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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

CO190 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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In questo brano del Vangelo Cristo ci dice di non avere paura, di non lasciarci prendere dall’angoscia: il nostro stato d’animo di sempre deve essere una tranquilla fiducia in Dio, poiché “al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno”. Dobbiamo aprire un conto in questo regno, perché solo lì si trova la vera ricchezza. La motivazione e il fine dell’uomo provengono sempre da dove egli pensa che si trovino i veri valori: “Perché dove è il vostro tesoro, lì sarà anche il vostro cuore”. Questa priorità implica che noi siamo distaccati dal denaro e dai beni materiali, e che li utilizziamo per il bene altrui, essendo responsabili davanti a Dio della loro gestione.
Dobbiamo anche tenerci in uno stato di veglia costante, aspettando la venuta di Cristo: “Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese”. Come i servi non sanno quando il loro padrone rientrerà dal ricevimento di nozze, come un uomo non può sapere quando entreranno i ladri nella sua casa, così noi non conosciamo l’ora della nostra morte, quando cioè Cristo tornerà per noi.

Antifona d'ingresso
Sii fedele, Signore, alla tua alleanza,
non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri.
Sorgi, Signore, difendi la tua causa,
non dimenticare le suppliche di coloro che t’invocano. (Sal 74,20.19.22.23)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che ci dai il privilegio di chiamarti Padre,
fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi,
perché possiamo entrare
nell’eredità che ci hai promesso.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Arda nei nostri cuori, o Padre,
la stessa fede che spinse Abramo
a vivere sulla terra come pellegrino,
e non si spenga la nostra lampada,
perché vigilanti nell’attesa della tua ora
siamo introdotti da te nella patria eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Sap 18,6-9
Come punisti gli avversari, così glorificasti noi, chiamandoci a te.

Dal libro della Sapienza

La notte [della liberazione] fu preannunciata ai nostri padri,
perché avessero coraggio,
sapendo bene a quali giuramenti avevano prestato fedeltà.
Il tuo popolo infatti era in attesa
della salvezza dei giusti, della rovina dei nemici.
Difatti come punisti gli avversari,
così glorificasti noi, chiamandoci a te.
I figli santi dei giusti offrivano sacrifici in segreto
e si imposero, concordi, questa legge divina:
di condividere allo stesso modo successi e pericoli,
intonando subito le sacre lodi dei padri.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 32

Beato il popolo scelto dal Signore.

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.

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Seconda lettura

Eb 11,1-2.8-19
Aspettava la città il cui architetto e costruttore è Dio stesso.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede. Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio.
Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.
Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso.
Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare.
Nella fede morirono tutti costoro, senza aver ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sulla terra. Chi parla così, mostra di essere alla ricerca di una patria. Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto la possibilità di ritornarvi; ora invece essi aspirano a una patria migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non si vergogna di essere chiamato loro Dio. Ha preparato infatti per loro una città.
Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio, del quale era stato detto: «Mediante Isacco avrai una tua discendenza». Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo.

Parola di Dio.


Forma breve (Eb 11,1-2.8-12):

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede. Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio.
Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.
Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso.
Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 24,42-44)
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 12,32-48
Anche voi tenetevi pronti.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.
Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!
Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Parola del Signore.


Forma breve (Lc 12, 35-40):

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!
Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù ci chiede di rimanere sempre vigili, ma di non perdere nell’attesa la nostra serenità e la nostra fiducia.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, rendici pronti per il tuo amore.

1. Perché la nostra fede sia simile ad una roccia, a volte incapace di dare risposte ma sempre ferma e irremovibile. Preghiamo.
2. Perché dove il futuro è oscuro non smetta mai di risplendere la tua luce. Preghiamo.
3. Perché la precarietà in cui viviamo, e che molti soffrono, sia resa finalmente stabile da una società costruita sulla giustizia e sulla speranza e dalla collaborazione sincera tra fratelli. Preghiamo.

O Padre, la tentazione di reagire alle iniquità del mondo con la disonestà e la violenza è grande. Aiutaci a contrastare l’azione del male nella Storia con armi diverse dalle sue, seguendo il cammino di Gesù, mite ed umile di cuore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore, questi doni
che tu stesso hai posto nelle mani della tua Chiesa,
e con la tua potenza trasformali per noi
in sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gerusalemme, loda il Signore,
egli ti sazia con fiore di frumento. (Sal 147,12.14)

Oppure:
“Siate sempre pronti: simili a coloro che aspettano il padrone
quando torna dalle nozze”. (Lc 12,35-36)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questi sacramenti
salvi il tuo popolo, Signore,
e lo confermi nella luce della tua verità.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15-08-2010)
Commento su Luca 12,32-48
Lectio Quanto ci propone Luca 12,32-48 è un insieme di detti di Gesù piuttosto composito che illustrano in generale due argomenti fondamentali: la fiducia nella provvidenza di Dio e la vigilanza nell'attesa del ritorno del Signore Gesù (Parusia). Questi sono i diversi segmenti in cui si suddivide ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-08-2010)
Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina
La fede è la luce che illumina tutta intera la nostra vita. Conoscendo alla luce soprannaturale della fede che ciò eravamo, ciò che siamo, ciò che siamo chiamati ad essere o a divenire, ognuno potrà sempre prendere le giuste decisioni in tempo assai utile, prima che sia troppo tardi, prima che avven ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08-08-2010)
Audio commento a Lc 12,32-48 (forma breve Lc 12,35-40)
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 08-08-2010)
Audio commento Luca 12,32-48 (forma breve: Luca 12,35-40)
"Tecnologia della sicurezza". Io proporrei a voi che mi ascoltate di provare a proporre un'alternativa a tutte queste tecnologie. Si tratta di un'alternativa molto più sicura, direi quasi certamente sicura. L'alternativa parte da ciò che ci suggerisce il vangelo di oggi. "Dove è il vostro tesoro, l ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08-08-2010)
La colonna di fuoco
Nelle tre letture di oggi c'è un filo conduttore che è la fede. Nella prima lettura ci viene detto che: "la notte della liberazione desti al tuo popolo, Signore, una colonna di fuoco come guida in un viaggio sconosciuto e come un sole innocuo per un glorioso emigrare". Di giorno colonna di nube, di ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 08-08-2010)
Dov'è il vostro tesoro, là sarà il vostro cuore
Il discorso che Gesù oggi ci fa', e la Chiesa con Gesù, apparentemente o in verità, ha tutta l'aria di una provocazione nel modo di gestire quello che si chiama 'ferragosto'. Un tempo in cui si abbandonano le attività usuali, almeno per molti, e ci si concede un poco di riposo: come uscire dalla fe ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 08-08-2010)
Beato il popolo scelto dal Signore
PREGHIERA DI COLLETTA Arda nei nostri cuori, o Padre, la stessa fede che spinse Abramo a vivere sulla terra come pellegrino, e non si spenga la nostra lampada, perché vigilanti nell'attesa della tua ora siamo introdotti da te nella patria eterna. Per il nostro Signore ? la stessa fede che spinse ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 08-08-2010)
Non temere, piccolo gregge
Gesù ti porta pian piano a prendere la tua vita in mano, a conoscerti per come sei e non per come pensi di essere. E questo è possibile nell'impatto-schianto a volte con la verità di te stesso. Una verità conosciuta nell'attesa del Suo arrivo. La verità vi farà liberi. Ognuno di noi vive secondo un' ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 08-08-2010)
Video commento a Lc 12,32-48
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(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 08-08-2010)
Che bello essere umili
La pagina evangelica di questa domenica si apre con un invito a non temere. È questa una espressione di profondo sapore biblico che sta all'inizio di una relazione speciale tra Jhwh e qualche interlocutore designato o chiamato per qualche missione importante. Queste parole seguite da piccolo gregge, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-08-2010)
Vegliate, dunque
Nel cuore dell'estate Gesù - tenero! - ci rassicura: anche se siamo un piccolo gregge di pecore sperdute ed impaurite, al Padre è piaciuto darci il suo Regno. Fidandoci di Gesù pastore, evitando di seguire i tanti finti pastori che ci affittano il pascolo e si disinteressano di noi, seguiamo il pas ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 08-08-2010)
Credere fortemente all'Eternità
"Non temere, piccolo gregge?" Nelle varie situazioni in cui i discepoli si verranno a trovare Gesù è vicino e offre queste parole di fiducia. dice: Non temere, piccolo gregge". Gesù conosce il mondo, i messaggi contrastanti, i pericoli, le persecuzioni di coloro che vivono nelle tenebre e non accolg ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 08-08-2010)

Abbiamo parlato molto dell'importanza di seguire il Signore, di metterlo al primo posto, della preghiera del Padre nostro, di ciò che ci può allontanare da Dio e dal prossimo, come le ricchezze; oggi Gesù ci annuncia che non abbiamo nulla da temere perché al Padre è piaciuto donarci il suo regno. ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 08-08-2010)
La forza del Vangelo
Le pagine del Vangelo di Luca che stiamo leggendo in queste domeniche ci avvertono in modo evidente che non è possibile un ascolto adeguato del messaggio evangelico se non se ne coglie la dimensione storica. Non è corretta una lettura semplicistica del Vangelo, pena la sua riduzione ad una vaga e, a ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 08-08-2010)
Video commento a Lc 12,32-48
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-08-2010)
Video commento a Lc 12,32-48
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08-08-2010)
La bellezza di un Dio che si fa servo
Un padrone parte e af­fida la sua casa ai ser­vi. La vera fortuna di noi servi inaffidabili consiste nel fatto di avere un padrone così, pieno di fiducia verso di noi, che non nutre sospetti, cuore luminoso. Dio ha un cuore di luce e ti affida la ca­sa, le persone, il mondo. E ti dice: tu puoi. Dio ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 08-08-2010)
Attendere l'Atteso
Strani incroci quella della liturgia. Nel cuore delle vacanze, mentre molti fortunati si godono il fresco della montagna o lo scintillio delle spiagge, il Vangelo ci richiama su uno dei temi centrali della spiritualità cristiana: l'attesa. Rileggendo il brano di Luca mi è venuto spontaneo pensare a ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 08-08-2010)
Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro
Il lungo brano del Vangelo si divide chiaramente in due parti. La prima (vv.32-34) prosegue e conclude il discorso sul distacco dai beni terreni, iniziato nel vangelo della scorsa domenica, e ribadisce che per il cristiano Dio deve avere il primato su tutto. La seconda parte verte su un tema tipi ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08-08-2010)
In attesa del giorno
Domenica scorsa abbiamo ascoltato la breve parabola dell'uomo ricco che fa progetti su come godersi i suoi beni, ma scioccamente perché subito muore: con il conseguente invito di Gesù ad arricchire piuttosto davanti a Dio. Il vangelo di oggi riprende lo stesso ammonimento ("Procuratevi un tesoro sic ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08-08-2010)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Eduard Patrascu "Vigilare sul proprio tesoro" Non so se è mai capitato a qualcuno di coloro che consultano regolarmente questo sito di avere a che fare con qualche sistema di sorveglianza! Beh, sono abbastanza convinto che molti hanno sicuramente l'alla ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 08-08-2010)
Dove è il tuo tesoro, lì è il tuo cuore
Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Ci sono cose che nessuno può portarci via. Le persone che hai aiutato con il tuo ascolto, con la tua comprensione, con la tua mano; le ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 08-08-2010)

Non basta usare bene quello che si possiede, è necessario imparare l'uso del tempo. C'è un solo modo: vigilare nell'attesa del ritorno di Gesù. Questo spiega l'immagine della cintura ai fianchi di chi è pronto a partire o la lucerna accesa per vegliare la notte in attesa di qualcuno, meglio se è lo ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 08-08-2010)
Valigie mai disfatte!
Nomade. Inquieto attendo. Ma guardando avanti! Vigilante dormo poco, attento ai passi. Tensione per l'arrivo! All'erta! Fiducioso paziento. Superando disagio. Lo sguardo rivolto al cielo, senza sosta, al mio tesoro: la tua Paternità e il bene che desideri per me, la tua Provvidenza, il tuo sos ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 08-08-2010)
Amministratori della nostra identità
Intravedere il tesoro della Verità ci pone nella giusta nostra identità. Allora, sappiamo anche come agire e come essere riconosciuti agli occhi del padrone, della Verità stessa. Non dobbiamo mai perdere di vista questo riferimento alla Verità, che è il vero e primo tesoro di quello che siamo: l ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 08-08-2010)
In alto il cuore!
Anche voi tenetevi pronti Agostino, in un sermone, così si rivolge alla piccola comunità affidata alle sue cure che, dopo i fervori degli inizi, iniziava a sedersi, troppo imbrigliata negli affanni terreni e spaventata dall'assedio dei barbari alle porte della città: "Tutta la vita dei veri crist ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 08-08-2010)
Un piccolo gregge destinato al Regno
"Dal profondo del nostro essere desideriamo, in tutta semplicità, la gioia. Non so che cosa l'universo e le sue innumerevoli galassie, le sue stelle e i suoi pianeti potrebbero esprimere di più importante di questo desiderio. E' evidente che noi che viviamo su questa terra siamo posti di fronte al d ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08-08-2010)
Evitare la ruggine senza ferox
Amore al prossimo, disponibilità al servizio, donazione agli altri a tutti i livelli. Sono concetti assai ricorrenti che mostrano l'urgenza della loro attuazione, perché noi ci si renda credibili e attendibili nella testimonianza evangelica. La carità del resto, come si è detto tante volte, è la nos ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 08-08-2010)
Video commento a Lc 12,32-48
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08-08-2010)

Bisogna vigilare attivamente e senza paura, nella speranza e nell'attesa che il Signore verrà, anche in questi tempi, che sono dominati dall'ateismo e dallo scatenarsi delle forze del male, contro la Chiesa e i suoi figli, e il " piccolo gregge" diminuisce a vista d'occhio, quasi che la promessa si ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 12-08-2007)
La fede è la nostra identità
Basta una sola parola per indicare il fulcro della identità cristiana e la ragione della nostra presenza missionaria anche nel mondo di oggi: Fede. Questa scelta, orientamento e sorgente di scelte per la vita, Gesù (vangelo) la chiede al "piccolo gregge" in riferimento alla sua persona. È fede - fi ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 12-08-2007)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. "Beati quei servi, che al momento del suo ritorno, il padrone troverà ancora svegli", pronti ad accoglierlo e all'opera, così suona la beatitudine espressa da Gesù nel Vangelo di oggi, c ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 12-08-2007)
La fede e la paura
Clicca qui per la vignetta della settimana. Tante volte Gesù dice ai suoi amici di non aver paura, e anche in questo passo del Vangelo Gesù continua il suo discorso sulla povertà e la fiducia nella Provvidenza con un invito a "non temere". Gesù conosce benissimo quello che passa nel cuore e nell ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 12-08-2007)
Dov'è il vostro tesoro, là...
Dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore... Utile come indicazione per ritrovare il proprio cuore! Quale tesoro cerchiamo? o meglio quale tesoro abbiamo da custodire?... sulle rive del mare nel silenzio di un'alba che viene a risollevare le speranze di una notte insonne o su una balza erbosa ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 12-08-2007)
La fede che smuove la nostra vita
Carissimi fratelli e sorelle, nel cuore dell'estate, che per molti è tempo di ferie, ci viene proposta la Parola di Dio per essere buoni discepoli del Signore. Sicuramente ognuno di noi è consapevole che la Parola di Dio è quel dono grande, irrinunciabile, che ci permette di essere in sintonia con i ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 12-08-2007)
Piccolo gregge della speranza
Il soggetto a cui il passo evangelico di oggi è rivolto è il «piccolo gregge»: un gregge amato da Dio, scelto e destinato al Regno, ma piccolo. Questa piccolezza può far nascere il dubbio e lo scoraggiamento nel cuore di molti. Ma è uno scoraggiamento da fugare: la storia di salvezza è regolata dall ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 12-08-2007)

E' bello sentire Gesù che dice: "Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno", ma quando poi prosegue dicendo "Vendete ciò che avete e datelo in elemosina", è come una doccia fredda, mi sento in imbarazzo, giudicato e condannato ingiustamente da una richiesta ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-08-2007)
Desti, vigilanti e sempre pronti; così ci vuole il buon Dio
Come viandanti e pellegrini ignari del momento e dell'ora della partenza, ma sicurissimi di dover partire o come le dieci vergini in attesa nella cuore notte dell'arrivo dello sposo, o come dei servi che aspettano l'arrivo del padrone di casa o più semplicemente come fedeli che si nutrono di speranz ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 12-08-2007)
Tutti pronti per la partenza incontro a Dio che viene
La Parola di Dio di questa XIX Domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico ci fa riflettere sul senso della vita nella prospettiva dell'eternità. Il testo del vangelo in particolare ci parla della venuta del Signore nella nostra vita che coincide con la conclusione dell'esistenza terrena e con ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12-08-2007)
Non temere, piccolo gregge
E' diventato ormai 'il tema' dominante degli esperti di ecologia, e quindi dei mass media, trattare l'argomento del collasso a cui va incontro il nostro pianeta. Facile sentire previsioni a breve termine di disastri, che potrebbero sconvolgere tanta parte della terra. Si parla di future siccità o in ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 12-08-2007)
Vegliate e state pronti
Nelle varie situazioni in cui i discepoli si verranno a trovare Gesù è vicino e dice: Non temere, piccolo gregge". Queste parole sono un invito alla fiducia. Gesù conosce il mondo, i messaggi contrastanti, i pericoli, le persecuzioni di coloro che vivono nelle tenebre e non accolgono la luce. Gesù c ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12-08-2007)

L'estate, lo sappiamo, è tempo di partenze e di ritorni. In queste domeniche, mentre le chiese cittadine si svuotano un po', si riempiono le strade e le spiagge. C'è però anche chi non parte. C'è chi è chiamato spesso solo ad aspettare un ritorno. L'attesa di per sé è sempre una dimensione particola ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 12-08-2007)
La Parola: il nostro tesoro
Il vangelo di questa domenica si apre con un invito positivo da parte di Gesù: Non temere piccolo gregge... C'è però un qualcosa che non va in questa frase in quanto se penso a me io non temo, non ho paura quando mi sento protetto, quando in tanti e possibilmente tutti forti sono intorno a me e vigi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-08-2007)
Vegliate, dunque
Nel cuore dell'estate Gesù ? tenero! ? ci rassicura: anche se siamo un piccolo gregge di pecore sperdute ed impaurite, al Padre è piaciuto darci il suo Regno. Fidandoci di Gesù pastore, evitando di seguire i tanti finti pastori che ci affittano il pascolo e si disinteressano di noi, seguiamo il pas ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 12-08-2007)

È la domanda di sempre: "Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?". Pensiamo che le parole dette dal Signore siano valevoli per una platea molto più vasta, come se questo ci giustificasse dall'assumerci responsabilità e doveri. Sono parole di vigilanza, di non addormentarsi su ciò ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 12-08-2007)

La notte della liberazione, desti al tuo popolo, Signore, una colonna di fuoco, come guida in un viaggio sconosciuto e come un sole innocuo per il glorioso migrare... Nella storia della salvezza, che è storia di liberazione, c'è sempre una tensione dialettica tra notte e giorno. E l'autore del libr ...
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don Remigio Menegatti     (Omelia del 12-08-2007)
Beato il popolo che appartiene al Signore (311)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Sap 18, 3.6-9) è ricca di significati, e per questo anche non facile. Parte con un riferimento alla notte pasquale ? "la notte della liberazione" ? e al dono della colonna di fuoco e della nube, importanti doni di Dio rispetti ...
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padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 12-08-2007)
Vegliate e state pronti
Dopo avere, nel Vangelo di domenica scorsa, istruito i discepoli sul corretto uso delle cose, nel brano evangelico di questa domenica Gesù li esorta sul corretto uso del tempo. Siamo davanti a una serie di immagini e parabole con cui Gesù esorta alla vigilanza nell'attesa del suo ritorno. La cintura ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 12-08-2007)
Pellegrini nella dispersione
La prima lettura è parte della vasta rilettura dell'uscita dall'Egitto che leggiamo nel Libro della Sapienza ai cc. 10-19. Com'è abituale nella Bibbia, l'autore ripercorre i fatti di ieri con l'occhio all'oggi, cercando e trovando in essi luce per il presente. Egli si rivolge alla comunità ebraica i ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12-08-2007)
Liberi per vivere l'amore di Dio
Aspirare oltre misura ai beni materiali e lasciarsi avvincere dal morbo della cupidigia e della vanità comporta inevitabilmente il divnire schiavi degli stessi ogetti che si dovrebbero dominare e sfruttare allo stesso scopo strumentale e di conseguenza anche autocondannarsi ad una vita caduca, banal ...
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don Daniele Muraro     (Omelia del 12-07-2007)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. "Beati quei servi, che al momento del suo ritorno, il padrone troverà ancora svegli", pronti ad accoglierlo e all'opera, così suona la beatitudine espressa da Gesù nel Vangelo di oggi, c ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 08-08-2004)
Attendere
Credere è difficile, lo sa ogni discepolo del Maestro Gesù. Il nostro mondo ci educa all'evidenza, snobba la pretesa del credere, accusa i cristiani di essere dei tontoloni che abboccano all'amo della fede, invoca una pretesa scientificità e un (mal)sano razionalismo per smontare l'atteggiamento di ...
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don Romeo Maggioni     (Omelia del 08-08-2004)
Siate pronti
Nel mistero della Trasfigurazione che abbiamo appena celebrato Gesù parlava con Mosè ed Elia del suo esodo che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme, cioè della sua morte e risurrezione. Oggi si parla del nostro esodo, del nostro passaggio dalla terra al cielo alla venuta del Signore (cioè alla ...
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don Elio Dotto     (Omelia del 08-08-2004)
Consolazione e impegno
Appaiono estremamente consolanti le parole di Gesù con cui si apre la pagina evangelica di domenica (Lc 12,32-48): «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno». Alla consolazione fa però subito seguito un ammonimento: «Vendete ciò che avete e datelo in elemos ...
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LaParrocchia.it     (Omelia del 08-08-2004)
Siate pronti
"Siate pronti con la cintura ai fianchi e le lucerne accese. Il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate". Parlando così il Signore l'ha fatto solo per il nostro bene. Avremmo torto a non curarci di questo avvertimento. Come dev'essere questa attesa del Signore, per essere conforme allo spir ...
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mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 08-08-2004)
... dov'è il vostro tesoro, là sarà il vostro cuore
Non temere piccolo gregge; perché piacque al Padre vostro di dare a voi il regno". Così si apre il brano evangelico di Luca (capitolo 12, 32) propostoci in questa domenica. Riprende il cuore della predicazione di Gesù che è appunto la venuta del regno; e ai suoi discepoli viene affidata la grave mis ...
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padre Paul Devreux     (Omelia del 08-08-2004)

E' molto bello l'inizio di questo Vangelo, quando Gesù dice: "Non temere piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno", ma quando poi dice: "Vendete ciò che avete e datelo in elemosina", penso: ecco il conto, c'era d'aspettarselo, la gratuità non esiste neanche presso D ...
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don Mario Campisi     (Omelia del 08-08-2004)
L'attesa non è facile
Lo dobbiamo ammettere: l'attesa non è facile. Basta osservare la gente che fa la coda ad uno sportello, che attende il suo turno in un ambulatorio, che scruta l'albo delle affissioni per leggere i risultati di un esame o di un concorso. L'attesa mette alla prova la propria pazienza. Dopo un po' si ...
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Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 08-08-2004)
Stare in allerta
Sembra che oggi Gesù ci voglia catapultare in una situazione non facile da vivere, un momento inconsueto che ricorda quasi la scena di un film: sapete bene cosa si prova quando improvvisamente arriva l'eroe del film mentre tutto sembrava perduto, oppure da sotto il pavimento viene fuori il mostro ca ...
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a cura dei Carmelitani     (Omelia del 08-08-2004)
Insegnamento di Gesù sulla vigilanza
1. Orazione iniziale Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli. Tu che sei già venuto per farci fedeli, vieni ora a renderci beati. Tu che sei venuto perché, con il tuo aiuto, potessimo gloriarci nella speranza della gloria dei figli di Dio, vieni di nuovo perché possiamo gloriarci ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 08-08-2004)
Non abbiate paura
Viviamo giorni difficili. Sono finiti i giorni d'incanto e anche quelli di una comoda sicurezza. Quello che potevamo fare anni fa, ora non possiamo più farlo. Le cose diventano sempre più complicate. I viaggi che potevamo fare senza paura in tutto il mondo sono finiti, perché molti hanno paura del ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 08-08-2004)

La condizione di vita del cristiano, la sua appartenenza a Cristo, è caratterizzata dalla fede. Il cap. 11 della Lettera agli Ebrei presenta una lunga carrellata di personaggi dell'A.T. quali autentici testimoni di fede. Nel testo di oggi (Eb 11, 1-2. 8-19: II lettura) l'autore sacro si sofferma sul ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 08-08-2004)
Attenzione!
Le parole che abbiamo ascoltato sono rivolte a un "piccolo gregge", al quale il Padre ha voluto donare il suo Regno: non ha proprio nulla da temere. A chi si riferisce il Signore? A quelli che accolgono gli inviti che nel discorso seguono: è parte del piccolo gregge chi accoglie queste esortazioni ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08-08-2004)
Cosa voglia dire "vigilanza"
Rifuggire la cupidigia per avere il cuore libero dalla smania di possesso e di ricchezza, questo è stato il tema della scorsa domenica che adesso trova il suo prosieguo in questa nuova dimensione che è quella della concretezza del dare e dell'amore al prossimo. Chi infatti possiede padronanza sui s ...
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padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07-08-2004)
Dov?è il tuo tesoro lì c?è il tuo cuore
Fatevi un tesoro inesauribile nei cieli, perché dov'è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. Beato quel servo che il padrone arrivando troverà al suo lavoro. Ma se quel servo dicesse: il padrone tarda a venire, e incominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere, a ubriacar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-08-2001)
Scrutando l'altrove
Esiste un'abitudine irriducibile durante le nostre Messe. E' la famosa "sindrome del registratore". (Non so se è famosa e non so se chiama così, ma la riconoscerete senz'altro!). Consiste in questo: il sacerdote prega, parla, segue il libro, e, a parte le letture e l'omelia, dice sempre le stesse co ...
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Totustuus     (Omelia del 12-08-2001)
Omelia per il 12 agosto 2001 - 19a dom. T. Ordinario Anno C
NESSO TRA LE LETTURE "In fiduciosa e vigilante speranza", così riassumo il contenuto principale del messaggio liturgico di oggi. Questo è l'atteggiamento di Abramo e di Sara, e di tutti coloro che sono morti nella speranza della promessa fatta da Dio (seconda lettura). Questo è l'atteggiamento de ...
(continua)
padre Tino Treccani     (Omelia del 12-08-2001)
La liberazione non si aspetta: si costruisce.
Possiamo dividere il vangelo di oggi in quattro sezioni: 1. La forza dei piccoli del Regno (vv. 32-34) 2. Vigilanza attiva nell'attesa del Signore che serve (vv. 35-40) 3. Questo vale solo per i dirigenti? (vv. 41-46) 4. Conoscere di più per avere un impegno maggiore (vv. 47-48) Ciò che Gesù ...
(continua)

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