LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 17 Maggio 2011 <

Domenica 15 Maggio 2011

Lunedì 16 Maggio 2011

Martedì 17 Maggio 2011

Mercoledì 18 Maggio 2011

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Martedì della IV settimana di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP042 ;
Segno che contraddistingue il pastore è il richiamo. L’impostore può tentare di imitarlo, ma le pecore non si lasciano ingannare. È il richiamo del vero Pastore che provoca la loro reazione in risposta. Esse sentono, seguono e hanno fiducia.
Le parole e le azioni di Cristo non arrivano a farlo conoscere come Messia: manca un elemento essenziale, cioè la fede. Questa risposta è riservata a chi appartiene al Buon Pastore. Egli conosce le sue pecore ed esse conoscono lui. I Giudei possono servirsi della persuasione o della persecuzione, ma non attireranno a sé i discepoli del Signore. Qual è il fondamento di questa certezza? È molto semplice: il Padre. Egli è più grande di tutti. L’espressione di Cristo “io e il Padre” indica un’unica persona. Agli occhi dei Giudei, un’affermazione del genere è una bestemmia, mentre per i discepoli riassume tutto l’insegnamento di Gesù.
Tale affermazione è apportatrice di conflitto: i Giudei devono annientare Gesù e disperderne i discepoli. La questione è grave. Gesù è davvero il Figlio di Dio? I Giudei l’accusano di proclamarsi Dio. La verità è però un’altra. La verità è che in Gesù, Dio si fa uomo.

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Antifona d'ingresso
Rallegriamoci ed esultiamo,
diamo gloria a Dio,
perché il Signore ha preso possesso del suo regno,
il nostro Dio, l’Onnipotente. Alleluia. (Ap 19,7.6)


Colletta
Dio Padre onnipotente,
che ci dai la grazia di celebrare
il mistero della risurrezione del tuo Figlio,
concedi a noi di testimoniare con la vita
la gioia di essere salvati.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 11,19-26
Cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, quelli che si erano dispersi a causa della persecuzione scoppiata a motivo di Stefano erano arrivati fino alla Fenicia, a Cipro e ad Antiòchia e non proclamavano la Parola a nessuno fuorché ai Giudei. Ma alcuni di loro, gente di Cipro e di Cirène, giunti ad Antiòchia, cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore. E la mano del Signore era con loro e così un grande numero credette e si convertì al Signore.
Questa notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, e mandarono Bàrnaba ad Antiòchia. Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede. E una folla considerevole fu aggiunta al Signore.
Bàrnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Sàulo: lo trovò e lo condusse ad Antiòchia. Rimasero insieme un anno intero in quella Chiesa e istruirono molta gente. Ad Antiòchia per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 86

Genti tutte, lodate il Signore.

Sui monti santi egli l’ha fondata;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.
Di te si dicono cose gloriose,
città di Dio!

Iscriverò Raab e Babilonia
fra quelli che mi riconoscono;
ecco Filistea, Tiro ed Etiopia:
là costui è nato.
Si dirà di Sion:
«L’uno e l’altro in essa sono nati
e lui, l’Altissimo, la mantiene salda».

Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
«Là costui è nato».
E danzando canteranno:
«Sono in te tutte le mie sorgenti».

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 10,22-30
Io e il Padre siamo una cosa sola.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, Signore, questo sacrificio,
che ti offriamo in rendimento di grazie
per i tuoi benefici,
e fa’ che al dono della tua benevolenza
corrisponda l’impegno della nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE IV
La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In lui, vincitore del peccato e della morte,
l’universo risorge e si rinnova,
e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Cristo doveva patire
e risuscitare dai morti
e così entrare nella sua gloria. Alleluia. (cf. Lc 24,46.26)

Oppure:
“Le mie pecore ascoltano la mia voce
e io le conosco ed esse mi seguono”. Alleluia. (Gv 10,27)


Preghiera dopo la comunione
Esaudisci, Signore, le nostre preghiere:
la partecipazione al mistero della redenzione
ci dia l’aiuto per la vita presente
e ci ottenga la felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Signore, la grazia dei sacramenti pasquali
cresca di giorno in giorno nella nostra vita,
e l’Eucaristia che abbiamo offerto e ricevuto
ci edifichi tutti nel tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-05-2014)
Nessuno le strapperà dalla mia mano
Gesù afferma che nessuno strapperà le pecore dalla sua mano. Non vi è alcuna potenza né sulla terra né negli inferi che possano sottrargli una sola pecora. Davide è figura di Cristo Gesù. Ascoltiamo quanto egli racconta al re Saul, nel giorno in cui lui si rende disponibile per andare a sostenere il ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-05-2014)
Commento su At 11, 23-24
"Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede." Atti 11, 23-24 Come vivere questa Parola? La lettura degli Atti degli Apostoli rivela alcune delle caratte ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 23-04-2013)
Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute
Dare la vita per una persona, per un figlio, per la moglie, per il marito, per i propri genitori. Questa frase richiama alla mente l'estremo sacrificio: morire al posto di qualcuno. Gettarsi in acqua per salvare chi sta annegando, proporsi per la fucilazione al posto di un altro, scagliarsi contro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-04-2013)
Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore
I Giudei, persone scaltre e furbe, vogliono far uscire Cristo allo scoperto. Gli chiedono che manifesti loro la sua vera identità: "Fino a quando ci terrai nell'incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente". È questa una richiesta ambigua, a motivo del loro cuore che è ambiguo. Essi non ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-04-2013)
Commento su Giovanni 10,29-30
«Nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola» Gv 10,29-30 Come vivere questa Parola? La liturgia odierna ci ripropone il vangelo della domenica in forma allargata (Gv 10,22-30), partendo dalla discussione tra i Giudei incerti sull'identità di Gesù: "Se tu sei il ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-05-2012)
Commento su Giovanni 10,27
Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Gv 10,27 Come vivere questa Parola? "Ascoltare", un verbo che forse per noi dice poco: siamo troppo abituati a passare da un'informazione all'altra senza lasciarci permeare da quanto ci raggiunge. Biblicamente, invece, è un ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-05-2011)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
Gesù parla ai Giudei per immagini, similitudini, parabole. In esse la verità è tutta intera, ma è come nascosta. Quanti sono semplici e puri di cuore, la comprendono perché lo Spirito Santo li illumina e li aiuta. Quanti invece sono superbi, arroganti, spiritualmente prepotenti, perché pieni di se s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-05-2011)
Parole e gesti di salvezza
«Le mie pecore ascoltano la mia voce(...). Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano. (...)dalla mano del Padre mio» (Gv 10, 28 - 29). La voce di Gesù ha annunziato la buona novella del Vangelo sulla quale fondare la nostra esistenza. Egli non ha detto ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-05-2011)
Commento su Giovanni 10,28
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Gv 10,28 Come vivere questa Parola? Il brano evangelico di oggi è assai polemico, infatti finisce con il rischio di lapidare Gesù. L'argomento si riferisce all'incredulità dei giudei rispetto alla me ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-05-2011)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
Gesù parla ai Giudei per immagini, similitudini, parabole. In esse la verità è tutta intera, ma è come nascosta. Quanti sono semplici e puri di cuore, la comprendono perché lo Spirito Santo li illumina e li aiuta. Quanti invece sono superbi, arroganti, spiritualmente prepotenti, perché pieni di se s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-04-2010)
Non credete perché non siete mie pecore
Gesù rivelandosi a noi nella sua persona umano-divina ci si è fatto conoscere come l'inviato del Padre per la nostra salvezza. Si è posto nei confronti dell'umanità e di ogni uomo come il pastore buono, che ama, protegge e guida le sue pecore, è disposto a dare la vita per ognuno di esse. Si è china ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-04-2010)

Dalla Parola del giorno Ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani. Come vivere questa Parola? La prima lettura di oggi offre una bella descrizione della primitiva diffusione del cristianesimo. In primo luogo, essa avviene grazie alla persecuzione (v.19): in quanto ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 27-04-2010)

La festa della dedicazione del tempio di Gerusalemme ricorreva a metà dicembre. Con tale solennità i giudei celebravano l'anniversario della purificazione del tempio operata da Giuda Maccabeo (cfr 1Mac 4,36-59; 2Mac 10,1-8). I giudei mascherano la loro intenzione ipocrita, dichiarando di avere l'an ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 27-04-2010)
Testimoni del Pastore
"DICCI SE SEI TU IL CRISTO!" Dire il Cristo al mondo non è questione di intelligenza o di conoscenza umana. Anche la miglior strumentazione umana nella comunicazione non potrà mai sopperire alla docilità della conoscenza fiduciosa che di fronte al Vangelo si apre a ogni conoscenza dall'alto. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-05-2009)

Ci sono dei momenti nella vita in cui dimoriamo nella tenebra più fitta e non avvertiamo più la presenza di Dio. Dio c'è, ma è lontano, Cristo ci ama, certo, ma sembra occupato a fare tutt'altro. E quei momenti possono anche prolungarsi nel tempo, mettendo a durissima prova la nostra fede. Proprio a ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-05-2009)
Io e il Padre siamo una cosa sola
Gesù è il Messia: non lo ha ancora compreso chi non appartiene a lui, perché privo della disponibilità della fede. La domanda preoccupata: ?tu chi sei?? è quella che il mondo attuale seguita a rivolgere a lui. La risposta di Gesù è piena di evidenza e di naturalezza: non dottrine elaborate, ma l?evi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-05-2009)
Commento su Giovanni 10,27
Dalla Parola del giorno ?Le mie pecore ascoltano la mia voce: io le conosco ed esse seguono me.? Come vivere questa Parola? Siamo ancora dentro la simbologia, ricca e profonda, del pastore. E ritorna un verbo che è pregnante nel suo significato: il verbo conoscere e, subito dopo, il ?seguire?. ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 05-05-2009)
Commento Giovanni 10,22-30
1) Preghiera Dio Padre onnipotente, che ci dai la grazia di celebrare il mistero della risurrezione del tuo Figlio, concedi a noi di testimoniare con la vita la gioia di essere salvati. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Giovanni 10,22-30 ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-04-2008)

«No, nessuno mi rapirà dalla Sua mano». È una preghiera, un'invocazione che consiglio a chi viene a scaricare la sua angoscia e la sua fatica nelle mie povere mani di prete. Ci sono situazioni, molte, troppe, in cui non si sa più che fare: un matrimonio sbagliato, un figlio con cui non si dialoga, u ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-04-2008)
Io e il Padre siamo una cosa sola
Gesù passeggiava nel tempio e i giudei gli si fecero incontro e gli dissero: "Fino a quando terrai l'animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente". Essi vogliono proprio sapere se il Cristo è colui che dice di essere. La richiesta sembra più che pertinente, ma dalla risposta di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-04-2008)
Commento Gv 10, 27-28
Dalla Parola del giorno "Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano." Gv 10, 27-28 Come vivere questa Parola? Ancora una pennellata si aggiunge al profilo del Buon Pastore-Messi ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 15-04-2008)
L?inverno interiore
Lettura La scena che il testo propone alla meditazione si svolge nel tempio, durante la festa della Dedicazione, nel periodo invernale (vv. 22-23). I Giudei provocano Gesù perché dica con chiarezza se è il Messia. Egli risponde che lo ha già detto, ma non vogliono credergli. Eppure, anche le sue op ...
(continua)
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