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Sabato della XVI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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PO166 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Anche oggi una parabola del seme. Anzitutto del “buon seme” seminato da Gesù nel campo della Chiesa e del mondo.
Un rilievo importante che fa giustizia di ogni visione pessimistica della realtà umana. Il bene è sempre presente e opera dappertutto, anche se non sempre e non dovunque fa notizia. Al contrario del male che ha sempre l’onore delle prime pagine dei giornali.
E al male fa anche riferimento la parabola: alla “zizzania” seminata dal “nemico”, ossia a tutto ciò che è in contrasto col regno, l’unico progetto di vita degno dell’uomo.
Sconcerta il fatto che la zizzania venga seminata dal nemico, “mentre tutti dormono”: per mancanza cioè di vigilanza da parte dei servi e dei collaboratori del padrone. Interpella perciò la responsabilità delle nostre omissioni: non è male soltanto il farlo ma anche non impedirlo per quanto e come lo dobbiamo e lo possiamo.
Conforta, tuttavia, la tolleranza e la misericordia del Signore, il quale, nell’attesa del giudizio e della condanna definitiva, lascia che il bene e il male crescano insieme: non solo nel mondo ma anche nella Chiesa e in ciascuno di noi.
Siamo perciò capaci di attese fiduciose e pazienti: come lo è il cuore di Dio.
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Antifona d'ingresso
Ecco, Dio viene in mio aiuto, il Signore sostiene l’anima mia.
A te con gioia offrirò sacrifici
e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono.(Sal 54,6-8)
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Colletta
Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore,
e donaci i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Ger 7,1-11
Forse per voi è un covo di ladri questo tempio sul quale è invocato il mio nome?
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Dal libro del profeta Geremìa
Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremìa:
«Férmati alla porta del tempio del Signore e là pronuncia questo discorso: Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che varcate queste porte per prostrarvi al Signore. Così dice il Signore degli eserciti, Dio d’Israele: Rendete buone la vostra condotta e le vostre azioni, e io vi farò abitare in questo luogo. Non confidate in parole menzognere ripetendo: “Questo è il tempio del Signore, il tempio del Signore, il tempio del Signore!”.
Se davvero renderete buone la vostra condotta e le vostre azioni, se praticherete la giustizia gli uni verso gli altri, se non opprimerete lo straniero, l’orfano e la vedova, se non spargerete sangue innocente in questo luogo e se non seguirete per vostra disgrazia dèi stranieri, io vi farò abitare in questo luogo, nella terra che diedi ai vostri padri da sempre e per sempre.
Ma voi confidate in parole false, che non giovano: rubare, uccidere, commettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri dèi che non conoscevate. Poi venite e vi presentate davanti a me in questo tempio, sul quale è invocato il mio nome, e dite: “Siamo salvi!”, e poi continuate a compiere tutti questi abomini. Forse per voi è un covo di ladri questo tempio sul quale è invocato il mio nome? Anch’io però vedo tutto questo! Oracolo del Signore».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 83
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Quanto sono amabili le tue dimore,Signore degli eserciti!
L’anima mia anela
e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.
Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio.
Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio,
cresce lungo il cammino il suo vigore.
Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri
che mille nella mia casa;
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende dei malvagi.
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Canto al Vangelo (Gc 1,21)
Alleluia, alleluia.
Accogliete con docilità la Parola
che è stata piantata in voi
e può portarvi alla salvezza.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 13,24-30
Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo:
«Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania.
Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”.
E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Eravamo dispersi e ora siamo popolo di Dio, orfani e ora siamo suoi figli, peccatori e ora siamo santi. Ringraziamolo e preghiamolo, dicendo:
Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.
Perché la tua Chiesa annunci sempre l'alleanza eterna che hai fatto con noi nel sangue di Cristo. Preghiamo:
Perché tutti gli uomini sentano il bisogno di tempo e di silenzio, per dedicarli solamente a te. Preghiamo:
Perché chi è affaticato dalla difficoltà e dallo scoraggiamento, scopra i segni della tua presenza nella sua vita.
Preghiamo:
Perché coloro che sono tentati dal farsi giustizia da soli, trovino, nella comunità cristiana, la solidarietà e l'aiuto per una soluzione evangelica. Preghiamo:
Perché il male presente nella società non oscuri la certezza della vittoria della vita sul peccato e sulla morte. Preghiamo:
Per chi abitualmente opera il male nella società.
Per i genitori e gli educatori, perché distinguano, in origine, le molteplici inclinazioni dei ragazzi.
Eterno Padre, ti ringraziamo per i tanti benefici con cui riempi e illumini la nostra povera storia, soprattutto l'amore con cui attendi paziente e fedele. Il tuo Figlio Gesù Cristo, morto e risorto, che ora offriamo a te in questa celebrazione, sia la nostra lode per i secoli eterni. Amen.
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Preghiera sulle offerte
O Dio, che nell’unico e perfetto sacrificio del Cristo
hai dato valore e compimento
alle tante vittime della legge antica,
accogli e santifica questa nostra offerta
come un giorno benedicesti i doni di Abele,
e ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi:
buono è il Signore e misericordioso,
egli dà il cibo a coloro che lo temono. (Sal 111,4-5)
Oppure:
“Ecco, sto alla porta e busso”, dice il Signore.
“Se uno ascolta la mia voce e mi apre,
io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me”. (Ap 3,20)
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Preghiera dopo la comunione
Assisti, Signore, il tuo popolo,
che hai colmato della grazia di questi santi misteri,
e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato
alla pienezza della vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 24-07-2010)
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Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura
Da quando l'uomo fu creato sulla terra, Dio sempre semina il buon seme della vita nel mondo. Satana semina sempre il cattivo seme della morte. Dio per seminare si serve di seminatori umani. Molti di questi assai sovente si stancano, si appisolano, si sentono stressati, amano agi e comodità, sono inc ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 24-07-2010)
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GRANO & ZIZZANIA
Il cammino della nostra fede è denso di grano e di zizzania.
In questa non separazione nel cammino terreno possiamo cogliere non solo la pazienza di Dio, ma sopratutto, per noi, l'invito a crescere come grano e nel grano, evitando la zizzania, sapendo distinguere l'uno dall'altra, perché il nostr ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 25-07-2009)
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Servizio e martirio
Il colloquio che si svolge nel brano evangelico, scelto per la festa dell?apostolo Giacomo, è fin troppo chiaro nell?indicarci lo spirito con cui ci si deve mettere al servizio del Vangelo. Le categorie del pensare e dell?agire comuni sono rovesciate, così come lo sono nella seconda lettera ai Corin ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 26-07-2008)
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La liturgia ancora incrocia la parabola della zizzania, che il lezionario festivo ci ha appena fatto meditare. Gesù ci chiede pazienza. Pazienza, discepoli di colui che è venuto a portare il fuoco, pazienza nelle nostre povere e poco credibili comunità parrocchiali, pazienza nel vedere - nude - le f ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 26-07-2008)
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Dio è più grande del nostro cuore!
Le parabole che la liturgia della XVI-ma settimana ci propone, anche se non tutte abbiamo ascoltato per motivo della celebrazione dei santi, con le letture proprie, ecco, le parabole vanno lette tutte in una chiave positiva. Anzi, direi che vanno riviste sotto una diversa luce: certamente più di qua ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 28-07-2007)
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Grano e zizzania
Nella nostra vita il bene e il male crescono insieme, senza che ne dobbiamo aver paura o preoccupazione, ma solo discernimento.
Grano e zizzania insieme, in crescita.
Dobbiamo sempre imparare a convivere lungo il cammino con quello che non va, con chi è antipatico, con coloro che ci remano con ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 28-07-2007)
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Diamo ragione della speranza che è in noi!
Tanto il Primo quanto il Secondo Testamento, quando parlano di alleanza, fanno sempre riferimento ad un sacrificio di sangue: gli Israeliti ne sono aspersi e Gesù lo dona per la salvezza di tutti. Il brano di oggi presenta una scena grandiosa che un po' ci fa dimenticare quella accozzaglia di gente ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 28-07-2007)
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La parabola della zizzania è stata forse tra le parole evangeliche decisive in alcuni momenti storici quando maggiormente gli uomini religiosi videro minacciati i diritti della verità e sentirono l'esigenza di difenderli. Si può dire che una lunga vicenda di guerre di religione, condotte da cristian ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 26-07-2003)
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Commento su Matteo 13, 24-30
La parabola del grano e della zizzania insegna che nel campo del mondo ci sono i buoni e i cattivi e che esistono in tutti i tempi dei servi impazienti che vorrebbero anticipare il giudizio di Dio. Ma gli uomini non sanno giudicare perché non conoscono né il metro di Dio né il cuore dell'uomo.
Il ...
(continua)
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