LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 7 Maggio 2011 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Sabato della II settimana di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP026 ;
Dal racconto degli altri Vangeli sappiamo il carattere drammatico della traversata del lago agitato: come le onde facessero dondolare la barca da una parte all’altra, e i discepoli, che Gesù aveva esortato a precederlo dall’altra parte del lago, temessero per la loro vita. Il Vangelo di san Giovanni non racconta niente di tutto questo. Certamente si può immaginare il comportamento dei discepoli, ma non viene menzionato. Chiaramente, l’evangelista non vuole che ci soffermiamo sull’atteggiamento dei discepoli; perché, in fondo, ciò non ha importanza per il racconto. Solo Gesù è importante.
I discepoli se ne sono resi conto: bisogna che Gesù salga sulla loro barca, altrimenti questa non raggiungerà la riva. Ma i discepoli hanno sottovalutato Gesù: la barca raggiunge sempre il suo scopo, se Gesù lo vuole; questo non dipende assolutamente dalla sua presenza fisica sulla barca. Gesù rimane sempre il padrone della sua Chiesa. Senza restrizioni. Ed è per questo che egli può dire di se stesso: sono io. Nell’Antico Testamento, è in questo modo che Dio parlava al suo popolo.

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Antifona d'ingresso
Voi siete un popolo redento;
annunziate le grandi opere del Signore,
che vi ha chiamato dalle tenebre
alla sua ammirabile luce. Alleluia. (1Pt 2,9)


Colletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 6,1-7
Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove.
Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola».
Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 32

Su di noi sia il tuo amore, Signore.

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo,
e ha salvato gli uomini nella sua misericordia.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 6,16-21
Videro Gesù che camminava sul mare.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao.
Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.
Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!».
Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo
e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita
in unione alla vittima spirituale,
il tuo servo Gesù,
unico sacrificio a te gradito.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:
Accogli, Padre santo, i doni che la Chiesa ti offre,
e concedi ai tuoi figli di servirti con libertà di spirito
nella gioia del Signore risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


PREFAZIO PASQUALE II
La nuova vita in Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Per mezzo di lui rinascono a vita nuova i figli della luce,
e si aprono ai credenti le porte del regno dei cieli.
In lui morto è redenta la nostra morte,
in lui risorto tutta la vita risorge.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Quelli che mi hai dato, Padre,
voglio che siano con me, dove sono io,
perché contemplino
la gloria che mi hai dato”. Alleluia. (Gv 17,24)

Oppure:
I discepoli presero Gesù sulla barca
e rapidamente la barca toccò la riva. Alleluia. (Gv 6,21)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai nutriti con questo sacramento,
ascolta la nostra umile preghiera:
il memoriale della Pasqua,
che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare,
ci edifichi sempre nel vincolo della tua carità.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Dio, che in questo mirabile sacramento
comunichi alla Chiesa la tua forza e la tua pace,
donaci di aderire intimamente a Cristo,
per edificare, con il lavoro quotidiano,
il tuo regno di libertà e di amore.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Riccardo Ripoli     (Omelia del 13-04-2013)
Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento
Vi siete mai ritrovati su una barchetta in mezzo al mare quando il vento cambia direzione, si rafforza ed improvvisamente il mare si ingrossa? A me più di una volta e non è una situazione piacevole. Quando sei a terra e arriva il vento forte al massimo ti può buttare per terra, ma quando sei in mare ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-04-2013)
Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento
Creatore dei venti è Dio. Di essi Egli si serve per realizzare la sua volontà che spesso è di giudizio sulle nazioni e sullo stesso Israele. "Fai dei venti i tuoi messaggeri, delle fiamme guizzanti i tuoi ministri" (Sal 103, 4). "Fa salire le nubi dall'estremità della terra, produce le folgori per l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-04-2013)
Commento su Atti 6,1
In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell'assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove At 6,1 Come vivere questa Parola? Anche nell'idilliaco mondo degli Atti si verificano delle crepe. In real ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-04-2012)
Commento su Giovanni 6,16-21
Non è andato bene, il miracolo dei pani e dei pesci. Anzi, a voler essere precisi, è il peggior miracolo di Gesù. Per lui era l'occasione di manifestare il vero volto di Dio e dell'uomo. Il messaggio era chiaro: davanti alla sofferenza del mondo, davanti al dolore dell'uomo, condividi ciò che hai. L ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-04-2012)
Vedono Gesù camminare sul mare e hanno paura
E' una pagina di Vangelo che fa sempre bene leggere, perché anima profondamente la nostra speranza. La descrizione della situazione iniziale ci pone in un contesto ecclesiale: i discepoli, lasciati soli, sono nelle tenebre, sono esposti all'assalto di forze avverse. Anche loro, come ogni uomo, trove ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-04-2012)
Commento su Giovanni 6, 17-18
Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato perché soffiava un forte vento. Gv 6, 17-18 Come vivere questa parola? Venuta la sera, di discepoli di Gesù, decidono di tornare alla normalità di Cafarnao: può darsi che si sentivano un po' confusi, delusi: la folla voleva ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-04-2012)
Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento
Dopo la moltiplicazione dei pani, Gesù è fortemente tentato dalle voci della folla. Quanti avevano mangiato, riconoscono in Gesù il profeta che doveva venire e decidono di farlo loro re: "Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene n ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-05-2011)
Sono io, non abbiate paura!
Certi eventi della vita di Gesù sono tuttora di difficile interpretazione. Il mistero che li avvolge sembra essere impenetrabile. La giusta metodologia è una sola: partire dagli elementi noti per giungere a quelli misteriosi. Andare dal visibile rivelato all'invisibile da comprendere, chiedendo luce ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-05-2011)
Commento su Giovanni 6,19
Dalla Parola del giorno Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare. Come vivere questa Parola? Gesù, ha appena compiuto un miracolo che fa andare la gente fuori di sé: un uomo così può risolvere tutti i nostri problemi, darci sicurezza e tranquillità. Pe ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-04-2010)

Dalla Parola del giorno I Dodici [...] dissero: Non è giusto che noi trascuriamo la parola di Dio per il servizio delle mense. Cercate dunque, fratelli, tra di voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di saggezza, ai quali affideremo quest'incarico. Come vivere questa Parola? È ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-04-2010)
«Sono io, non temete»
Cogliamo i particolari di una scena che l'evangelista Giovanni ci descrive: i discepoli di Gesù sono su una barca e stanno facendo la traversata del lago di Tiberìade, diretti a Cafàrnao. «Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento». Il d ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 17-04-2010)

Dopo la moltiplicazione dei pani, i discepoli, come la folla, avevano acclamato Gesù re, ma la loro speranza era stata delusa. Ora scendono al lago e, sconsolati, dirigono la barca verso Cafarnao per ritornare a casa loro e al loro lavoro. Giovanni sottolinea questa incomprensione dei discepoli con ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 17-04-2010)
Con Lui sul mare
Gesù Risorto ci raggiunge in modo imprevisto e nel turbine del mondo. NON RIUSCIAMO A DISTINGUERLO SE NON DALLA SUA VOCE. "Sono io!" Allora, se lo prendiamo con noi nella traversata della vita, approderemo con serenità ai lidi prefissati. GESU' CAMMINA SUL MARE PER VENIRE SULLA NOSTRA BARC ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-04-2009)
Predicate il Vangelo ad ogni creatura.
La Chiesa ci propone nella Festa di San Marco Evangelista un brano molto importante, si tratta dell?ultima apparizione del Risorto ai suoi discepoli ai quali viene affidato un mandato missionario universale. Sappiamo benissimo che l?ascensione al cielo non era l?abbandono di Gesù, ma solo un suo mom ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-04-2009)

Dalla Parola del giorno Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: ?Non è giusto che noi trascuriamo la parola di Dio per il servizio delle mense. Cercate dunque, fratelli, tra di voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di saggezza, ai quali affideremo quest?in ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-04-2008)

La moltiplicazione dei pani e dei pesci si è rivelato un fallimento, la gente non ha capito il senso profondo del miracolo e neppure gli apostoli stanno col Maestro: egli sale sulla montagna, loro scendono a pescare... Con il miracolo della moltiplicazione Gesù afferma che condividere anche quel poc ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 05-04-2008)

Mare agitato, forte vento, buio... condizioni non certamente favorevoli per chi si trova sul mare. Tutti avranno pensato: "Oh! Se Gesù fosse stato qui, gli avremmo chiesto di fare un miracoletto e di fermare la tempesta e il vento..." Ed ecco che improvvisamente lo vedono camminare sull'acqua. Sarà ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-04-2008)
Commento At 6,1
Dalla Parola del giorno "Mentre aumentava il numero dei discepoli, sorse un malcontento fra gli ellenisti verso gli Ebrei, perché venivano trascurate le loro vedove nella distribuzione quotidiana". Come vivere questa Parola? Nulla di idealistico nella comunità primitiva: c'è l'attenzione verso ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-04-2008)
Videro Gesù camminare sul mare ed ebbero paura
E' una pagina di Vangelo che fa sempre bene leggere, perché anima profondamente la nostra speranza. La descrizione della situazione iniziale ci pone in un contesto ecclesiale: i discepoli, lasciati soli, sono nelle tenebre, sono esposti all'assalto di forze avverse. Anche loro, come ogni uomo, trove ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 05-04-2008)
Commento Giovanni 6,16-21
1) Preghiera O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 05-04-2008)
La vittoria sul mare
Lettura Il testo inizia con l'indicazione temporale della sera e con quella del movimento di discesa dei discepoli nel mare (v. 16). Nel buio della notte e durante l'assenza di Gesù (v. 17), un grande vento spinge la barca, su cui essi si trovano diretti a Cafarnao, verso il basso e le solleva il m ...
(continua)
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