LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Domenica 5 Dicembre 2010

Lunedì 6 Dicembre 2010

Martedì 7 Dicembre 2010

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Sant'Ambrogio

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
S1207 ; EA022

Ambrogio (Treviri, Germania, c. 340 – Milano, 4 aprile 397), di famiglia romana cristiana, governatore delle province del nord Italia, fu acclamato vescovo di Milano il 7 dicembre 374. Rappresenta la figura ideale del vescovo, pastore, liturgo e mistagogo. Le sue opere liturgiche, i commentari delle Scritture, i trattati ascetico-morali restano memorabili documenti del magistero e dell’arte di governo. Guida riconosciuta nella Chiesa occidentale, in cui trasfonde anche la ricchezza della tradizione orientale, estese il suo influsso in tutto il mondo latino. In epoca di grandi trasformazioni culturali e sociali, la sua figura si impose come simbolo di libertà e di pacificazione. Diede particolare risalto pastorale ai valori della verginità e del martirio. Autore di celebri testi liturgici, è considerato il padre della liturgia ambrosiana.

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Antifona d'ingresso
I saggi rifulgeranno
come lo splendore del firmamento;
coloro che insegneranno a molti la giustizia
brilleranno come stelle per sempre. (Dn 12,3)


Colletta
O Dio, che nel vescovo sant’Ambrogio
ci hai dato un insigne maestro della fede cattolica
e un esempio di apostolica fortezza,
suscita nella Chiesa uomini secondo il tuo cuore,
che la guidino con coraggio e sapienza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Is 40,1-11
Dio consola il suo popolo.

Dal libro del profeta Isaìa

«Consolate, consolate il mio popolo
– dice il vostro Dio.
Parlate al cuore di Gerusalemme
e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,
la sua colpa è scontata,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
il doppio per tutti i suoi peccati».
Una voce grida:
«Nel deserto preparate la via al Signore,
spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia innalzata,
ogni monte e ogni colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore
e tutti gli uomini insieme la vedranno,
perché la bocca del Signore ha parlato».
Una voce dice: «Grida»,
e io rispondo: «Che cosa dovrò gridare?».
Ogni uomo è come l’erba
e tutta la sua grazia è come un fiore del campo.
Secca l’erba, il fiore appassisce
quando soffia su di essi il vento del Signore.
Veramente il popolo è come l’erba.
Secca l’erba, appassisce il fiore,
ma la parola del nostro Dio dura per sempre.
Sali su un alto monte,
tu che annunci liete notizie a Sion!
Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
Alza la voce, non temere;
annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!
Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce dolcemente le pecore madri».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 95

Ecco, il nostro Dio viene con potenza.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.

In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Esultino davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Il giorno del Signore è vicino:
egli viene a salvarci.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 18,12-14
Dio non vuole che i piccoli si perdano.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?
In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.
Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nella sua misericordia il Signore va in cerca di chi si è allontanato da lui e sta soffrendo. Partecipi di quest'ansia del Signore, preghiamo dicendo:
Rendici misericordiosi, Signore.

Perchè tutte le realtà ecclesiali manifestino il volto misericordioso e accogliente di Dio. Preghiamo:
Perchè di fronte agli episodi di violenza e di sfruttamento non rimaniamo indifferenti e inerti. Preghiamo:
Perchè quanti sono oppressi dalla malattia, dalla solitudine e dalla vecchiaia sperimentiamo che nel Signore Gesù si avvera per loro la profezia della consolazione. Preghiamo:
Perchè ognuno di noi sia buon pastore per coloro che il Signore ci ha messo vicino nel lavoro, nello studio, in casa e nessuno dei nostri amici si perda. Preghiamo:
Perchè quanti hanno sofferto, aspettando qualcosa che non si è mai avverato, non siano schiacciati dalla delusione, ma abbiano speranza in Colui che ogni giorno fa nuove tutte le cose. Preghiamo:
Per le comunità che seguono giovani in difficoltà.
Per quanti oggi, morendo, si incontreranno con la gloria del Signore.

O Padre, che nel tuo grande amore ci rincorri per i sentieri della nostra esistenza, accogli la preghiera e l'impegno che ti offriamo insieme al sacrificio di Cristo. Con te egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Venga su di noi, o Padre, il tuo Santo Spirito,
nella celebrazione dei divini misteri,
e ci riempia di quella luce evangelica
che fece di sant’Ambrogio
un ardente apostolo della fede.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il buon pastore dona la vita
per il suo gregge. (cf. Gv 10,11)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai rinnovati
con la potenza misteriosa di questo sacramento,
fa’ che alla scuola di sant’Ambrogio vescovo
camminiamo da forti sulla via della salvezza,
per giungere alla gioia del convito eterno.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-12-2014)
Che neanche uno di questi piccoli si perda
Nell'essenza della fede è racchiusa la sua verità primaria, vitale. Se questa verità dovesse venire meno, per la fede è la sua morte. Questa verità la possiamo attingere dalla stessa chiamata del nostro Padre nella fede che è Abramo. Il Signore disse ad Abram: «Vattene dalla tua terra, dalla tua pa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-12-2014)
Commento su Is 40, 9
"Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!" Isaia, 40, 9 Come vivere questa Parola? Isaia ci accompagna sempre nei momenti forti d ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10-12-2013)
Un miliardo di persone soffrono la fame
Il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli Ci sono un miliardo di persone che soffrono la fame nel mondo. Davanti a certi numeri si resta allibiti e pensiamo "cosa possiamo mai fare noi da soli?". Madre Teresa diceva "aiutiamone uno alla volta" e così facen ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-12-2013)
Che neanche uno di questi piccoli si perda
La salvezza del suo gregge è tata sempre l'unica e sola sollecitazione di Dio, ma anche la preoccupazione e l'occupazione che gli ha sempre impedito e sempre gli impedisce di prendere riposo nel suo cuore e nella sua mente. Non è facile dare soluzione stabile e definitiva a quest'unico vero problema ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-12-2013)
Commento su Isaia 40, 1-2
Consolate, consolate il mio popolo, parlate al cuore di Gerusalemme... IS 40, 1-2 Come vivere questa Parola? Le parole di Isaia sembrano fare eco alle parole di un salmo: "Ho atteso compassione ma invano, consolatori ma non ne ho trovati" ( Sl 69,21). Da un lato la richiesta di consolatori cre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-12-2012)
Commento su Matteo 18,12-14
Questo vuole il Padre: che nessuno vada perduto, mai. Tanto meno i piccoli, quelli sconfitti dalla vita, o travolti dalla tenebra. Dio vuole la salvezza, la propone, la offre, è venuto sulla terra per indicarla con forza. Perché, allora, molti che si dicono cristiani parlano sempre del Padre come di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-12-2012)
Commento su Isaia 40,5
Sarà rivelata la gloria del Signore, la vedranno gli uomini tutti, - ha parlato la bocca del Signore. Is 40,5 Come vivere questa parola? Oggi Isaia ci porta un messaggio di consolazione e di giubilo: Ecco il vostro Dio. Ecco il Signore Dio viene con potenza, viene come un pastore che pasce il gre ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 11-12-2012)
Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una
Se andiamo nelle scuole vediamo decine e decine di bambini che stanno bene, lo vediamo dai loro visi, dai loro vestiti, dalle guance paffutelle, dal sorriso, ma se ci rechiamo in certi quartieri osserviamo decine di bambini che vagano per le strade, rannicchiati dentro un portone per scaldarsi, urla ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-12-2012)
È volontà del Padre vostro che è nei cieli
La più luminosa teologia pastorale per la cura del gregge del Signore la troviamo nel Libro del profeta Ezechiele. Essa ci rivela il cuore di Dio tutto intento a risolvere i molteplici problemi che affliggono le sue pecore. Questa teologia pastorale, vera rivelazione, mai passerà, perché è stata ass ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-12-2011)
Il ritorno dall'esilio.
Consolate il mio popolo "Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta". A noi in cammino verso il santo Natale, sostenuti dalla speranza cristiana, ma pur sempre provati dalle traversìe della vita, talvolta anche noi vittime di pesanti schiavitù, afflitti da diverse ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-12-2011)
Commento su Isaia 40,8
Secca l'erba, appassisce il fiore, ma la parola del nostro Dio dura per sempre. Is 40,8 Come vivere questa Parola? La fede non è un infantile chiudere gli occhi per immergersi nel sogno di un mondo ovattato, dove tutto giunge a buon fine grazia alla bacchetta magica di una fata condiscendente, c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-12-2011)
Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda
Chi è Gesù? È il perfetto realizzatore della volontà salvifica universale del Padre. Lui è l'eterna e storica attuazione di questo amore infinito del Padre. Lui è la vita eterna di Dio nella nostra carne. È sua presenza visibile nell'umanità. Prima di Lui, ogni altro mediatore della salvezza era sem ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-12-2010)
La pecorella smarrita
Il testo di Isaia si legge tutto d'un fiato. Tanto conquista l'animo con le sue invocazioni, riflessioni, promesse di salvezza gridata a squarciagola sui monti ma anche con il richiamo alla inconsistenza dell'uomo, paragonato all'erba del prato che a sera è già secca mentre la parola del Signore dur ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-12-2010)
Commento su Is 40,3
Dalla Parola del giorno Una voce grida: nel deserto preparate la via al Signore. Is 40,3 Come vivere questa Parola? Il brano del profeta Isaia che la Chiesa ci propone inizia con un ripetuto invito da parte di Dio: "Consolate, consolate il mio popolo". Il profeta, nelle sue visioni di grazia, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-12-2010)
Che neanche uno di questi piccoli si perda
Chi è Dio? È Colui che sempre è andato alla ricerca dell'uomo smarrito, confuso, lontano, nascosto, perso. La storia della salvezza è questa ininterrotta ricerca che Dio fa verso l'uomo che ha abbandonato la sua casa. Cristo Gesù è l'inviato del Padre. Lui viene e subito inizia a percorrere città e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-12-2008)

Consolate il mio popolo! Dio viene, ci viene incontro, corre verso di noi, desidera profondamente, tenacemente, la nostra salvezza. Isaia parla ora al popolo deportato in Babilonia, senza prospettive, senza speranza, senza coraggio. E sogna un ritorno a Gerusalemme ricostruita per i deportati. Chied ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 09-12-2008)
Piccolezze smarrite
...NIENTE DEVE ANDARE PERDUTO NELLA LOGICA DEL REGNO... La piccolezza è anche la preziosità che guida la mentalità del Regno. Dio non vuole perdere niente e nessuno che corrisponda a quella piccolezza che in se stessa non dice nulla al di là della piccolarità, ma che se viene assunta in Dio co ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-12-2008)

Dalla Parola del giorno Ecco, il Signore Dio viene con potenza, con il braccio egli detiene il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e i suoi trofei lo precedono. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce pian piano le pecore m ...
(continua)
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