LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 3 Maggio 2011 <

Domenica 1 Maggio 2011

Lunedì 2 Maggio 2011

Martedì 3 Maggio 2011

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  SANTI FILIPPO E GIACOMO

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Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Rosso
S0503 ;

L’annuncio della partenza di Gesù dato durante l’ultima cena (Gv 13,33) provoca la domanda di Pietro: “Signore dove vai?” (Gv 13,36). Dopo aver annunciato il rinnegamento di Pietro, Gesù consola gli apostoli dicendo loro che va a preparare un posto per loro e aggiunge: “Per andare dove vado io, voi conoscete la strada” (Gv 14,4). Queste parole di Gesù hanno un duplice scopo nella mente dell’evangelista. Riportano in primo luogo all’insegnamento di Gesù, e in particolare al comandamento nuovo (Gv 13,34-35) indicando quale sia il cammino da seguire. Ma servono anche a motivare le domande di Tommaso, che provocherà una delle più belle dichiarazioni del Vangelo. In effetti Tommaso chiede: “Signore, noi non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?”. Gesù gli risponde: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv 14,5-6). La risposta di Gesù ci rivela ancora una volta e con profondità il mistero della sua persona. Gesù Cristo, il Verbo incarnato, è la via verso il Padre. Una via unica ed esclusiva (“Nessuno va verso il Padre se non per mezzo di me”). Una via personale. Una via che si identifica con lo scopo perché egli è la verità e la vita (san Tommaso d’Aquino).
La dichiarazione di Gesù prosegue: “Se conoscete me, conoscerete anche il Padre” (Gv 14,7). Conoscere Gesù significa conoscere il Padre, Dio amore. Gli apostoli conoscono già il Padre e in qualche modo lo hanno visto nel Figlio, nel suo dono di amore. La domanda di Filippo e la riposta di Gesù (Gv 14,8-10) indicano unità tra il Padre e il Figlio, così stretta che sono parole e opere di salvezza, di amore, di dono di vita. L’opera di Gesù rappresenta la prova migliore di questa unità.
Nei tre versetti seguenti, Gesù fa due magnifiche promesse. In primo luogo promette al credente che compirà opere più grandi ancora delle sue (Gv 14,12) e poi promette di ascoltare sempre la preghiera di colui che la rivolgerà al Padre nel suo nome (Gv 14,13-14).

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Antifona d'ingresso
Dio ha scelto questi uomini santi
nella generosità del suo amore
e ha dato loro una gloria eterna. Alleluia.


Colletta
O Dio, nostro Padre,
che rallegri la Chiesa
con la festa degli apostoli Filippo e Giacomo,
per le loro preghiere concedi al tuo popolo
di comunicare al mistero della morte e risurrezione
del tuo unico Figlio,
per contemplare in eterno la gloria del tuo volto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Cor 15,1-8
Il Signore apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Vi proclamo, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l’ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano!
A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè
che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
e che fu sepolto
e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.
In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 18

Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.

Canto al Vangelo (Gv 14,6.9)
Alleluia, alleluia.
Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore;
Filippo, chi ha visto me, ha visto il Padre.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 14,6-14
Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Innalziamo la nostra preghiera a Cristo, rivelazione del Padre, fiduciosi che egli concederà tutto ciò che chiediamo. Diciamo insieme:
Per intercessione degli apostoli, ascoltaci, Signore.

Hai posto nei vescovi l'eredità degli apostoli; fà che la loro dottrina ci illumini e il loro amore ci sostenga. Preghiamo:
Tu, o Signore, hai scelto gli apostoli perchè portassero a tutti il vangelo della tua morte e risurrezione; aiutaci a restare sempre saldi in questa fede e a testimoniare con le opere. Preghiamo:
Tu hai dichiarato beati i puri di cuore; allontana da noi ogni doppiezza e inganno, e rendici veri e trasparenti. Preghiamo:
Molti popoli non hanno ancora ricevuto il messaggio cristiano; suscita numerosi apostoli che, spinti da amore e da zelo, portino a tutti gli uomini la salvezza del Cristo. Preghiamo:
Per mezzo dei successori degli apostoli, hai fatto arrivare fino a noi il tuo vangelo; fà che la nostra comunità sia sempre fedele alla tradizione apostolica e docile al magistero della Chiesa. Preghiamo:
Per i catechisti della nostra parrocchia.
Per le Chiese cristiane.

O Dio Padre, che in Gesù Cristo hai rivelato il tuo volto umano, trasformaci ad immagine del Figlio tuo, perchè possiamo renderti sempre buona testimonianza fra gli uomini. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i doni che ti presentiamo
nella festa degli apostoli Filippo e Giacomo,
e concedi anche a noi di servirti
con una religione pura e senza macchia.
Per Cristo nostro Signore.


Prefazio degli apostoli.


Antifona di comunione
“Signore, mostraci il Padre e ci basta”.
“Filippo, chi vede me, vede anche il Padre mio”.
Alleluia. (Gv 14,8-9)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
la partecipazione al pane di vita eterna
ci purifichi e ci rinnovi
perché, in unione con gli apostoli Filippo e Giacomo,
possiamo contemplare te nel Cristo tuo Figlio
e possedere il regno dei cieli.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-05-2013)
Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò
Qualche giorno fa sono rimasto scioccato dalla notizia che un bambino di 5 anni aveva ucciso la sorellina di due anni. Quando si sentono certe notizia non si può che rimanere allibiti, si pensa alla solita disattenzione dei genitori che tengono un'arma in casa incustodita. Mentre pensavo a queste co ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-05-2013)
Commento su Giovanni 14,6
Io sono la via la verità e la vita Gv14,6 Come vivere questa Parola? Disse Gesù a Tommaso nel contesto di un affettuoso discorrere di Gesù coi suoi discepoli, troviamo questo suo dirsi in chiarezza solare: quanto di più profondo e ricco ci è dato dal Vangelo. Il rischio è la banalizzazione. Rico ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-05-2013)
Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio
È cosa giusta che noi ci poniamo una domanda: come si giunge alla vera conoscenza di Dio? Quale sono le vie perché la luce del Signore brilli sopra di noi? Insufficienti, carenti sono le vie della teologia, della filosofia, di qualsiasi altra scienza dell'uomo. Dio si conosce attraverso una scien ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-05-2012)
Commento su Gv 14,6-14
Oggi facciamo memoria di due delle colonne su cui si fonda la nostra fede: Filippo e Giacomo, così splendidamente diversi nella loro avventura interiore e indicati come modelli per ogni cercatore di Dio. Riflettiamo sempre poco sulla splendida diversità dei dodici apostoli! Noi che vorremmo una C ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-05-2012)
Commento su Giovanni 14,8
Signore, mostraci il Padre. Gv 14,8 Come vivere questa Parola? Filippo, con tutta semplicità, rivolge a Gesù una richiesta che in fondo urge nel cuore di ogni uomo, come documenta lo stesso Antico Testamento. Se infatti esso si apre con lo scenario di un Adamo che si nasconde da Dio, timoroso d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-05-2012)
I santi apostoli Filippo e Giacomo il minore
Al di là dei dati storici, l'apostolo Filippo si è reso famoso per una audace richiesta rivolta a Gesù, mentre parlava della sua identità con il Padre: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Una richiesta audace, ma anche emblematica perché l'apostolo esprimeva in quella sua domanda l'ansia di Dio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-05-2012)
Chi ha visto me, ha visto il Padre
Gesù è il solo, l'unico, l'eterno Mediatore tra Dio e l'umanità. È Mediatore nella creazione, nella rivelazione, nel dono di grazia e di verità: "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 03-05-2011)
Un piede e una gamba
Un piede e una gamba sono le due relique dei Santi Filippo e Giacomo, che richiamano a noi oggi non solo una venerazione amorosa, rispettosa e pietosa, ma diventano il segno degli stessi apostoli in cammino, con la Chiesa e nella Chiesa. Un piede, per richiamarci le orme del Cristo, quasi la ripr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-05-2011)
Io sono nel Padre e il Padre è in me
"Io sono la via". La via è la Legge, la Parola, il Nuovo Comandamento, la rivelazione perfetta della volontà del Padre. Chi vuole giungere fino alla conoscenza del cuore del Padre deve prendere questa via e per correrla sempre, ogni giorno, senza mai deviare né a destra e né a sinistra. La Parola di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-05-2011)
Commento su Giovanni 14,8
Come vivere questa Parola? Signore, mostraci il Padre e ci basta. Come vivere questa Parola? Filippo con la sua disarmante semplicità verbalizza ciò che è l'anelito segreto di ogni cuore. Più volte nell'Antico Testamento ricorre il grido: "mostraci il tuo volto", spesso completato dall'espressa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-05-2010)
Gli disse Filippo:"Signore mostraci il Padre e ci basta"
Vedere Dio è il desiderio ardente dell'uomo. Mosè chiese al Signore di poter vedere il suo volto. Ancora prima Giacobbe, dopo una notte di lotta misteriosa, domandò il suo nome. I Salmi sono una preghiera persistente e un desiderio incancellabile di cuori che bramano vedere e contemplare il volto di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-05-2010)
Commento su Giovanni 14,9
Dalla Parola del giorno Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Come vivere questa Parola? Nel brano precedente, Gesù parlava della sua partenza, del suo ritorno al Padre dove avrebbe preparato un posto anche per i discepoli. Tommaso chiede come si può conoscere la stra ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-05-2008)
Commento Giovanni 14,8
Dalla parola del giorno "Signore, mostraci il Padre e ci basta!" Come vivere questa Parola? Filippo verbalizza un desiderio che, in fondo, alberga in ogni cuore umano: "vedere" Dio. È da Lui che veniamo e da Lui ci sentiamo irresistibilmente attratti. Ne avvertiamo il fascino e la presenza impa ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 03-05-2008)

1) Preghiera O Dio, nostro Padre, che rallegri la Chiesa con la festa degli apostoli Filippo e Giacomo, per le loro preghiere concedi al tuo popolo di comunicare al mistero della morte e risurrezione del tuo unico Figlio, per contemplare in eterno la gloria del tuo volto. Per il nostro Sig ...
(continua)
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