LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Sabato della VII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO076 ;
La prima lettura di oggi esalta la grandezza dell'uomo:
"Secondo la sua natura il Signore li rivestì di forza e a sua immagine li formò... Discernimento, lingua, occhi, orecchi e cuore diede loro perché ragionassero, li riempì di dottrina e di intelligenza e indicò loro anche il bene e il male". E, ciò che è più prezioso: "Stabilì con loro un'alleanza eterna e fece loro conoscere i suoi decreti". Parla, evidentemente, dell'alleanza con Mosè e della legge delle due tavole. Quanto più possiamo ora ammirare la bontà divina, pensando all'alleanza nuova conclusa nel sangue di Cristo e alla legge nuova scritta nei nostri cuori, che ci fa vivere nello Spirito Santo da figli di Dio! Nel Vangelo, a quest'uomo così grande per i doni di Dio, Gesù ripete più volte l'invito a diventare "come un bambino": è la condizione per entrare nel regno del Padre. E per diventare "bambini" abbiamo una via: essere figli di Maria, che è stata piccola ed è stata contenta di esserlo: "il mio spirito esulta in Dio, perché ha guardato l'umiltà della sua serva". È difficile essere contenti dei propri limiti! Il segreto è essere umili e magnanimi, per questo Maria ha potuto parlare per sé di grandezza e di umiltà.
Maria è stata adulta nella fede, ha usato, come dice il Siracide, il discernimento per ragionare: all'Angelo annunciante ha fatto domande essenziali per risposte precise. Ed è stata piccola, docile e fiduciosa nell'abbandonarsi a Dio. Leggiamo ancora nel Siracide:
"Loderanno il suo santo nome per narrare la grandezza delle sue opere". E Maria nella visita ad Elisabetta ha cantato le lodi del Signore: "Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e santo è il suo nome".
Ringraziamo il Signore di averci dato in Maria un modello e una madre che ci aiuta a capire la necessità della piccolezza evangelica e a crescere in essa per ricevere le grazie divine.

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Antifona d'ingresso
Confido, Signore, nella tua misericordia.
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza,
canti al Signore che mi ha beneficato. (Sal 13,6)


Colletta
Il tuo aiuto, Padre misericordioso,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sir 17,1-13
Dio formò l’uomo a sua immagine.

Dal libro del Siràcide

Il Signore creò l’uomo dalla terra
e ad essa di nuovo lo fece tornare.
Egli assegnò loro giorni contati e un tempo definito,
dando loro potere su quanto essa contiene.
Li rivestì di una forza pari alla sua
e a sua immagine li formò.
In ogni vivente infuse il timore dell’uomo,
perché dominasse sulle bestie e sugli uccelli.
Discernimento, lingua, occhi,
orecchi e cuore diede loro per pensare.
Li riempì di scienza e d’intelligenza
e mostrò loro sia il bene che il male.
Pose il timore di sé nei loro cuori,
per mostrare loro la grandezza delle sue opere,
e permise loro di gloriarsi nei secoli delle sue meraviglie.
Loderanno il suo santo nome
per narrare la grandezza delle sue opere.
Pose davanti a loro la scienza
e diede loro in eredità la legge della vita.
Stabilì con loro un’alleanza eterna
e fece loro conoscere i suoi decreti.
I loro occhi videro la grandezza della sua gloria,
i loro orecchi sentirono la sua voce maestosa.
Disse loro: «Guardatevi da ogni ingiustizia!»
e a ciascuno ordinò di prendersi cura del prossimo.
Le loro vie sono sempre davanti a lui,
non restano nascoste ai suoi occhi.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 102

L’amore del Signore è per sempre.

Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono,
perché egli sa bene di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.

L’uomo: come l’erba sono i suoi giorni!
Come un fiore di campo, così egli fiorisce.
Se un vento lo investe, non è più,
né più lo riconosce la sua dimora.

Ma l’amore del Signore è da sempre,
per sempre su quelli che lo temono,
e la sua giustizia per i figli dei figli,
per quelli che custodiscono la sua alleanza.

Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 10,13-16
Chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono.
Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso».
E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, ponendo le mani su di loro.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore vuole che andiamo a lui con cuore giovane, disponibile e fiducioso. Da sempre egli ci aspetta, pronto all'accoglienza e alla benedizione. Sicuri delle sue promesse, ripetiamo:
Venga il tuo regno, Signore!

Perché la tua sposa, la Chiesa, cresca in santità:
Perché, generati dal tuo amore, ci amiamo gli uni agli altri:
Perché il mondo, opera delle tue mani, viva riconciliato:
Perché, da te prediletti, i piccoli e i poveri abbiano diritto alla gioia:
Perché, come tu vuoi, guariamo da tutti i nostri mali:
Perché, nella tua misericordia, ogni giorno possiamo risorgere:
Perché, fondati sul Cristo, siamo fermi nella nostra speranza:
Perché, secondo la tua promessa, ti vediamo nell'ultimo giorno:
Perché, promulgata dall'alto, su tutti sia la tua pace:

O Dio, che ci conosci per nome come un padre conosce i suoi figli, e con la venuta del Redentore ci hai donato la vita nuova, fà che oggi ritorniamo a te nella semplicità del cuore, disposti in tutto alla tua volontà. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, primizia del regno, che vive con te nella gloria per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, quest’offerta
espressione della nostra fede;
fa’ che dia gloria al tuo nome
e giovi alla salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie.
In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome,
o Altissimo. (Sal 9,2-3)

Oppure:
Signore, io credo che tu sei il Cristo,
il Figlio del Dio vivente, venuto in questo mondo. (Gv 11,27)


Preghiera dopo la comunione
Il pane che ci hai donato, Signore,
in questo sacramento di salvezza,
sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-03-2014)
Gesù e i bambini
Il Signore manifesta una evidente simpatia e predilezione per i bambini, ne apprezza la purezza e la semplicità di cuore, li addìta per questo ad esempio e modello per tutti coloro che vogliono entrare nel suo regno. Quando vengono presentati a lui perché li accarezzasse egli volentieri adempie quel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-03-2014)
Lasciate che i bambini vengano a me
Non solo i bambini devono andare a Cristo Gesù, anche i neonati. Addirittura Dio ricolma di Spirito Santo Giovanni il Battista non ancora venuto al mondo, quando è nel grembo della madre. Lo costituisce suo profeta prima della sua stessa nascita. Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-03-2014)
Commento su Gc. 5,16
"Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto". Gc. 5,16 Come vivere questa Parola? Anche se il nesso peccato-malattia non è tale che necessariamente ogni malattia sia frutto di peccato ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 25-05-2013)
Lasciate che i bambini vengano a me
Un bambino è disarmante, nella sua purezza e dolce ingenuità è un piccolo uomo o una piccola donna in miniatura che non ha le scarpe sporche di fango, non affaticato da un lungo percorso, privo di cicatrici per le battaglie, inconsapevole dei mali che ci affliggono, incapace di fare del male o manca ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-05-2013)
Come accogliere il Regno di Dio
È ormai quasi istintivo in noi, dopo la triste esperienza del peccato, che ha annebbiato i sensi della nostra anima, pensare e credere che ciò che infinitamente grande in tutte le sue perfezioni, debba essere per noi altrettanto complicato e inaccessibile. Ne facciamo esperienza quando con la fioca ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-05-2013)
Commento su Siracide 17,6
Discernimento, lingua, occhi, orecchi e cuore diede loro per pensare... Sir 17,6 Come vivere questa Parola? La lettura quasi continua del libro del Siracide in questa settimana oggi s'interrompe e ci spinge molto in avanti, al capitolo 17, a riflettere sulla creazione e sulla posizione che in ess ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-05-2013)
Lasciate che i bambini vengano a me
Sappiamo che il Signore chiama al suo servizio fin dal grembo della madre. Alcuni sono stati prima chiamati e poi concepiti. Altri, come Samuele, furono prima chiesti al Signore e poi offerti a Lui, perché prestassero servizio nella sua tenda santa. C'era un uomo di Ramatàim, un Sufita delle mont ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-02-2011)

Dalla Parola del giorno Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. Come vivere questa Parola? I discepoli li sgridavano... e Gesù, invece, reagisce a favore dei piccoli. Gesù non li considera solo come un'appendice degli adul ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-02-2011)
Il fascino dell'innocenza
Soltanto attraverso il dono della autorivelazione di Dio, ci è stato concesso di comprendere al meglio la sua in scrutabile grandezza e il significato più profondo della nostra somiglianza a Lui. Il Siracide ci ricorda la primitiva bellezza e il travaglio del male che si è insinuato nella nostra esi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-02-2011)
Lasciate che i bambini vengano a me
Sempre tra Gesù e i suoi discepoli vi è un abisso che separa i loro pensieri. Gesù pensa dalla volontà e dal cuore del Padre, i suoi discepoli pensano dalla loro mente di ferro e dal loro cuore di pietra. La distanza di pensiero è distanza di santità. Gesù è Santissimo e santissimo è anche il suo pe ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-05-2009)

Dalla Parola del giorno ?Vi ho chiamati per vedervi e parlarvi, perché è a causa della speranza d?Israele che io sono legato da queste catene.? Come vivere questa Parola? Paolo è stato mandato a Roma. Vive agli arresti domiciliari di allora. Un soldato lo sorveglia ma egli, in casa, può agire. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-05-2008)

Conoscendo il mondo antico si resta sconcertati dall'atteggiamento di Gesù nei confronti dei bambini: non solo li accoglie ma il Maestro di Nazareth propone il loro atteggiamento come modello del discepolato! Nell'antichità il bambino non suscitava sentimenti di tenerezza, come accade ai nostri gior ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 24-05-2008)
Regno dei piccoli
LA PRESENTAZIONE DI GESU' AI BAMBINI E' OSTACOLO. SE POI LI ACCAREZZA, PEGGIO ANCORA: QUASI UNO SCANDALO! PARE QUASI CHE GESU' RASENTI LA PEDOFILIA, LO SCANDALO. Eppure, Gesù ci tiene tanto a questa immagine del piccolo collegato alla sua presenza e all'agire del Regno di Dio. La piccolezz ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-05-2008)

Dalla Parola del giorno Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza. Come vivere questa Parola? Col brano proposto dalla liturgia odierna si chiude la lettera di S. Giacomo che ci consegna, tra l'altro, un gioiello di insegnamento riguardo la preghiera. L'autore della lettera si era ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-05-2008)
E imporranno loro le mani
Solo in S. Giacomo troviamo la istituzione del sacramento della Unzione degli infermi, visto come sacramento di vita e non di morte. Nell'ordinamento liturgico sono contemplate celebrazioni comunitarie per fedeli che siano afflitti da qualche malattia ovvero per anziani. E' però anche consigliabile ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 24-05-2008)
Commento Marco 10,13-16
1) Preghiera Il tuo aiuto, Padre misericordioso, ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito, perché possiamo conoscere ciò che è conforme alla tua volontà e attuarlo nelle parole e nelle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Marc ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 21-05-2005)
Segni piccoli
Scacciare i segni di Dio...per non disturbarlo! Ecco il paradosso che il Vangelo odierno ci presenta. Spesso noi pensiamo che Dio non possa avere a che fare con certi segni, specie se piccoli e indifesi, specie se non corrispondono ai nostri tipi di valutazione e di insegnamento. E così, diciam ...
(continua)
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