LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 2 Marzo 2011 <

Lunedì 28 Febbraio 2011

Martedì 1 Marzo 2011

Mercoledì 2 Marzo 2011

Giovedì 3 Marzo 2011

Venerdì 4 Marzo 2011

Sabato 5 Marzo 2011

Domenica 6 Marzo 2011

Lunedì 7 Marzo 2011

Martedì 8 Marzo 2011

Mercoledì 9 Marzo 2011


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Mercoledì della VIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO083 ;
Questo Vangelo ci aiuta a riflettere al mistero dell'Eucaristia, in cui avviene la trasformazione straordinaria (la "transustanziazione", in termini teologici) del pane e del vino nel corpo e sangue di Cristo. Ora, questa trasformazione ha avuto come condizione un'altra trasformazione, che è appunto espressa nel brano evangelico odierno. All'inizio troviamo un verbo passivo: ~ Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi". E i verbi successivi esprimono il significato di questo "essere consegnato": sarà condannato, schernito, flagellato, ucciso. Alla fine invece c'è un verbo attivo: Il Figlio dell'uomo è venuto per servire e dare la propria vita in riscatto per molti". Abbiamo qui una trasformazione: il Figlio dell'uomo sarà consegnato passivo ; il Figlio dell'uomo è venuto per dare la propria vita: è molto diverso.
Quando ci capitano cose penose, noi spontaneamente rimaniamo allo stato passivo, cioè subiamo queste cose e sovente con la convinzione che non sia giusto. Quindi non soltanto siamo passivi, ma non siamo neppure veramente ricettivi di fronte all'evento che ci causa pena. Ora, "il Figlio dell'uomo sarà consegnato" Gesù si trovava in una situazione di sofferenza subita davvero ingiustamente, di fronte alla quale la ribellione poteva essere pienamente giustificata. Ma egli ha operato una trasformazione: di questa pena subita ha fatto un sacrificio positivo, ne ha approfittato per dare la propria vita. Ha cambiato il passivo in attivo. E una trasformazione veramente straordinaria, prendere un evento così negativo, come la croce, e farlo diventare l'evento più positivo della storia del mondo, il dono inaudito dell'amore: dare la propria vita in riscatto per molti.
Soltanto il cuore di Gesù poteva operare questa trasformazione, che è proprio la condizione per l'Eucaristia: se Gesù non avesse trasformato questa pena subita in dono generoso, non avrebbe potuto darci il suo corpo, darci il suo sangue. Doveva trasformare l'evento in dono, per poter poi trasmetterci questo dono nel sacramento. E il sacramento ha lo scopo di dare anche a noi la forza di trasformare nello stesso modo gli eventi, cioè di accogliere tutti gli avvenimenti della nostra vita, anche quando sono penosi e trasformarli in sacrificio generoso in unione con Cristo, crocifisso e risorto. Grazie all'Eucaristia questa forza è in noi e lo Spirito di Cristo ci muove continuamente ad usarla nella generosità e nella fedeltà.

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Il Signore è mio sostegno,
mi ha liberato e mi ha portato al largo,
è stato lui la mia salvezza, perché mi vuol bene. (Sal 18,19-20)


Colletta
Concedi, Signore,
che il corso degli eventi nel mondo
si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace,
e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Sir 36,1-2.5-6.13-19
Riconoscano le nazioni che non c’è Dio al di fuori di te.

Dal libro del Siràcide

Abbi pietà di noi, Signore, Dio dell’universo, e guarda,
mostraci la luce della tua misericordia,
infondi il tuo timore su tutte le nazioni.
Ti riconoscano, come anche noi abbiamo riconosciuto
che non c’è Dio al di fuori di te, o Signore.
Rinnova i segni e ripeti i prodigi.
Raduna tutte le tribù di Giacobbe,
rendi loro l’eredità come era al principio.
Abbi pietà, Signore, del popolo chiamato con il tuo nome,
d’Israele che hai reso simile a un primogenito.
Abbi pietà della tua città santa,
di Gerusalemme, luogo del tuo riposo.
Riempi Sion della celebrazione delle tue imprese
e il tuo popolo della tua gloria.
Rendi testimonianza alle creature che sono tue fin dal principio,
risveglia le profezie fatte nel tuo nome.
Ricompensa coloro che perseverano in te,
i tuoi profeti siano trovati degni di fede.
Ascolta, Signore, la preghiera dei tuoi servi,
secondo la benevolenza che hai verso il tuo popolo,
e guidaci sulla via della giustizia,
e riconoscano tutti quelli che abitano sulla terra
che tu sei il Signore, il Dio dei secoli.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 78

Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:
presto ci venga incontro la tua misericordia,
perché siamo così poveri!

Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome;
liberaci e perdona i nostri peccati
a motivo del tuo nome.

Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la grandezza del tuo braccio
salva i condannati a morte.

E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;
di generazione in generazione narreremo la tua lode.

Canto al Vangelo (Mc 10,45)
Alleluia, alleluia.
Il Figlio dell’uomo è venuto per servire
e dare la propria vita in riscatto per molti.
Alleluia.

>

Vangelo

Mc 10,32-45
Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti.
Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà».
Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La fede nel Cristo morto e risorto illumina il nostro cammino e ci dispone all'amore fraterno. Per questo diciamo al Padre:
Signore, insegnaci ad amare.

Signore, sciogli le paure della tua Chiesa, perché professi con coraggio le tue beatitudini dell'umiltà e del servizio. Ti preghiamo:
Signore, sbriciola i baluardi dell’orgoglio e della supremazia, perché tra i popoli rifioriscano simpatia e fraternità. Ti preghiamo:
Signore, slega l'umanità dai lacci dell'ambizione e dall'ingordigia dei sensi, perché riscopra la bellezza della semplicità della vita. Ti preghiamo:
Signore, purifica il cuore di chi esercita il ministero dell'autorità, perché promuova il bene comune. Ti preghiamo:
Signore, aiuta questa nostra comunità, perché dall'eucaristia del cristo morto e risorto impari a donarsi totalmente e gratuitamente agli altri. Ti preghiamo:
Perché i cristiani rinuncino ad ogni privilegio.
Per chi, in silenzio, vive accanto ai sofferenti.

Padre, ti invochiamo con fiducia perché hai promesso di sciogliere la durezza del nostro cuore. Con la potenza dello Spirito, rendici abili al servizio fraterno e fedeli alla parola di Gesù Cristo, servo e salvatore di tutti. Egli è Dio e regna con te nella gloria, per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, da te provengono questi doni
e tu li accetti in segno del nostro servizio sacerdotale:
fa’ che l’offerta che ascrivi a nostro merito
ci ottenga il premio della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Voglio cantare a Dio per il bene che mi ha fatto,
voglio lodare il nome del Signore Altissimo. (Sal 13,6)

Oppure:
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)


Preghiera dopo la comunione
Padre misericordioso,
il pane eucaristico
che ci fa tuoi commensali in questo mondo,
ci ottenga la perfetta comunione con te nella vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Riccardo Ripoli     (Omelia del 29-05-2013)
Lo condanneranno a morte, lo consegneranno ai pagani, lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno; ma dopo tre giorni risusciterà
Chi è che sposandosi penserà di essere al riparo da ogni problema di salute o con i figli, dai litigi, dalla ricerca del lavoro? Chi è che andando a lavorare, che sia come impiegato o come professionista, potrà mai pensare di non dover incrociare le spade per combattere qualche battaglia? Chi è ch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29-05-2013)
Commento su Marco 10, 43
"Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore" Mc 10, 43 Come vivere questa Parola? Gesù arriva a dire: "IO SONO in mezzo a voi come colui che serve". Ma soffermiamoci a chiederci: Chi è Gesù? È la Sapienza del Dio Altissimo. Egli stesso è l'Onnipotente Figlio del Padre: Dio da Dio, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29-05-2013)
Ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti
Nell'Antico Testamento al mistero della salvezza si aggiungevano sempre nuove verità. Nel Nuovo, il mistero che si è compiuto, ogni giorno viene illuminato dalla luce dello Spirito Santo perché ogni uomo lo comprenda secondo tutta la sua verità. Circa l'Anno mille prima della nascita di Gesù, il Sig ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-05-2012)
Commento su Marco 10,32-45
La perplessità fra i discepoli non si è attenuata, anzi. La prospettiva di ricevere cento volte tanto non li ha rassicurati. Alcuni, addirittura, hanno paura di quello che potrebbe succedere: forse Gesù si sta rivelando troppo esigente. Il giovane ricco ha affermato di osservare i precetti, cosa dov ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-05-2012)
Commento su Prima Pietro 1,22
Dopo aver purificato le vostre anime con l'obbedienza alla verità per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri. 1Pt 1,22 Come vivere questa Parola? Siamo nel contesto dell'opera salvifica di Cristo che ci ha permesso di rivolgerci a Dio chiamandolo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-05-2012)
Voi non sapete quello che chiedete
Il mistero di Gesù di certo è un abisso inesplorabile per qualsiasi mente umana. Solo nello Spirito Santo si può avere di esso una qualche intelligenza. Lui è il Messia del Signore, il suo Cristo, però è un Messia, un Cristo che vive la sua missione in un modo unico, singolare. Anziché essere accolt ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-03-2011)
Farsi servi per essere primi
La scrittura oggi, è desunta ancora dal libro del Siracide, mette sulle nostre labbra una splendida preghiera da leggere, da meditare, da recitare con fervore. Viene proposta nell'ufficiatura divina e anche nella liturgia. Benché proveniente dall'Antico Testamento, è un bel modello di preghiera, una ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-03-2011)

Dalla Parola del giorno Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Come vivere questa Parola? È molto interessante il contesto di queste parole: la pagina viva del vangelo odierno. Gesù si prende cura innanzitutto dei dod ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-03-2011)
Voi non sapete quello che chiedete
Gesù sa qual dovrà essere il perfetto compimento della sua vita e si dirige verso di esso con decisione, volontà ferma, passo sicuro, coscienza retta, scienza perfetta. Quando il mistero dell'uno è dal mistero dell'altro, chi non conosce il mistero dell'altro, cammina nella storia come un cieco e gi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-05-2010)
Voi non sapete quello che chiedete
Non basta pregare. Bisogna saper pregare. Non basta chiedere. Si deve sempre conoscere la bontà di ciò che si chiede. Le nostre molte preghiera spesso sono viziate perché sono contro la stessa volontà di Dio, contro la sua santità, contro la sua carità, contro il mistero che Lui vuole realizzare nel ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-05-2010)
Il Calvario e i monti della gloria
Gesù prende in disparte i suoi discepoli perché deve preannunciare loro gli eventi futuri che riguardano la sua persona: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-05-2010)

Dalla Parola del giorno Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato? Come vivere questa Parola? A questa domanda che sembra dominare il vangelo di oggi, i due apostoli rispondono: "Lo possiamo!". Una risposta corta e decisa, data in fretta fors ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 26-05-2010)
Travisamento
Gesù parla del servire, i discepoli parlano del potere. TRAVISAMENTO. Spesso nella Parola di Dio noi travisiamo quello che viene annunciato. Seguire il discorso di Gesù attraverso le nostre ottiche, i nostri punti di vista. Quello che è successo un tempo, succede anche oggi a noi. Recuperar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-05-2008)

Gesù ha appena confidato ai suoi di essere disposto a morire per proclamare il Vangelo, per svelare all'umanità il volto straordinario del Padre. Sconsolato dalla dura reazione di parte di Israele e dalla crescente ostilità dei farisei nei suoi confronti, si dice disponibile a combattere fino alla f ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-05-2008)
E' venuto per servire e dare la vita per molti
San Pietro continua la sua catechesi richiamandoci alla realtà del nostro battesimo, che in virtù della morte e risurrezione del Signore, ci ha rinnovati e ci ha aperto la via della salvezza. Tocca a noi ora dimostrare che siamo diversi da quando eravamo immersi nelle tenebre dell'ignoranza. Segno i ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-05-2008)
Commento su 1Pt 1,24-25
Dalla Parola del giorno Tutti i mortali sono come l'erba e ogni loro splendore è come fiore d'erba. L'erba inaridisce, i fiori cadono, ma la parola del Signore rimane in eterno. Come vivere questa Parola? Una realistica constatazione, che la conclusione illumina, sottraendo all'amara ineluttabi ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 28-05-2008)
Commento Marco 10,32b-45
1) Preghiera Concedi, Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace, e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Marco 10,32 ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 30-05-2007)
Servire per potere
Dal servire al potere... LA GRANDE TENTAZIONE è sempre presente in noi: servendo, cogliamo l'occasione di ricevere più potere. Inconsciamente, siamo nella condizione di considerarci degni di rendere il Regno di Dio più potente, più efficace e più degno di noi. La grandezza e il potere avanzan ...
(continua)
   > Translate this page (italian > english) with Google