetto licaònio: «Gli dèi sono scesi tra noi in figura umana!». E chiamavano Bàrnaba «Zeus» e Paolo «Hermes», perché era lui a parlare.
Intanto il sacerdote di Zeus, il cui tempio era all’ingresso della città, recando alle porte tori e corone, voleva offrire un sacrificio insieme alla folla. Sentendo ciò, gli apostoli Bàrnaba e Paolo si strapparono le vesti e si precipitarono tra la folla, gridando: «Uomini, perché fate questo? Anche noi siamo esseri umani, mortali come voi, e vi annunciamo che dovete convertirvi da queste vanità al Dio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano. Egli, nelle generazioni passate, ha lasciato che tutte le genti seguissero la loro strada; ma non ha cessato di dar prova di sé beneficando, concedendovi dal cielo piogge per stagioni ricche di frutti e dandovi cibo in abbondanza per la letizia dei vostri cuori». E così dicendo, riuscirono a fatica a far desistere la folla dall’offrire loro un sacrificio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 115

Non a noi, Signore, ma al tuo nome dà gloria.

Non a noi, Signore, non a noi,
ma al tuo nome da’ gloria,
per il tuo amore, per la tua fedeltà.
Perché le genti dovrebbero dire:
«Dov’è il loro Dio?».

Il nostro Dio è nei cieli:
tutto ciò che vuole, egli lo compie.
I loro idoli sono argento e oro,
opera delle mani dell’uomo.

Siate benedetti dal Signore,
che ha fatto cielo e terra.
I cieli sono i cieli del Signore,
ma la terra l’ha data ai figli dell’uomo.

Canto al Vangelo (Gv 14,26)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa,
dice il Signore,
e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 14,21-26
Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome vi insegnerà ogni cosa.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, l’offerta del nostro sacrificio,
perché, rinnovati nello spirito,
possiamo rispondere sempre meglio
all’opera della tua redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, Signore, i nostri doni
e fa’ che, uniti a Cristo Gesù,
mediatore della nuova alleanza,
sperimentiamo nel sacramento l’opera della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE V
Cristo sacerdote e vittima

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Vi lascio la pace, vi dò la mia pace,
non come la dà il mondo, io la dò a voi”,
dice il Signore. Alleluia. (Gv 14,27)

Oppure:
“Se uno mi ama, osserverà la mia parola,
e il Padre mio lo amerà, e noi verremo a lui
e prenderemo dimora presso di lui”. Alleluia. (Gv 14,23)


Preghiera dopo la comunione
O Dio grande e misericordioso,
che nel Signore risorto
riporti l’umanità alla speranza eterna,
accresci in noi l’efficacia del mistero pasquale,
con la forza di questo sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
La comunione ai santi misteri, Signore,
sia fonte di perfetta libertà per il tuo popolo,
perché, fedele alla tua parola,
cammini nella via della giustizia e della pace.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-05-2014)
Vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
Vi è una sostanziale differenza tra l'Antica e la Nuova Alleanza. Nell'Antica la Legge è stata scritta su tavole di pietra. Una fredda pietra doveva sempre ricordare la Parola dell'Alleanza. Il cuore era di pietra allora ed anche la Legge era stata scritta sulla pietra. Fu il fallimento totale. Isra ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-05-2014)
Commento su At 14,15
"Anche noi siamo esseri umani, mortali come voi, e vi annunciamo che dovete convertirvi da queste vanità al Dio vivente". Atti 14,15 Come vivere questa Parola? Questa pericope è inserita in una pagina che ha tinte drammatiche con venature tragicomiche. Un po' com'è spesso la vita! Barnaba e Paol ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-05-2012)
Commento su Giovanni 14,21-26
Quella di cui parla Gesù nel vangelo di oggi è una progressione spirituale che ci conduce all'intima unione con Dio. È una questione d'amore, inizialmente, di fascinazione: abbiamo incontrato qualcuno che ci ha parlato di Dio spalancandoci al mistero, aprendo il nostro cuore alla sua presenza, lo ab ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-05-2012)
Commento su Giovanni 14,23
Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui". Gv 14,23 Come vivere questa Parola? Questo testo di oggi rivela l'intensità di un amore che, da parte di Dio, diventa promessa di un'inimmaginabile intimità. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-05-2012)
Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
Nell'Antico Testamento Dio aveva dato la Legge ai figli di Israele. Questa però mai avrebbe potuto prendere in considerazione tutta la vita di un uomo, tutta la vita degli uomini. Questa è troppo complessa perché la si possa leggere alla luce dei soli Comandamenti. Per questo motivo il Signore, oltr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-05-2011)
Commento su Atti 14,15
Vi annunciamo che dovete convertirvi da queste vanità al Dio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano. Atti 14,15 Come vivere questa Parola? L'impegno di evangelizzazione da parte di Paolo e Barnaba è tutt'altro che facile. I Giudei si alleano ai pa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-05-2011)
Se uno mi ama, osserverà la mia parola
Amore ed obbedienza sono l'uno l'albero e l'altra il frutto. Il vero amore produce sempre un frutto di grande obbedienza. Quando l'amore scade, viene meno, secca, anche l'obbedienza scade, secca, viene meno. Quando l'amore è forte, tutto si sopporta, tutto si scusa, tutto si crede, tutto si accoglie ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 11-05-2010)
Manifestarsi
LO SPIRITO SANTO rende presente la Parola ascoltata da Gesù. Ascoltare Gesù non basta. Tutti possono ascoltarlo. Anche chi non crede può ascoltare Gesù. Ma non tutti possono ascoltarlo nello Spirito. E' il dono fatto a chi crede amando questa Parola. Manifestarsi. Ecco che cosa cambia in ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-05-2009)

Il Signore si rivela solo a pochi discepoli, all'inizio, perché essi portino la Parola ad ogni uomo. E chi accoglie la Parola e la vive, dimostra di avere scoperto la misura dell'amore di Dio. Il discorso che Gesù fa a Giuda non fa una piega, se non che ci mette nei pasticci. Giuda, probabilmente, s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-05-2009)
L?amore nella fedeltà
Alla verità fa capo l?umiltà. Questa è umile ma fondamentale virtù cristiana che spesso è disprezzata o mal compresa. L?umiltà mal compresa diventa distorsione e contorsione dello spirito: ipocrisia, affettazione, caricatura. La vera umiltà si trova nell?insegnamento e nella vita di Gesù. E poi nell ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-05-2009)

Dalla Parola del giorno Se uno mi ama osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Come vivere questa Parola? Il verbo ?dimorare? è molto frequente nei testi di S. Giovanni, e quasi sempre è insieme al verbo ?amare?! Per il quarto evange ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 11-05-2009)
Commento Giovanni 14,21-26
1) Preghiera O Padre, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-04-2008)

Perché ti sei rivelato a noi e non al mondo? Anch'io mi pongo questo quesito, spesso. Me lo chiedo quando incontro persone trasparenti, grandi uomini assetati di fede, pieni di autenticità e di bene e che - pure - non riescono ad abbandonarsi alle mani di Dio e si dicono non credenti. Me lo chiedo q ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-04-2008)
Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa
La conoscenza che il credente ha di Dio, il Padre di Gesù, è tale che egli ne osserverà i comandamenti. "Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama. Chi mi ama, sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui". Ecco un'altra grande promessa che sicuramente ha sos ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-04-2008)

Dalla Parola del giorno Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui. Come vivere questa Parola? Qui tocchiamo le profondità abissali dell'Amore di Dio per noi, ma cogliamo anche il realismo dell'amor ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 21-04-2008)
La conoscenza e la dimora
Lettura Il testo apre delle prospettive sull'esistenza terrena dei discepoli di Gesù: essa si distingue per una relazione che si fonda sull'amore per il Maestro e che si esprime nell'osservanza dei comandamenti. I discepoli che lo amano e che, pertanto, sono amati dal Padre, avranno una conoscenza ...
(continua)
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