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Sabato della XXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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PO236 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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“L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore”. Perché prendiamo queste e molte altre parole di Cristo come massime di buona condotta, o come meri consigli che Gesù ci ha dato e che noi dovremmo sforzarci di seguire? Perché diciamo: “Signore, Signore”, ma non facciamo quanto ci dice Gesù? Ora, Gesù ci dice che, in lui, con lui e tramite lui, noi siamo figli di Dio. C’è in noi un tesoro posto da Dio stesso. Questo tesoro è la vita stessa di figli.
La similitudine dell’albero buono che dà spontaneamente buoni frutti dovrebbe farci capire. Gesù ci chiede di produrre buoni frutti, perché sa da che albero proveniamo, sa di che vite noi siamo i tralci. Questo albero, questa vite è lui. La sua vita è in noi. Le parole di Gesù non sono massime o semplici consigli: noi siamo davvero figli di Dio. La nostra vita di uomini cristiani, perché sia costruita solidamente, deve essere costruita su questa vita, su questo tesoro posto in noi nel giorno del battesimo, tesoro che chiede di essere arricchito. Gesù sa che noi possiamo produrre buoni frutti, se viviamo la sua vita.
“Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica...”. Andare verso Gesù tramite la preghiera e i sacramenti. Andiamo verso Gesù per ascoltare la sua parola di verità e produrremo buoni frutti. Il tesoro è in noi grazie alla potenza dello Spirito che ci è stato donato.
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Antifona d'ingresso
Tu sei giusto, Signore,
e sono retti i tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 119,137.124)
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Colletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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1Cor 10,14-22
Noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane.
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Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Miei cari, state lontani dall’idolatria. Parlo come a persone intelligenti. Giudicate voi stessi quello che dico: il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane. Guardate l’Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con l’altare?
Che cosa dunque intendo dire? Che la carne sacrificata agli idoli vale qualcosa? O che un idolo vale qualcosa? No, ma dico che quei sacrifici sono offerti ai demòni e non a Dio.
Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni; non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni. O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse più forti di lui?
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 115
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A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento.
Che cosa renderò al Signore
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.
A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo.
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Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 6,43-49
Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?
Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.
Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Fratelli, Dio si dona a noi in Cristo Gesù per renderci santi e perfetti nell'amore. Confidenti nella sua mite onnipotenza, manifestiamo le nostre intenzioni, dicendo:
Signore, insegnaci a servirti nella gioia!
Perché la Chiesa sia fedele nel custodire e condividere il buon tesoro della parola rivelata. Preghiamo:
Perché i credenti diano frutti di bontà e diffondano tra gli uomini la fragranza di Cristo. Preghiamo:
Perché il nostro amare sia puro, il nostro pensare sia vero e l'agire trasparente. Preghiamo:
Perché nessuno riceva scandalo dalla nostra fragilità e tiepidezza. Preghiamo:
Perché la partecipazione a questa eucaristia si traduca in novità di vita, a edificazione della comunità. Preghiamo:
Per coloro che sono alla ricerca di un progetto di vita.
Per gli educatori, che devono offrire l'esempio di una vita coerente.
Signore, tu che ci insegni a pregare nella verità e nell'umiltà, rendici sinceri e umili, a te graditi in tutte le nostre azioni. Te lo chiediamo per Cristo Signore, che conosce i nostri cuori e con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace,
salga a te nella celebrazione di questo mistero
la giusta adorazione per la tua grandezza
e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Come il cervo anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio:
l’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.(Sal 42,2-3)
Oppure:
“Io sono la luce del mondo, dice il Signore,
“chi segue me non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita”. (Gv 8,12)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli
alla mensa della parola e del pane di vita,
per questi doni del tuo Figlio
aiutaci a progredire costantemente nella fede,
per divenire partecipi della sua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-09-2011)
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Commento su Colossesi 3, 12-15
"Questa parola è sicura e degna di essere da tutti accolta: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori e di questi il primo sono io" (Col. 3, 12-15).
Paolo ha parlato al figlio spirituale Timoteo della sua conversione senza mezze misure. Gli ha detto d'essere stato "bestemmiatore, perse ...
(continua)
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 10-09-2011)
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La sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda
Se leggiamo la prima pagina della Genesi, notiamo che vi è un ordine stabilito da Dio per ogni albero da Lui creato: "Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l'asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l'asciutto terra, mentre chiamò la massa delle acque mar ...
(continua)
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 11-09-2010)
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Ogni albero si riconosce dal suo frutto
Gesù non vuole che i suoi discepoli dicano parole dell'uomo. Egli vuole discepoli che dicano la Parola del Padre, sostanziata dalla più alta realizzazione personale. La loro deve essere sempre una parola di vita, testimoniata, resa credibile dalla conformazione della loro storia a quanto essi dicono ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-09-2010)
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Commento su 1Cor 10,21
Dalla Parola del giorno
Non potete bere il calice del Signore e il calice dei demoni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demoni.
Come vivere questa Parola?
Paolo fa notare che gli idoli sono una nullità e che i sacrifici in loro onore sono in effetti offerti ai demon ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 11-09-2010)
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"Frutti buoni e cattivi"...
FRUTTI BUONI E CATTIVI...
Di questo è fatto il mondo.
Se siamo buoni traiamo fuori il bene dal mondo.
Se cattivi, estrapoliamo solo il male del mondo.
Ma il mondo in sè non è solo bene e non è solo male.
Per trarre il bene dal mondo, occorre essere radicati in Cristo.
E non solo dire: "Sig ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 12-09-2009)
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Non si raccoglie uva da un rovo! Gesù chiede di giudicare noi stessi e le persone che ci stanno accanto dai frutti che portiamo. Non basta professare la propria fede, declamare i princìpi, affermare con forza le scelte evangeliche se poi siamo delle pessime persone. E, ahimé, quante volte ho visto a ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 12-09-2009)
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Frutti di terra e frutti di roccia
Costruire sulla roccia e non sulla terra...
Allora il frutto della roccia e il frutto che viene dalla terra si distinguono.
Il frutto che viene dalla roccia diventa fede rocciosa, carità rocciosa, speranza rocciosa,...
Il frutto che viene dalla terra diventa fede terrena, carità terrena, sper ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 12-09-2009)
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Commento Luca 6,43-49
1) Preghiera
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l?eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo second ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 12-09-2009)
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L?uomo, l?albero e il frutto
L?uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore. Il bene del nostro cuore sono i frutti che noi produciamo. L?albero buono, infatti si riconosce dai suoi frutti. Così anche l?uomo si riconosce dalle sue opere. Uno che va contro la legge di Dio si può forse chiamare cristiano? Sul marci ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-09-2009)
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Dalla Parola del giorno
?Chi è come il Signore, nostro Dio, che siede nell?alto e si china a guardare sui cieli e sulla terra? Solleva dalla polvere il debole, dall?immondizia rialza il povero, per farlo sedere tra i principi, tra i principi del suo popolo.?
Come vivere questa Parola?
La nostra ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 13-09-2008)
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Esiste una differenza sostanziale tra il parlare e l'agire, tra il credere di credere, e una fede che si esprime nella concretezza delle scelte; Gesù non ama l'esteriorità né i salamelecchi, non la pompa magna né la ritualità che non sia piena di desiderio e di verità e che non porti alla conversion ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-09-2008)
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Commento su 1Cor 10,17
Dalla Parola del giorno
Poiché c?è un solo Pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell?unico Pane.
Come vivere questa Parola?
L?espressione si inserisce nel contesto di un discorso eucaristico in cui Paolo richiama esplicitamente la comunione con il Corpo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 15-09-2007)
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Commento su 1Tim 1,18
Dalla Parola del giorno
Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, e di questi il primo sono io.
Come vivere questa Parola?
San Paolo afferma una venuta "sicura e degna di essere da tutti accolta", infatti, di ciò che più importa chi, come noi, vuol camminare con Gesù 'Luce del mon ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 15-09-2007)
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Con l'immagine della casa si chiude il discorso delle Beatitudini. Sono parole che valgono davvero la vita. Non sono semplici esortazioni morali. Rappresentano quello che le fondamenta sono per una casa. Debbono essere solide e resistenti alle intemperie, pena il crollo di tutto l'edificio. Le parol ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-09-2006)
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Dalla Parola del giorno
L'uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore.
Come vivere questa Parola?
"Nessuno è buono se non Dio solo" (Lc 18,19) afferma Gesù al giovane ricco. L'uomo può esserlo solo se, in quanto abitazione della Trinità, ne promana il profumo e la luce. Tutta l ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 16-09-2006)
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Frutti buoni e fondamenta solide
Non è la prima ne l'unica volta che il Signore paragona la nostra vita ad un albero. Ricordiamo tutti la storia del fico arido e ancora meglio quella della vite e dei tralci secchi destinati al fuoco. Gesù, da ottimo psicologo, afferma che l'uomo, ognuno di noi, trae i suoi frutti dal buon tesoro de ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 16-09-2006)
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Con l'immagine della casa si chiude il discorso delle Beatitudini. Sono parole che valgono davvero la vita. Non sono semplici esortazioni morali. Rappresentano quello che le fondamenta sono per una casa. Debbono essere solide e resistenti alle intemperie, pena il crollo di tutto l'edificio. Le parol ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-09-2005)
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Dalla Parola del giorno
Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori e di questi il primo sono io.
Come vivere questa Parola?
Quello che San Paolo proclama circa la venuta di Gesù a salvare i peccatori, non è altro che quanto il Signore stes-so aveva proclamato a Zaccheo che l'a ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-09-2004)
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Dalla Parola del giorno
Figlio,...bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto, ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato.
Come vivere questa Parola?
Un tempo nei monasteri, durante le ore dedicate alla lectio divina, alcuni monaci "circatori" avevano il ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 13-09-2003)
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Un invito alla concretezza quello del Signore, oggi. Una differenza sostanziale tra il parlare e l'agire, tra il credere di credere e la casa costruita sulla roccia; Gesù non ama l'esteriorità né i salamelecchi, non la pompa magna né la ritualità che non sia piena di desiderio e di verità e che non ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 13-09-2003)
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Commento su Luca 6, 43-49
Nei versetti precedenti a questo brano (38-42) erano state elencate le caratteristiche dei falsi cristiani: ciechi, pretenziosi, severi verso gli altri e benevoli verso di sé e, soprattutto, illusi di non aver bisogno di perdono. Nei versetti 43-45 di questo brano ci viene presentato il nostro probl ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-09-2000)
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Dalla Parola del giorno
L'uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore, l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore.
Come vivere questa Parola?
All'interno del grande discorso della montagna, questo insegnamento di Gesù ...
(continua)
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