LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 1 Febbraio 2011 <

Domenica 30 Gennaio 2011

Lunedì 31 Gennaio 2011

Martedì 1 Febbraio 2011

Mercoledì 2 Febbraio 2011

Giovedì 3 Febbraio 2011

Venerdì 4 Febbraio 2011

Sabato 5 Febbraio 2011

Domenica 6 Febbraio 2011

Lunedì 7 Febbraio 2011

Martedì 8 Febbraio 2011


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Martedì della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO042 ;
Le letture di oggi ci fanno vedere quanto è importante, necessario il contatto con Gesù.
La lettera agli Ebrei descrive la nostra situazione con una immagine sportiva. Siamo allo stadio, c'è la gara e ci sono gli spettatori, cioè i santi, quelli che hanno raggiunto la meta e ci guardano dal Paradiso. E siamo esortati a correre "tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede". E la cosa fondamentale. Quando pensiamo all'esempio dei santi, dei martiri, soprattutto di Gesù stesso nella sua passione, morte e risurrezione, tutte le difficoltà diventano ben poca cosa. "Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità da parte dei peccatori", dice l'autore.
Tenere lo sguardo fisso su Gesù è un primo modo per essere in contatto con lui. C'è un secondo modo:
parlargli, chiedergli di intervenire nelle nostre difficoltà, di manifestare la sua potenza nelle nostre infermità, come ha fatto Giairo che, dice il Vangelo, "gli si gettò ai piedi e lo pregava con insistenza: "Vieni, perché la mia bambina sia guarita e viva"". Un altro modo è quello seguito dalla donna ammalata. Si vergogna di parlare della sua malattia, ma vuoi essere guarita da Gesù e gli si mette alle spalle, cercando un contatto quasi nascosto: "Se riuscirò a toccare anche solo il suo mantello...". Ma Gesù vuol sottolineare questo contatto, per dire che non è il semplice contatto che salva, ma la fede. Chiede: "Chi mi ha toccato?". E quando la donna confessa il suo gesto, Gesù ha la parola illuminante: "Figlia, la tua fede ti ha salvata".
Quando guardiamo Gesù, guardiamolo con fede; quando gli parliamo, parliamogli con fede; tocchiamolo con fede. Allora egli ci trasformerà, si comunicherà a noi, ci farà simili a lui, capaci di aiutare gli altri.

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Salvaci, Signore Dio nostro,
e raccoglici da tutti i popoli,
perché proclamiamo il tuo santo nome
e ci gloriamo della tua lode. (Sal 106,47)


Colletta
Dio grande e misericordioso,
concedi a noi tuoi fedeli
di adorarti con tutta l’anima
e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

>

Prima lettura

Eb 12,1-4
Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, anche noi, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento.
Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio.
Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 21

Ti loderanno, Signore, quelli che ti cercano.

Scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano;
il vostro cuore viva per sempre!

Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra;
davanti a te si prostreranno
tutte le famiglie dei popoli.

A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.

Lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunceranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
«Ecco l’opera del Signore!».

Canto al Vangelo (Mt 8,17)
Alleluia, alleluia.
Cristo ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle nostre malattie.
Alleluia.

>

Vangelo

Mc 5,21-43
Fanciulla, io ti dico: Alzati!.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, Dio vede nei nostri cuori, e ne conosce i pensieri e le necessità. Riconoscenti e fiduciosi, manifestiamogli le nostre intenzioni di preghiera, dicendo:
Ascoltaci, o Signore.

Signore, la chiesa è chiamata a diventare sempre più pura e fedele: guida e sostieni lo sforzo della sua conversione quotidiana. Noi ti preghiamo:
Signore, gli uomini d'oggi desiderano ardentemente una vita riconciliata: insegna ai potenti le parole del dialogo, ed educa il cuore di tutti al perdono e alla pace. Noi ti preghiamo:
Signore, ingiustizie e privazioni d'ogni sorta opprimono i poveri: attraverso i tuoi fedeli, provvedi ai piccoli del mondo. Noi ti preghiamo:
Signore, le nuove generazioni guardano trepidanti al futuro: aiuta i giovani a non temere ma ad avere fede in Gesù, che spiana loro la via. Noi ti preghiamo:
Signore, Gesù si dà a noi nella parola e nel pane di questa eucaristia: il contatto con il suo corpo ci rinnovi nella carne e nello spirito. Noi ti preghiamo:
Per gli ammalati della nostra comunità.
Perché non perdiamo mai la fiducia nella preghiera.

Padre buono, che trovi la tua gloria nell'uomo vivente, libera il nostro cuore dai pesi inutili e attiralo a te per intercessione del tuo Unigenito, glorioso vincitore della morte, che ora vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, o Signore, questi doni
che noi, tuo popolo santo, deponiamo sull’altare,
e trasformali in sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Fa’ risplendere sul tuo servo
la luce del tuo volto,
e salvami per la tua misericordia.
Che io non resti confuso, Signore,
perché ti ho invocato. (Sal 31,17-18)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per la forza di questo sacramento,
sorgente inesauribile di salvezza,
la vera fede si estenda sino ai confini della terra.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-02-2014)
Perché disturbi ancora il Maestro?
Il miracolo è opera di Dio, ma anche frutto della fede dell'uomo nella divina onnipotenza. Fin dove si può spinge la fede? Quanto è grande la divina onnipotenza? Ci sono ostacoli per essa? Oggi una donna ci insegna che ciò che l'uomo non riesce a farlo, a causa della sua scienza che non è onnipotent ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-02-2014)
Commento su Mc 5,36
«Non temere, soltanto abbi fede!» Mc 5,36 Come vivere questa Parola? Delicatissima, pur nello scorrere semplice del racconto, questa pagina che narra l'incontro di Gesù con un uomo che è capo militare ma vive il drammatico momento del vedersi ghermire la sua bambina dall'inesorabilità della mort ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05-02-2013)
Non temere, continua solo ad aver fede!
Davanti ad eventi che vanno al di là della nostra comprensione o di quelli innanzi ai quali siamo impotenti come un terremoto che distrugge tutto, il crollo di una casa, una malattia incurabile, la morte di una persona cara in molti sono portati alla rassegnazione, alla disperazione, all'imprecazion ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-02-2013)
Non temere, soltanto abbi fede!
Gesù è l'uomo dalla purissima fede. È anche il vero Maestro di fede. Non solo insegna la Parola della fede, dice anche ad ogni persona come la fede va manifestata, rivelata, mostrata nella storia. Aiuta tutti quelli che vengono a contatto con Lui come camminare di fede in fede, fino a giungere alla ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-02-2013)
Commento su Ebrei 12,1-2
"Circondati da un così gran numero di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede". Ebr 12,1-2 Come vivere questa Parola? L'autore della Lette ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31-01-2012)
Commento su Marco 5,21-43
Due dolori incrociano oggi i passi del Maestro Gesù: la disperazione di Giairo che sta perdendo la figlia adolescente e la paura della donna emorroissa che da anni cerca di guarire dalle sue perdite. Due dolori diversi si sovrappongono: il dolore di chi viene investito dalla durezza della vita e dal ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31-01-2012)
Commento su Marco 5,39
Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme. Mc 5,39 Come vivere questa Parola? Queste parole di Gesù fanno parte di una pagina in cui si alternano due episodi drammatici. Avvisano Gesù che la figlia del capo della sinagoga non è più un'inferma da visitare perché guarisca: orma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31-01-2012)
Non temere, soltanto abbi fede!
Quando si comincia con la fede, nella fede si deve perseverare sino in fondo. Mai ci si deve arrendere nella nostra fiducia posta interamente nel Signore. Il nostro cuore è debole, infermo, vacillante, piccolo. Facilmente si arrende dinanzi alle prime difficoltà, primi ostacoli, prime prove. Non sem ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-02-2011)

Dalla Parola del giorno La donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male». Come vivere questa Parola? Una scena di vita toccante ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-02-2011)
Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata
La fede è vera quando è innalzata sulla pienezza della verità della persona sulla quale essa si fonda. Una verità parziale genera una fede parziale, mentre una verità totale fa nascere una fede piena, perfetta, esatta. Oggi la fede di molti cristiani è imperfetta, falsa, erronea, piena di menzogne, ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-02-2011)
Fanciulla, Io ti dico: alzati!
Cristo ha preso le nostre infermità e si è caricato delle nostre malattie. Così abbiamo cantato prima di leggere il Vangelo di oggi, che ci parla di Gesù, che è un Dio compassionevole verso chi soffre, verso chi è solo, verso chi è malato e anche verso chi è... morto: verso tutti! Egli dona speranza ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-02-2009)

Due storie di dolore, due tragedie di quelle che ci fanno alzare il pugno contro il fato. O contro Dio. Ma Giairo e l'emorroissa non maledicono, implorano. Implorano salvezza, implorano guarigione, implorano luce. L'annotazione di Marco è tragica: la donna soffre di emoragia da dodici anni. Dodici è ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 03-02-2009)
Talità kum!
" TALITA' KUM! " "Fanciulla, alzati!" __________________________________ "Non temere, continua solo ad aver fede!" Di fronte all'evidenza umana delle realtà che finiscono, ecco la fede che fa rivivere: un rapporto umano di amicizia, un progetto, un incontro... TUTTO CIO' CHE SEMBRAVA FINI ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-02-2009)
La gloria di Dio è l'uomo vivente
Gesù si presenta a noi come il prototipo della fedeltà, come fonte e fondamento della fede, come suo compimento e mèta finale: è Gesù l?autore e il perfezionatore della fede. Egli, infatti, ha affrontato, per restare fedele a Dio, la morte infame e dolorosa della croce, e ora è intronizzato alla sua ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-02-2009)

Dalla Parola del giorno Una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza nessun vantaggio, anzi peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli toccò il mantello. Diceva infatti ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 03-02-2009)

1) Preghiera Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l?anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Marco 5,21-43 In quel tempo, essendo passato di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-02-2008)

Due miracoli, splendidi, ci aiutano ad iniziare la settimana volgendo lo sguardo al Dio che ama la vita e che ci guarisce nel profondo. L'emorroissa, tra la folla, è l'unica che, toccando Gesù, avverte la sua forza, la donami, entrare in lei e guarirla; eppure, fanno notare scocciati gli apostoli a ...
(continua)
   > Translate this page (italian > english) with Google