|
|
|
Santi Gioacchino e Anna
|
Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.
|
|
|
S0726 ; PO171
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Bianco
|
|
"Facciamo l'elogio degli uomini illustri" dice il Siracide, ma sappiamo ben poco dei genitori di Maria: anche per loro si verifica la legge del segreto, del silenzio, del nascondimento che Dio ha applicato alla vita di Maria e alla maggior parte della vita storica di Gesù.
I Vangeli apocrifi parlano delle loro difficoltà ed è logico pensare che certamente Dio li ha chiamati a partecipare al mistero di Gesù, di cui hanno preparato l'avvento; però ora rimane loro solo la gioia e la gloria di essere stati genitori della Madonna. E un incoraggiamento alla nostra fiducia: Dio è buono e nella storia dell'umanità, storia di peccato e di misericordia, ciò che resta alla fine è la gioia, è il positivo che egli ha costruito in noi.
Gioacchino e Anna sono stati prescelti in un popolo eletto sì, ma di dura cervice, perché in questo popolo fiorisse Maria, meraviglioso fiore di santità, e da lei Gesù. E la più grande manifestazione dell'amore misericordioso di Dio.
Diciamo al Signore la nostra riconoscenza e la nostra gioia: noi siamo coloro che hanno la beatitudine di vedere "quello che molti profeti e giusti hanno desiderato vedere".
La parola definitiva di Dio è stata pronunciata in Cristo e noi possiamo contemplare il suo mistero, ancora nella fede, ma già compiuto in lui.
|
Antifona d'ingresso
Innalziamo lodi a Gioacchino e Anna nella loro discendenza;
il Signore ha dato loro la benedizione di tutti i popoli.
|
|
Colletta
Dio dei nostri padri, che ai santi Gioacchino e Anna
hai dato il privilegio di avere come figlia
Maria, madre del Signore,
per loro intercessione concedi ai tuoi fedeli
di godere i beni della salvezza eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
Ger 13,1-11
Questo popolo diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla.
|
|
|
|
|
Dal libro del profeta Geremìa
Il Signore mi disse così: «Va’ a comprarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell’acqua». Io comprai la cintura, secondo il comando del Signore, e me la misi ai fianchi.
Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta: «Prendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e va’ subito all’Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra». Io andai e la nascosi presso l’Eufrate, come mi aveva comandato il Signore.
Dopo molto tempo il Signore mi disse: «Àlzati, va’ all’Eufrate e prendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi». Io andai all’Eufrate, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l’avevo nascosta; ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla.
Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: «Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume l’orgoglio di Giuda e il grande orgoglio di Gerusalemme. Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo la caparbietà del suo cuore e segue altri dèi per servirli e per adorarli, diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla. Poiché, come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse a me tutta la casa d’Israele e tutta la casa di Giuda – oracolo del Signore –, perché fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria, ma non mi ascoltarono».
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Dt 32,18-21
|
|
|
|
|
Hai dimenticato Dio che ti ha generato.
La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato;
hai dimenticato il Dio che ti ha procreato!
Ma il Signore ha visto e ha disdegnato
con ira i suoi figli e le sue figlie.
Ha detto: «Io nasconderò loro il mio volto;
vedrò quale sarà la loro fine.
Sono una generazione perfida,
sono figli infedeli.
Mi resero geloso con ciò che non è Dio,
mi irritarono con i loro idoli vani;
io li renderò gelosi con uno che non è popolo,
li irriterò con una nazione stolta».
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Gc 1,18)
Alleluia, alleluia.
Per sua volontà il Padre ci ha generati
per mezzo della parola di verità,
per essere una primizia delle sue creature.
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Mt 13,31-35
Il granello di senape diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
Il Signore conosce i desideri del nostro cuore e le cose di cui abbiamo bisogno. Per questo eleviamo a lui le nostre suppliche, dicendo insieme:
Signore, ascolta la nostra preghiera.
Perché la Chiesa, perché nel mondo sia presenza viva e visibile del regno di amore e di giustizia che Gesù ha inaugurato con la parola e l'esempio. Preghiamo:
Per i pastori della Chiesa, perché credano alla potenza della parola di Dio che, come granello di senapa, cresce e matura nonostante le difficoltà. Preghiamo:
Per la società civile, perché il progresso economico e scientifico non trascuri la ricerca e la promozione dei valori morali e spirituali. Preghiamo:
Per i nostri fratelli che soffrono la solitudine, l'incomprensione e l'abbandono, perché non dimentichino mai di essere amati e protetti dal Signore, padre di tutti i viventi. Preghiamo:
Per noi e la nostra comunità, perché crediamo nella forza dello Spirito che anima e sostiene le nostre attività e i nostri progetti. Preghiamo:
Perché otteniamo il dono della speranza.
Perché riusciamo a scoprire e a rallegrarci dei segni della presenza di Dio.
O Signore, la tua grazia venga in soccorso alla nostra debolezza e la tua luce rischiari il nostro cammino, perché con te e in te possiamo giungere alla gloria del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
l’offerta del nostro servizio sacerdotale,
e donaci di partecipare a quella benedizione,
che hai promesso ad Abramo e alla sua discendenza.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
Antifona di comunione
Dal Signore hanno avuto benedizione
e misericordia da Dio, loro salvatore. (cf. Sal 24,5)
Oppure:
“Molti profeti e giusti hanno desiderato
vedere ciò che voi vedete”. (Mt 13,17)
|
|
Preghiera dopo la comunione
O Dio, che nella tua provvidenza
hai voluto che il tuo Figlio
nascesse come membro dell’umana famiglia
per farci rinascere alla nuova vita,
santifica con lo Spirito di adozione
i figli che hai nutrito alla tua mensa.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 26-07-2010)
|
Il regno dei cieli è simile a un granello di senape
Il regno di Dio nasce con la semina del buon seme della Parola nel nostro cuore. Vive e matura in mezzo alla zizzania. Nessuna separazione sarà mai possibile tra i veri adoratori di Dio e gli idolatri. Lungo il corso dei secoli molte sono state e saranno le tentazioni in cui sono caduti e cadranno c ...
(continua)
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 26-07-2010)
|
Piccolezza e grandezza del Regno
PICCOLO, IN POTENZA E IN ATTO: COSI' E' IL REGNO DI DIO.
Piccolo granellino si mostra il Regno di Dio, piccola realtà di lievito della massaia, che prenderà potenza.
Piccolo, in atto: quello che è.
Piccolo, in potenza: quello che diventerà.
Anche quando si manifesta la potenza del Regno, e ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 27-07-2009)
|
È piccola cosa il regno, inizia come un seme di senapa, assomiglia al lievito messo nella pasta per far lievitare il pane. È piccola cosa, ma essenziale. Senza lievito il pane resta secco e duro, senza l'arbusto di senapa gli uccelli non saprebbero come fare a riposarsi dal caldo. Così è la nostra r ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 27-07-2009)
|
Il granello di senapa ed il lievito
Nel brano evangelico di oggi, Gesù parla in parabole ed usa immagini della vita comune palestinese: il granello di senapa ed il lievito. Egli non ama un linguaggio colto. Il suo insegnamento passa attraverso immagini semplici e comprensibili per chi lo ascolta. Ma questa apparente semplicità non ci ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 27-07-2009)
|
1) Preghiera
O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2 ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 28-07-2008)
|
Il Regno è una realtà piccola, insignificante, modesta che pure, come il lievito nella farina, come il granello di senapa, può crescere fino a diventare una realtà importante e significativa. Non si tratta di far diventare lievito tutta la pasta, ma di fare lievitare la realtà, di darle spessore. No ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 28-07-2008)
|
1) Preghiera
O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2 ...
(continua)
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 30-07-2007)
|
Granellino...lievito...
Non preoccupiamoci se le realtà che poniamo in atto sono piccole.
Preoccupiamoci che siano fatte in Dio.
Non preoccupiamoci se le cose che facciamo sono banali e quotidiane.
Preoccupiamoci che siano affidate a Dio.
Allora cresceranno.
La crescita parte dalle piccole cose che noi viviamo in ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 30-07-2007)
|
Attendere
Mosè riceve la legge ed Aronne permette che si costruisca un vitello (leggete un toro, infatti è usato vitello in un'accezione dispregiativa e diminutiva) d'oro, immagine potente dei culti della fertilità cananei. Due figure emblematiche, la prima per la profezia e la seconda del ministero sacerdota ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 30-07-2007)
|
Gesù continua a parlare del regno di Dio e lo paragona a un granello di senapa e al lievito. Questa parabola probabilmente rispondeva alla domanda dei primi ascoltatori di Gesù: com'è possibile che il regno dei cieli possa presentarsi in modo così stentato? Il granello di senapa è ritenuto il più pi ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 31-07-2006)
|
Il granello di senapa ed il lievito
Nel brano evangelico di oggi, Gesù parla in parabole ed usa immagini della vita comune palestinese: il granello di senapa ed il lievito. Egli non ama un linguaggio colto; il suo insegnamento passa attraverso immagini semplici e comprensibili. Non dobbiamo farci ingannare da ciò; Gesù è attento, infa ...
(continua)
|
| padre Lino Pedron (Omelia del 28-07-2003)
|
Commento su Matteo 13, 31-35
La parabola del granello di senape presenta il contrasto tra la piccolezza del seme e la grandezza della pianta che produce: un albero che offre ospitalità agli uccelli. La piccolezza del granellino sottolinea l'aspetto insignificante e addirittura deludente degli inizi dell'avvento del regno di Dio ...
(continua)
|
|