LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Giovedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO344 ;
Questo testo è il compimento apocalittico di Israele, della parola di Gesù e dell’esperienza della Chiesa. La completa disfatta di Israele nella guerra del 70 e l’angoscia generale contengono già in germe la distruzione del mondo.
La tragedia di Israele ha sconvolto il popolo di quel tempo, perché ha visto la terra dei suoi antenati devastata e ridotta a un cumulo di rovine. La caduta di Gerusalemme non fece che confermare le apprensioni di quelli che dicevano: il tempo di questa terra sarà presto compiuto (Lc 21,20-24) e le catastrofi sulle quali scenderà l’ombra minacciosa della morte dilagheranno sul mondo intero (Lc 21,25-26). Tuttavia, coloro che credevano nell’immortalità dell’anima umana sapevano bene che questi cataclismi non erano la fine del mondo, perché, se un individuo può morire, la sua anima è liberata e sale in cielo.
Questa verità è affermata chiaramente nella Nuova Alleanza; la Chiesa afferma inoltre: in mezzo alle rovine del mondo, si erge la presenza salvatrice di Dio, che ci offre asilo e salvezza. La venuta del Figlio dell’uomo renderà giustizia ad ogni uomo. Così, nello stesso tempo la parola misteriosa della devastazione ha una risonanza consolatrice: “Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina” (Lc 21,28).
Il senso della storia non sta nella distruzione dei popoli di questo mondo. Perciò in questa successione di massacri, in questa storia priva di significato e che annienta, stritola la vita dei suoi figli, dobbiamo ascoltare malgrado tutto le parole di Gesù: “Rallegratevi”. La vittoria non sta nel trionfo del male o della morte, ma nel Cristo che ci invita a conservare la sua parola, a stare in guardia e a camminare sulle sue orme. La risposta ai nostri interrogativi sulla vita e sul senso della vita si trova nella risurrezione di Cristo, che è la verità eterna. Ogni cosa acquista valore alla luce di Cristo, nel trionfo di Gesù sulla morte. Chi scopre Gesù nella propria vita ha trovato la pienezza assoluta della sua esistenza.

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Antifona d'ingresso
Il Signore parla di pace
al suo popolo, e ai suoi fedeli
e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore. (Sal 85,9)


Colletta
Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli
perché, collaborando con impegno alla tua opera
di salvezza,
ottengano in misura sempre più abbondante
i doni della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ap 18,1-2.21-23; 19,1-3.9
È caduta Babilònia la grande.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi un altro angelo discendere dal cielo con grande potere, e la terra fu illuminata dal suo splendore.
Gridò a gran voce:
«È caduta, è caduta Babilonia la grande,
ed è diventata covo di demòni,
rifugio di ogni spirito impuro,
rifugio di ogni uccello impuro
e rifugio di ogni bestia impura e orrenda».
Un angelo possente prese allora una pietra, grande come una màcina, e la gettò nel mare esclamando:
«Con questa violenza sarà distrutta
Babilonia, la grande città,
e nessuno più la troverà.
Il suono dei musicisti,
dei suonatori di cetra, di flauto e di tromba,
non si udrà più in te;
ogni artigiano di qualsiasi mestiere
non si troverà più in te;
il rumore della macina
non si udrà più in te;
la luce della lampada
non brillerà più in te;
la voce dello sposo e della sposa
non si udrà più in te.
Perché i tuoi mercanti erano i grandi della terra
e tutte le nazioni dalle tue droghe furono sedotte».
Dopo questo, udii come una voce potente di folla immensa nel cielo che diceva:
«Alleluia!
Salvezza, gloria e potenza
sono del nostro Dio,
perché veri e giusti sono i suoi giudizi.
Egli ha condannato la grande prostituta
che corrompeva la terra con la sua prostituzione,
vendicando su di lei
il sangue dei suoi servi!».
E per la seconda volta dissero:
«Alleluia!
Il suo fumo sale nei secoli dei secoli!».
Allora l’angelo mi disse: «Scrivi: Beati gli invitati al banchetto di nozze dell’Agnello!».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 99

Beati gli invitati al banchetto di nozze dell’Agnello!

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome.

Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

Canto al Vangelo (Lc 21,28)
Alleluia, alleluia.
Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 21,20-28
Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La creazione geme nelle doglie del parto, nell'attesa che Dio crei cieli nuovi e terre nuove e la liberi da ogni schiavitù e caducità. Preghiamo dunque Dio, che ha il potere di fare nuova ogni cosa, e diciamo:
Liberaci, o Signore.

Da ogni divisione religiosa, ideologica e politica che alimenta l'antagonismo, i pregiudizi e la violenza fra i popoli. Preghiamo:
Da ogni paura che la Chiesa ha di essere rinnovata e purificata per vivere in semplicità il vangelo. Preghiamo:
Dalla durezza del cuore che si chiude alle necessità dei nostri fratelli e ai segni di Dio nella nostra vita. Preghiamo:
Dalla tristezza che impedisce di guardare con meraviglia e gratuità le opere del creato e, attraverso di esse, adorare Dio creatore. Preghiamo:
Da tutto ciò che ferisce la nostra comunità, impedendole di vivere serenamente l'amicizia con Dio e bloccando il dialogo e la fiducia fra le persone. Preghiamo:
Dall'egoismo che impedisce il nascere di nuove vite.
Dall'accidia che non considera il dolore altrui.

O Dio, principio e fine di ogni cosa, aiutaci a comprendere il tuo piano salvifico e collaboravi docilmente e generosamente, perché l'umanità vada incontro al tuo Cristo benedetto, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, questi santi doni
che ci hai comandato di offrire in tuo onore,
perché, obbedienti alla tua parola,
diventiamo anche noi un’offerta a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Popoli tutti, lodate il Signore,
perché grande è il suo amore per noi. (Sal 117,1.2)

Oppure:
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questi santi misteri
ci hai dato la gioia di unirci alla tua stessa vita,
non permettere che ci separiamo mai da te,
fonte di ogni bene.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-11-2014)
Finché i tempi dei pagani non siano compiuti
Se esaminiamo la storia dell'umanità con occhio libero, sapiente, intelligente, con cuore scevro da ottusità e menzogne, falsità e dicerie varie, dobbiamo confessare che sopra ogni regno vigila il Signore. Per ognuno di essi viene il giorno del giudizio divino. Giunge il tempo in cui il Signore dice ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-11-2014)
Commento su Lc 21, 28
"Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina". Lc 21, 28 Come vivere questa Parola? I segni della fine di questo universo saranno drammatici. Ma apparterranno a un linguaggio - diciamo - cosmico. E il cosmo non è paragonabile in nessun modo al pallone con cui giocano i ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 28-11-2013)
Vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo
Una volta si diceva che arrivati a toccare il fondo non si può scendere più in basso e che da quel momento in poi sarebbe stata solo una crescita. A me pare che in questo momento, quando si arriva così tanto in basso da vedere calpestati principi e valori, dove delle bambine trovano naturale vender ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-11-2013)
Commento su Daniele 6, 21
Daniele, servo del Dio vivente, il tuo Dio che tu servi con perseveranza ti ha potuto salvare dai leoni? Dn 6, 21 Come vivere questa Parola? Daniele attraversa il tempo e continua a raccogliere in sé saggezza, giovinezza, intelligenza, fede ineccepibile. La fantasiosa ed edificante narrazione c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-11-2013)
Allora sappiate che la sua devastazione è vicina
Il profeta è vero quando non solo annuncia cose buone e favorevoli per noi, ma anche cose non buone, non favorevoli, anzi pessime per noi. Un profeta che predica solo speranza, misericordia, compassione, carità, amore di certo è falso. È proprio della tradizione dei veri profeti annunziare il giudiz ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-11-2012)
Commento su Luca 21,20-28
Le cupe pagine che stiamo leggendo in questa ultima settimana del tempo ordinario, pagine che usano un linguaggio "apocalittico" con immagini forti e tinte scure, risentono, molto probabilmente, della realtà che stanno vivendo le prime comunità cristiane quando Luca scrive la versione finale del suo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29-11-2012)
Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina
Vi è mai capitato di mettervi a sedere, rannicchiarvi come nel ventre della mamma in cerca di protezione, mettere la testa fra le gambe e le mani sui capelli, aver voglia di piangere ma essere talmente stanchi e spossati da non farcela nemmeno a sfogarsi. Chi viene in vostro aiuto quando siete in qu ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29-11-2012)
Commento su Apocalisse 18, 21; 19,9
«Sarà distrutta Babilonia, la grande città, e nessuno più la troverà. Il suono dei musicisti, dei suonatori di cetra, di flauto e di tromba, non si udrà più in te; ogni artigiano di qualsiasi mestiere non si troverà più in te; il rumore della macina non si udrà più in te; la luce della lampada non b ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29-11-2012)
Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube
Gesù non è un profeta come tutti i profeti del mondo. Questi dicono cose che nessun uomo al mondo potrà interpretare secondo verità prima che esse accadono. Per costoro non è la profezia la luce che illumina la storia, è invece la storia che illumina la loro profezia indistinta e indeterminata, oscu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29-11-2012)
Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte
La Scrittura Antica sempre annunzia momenti di sconvolgimento, devastazione, rovina, generale desolazione. Il Signore è il Giudice di tutta la terra. È Signore e Giudice del suo e di ogni altro popolo. Lui viene per affermare il suo diritto sopra ogni uomo. Ecco sui monti i passi d'un messaggero ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-11-2011)
Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte
Vi sono dei brani della Bibbia che inducono alcuni ad interpretazioni di tipo catastrofico. I tempi di oggi, i suoi sconvolgimenti così impressionanti, possono proporci quasi come imminente la fine dei tempi in termini tragici. C'è da chiedersi se questo è proprio l'intento di Gesù. Possiamo noi ent ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-11-2011)
Commento su Luca 21,28
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicino. Lc 21, 28 Come vivere questa parola? Gesù, Figlio dell'uomo è venuto nella carne per liberarci da tutto ciò che ostacola la pienezza di Vita. Anche dentro gli sconvolgimenti causa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-11-2011)
Gerusalemme sarà calpestata dai pagani
Ogni profezia di Dio è un segno della sua infinita misericordia. Lui ama tanto l'uomo da rivelargli il futuro che lo attende in modo che si converta e creda. Ogni profezia di Dio è attestazione della verità di ogni sua Parola che oggi viene detta per la nostra salvezza. Così il profeta Isaia: "Si fa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-11-2010)
Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte
Quanto vale per lo scandalo, vale anche per le distruzioni, le guerre, le rivoluzioni, le rivolte, le sommosse di uomini contro uomini. È necessario, inevitabile che questa cose avvengono, nessuno mai le potrà fermare, ma guai a quell'uomo per colpa del quale queste cose sono operate, fatte, compiut ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-11-2010)
E' caduta Babilonia
La liturgia della Parola odierna ci offre uno spettacolo raccapricciante di rovina e di distruzione. Giovanni nell'Apocalisse ci descrive la distruzione di Babilonia, volendo indicare con questo nome la potenza di Roma che tanto sangue di martiri ha fatto scorrere nei primi tre secoli della Chiesa. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-11-2010)

Dalla Parola del giorno Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. Come vivere questa Parola? Al termine del vangelo odierno, questa espressione è come una ventata nell'azzurro di un cielo le cui nubi sono state spazzate via di colpo. E preoccupanti nubi possono ess ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-11-2009)

Discutono, i biblisti, sulla misteriosa profezia apocalittica di Gesù: sono sue parole o parole che gli evangelisti gli hanno messo in bocca dopo la caduta di Gerusalemme? L'una e l'altra cosa, probabilmente: Gesù, vedendo la fine della sua missione venire in fretta, percepisce il rapido declino del ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 26-11-2009)
Devastazione e liberazione
La devastazione della città di Gerusalemme... E la nostra liberazione in questo modo annunciata... Tutto quello che accade nella devastazione della terra, a livello fisico e geografico, ma sopratutto a livello morale, è segno e annuncio della nostra liberazione. E proprio attraverso questo pa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-11-2009)
Silvestro nuovo Elia
La parola di Dio, perché già accolta e vissuta nella perfezione, è la migliore testimone dei santi. Ne descrive nel modo più semplice ed efficace le virtù e il cammino che li ha condotto alla santità eroica. Ecco perché nella liturgia della solennità del nostro Padre e Fondatore San Silvestro Abate ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 26-11-2009)

1) Preghiera Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 21,20-28 In quel tem ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-11-2009)

Dalla Parola del giorno "Vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina." Come vivere questa Parola? Evocato da Gesù in un quadro di catastrofe cosmica, la ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-11-2008)

In quest'ultima settimana del tempo ordinario la liturgia ci propone la lettura delle pagine più misteriose e oscure del vangelo di Luca, quelle in cui Gesù utilizza un linguaggio apocalittico. Davanti agli eventi catastrofici degli eserciti e delle stragi, Gesù fa lo sforzo di dare una chiave di le ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 27-11-2008)
La Gerusalemme liberata
LA PURIFICAZIONE DELLA CITTA' DI DIO In vista della venuta del "Figlio dell'uomo" la città di Dio è chiamata a una purificazione nella storia. Solo allora, dopo questo terreno "purgatorio", si potrà "levare il capo perché la liberazione è vicina". In atto nella storia odierna avviene anche og ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-11-2008)
Levate il capo, la vostra liberazione è vicina
Le parole con cui titoliamo la nostra riflessione sul vangelo odierno, sono le parole conclusive del brano di Luca. Restiamo un po? sorpresi che un annuncio di speranza sia posto dopo la cruda narrazione di fatti catastrofici e luttuosi. Per cercar di comprendere non possiamo fare a meno di ricorrer ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-11-2008)
Commento a Lc 21,28
Dalla Parola del giorno Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». Come vivere questa Parola? Gesù parla di quel che succederà quando finirà questa nostra storia e Lui stesso, il Figlio dell?uomo verrà nuovamente tra noi ?con ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 27-11-2008)

1) Preghiera Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 21,20-28 In quel tem ...
(continua)
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