LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 4 Marzo 2011 <

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Venerdì 11 Marzo 2011


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Venerdì della VIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO085 ;
Il brano di Vangelo oggi è piuttosto lungo e ci rivela parecchi aspetti della personalità di Gesù, forse in una maniera meno abituale. Noi siamo più abituati a ripetere le parole stesse del Signore: "Imparate da me che sono mite di cuore" e qui invece vediamo che può essere anche molto violento. il suo non è un amore molle, è un amore forte che in certe occasioni si esprime in modo davvero violento: "Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe...". E l'amore verso il Padre suo e verso di noi che lo fa agire. Egli vuol purificare la casa del Padre, che deve essere "casa di preghiera per tutte le genti" e non "una spelonca di ladri"; egli sa che anche per gli uomini niente è più prezioso della casa di Dio, il luogo dove possono incontrarlo.
Anche l'episodio successivo mette in luce lo stesso duplice amore. A proposito dell'albero di fico che, maledetto da Gesù, è seccato un gesto simbolico che fa vedere la necessità di produrre frutti per essere benedetti da Dio il Signore stesso commenta: "Abbiate fede in Dio! Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato". Gesù è sempre in intima relazione col suo Padre, sa che il Padre è sorgente inesauribile di doni e perciò ci invita a questa preghiera piena di fede. E nello stesso tempo non si dimentica dell'amore fraterno. Infatti aggiunge subito: "Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni i vostri peccati". L'amore per il Padre è indissolubilmente unito all'amore per gli uomini, gli uomini che egli ama. Per essere in relazione intima con il Padre, per crescere in questo rapporto, bisogna dunque aprire sempre più il cuore all'amore per gli uomini, anche se peccatori, anche se ci hanno offeso, come ha fatto Gesù.
Chiediamo a lui questo amore crescente, forte, generoso, pieno di fede in Dio.

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Antifona d'ingresso
Il Signore è mio sostegno,
mi ha liberato e mi ha portato al largo,
è stato lui la mia salvezza, perché mi vuol bene. (Sal 18,19-20)


Colletta
Concedi, Signore,
che il corso degli eventi nel mondo
si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace,
e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sir 44,1.9-13
I nostri padri furono uomini di fede, e le loro opere giuste non sono dimenticate.

Dal libro del Siràcide

Facciamo ora l’elogio di uomini illustri,
dei padri nostri nelle loro generazioni.
Di altri non sussiste memoria,
svanirono come se non fossero esistiti,
furono come se non fossero mai stati,
e così pure i loro figli dopo di loro.
Questi invece furono uomini di fede,
e le loro opere giuste non sono dimenticate.
Nella loro discendenza dimora
una preziosa eredità: i loro posteri.
La loro discendenza resta fedele alle alleanze
e grazie a loro anche i loro figli.
Per sempre rimarrà la loro discendenza
e la loro gloria non sarà offuscata.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 149

Il Signore ama il suo popolo.

Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo creatore,
esultino nel loro re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze,
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca:
questo è un onore per tutti i suoi fedeli.

Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 11,11-25
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni. Abbiate fede in Dio!


+ Dal Vangelo secondo Marco

[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono.
Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:
“La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.
La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Cristo è casa di preghiera per tutte le genti, l'Unigenito nel cui nome il Padre esaudisce ogni supplica. Col cuore colmo di fede, diciamo:
Tu che puoi tutto, ascoltaci!

Ti invochiamo per la comunità dei credenti: rinnovala nell'operare e nell'essere perché il mondo gusti i frutti della sua pace. Preghiamo:
Ti invochiamo per i laici che stanno riscoprendo il vangelo: dona loro una continua sete della tua parola e la gioia di annunciarti fra gli uomini. Preghiamo:
Ti invochiamo per chi non sa o non osa parlarti: ascolta il suo muto desiderio di te e donagli un segno della tua benevolenza. Preghiamo:
Ti invochiamo per i responsabili del culto e degli edifici sacri: fà che la loro opera silenziosa aiuti i fedeli a mettersi davanti a te nella verità. Preghiamo:
Ti invochiamo per quelli che credono di potersi servire della religione come di un paravento: fà che si risveglino dal culto del loro io e finalmente incontrino te. Preghiamo:
Ti invochiamo per quanti partecipano a questa eucaristia: fà scaturire dal nostro cuore una preghiera viva, piena di perdono e di pace. Preghiamo:

O Dio ricco di misericordia, che per un atto di bontà copri una moltitudine di peccati, aumenta la nostra fede e donaci la forza del tuo Spirito. Te lo chiediamo nel nome di Gesù, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, da te provengono questi doni
e tu li accetti in segno del nostro servizio sacerdotale:
fa’ che l’offerta che ascrivi a nostro merito
ci ottenga il premio della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Voglio cantare a Dio per il bene che mi ha fatto,
voglio lodare il nome del Signore Altissimo. (Sal 13,6)

Oppure:
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)


Preghiera dopo la comunione
Padre misericordioso,
il pane eucaristico
che ci fa tuoi commensali in questo mondo,
ci ottenga la perfetta comunione con te nella vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Paolo Curtaz     (Omelia del 01-06-2012)
Commento su Marco 11,11-26
Una fede che non diventa conversione di vita non porta nessun frutto, e secca come l'albero maledetto da Gesù. L'evangelista Marco, e dietro di lui, Pietro, è l'unico che associa la parabola del fico con la cacciata dei venditori dal tempio. Come a dire che una fede che diventa mercanteggiare con Di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-06-2012)
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni?
Il nuovo tempio di Dio è Cristo Gesù. È Lui la casa di preghiera per tutti i popoli. Secondo la profezia di Isaia ogni uomo è chiamato a divenire popolo del Signore. Così dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giustizia, perché la mia salvezza sta per venire, la mia giustizia sta p ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-06-2012)
Commento su Prima Pietro 4,10
Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio. 1Pt 4,10 Come vivere questa Parola? Le prime comunità cristiane vivevano nell'attesa gioiosa del ritorno di Cristo che pensavano imminente. E questa attesa dava forma al ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-03-2011)
La fede che trasporta le montagne
Gesù ha fame! Egli compie ripetuti miracoli per sfamare le folle che lo seguono. Nel vangelo di Giovanni si autodefinisce "Pane di vita". Dice che il suo pane ha in se la capacità di sfamare per sempre perché sazia l'anima. Egli invece per saziarsi scruta tra le foglie di un fico che non ha frutti e ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-03-2011)

Dalla Parola del giorno Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe. Come vivere questa Parola? Circa la preghiera (un elemento fondamentale della vita cristiana) Gesù qui ci dà due insegna ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 04-03-2011)
Tempio improduttivo?
Un fico e un tempio si accostano nel brano evangelico per riassumerci il segno interpellante di Gesù: un fico è chiamato a produrre, anche in tempo di aridità apparente, se questo fico non è altro che il tempio, e se in questo tempo che il segno del passaggio di Gesù. Il passaggio di Gesù, ci dic ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-03-2011)
Abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà
Il Vangelo di questo giorno si compone di due verità. Una riguarda la forza e la potenza della fede, l'altra la purificazione del tempio di Gerusalemme. Purificare il culto, il tempio, liberare la religione da tutte le cose umane che l'uomo introduce è vera missione profetica. Tutti i profeti erano ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-05-2010)
Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!
La preghiera, per essere ascoltata, deve essere fatta con fede e con perseveranza fino al suo esaudimento. Nulla è impossibile a chi prega. Tutto invece il Signore gli concede, per misericordia, per pietà, per compassione, non certo per meriti. La carità del Padre proprio in questo consiste: nel por ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-05-2010)

Dalla Parola del giorno Nessuno possa più magiare i tuoi frutti! Come vivere questa Parola? La pretesa di Gesù sembra essere del tutto fuori luogo, lo stesso evangelista annota, unico tra i sinottici, che "non era infatti la stagione dei fichi" (v. 13). Che accade, quindi? La fame fa diventare ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-05-2010)
Il fico sterile e i venditori nel tempio
Due episodi si susseguono e s'intrecciano nel brano evangelico di Marco. Ci sorprende la maledizione che Gesù commina ad un albero di fico senza frutti, ma ci fa ricordare il brano dell'Apocalisse: «Tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 28-05-2010)
Il passaggio di Gesù
Dove Gesù passa, tutto viene trasformato, provocato, giudicato. Non è un passaggio che lascia nell'indifferenza. Accade qualcosa, e tutto quanto c'è al passaggio di Gesù prende il valore del segno. GESU' COMPIE SEGNI E LASCIA SEMPRE IL SEGNO. O attraverso di Lui, o nelle realtà incontrate. ...
(continua)
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