LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Mercoledì fra l'Ottava di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP013 ;
Gi evangelisti ci consegnano, condensata in un racconto, l’esperienza pasquale che porta una risposta sempre nuova a coloro che si interrogano.
San Luca racconta dei due discepoli in cammino il giorno di Pasqua: lontano da Gerusalemme e dalla comunità degli altri. Essi vogliono lasciare dietro di sé il passato che li lega a Gesù, ma non possono impedirsi di parlare senza sosta del peso che hanno sul cuore: Gesù è stato condannato, è morto sulla croce... non può essere lui il Salvatore promesso. Tutti e due, immersi in se stessi, non riconoscono colui che li accompagna sul loro cammino di desolazione. La fede nella potenza di Dio non basta loro per superare la morte. Ed è per questo che non capiscono cosa egli vuole dire quando fa allusione a Mosè e ai profeti.
È a sera, nell’ora della cena, mentre egli loda il Signore spezzando e dividendo il pane, che i loro occhi e i loro cuori si aprono. Anche se non vedono più Gesù, sono sicuri che è rimasto là, vivo; che lo si può incontrare attraverso la parola, e le cene. Con questa certezza, fanno marcia indietro per ritornare a Gerusalemme, nella comunità dei discepoli. È qui che si riuniscono e discutono gli avvenimenti di Pasqua, sui quali si basano i principi della fede. “È risuscitato e apparso a Simone” (il primo degli apostoli): ecco una delle frasi nelle quali si inserisce l’incontro pasquale dei due discepoli di Emmaus.

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Antifona d'ingresso
“Venite, benedetti del Padre mio,
prendete possesso del regno
preparato per voi
fin dall’origine del mondo”. Alleluia. (Mt 25,34)


Colletta
O Dio, che nella liturgia pasquale
ci dai la gioia di rivivere ogni anno
la risurrezione del Signore,
fa’ che l’esultanza di questi giorni
raggiunga la sua pienezza nella Pasqua del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 3,1-10
Quello che ho te lo do: nel nome di Gesù, àlzati e cammina!

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera delle tre del pomeriggio.
Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita; lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta Bella, per chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio. Costui, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, li pregava per avere un’elemosina.
Allora, fissando lo sguardo su di lui, Pietro insieme a Giovanni disse: «Guarda verso di noi». Ed egli si volse a guardarli, sperando di ricevere da loro qualche cosa. Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!». Lo prese per la mano destra e lo sollevò.
Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e, balzato in piedi, si mise a camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.
Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era colui che sedeva a chiedere l’elemosina alla porta Bella del tempio, e furono ricolmi di meraviglia e stupore per quello che gli era accaduto.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 104

Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.

Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.

Voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi.

Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.

Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 24,13-35
Riconobbero Gesù nello spezzare il pane.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.
Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
il sacrificio della nostra redenzione
e opera in noi
la salvezza del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
I discepoli riconobbero Gesù, il Signore,
nello spezzare il pane. Alleluia. (cf. Lc 24,35)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, questa partecipazione
al mistero pasquale del tuo Figlio
ci liberi dai fermenti dell’antico peccato
e ci trasformi in nuove creature.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-04-2014)
Commento su Lc 24,32
«Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Lc 24,32 Come vivere questa Parola? L'episodio dei due discepoli di Emmaus è uno dei brani più suggestivi e aderenti alla nostra realtà di persone in cammino, con dubbi, perpl ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-04-2014)
Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti!
La fede è vera se possiede forti e robuste radici affondate nel terreno della divina rivelazione, della solida tradizione, del Magistero, della sana dottrina, della più pura e vera teologia. Dio non parla solo oggi. Ha parlato ieri per oggi. Parla oggi per domani. Ma anche parla oggi per aiutarci a ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-04-2013)
Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino
Leggendo il Vangelo di oggi sui discepoli di Emmaus ho pensato di iniziare una nuova raccolta, una collezione di sorrisi. Se vi fate un giro tranquillo in città, senza fretta, potrete incontrare tantissime persone, vedere i loro volti e quello che vi apparirà sarà una chiusura totale da parte della ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-04-2013)
Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele
La nostra relazione con Dio soffre di due grandi vizi. Vi può essere una fede senza verità, ma anche una verità senza fede. La fede senza verità si possiede quando ci si accosta a Cristo Gesù, ma anche ad ogni suo dono di grazia, ma senza la scienza della verità contenuta nel suo mistero. Questo viz ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-04-2013)
Commento su Atti 3,6
"Pietro gli disse: Non ho né oro né argento, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, alzati e cammina" Atti 3,6 Come vivere questa Parola? Un uomo storpio fin dalla nascita, se ne sta ogni giorno vicino alla porta Bella del tempio. Non aspetta altro che qualche monetina. E ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-04-2012)
Commento su Luca 24,13-35
Camminano sconsolati, i discepoli di Emmaus. Non si capacitano di quello che è accaduto, non sanno dove andare ora che la speranza è morta, ora che la loro fede si è drammaticamente spenta. Vagano, rinchiusi nel loro dolore, incapaci di accorgersi che quel Dio che piangono cammina accanto a loro. An ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-04-2012)
Commento su Luca 24,30-32
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l'un l'altro: "Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quand ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-04-2012)
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme
I "creatori" della vera fede nel cuore degli uomini lo sanno bene: la vera fede va sempre "ricreata". Mai si può vivere in tranquillità, pensando che una volta che essa è stata messa nei cuori, in essi vi rimanga per sempre. La vera fede cresce, decresce, si irrobustisce, si affievolisce, scompare, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-04-2011)

Dalla Parola del giorno Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a ricnoscerlo. Come vivere questa Parola? Si tratta dei due discepoli che da Gerusalemme sono in cammino verso Gerico e intanto discorrono così ani ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-04-2011)
Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto
Dopo la sua risurrezione Gesù compie la grandissima opera della ricomposizione della fede in Lui dei suoi discepoli che era andata un frantumi il giorno della sua crocifissione. Quanto Gesù fa deve essere per noi monito ed insegnamento. Spetta alla persona che è l'oggetto della fede fondare la fede ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-04-2010)
Una lettura sapienziale proposta da Gesù
Ci associamo anche noi ai due discepoli, che lasciato il Cenacolo, s'incamminano verso Emmaus. I due stanno andando in senso contrario e stanno percorrendo un tratto di sette miglia, una distanza incolmabile! Eppure Gesù si affianca a loro; è pronto ad andare anche con coloro che si stanno allontana ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-04-2010)

Dalla Parola del giorno Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Come vivere questa Parola? Clèopa e il suo compagno, che fuggono da Gerusalemme confusi e sconvolti dagli eventi della passione e crocifissione di Gesù, danno la lor ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 07-04-2010)

Questo episodio è una pagina esemplare per mostrarci come il Signore risorto è presente ancora oggi nella nostra vita di credenti e come possiamo incontrarlo. I due viandanti sono figura della Chiesa. Essa cambia cuore, volto e cammino quando incontra il suo Signore nella Parola e nel Pane. Centro ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 07-04-2010)
Pasqua in cammino
GESU ' RISORTO si accosta e cammina con noi, ma il nostro sguardo è rivolto alle nostre tristezze e delusioni, e fatichiamo a comprendere quella che è la nostra fede, e dove sia la speranza, e la carità. Spesso appare sotto le spoglie della persona che ci cammina accanto, e che cerca la verità co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-04-2009)

Due di loro si allontanano da Gerusalemme, sono in cammino e parlano di tutto quello che è successo, della morte del loro Maestro. Come ama dire Luca, è in un contesto di cammino che avviene l'incontro col Risorto. Siamo in cammino, amici: in cammino, alla scoperta di ciò che valiamo, alla scoperta ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-04-2009)
Lo riconobbero allo spezzare del pane?
Ci viene presentata dall?evangelista Luca una narrazione di rara bellezza, sotto l?aspetto letterario e di annuncio catechetico. E? l?episodio dei due discepoli di Emmaus, ormai completamente allo spando, diretti verso casa, delusi di essere stati con Gesù. ?Speravamo che egli fosse Colui che doveva ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-04-2009)

Dalla Parola del giorno Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Ed ecco si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l?un l?altro: ?Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 15-04-2009)
Commento Luca 24,13-35
1) Preghiera O Dio, che nella liturgia pasquale ci dai la gioia di rivivere ogni anno la risurrezione del Signore, fa' che l'esultanza di questi giorni raggiunga la sua pienezza nella Pasqua del cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-03-2008)

I discepoli di Emmaus sono amareggiati, chiusi nel dolore, storditi: non si accorgono neppure che Gesù li accompagna nel loro cammino. Ne conosco molti di cristiani così: fermi al venerdì santo, devoti alla croce, ma incapaci di accogliere la gioia debordante della Pasqua. Se la nostra fede si ferma ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-03-2008)
Commento Lc 24,25-27
Dalla Parola del giorno Egli disse loro: "Stolti e duri di cuore a credere alle parole dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella gloria?" E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro, in tutta la Scrittura, ciò che si riferiva a lui. Come ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-03-2008)
Lo riconobbero allo spezzare del pane
Ci viene presentata dall'evangelista Luca una narrazione di rara bellezza, sotto l'aspetto letterario e di annuncio catechetico. E' l'episodio dei due discepoli di Emmaus, ormai completamente allo spando, diretti verso casa, delusi di essere stati con Gesù. "Speravamo che egli fosse Colui che doveva ...
(continua)
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