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Lunedì della XXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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PO231 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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“Ma Gesù era a conoscenza dei loro pensieri”. A Dio non piace chi sillogizza perché egli non è un arido ragionatore. La sola cosa che gli importi è che l’uomo viva. “Alzati...”. Egli è Amore e l’amore non vuole raziocinare troppo. È una questione seria quella che ci viene posta qui. I nostri rapporti con Dio non sono forse fatti di ragionamenti per saper fino a che punto possiamo donare noi stessi? Dio non sarà troppo esigente? Non ci chiede forse troppo? E poi la nostra vita privata. Che diritto avrebbe Dio di intervenire nella nostra vita?
La nostra fede è un luogo in cui ragioniamo con Dio oppure è il luogo della nostra più grande libertà, il luogo più intimo, il cuore in cui ci abbandoniamo a colui che vuole far vivere? La nostra fede è un abbandono, un dono di noi stessi nell’amore? La nostra fede è un credito fatto a Dio: “È permesso?”. Sì, è permesso d’amare.
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Antifona d'ingresso
Tu sei giusto, Signore,
e sono retti i tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 119,137.124)
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Colletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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1Cor 5,1-8
Togliete via il lievito vecchio. Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!
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Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti in modo che venga escluso di mezzo a voi colui che ha compiuto un’azione simile!
Ebbene, io, assente con il corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato, come se fossi presente, colui che ha compiuto tale azione. Nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati voi e il mio spirito insieme alla potenza del Signore nostro Gesù, questo individuo venga consegnato a Satana a rovina della carne, affinché lo spirito possa essere salvato nel giorno del Signore.
Non è bello che voi vi vantiate. Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete àzzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con àzzimi di sincerità e di verità.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 5
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Guidami, Signore, nella tua giustizia.
Tu non sei un Dio che gode del male,
non è tuo ospite il malvagio;
gli stolti non resistono al tuo sguardo.
Tu hai in odio tutti i malfattori,
tu distruggi chi dice menzogne.
Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta.
Gioiscano quanti in te si rifugiano,
esultino senza fine.
Proteggili, perché in te si allietino
quanti amano il tuo nome.
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Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 6,6-11
Osservavano per vedere se guariva in giorno di sabato.
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Dal Vangelo secondo Luca
Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Fratelli, il Padre che abbiamo nei cieli, vuol fare di noi un solo popolo in cammino verso la sua gloria. Uniti a Cristo, speranza nostra, diciamo:
O Dio, fortifica i nostri cuori!
Perché il popolo dei battezzati diventi perfetto in Cristo, obbediente alla volontà del Padre e solidale con tutti gli uomini. Preghiamo:
Perché i cristiani che svolgano ruoli di guida, abbiano risorse di bontà e di intelligenza, per rendere la comunità umana più giusta e pacificata sulla strada del regno. Preghiamo:
Perché i laici si lascino trasformare dal contatto quotidiano con la parola e diventino operatori di concordia e di verità. Preghiamo:
Perché insegnanti ed educatori operino con serenità, amorevolezza e fiducia nel guidare i giovani alla scoperta di sé e del mondo. Preghiamo:
Perché quelli che sostengono prove e infermità trovino un senso al loro dolore in unione con le sofferenze di Cristo, mite agnello che ci nutre in questa mensa eucaristica. Preghiamo:
Perché le nostre confessioni siano riabilitazioni a vita nuova.
Perché l'uomo ascolti con più frequenza la propria coscienza.
Signore, fà che siamo confidenti di fronte al mistero. Umili e gioiosi, ci consegniamo a te nelle mani del tuo Figlio Gesù. Egli è il nostro liberatore e con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace,
salga a te nella celebrazione di questo mistero
la giusta adorazione per la tua grandezza
e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Come il cervo anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio:
l’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.(Sal 42,2-3)
Oppure:
“Io sono la luce del mondo, dice il Signore,
“chi segue me non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita”. (Gv 8,12)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli
alla mensa della parola e del pane di vita,
per questi doni del tuo Figlio
aiutaci a progredire costantemente nella fede,
per divenire partecipi della sua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-09-2011)
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Commento su Colossesi 1, 28-29
"E' lui infatti che noi annunciamo, ammonendo e istruendo ogni uomo con ogni sapienza, per rendere ciascuno perfetto in Cristo. Per questo mi affatico e lotto, con la forza che viene da lui e che agisce in me con potenza" (Col. 1, 28-29).
Quel che Paolo scrive è come un tonico dello spirito e del ...
(continua)
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 05-09-2011)
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Gli scribi e i farisei lo osservavano
Una fede nella quale l'intelligenza, la sapienza, il discernimento, la scienza di ciò che è giusto vengono oscurati, è una fede misera, incapace di elevare l'uomo fino alle più alte vette dalla verità e della santità. È questa una fede che oscura il volto di Dio ed anche quello dell'uomo. Questa fed ...
(continua)
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 06-09-2010)
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Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male?
La Legge di Dio è per l'uomo. I farisei ne avevano fatto una Legge contro l'uomo. È questa vera involuzione dell'ordine delle cose. È vero tradimento della verità del Comandamento. È rendere odioso Dio e la sua Parola. È fare triste la vita dei figli dell'Altissimo. Così facendo, l'uomo, da servo de ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 06-09-2010)
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«Stendi la mano!»
Sono le parole che Gesù rivolge all'uomo che implora la guarigione. Egli sta insegnando nella Sinagoga in giorno di Sabato. Egli insegna, come sempre, con la forza della parola e con i gesti e i segni che pone. Gli scribi e i farisei, più che ad ascoltare gli insegnamenti di Cristo stanno ad osserva ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-09-2010)
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Dalla Parola del giorno
Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?
Come vivere questa Parola?
La domanda di Gesù è provocatoria: vuole spingere a interrogarsi sul significato autentico del giorno festivo e sulle intenzioni che, ta ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 06-09-2010)
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" Stendi la mano! "
" STENDI LA MANO! "...
L'aridità dell'operato umano diventa il segno della fioritura dell'opera di Dio.
* Il segno di quella mano inaridita appare in ogni occasione della vita umana: anche nella fede, l'aridità richiede che il Cristo intervenga per risanare.
* La legge religiosa dei farisei ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 07-09-2009)
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Gesù mette l'uomo ammalato nel mezzo, al centro della sua attenzione. Non pone al centro l'osservanza scrupolosa e pedissequa della norma, come invece fanno i farisei pieni di rabbia (!) a causa di una guarigione miracolosa. Gesù ama il Padre, osserva la Legge senza cambiarne una virgola, ma non la ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 07-09-2009)
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Miracolo "in mezzo"
UNA MANO INARIDITA
Simbolo dell'aridità del cuore di chi sta davanti a Gesù in quel momento.
E anche ora.
Vedere il miracolo è impossibile se il cuore è chiuso all'azione dello Spirito.
"Mettiti in mezzo"
Al centro dell'azione di Gesù non sta né Lui né loro, né noi.
Sta invece l'uomo con ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-09-2009)
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Commento su Sl 62/61,6-7
Dalla Parola del giorno
?Solo in Dio riposa l?anima mia: da lui la mia speranza. Lui solo è mia roccia e mia salvezza, mia difesa: non potrò vacillare.?
Come vivere questa Parola?
?Solo in Dio riposa l?anima mia?! Proviamo ad assaporare la dolcezza e la profondità di questa espressione che la l ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 07-09-2009)
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1) Preghiera
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l?eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 6,6-1 ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-09-2007)
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Dalla Parola del giorno
Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero: cioè Cristo in voi.
Come vivere questa Parola?
"Cristo in voi": un breve inciso che rischia di scivolare via senza scalfire, mentre è proprio qui il "segreto" di Dio, quel "mistero nascosto da secoli" che i ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 10-09-2007)
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Lo osservarono allo scopo di trovare un capo di accusa
E' sabato. Non si possono fare lavori per non disturbare la festa. Uno tra tanti precetti dei farisei... Ma c'è un uomo che ha bisogno dell'aiuto, ha bisogno del miracolo. Si può fare del bene di sabato? E' questo che disturba la festa? O piuttosto l'indifferenza... Gesù non ha nessun dubbio. Anche ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 10-09-2007)
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Il Vangelo ci presenta un uomo che non può più lavorare perché la sua mano destra è paralizzata. In lui vediamo tutti coloro che sono oggi esclusi dal lavoro, non perché malati, ma per l'assenza di lavoro. Gesù lo incontra di sabato, in sinagoga. I farisei aspettano il miracolo, non per gioire della ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 11-09-2006)
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Salvare una vita in giorno di Sabato
La contrapposizione nei confronti del Cristo da parte del Giudaismo ufficiale cresce man mano che il Redentore annuncia e testimonia la buona novella dell'amore. La grettezza e la miopia spirituale sono nemici del messaggio di salvezza universale, i nemici del Signore non tollerano, in nome della le ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-09-2006)
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Dalla Parola del giorno
Gesù disse all'uomo che aveva la mano inaridita:"Alzati e mettiti nel mezzo".
Come vivere questa Parola?
L'episodio che ci viene proposto dalla liturgia odierna si situa in un contesto liturgico. È sabato, il giorno che gli Ebrei consacrano al culto di Dio, e ci troviam ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 11-09-2006)
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Il Vangelo ci presenta un uomo che non può più lavorare perché la sua mano destra è paralizzata. In lui vediamo tutti coloro che sono oggi esclusi dal lavoro, non perché malati, ma per l'assenza di lavoro. Gesù lo incontra di sabato, in sinagoga. I farisei aspettano il miracolo, non per gioire della ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-09-2005)
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Commento su Col 1,25-27
Dalla Parola del giorno
Sono diventato ministro della Chiesa secondo la missione affidatami da Dio presso di voi di realizzare la sua parola, cioè il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi, ai quali Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo m ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-09-2004)
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Dalla Parola del giorno
Domando a voi: è lecito, in giorno di sabato, fare del bene o fare del male? [...]. Ma essi furono pieni di rabbia.
Come vivere questa Parola?
È interessante osservare lo stile di Gesù-maestro di vita. Non procede per sillogismi, non versa nella mente dei suoi interlocut ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 10-09-2001)
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Dalla Parola del giorno
Compio ciò che manca alle tribolazioni di Cristo nella mia carne.
Come vivere questa Parola?
E' questa la traduzione corretta del passo. Diversamente può sembrare che Paolo affermi una cosa assurda: l'incompiutezza ( e dunque un vuoto, una mancanza ) nella Passione di C ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-09-2000)
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Dalla Parola del giorno
Gli scribi e i farisei osservavano Gesù per vedere se li guariva di sabato, allo scopo di trovare un capo d'accusa contro di lui (...). Gesù disse all'uomo: stendi la mano.
Come vivere questa Parola?
Il sabato era sacro per gli Ebrei, che erano tenuti ad astenersi in que ...
(continua)
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