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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Santi Gioacchino e Anna

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S0726 ; PO171
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Ascolta il Vangelo >

"Facciamo l'elogio degli uomini illustri" dice il Siracide, ma sappiamo ben poco dei genitori di Maria: anche per loro si verifica la legge del segreto, del silenzio, del nascondimento che Dio ha applicato alla vita di Maria e alla maggior parte della vita storica di Gesù.
I Vangeli apocrifi parlano delle loro difficoltà ed è logico pensare che certamente Dio li ha chiamati a partecipare al mistero di Gesù, di cui hanno preparato l'avvento; però ora rimane loro solo la gioia e la gloria di essere stati genitori della Madonna. E un incoraggiamento alla nostra fiducia: Dio è buono e nella storia dell'umanità, storia di peccato e di misericordia, ciò che resta alla fine è la gioia, è il positivo che egli ha costruito in noi.
Gioacchino e Anna sono stati prescelti in un popolo eletto sì, ma di dura cervice, perché in questo popolo fiorisse Maria, meraviglioso fiore di santità, e da lei Gesù. E la più grande manifestazione dell'amore misericordioso di Dio.
Diciamo al Signore la nostra riconoscenza e la nostra gioia: noi siamo coloro che hanno la beatitudine di vedere "quello che molti profeti e giusti hanno desiderato vedere".
La parola definitiva di Dio è stata pronunciata in Cristo e noi possiamo contemplare il suo mistero, ancora nella fede, ma già compiuto in lui.

Antifona d'ingresso
Innalziamo lodi a Gioacchino e Anna nella loro discendenza;
il Signore ha dato loro la benedizione di tutti i popoli.


Colletta
Dio dei nostri padri, che ai santi Gioacchino e Anna
hai dato il privilegio di avere come figlia
Maria, madre del Signore,
per loro intercessione concedi ai tuoi fedeli
di godere i beni della salvezza eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ger 13,1-11
Questo popolo diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla.

Dal libro del profeta Geremìa

Il Signore mi disse così: «Va’ a comprarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell’acqua». Io comprai la cintura, secondo il comando del Signore, e me la misi ai fianchi.
Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta: «Prendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e va’ subito all’Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra». Io andai e la nascosi presso l’Eufrate, come mi aveva comandato il Signore.
Dopo molto tempo il Signore mi disse: «Àlzati, va’ all’Eufrate e prendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi». Io andai all’Eufrate, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l’avevo nascosta; ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla.
Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: «Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume l’orgoglio di Giuda e il grande orgoglio di Gerusalemme. Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo la caparbietà del suo cuore e segue altri dèi per servirli e per adorarli, diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla. Poiché, come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse a me tutta la casa d’Israele e tutta la casa di Giuda – oracolo del Signore –, perché fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria, ma non mi ascoltarono».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Dt 32,18-21

Hai dimenticato Dio che ti ha generato.

La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato;
hai dimenticato il Dio che ti ha procreato!
Ma il Signore ha visto e ha disdegnato
con ira i suoi figli e le sue figlie.

Ha detto: «Io nasconderò loro il mio volto;
vedrò quale sarà la loro fine.
Sono una generazione perfida,
sono figli infedeli.

Mi resero geloso con ciò che non è Dio,
mi irritarono con i loro idoli vani;
io li renderò gelosi con uno che non è popolo,
li irriterò con una nazione stolta».

Canto al Vangelo (Gc 1,18)
Alleluia, alleluia.
Per sua volontà il Padre ci ha generati
per mezzo della parola di verità,
per essere una primizia delle sue creature.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 13,31-35
Il granello di senape diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore conosce i desideri del nostro cuore e le cose di cui abbiamo bisogno. Per questo eleviamo a lui le nostre suppliche, dicendo insieme:
Signore, ascolta la nostra preghiera.

Perché la Chiesa, perché nel mondo sia presenza viva e visibile del regno di amore e di giustizia che Gesù ha inaugurato con la parola e l'esempio. Preghiamo:
Per i pastori della Chiesa, perché credano alla potenza della parola di Dio che, come granello di senapa, cresce e matura nonostante le difficoltà. Preghiamo:
Per la società civile, perché il progresso economico e scientifico non trascuri la ricerca e la promozione dei valori morali e spirituali. Preghiamo:
Per i nostri fratelli che soffrono la solitudine, l'incomprensione e l'abbandono, perché non dimentichino mai di essere amati e protetti dal Signore, padre di tutti i viventi. Preghiamo:
Per noi e la nostra comunità, perché crediamo nella forza dello Spirito che anima e sostiene le nostre attività e i nostri progetti. Preghiamo:
Perché otteniamo il dono della speranza.
Perché riusciamo a scoprire e a rallegrarci dei segni della presenza di Dio.

O Signore, la tua grazia venga in soccorso alla nostra debolezza e la tua luce rischiari il nostro cammino, perché con te e in te possiamo giungere alla gloria del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
l’offerta del nostro servizio sacerdotale,
e donaci di partecipare a quella benedizione,
che hai promesso ad Abramo e alla sua discendenza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Dal Signore hanno avuto benedizione
e misericordia da Dio, loro salvatore. (cf. Sal 24,5)

Oppure:
“Molti profeti e giusti hanno desiderato
vedere ciò che voi vedete”. (Mt 13,17)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che nella tua provvidenza
hai voluto che il tuo Figlio
nascesse come membro dell’umana famiglia
per farci rinascere alla nuova vita,
santifica con lo Spirito di adozione
i figli che hai nutrito alla tua mensa.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-07-2010)
Il regno dei cieli è simile a un granello di senape
Il regno di Dio nasce con la semina del buon seme della Parola nel nostro cuore. Vive e matura in mezzo alla zizzania. Nessuna separazione sarà mai possibile tra i veri adoratori di Dio e gli idolatri. Lungo il corso dei secoli molte sono state e saranno le tentazioni in cui sono caduti e cadranno c ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 26-07-2010)
Piccolezza e grandezza del Regno
PICCOLO, IN POTENZA E IN ATTO: COSI' E' IL REGNO DI DIO. Piccolo granellino si mostra il Regno di Dio, piccola realtà di lievito della massaia, che prenderà potenza. Piccolo, in atto: quello che è. Piccolo, in potenza: quello che diventerà. Anche quando si manifesta la potenza del Regno, e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-07-2009)

È piccola cosa il regno, inizia come un seme di senapa, assomiglia al lievito messo nella pasta per far lievitare il pane. È piccola cosa, ma essenziale. Senza lievito il pane resta secco e duro, senza l'arbusto di senapa gli uccelli non saprebbero come fare a riposarsi dal caldo. Così è la nostra r ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-07-2009)
Il granello di senapa ed il lievito
Nel brano evangelico di oggi, Gesù parla in parabole ed usa immagini della vita comune palestinese: il granello di senapa ed il lievito. Egli non ama un linguaggio colto. Il suo insegnamento passa attraverso immagini semplici e comprensibili per chi lo ascolta. Ma questa apparente semplicità non ci ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 27-07-2009)

1) Preghiera O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2 ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-07-2008)

Il Regno è una realtà piccola, insignificante, modesta che pure, come il lievito nella farina, come il granello di senapa, può crescere fino a diventare una realtà importante e significativa. Non si tratta di far diventare lievito tutta la pasta, ma di fare lievitare la realtà, di darle spessore. No ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 28-07-2008)

1) Preghiera O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2 ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 30-07-2007)
Granellino...lievito...
Non preoccupiamoci se le realtà che poniamo in atto sono piccole. Preoccupiamoci che siano fatte in Dio. Non preoccupiamoci se le cose che facciamo sono banali e quotidiane. Preoccupiamoci che siano affidate a Dio. Allora cresceranno. La crescita parte dalle piccole cose che noi viviamo in ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-07-2007)
Attendere
Mosè riceve la legge ed Aronne permette che si costruisca un vitello (leggete un toro, infatti è usato vitello in un'accezione dispregiativa e diminutiva) d'oro, immagine potente dei culti della fertilità cananei. Due figure emblematiche, la prima per la profezia e la seconda del ministero sacerdota ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 30-07-2007)

Gesù continua a parlare del regno di Dio e lo paragona a un granello di senapa e al lievito. Questa parabola probabilmente rispondeva alla domanda dei primi ascoltatori di Gesù: com'è possibile che il regno dei cieli possa presentarsi in modo così stentato? Il granello di senapa è ritenuto il più pi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 31-07-2006)
Il granello di senapa ed il lievito
Nel brano evangelico di oggi, Gesù parla in parabole ed usa immagini della vita comune palestinese: il granello di senapa ed il lievito. Egli non ama un linguaggio colto; il suo insegnamento passa attraverso immagini semplici e comprensibili. Non dobbiamo farci ingannare da ciò; Gesù è attento, infa ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 28-07-2003)
Commento su Matteo 13, 31-35
La parabola del granello di senape presenta il contrasto tra la piccolezza del seme e la grandezza della pianta che produce: un albero che offre ospitalità agli uccelli. La piccolezza del granellino sottolinea l'aspetto insignificante e addirittura deludente degli inizi dell'avvento del regno di Dio ...
(continua)