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XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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CO150 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde
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Uomini imperfetti e turbati dal peccato, da una parte, non siamo certi di ciò che è bene e giusto e, dall’altra, ci capita spesso di non essere pronti a fare il bene. È il motivo per cui Dio ci ha dato i comandamenti: essi ci indicano ciò che è giusto e fanno sentire a ognuno ciò che deve fare. È per questo che gli Ebrei dell’antica Alleanza avevano stabilito un sistema di più di cinquecento comandamenti e divieti, che doveva permettere loro di compiere in tutto la volontà di Dio, perché non avevano più una visione chiara di che cosa fosse assolutamente essenziale agli occhi di Dio e si perdevano nei dettagli. Per i dottori della legge, discutere di gerarchie e di comandamenti era spesso ben più importante delle istituzioni destinate a compiere veramente la volontà di Dio. È ciò che dimostra l’esempio del dottore della legge che cerca di rendere Gesù ridicolo: ponendogli una domanda in apparenza sincera, egli vuole provare che è un teologo dilettante. Ma Gesù non sta al gioco. Costringe il dottore della legge a dare da sé la risposta giusta e gli mostra allora qual è il prossimo che ciascuno deve amare come se stesso: è quello che si trova in miseria ed è bisognoso del nostro aiuto. Si risparmia così ogni discussione saccente attorno al problema di sapere se qualcuno che non è ebreo, oppure è un ebreo peccatore, ha il diritto di aspettarsi il nostro aiuto.
Egli va anche più lontano, mostrando che un Samaritano da disprezzare (agli occhi dei dottori della legge) è capace di fare del bene in modo naturale seguendo la voce del suo cuore, mentre due pii Ebrei si disinteressano in modo disdicevole.
Non dimentichiamo che Gesù sottolinea ben due volte al dottore della legge: “Agisci seguendo il comandamento principale e meriterai la vita eterna!”.
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Antifona d'ingresso
Nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. (Sal 17,15)
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Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
Padre misericordioso,
che nel comandamento dell’amore
hai posto il compendio e l’anima di tutta la legge,
donaci un cuore attento e generoso
verso le sofferenze e le miserie dei fratelli,
per essere simili a Cristo,
buon samaritano del mondo.
Egli è Dio, e vive e regna con te...
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Prima lettura
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Dt 30,10-14
Questa parola è molto vicina a te, perché tu la metta in pratica.
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Dal libro del Deuteronòmio
Mosè parlò al popolo dicendo:
«Obbedirai alla voce del Signore, tuo Dio, osservando i suoi comandi e i suoi decreti, scritti in questo libro della legge, e ti convertirai al Signore, tuo Dio, con tutto il cuore e con tutta l’anima.
Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né troppo lontano da te. Non è nel cielo, perché tu dica: “Chi salirà per noi in cielo, per prendercelo e farcelo udire, affinché possiamo eseguirlo?”. Non è di là dal mare, perché tu dica: “Chi attraverserà per noi il mare, per prendercelo e farcelo udire, affinché possiamo eseguirlo?”. Anzi, questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 18
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I precetti del Signore fanno gioire il cuore.
La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.
I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.
Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.
Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.
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Seconda lettura
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Col 1,15-20
Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi
Cristo Gesù è immagine del Dio invisibile,
primogenito di tutta la creazione,
perché in lui furono create tutte le cose
nei cieli e sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potenze.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.
Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.
Egli è principio,
primogenito di quelli che risorgono dai morti,
perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.
È piaciuto infatti a Dio
che abiti in lui tutta la pienezza
e che per mezzo di lui e in vista di lui
siano riconciliate tutte le cose,
avendo pacificato con il sangue della sua croce
sia le cose che stanno sulla terra,
sia quelle che stanno nei cieli.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Gv 6,63.68)
Alleluia, alleluia.
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
tu hai parole di vita eterna.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 10,25-37
Chi è il mio prossimo?
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Cristo non ci chiede di vivere la sua parola da spettatori esterni. La fedeltà alla propria missione gli è costata la vita. Anche noi, per essere Cristiani, dobbiamo dare noi stessi.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, fa’ che la tua parola s’incarni in noi.
1. Perché non rimandiamo mai nessun atto d’amore ad un ipotetico domani. Preghiamo.
2. Perché la nostra fedeltà alla giustizia sia all’altezza di quella che chiediamo agli altri. Preghiamo.
3. Perché impariamo a considerare la sequela di Gesù una scelta che realizza la nostra vita. Preghiamo.
4. Perché ci ricordiamo sempre che molti degli atti più grandi nell’amore sono stati compiuti dai piccoli e dagli ultimi. Preghiamo.
O Padre, la tua forza supera di gran lunga la nostra. Aiutaci a fare il bene anche quando le nostre possibilità vacillano. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore,
i doni della tua Chiesa in preghiera,
e trasformali in cibo spirituale
per la santificazione di tutti i credenti.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio ree mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. (Sal 84,4-5)
Oppure:
Dice il Signore: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me e io in lui”. (Gv 6,56)
Oppure:
Il buon samaritano ebbe compassione: “Va’ e anche tu fa’ lo stesso”. (cf. Lc 10,37)
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Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per la comunione a questi santi misteri
si affermi sempre più nella nostra vita
l’opera della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.
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| Monastero Domenicano Matris Domini (Omelia del 11-07-2010)
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Commento su Luca 10,25-37
Lectio
Questo brano si compone di due parti, la prima parte, versetti 25-28, è costituita dal piccolo dialogo tra il dottore della legge e Gesù. La seconda parte è la parabola comunemente detta "del buon samaritano".
Prendiamo in esame le due parti separatamente.
Lc 10,25-28 va letto insieme ai ...
(continua)
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| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 11-07-2010)
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Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?
La vita eterna è il fine unico e solo della nostra umana esistenza sulla terra. Chi raggiunge questo fine, porta a compimento la sua umanità. Chi invece lo perde, si perde per l'eternità e perde ogni altra cosa. Gli viene preclusa ogni comunione. Anche nell'inferno la morte eterna sarà una eterna so ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 11-07-2010)
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La testimonianza più chiara
"Da questo, tutti vi riconosceranno, aveva detto il Maestro ai suoi discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri" (Gv. 13,35); l'amore, dunque, è il distintivo dei cristiani, e non solo, perché senza amore, l'uomo perde la sua stessa identità, di creatura intelligente, libera e capace di entrare ...
(continua)
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| Wilma Chasseur (Omelia del 11-07-2010)
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Audio commento a Lc 10,25-37
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 11-07-2010)
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Audio commento a Lc 10,25-37
Il dottore della legge, non essendo riuscito a "mettere alla prova Gesù" con la sua domanda su cosa fare "per ereditare la vita eterna", vuole "giustificarsi" con una bella discussione accademica molto di moda in quel tempo (come in tutti i tempi. Basti pensare ai talkshow televisivi?): chi è il pro ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 11-07-2010)
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Giudizi pratici
Quando davanti ad una proposta non si ha tempo per valutarne tutti gli elementi, si cerca di puntare all'essenziale della cosa, per farsene un'idea di valore e tradurla in una decisione pratica. Questo capita non solo per le faccende secondarie di ogni giorno, ma anche per le questioni importanti.
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(continua)
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| Wilma Chasseur (Omelia del 11-07-2010)
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Sussistiamo in lui
Dio si è reso visibile nel Figlio, immagine perfetta del Padre. La lettera di san Paolo ai Colossesi è un bellissimo inno alla centralità e al primato di Cristo sull'intera creazione visibile e invisibile (= Troni, Dominazioni e Angeli in generale). E' un inno non solo al Cristo incarnato, ma al Ver ...
(continua)
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| don Luca Orlando Russo (Omelia del 11-07-2010)
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Va' e anche tu fa' così
Un dottore della 1egge si alza per mettere Gesù alla prova, con una domanda che, tradotta nel nostro linguaggio suonerebbe pressappoco così: "Che cosa devo fare per vivere una vita piena, per vivere davvero?" (questo è il significato biblico di ?vita eterna?).
Gesù gli rilancia la risposta, perché ...
(continua)
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| don Carlo Occelli (Omelia del 11-07-2010)
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Video commento: Farsi prossimi
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(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 11-07-2010)
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I precetti del Signore fanno gioire il cuore
PREGHIERA DI COLLETTA
Padre misericordioso, che nel comandamento dell'amore hai posto il compendio e l'anima di tutta la legge, donaci un cuore attento e generoso verso le sofferenze e le miserie dei fratelli, per essere simili a Cristo, buon samaritano del mondo. Egli è Dio, e vive e regna con te. ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 11-07-2010)
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Discepoli, in cammino per compiere la volontà del Padre
Oggi la liturgia della Parola ci dice, riguardo al tema che ci siamo consegnati in questo periodo, che il discepolo è un uomo in cammino verso la volontà del Padre. Il samaritano, l'unico capace di avere compassione del malcapitato, è un uomo in viaggio, ci dice il vangelo? "il viaggio" era quello c ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 11-07-2010)
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Una terra abitata da prossimi
Maestro, che cosa devo fare per essere vivo, per essere uomo vero? Gesù risponde con un racconto in cui è racchiusa la possibile soluzione della storia, la sorte del mondo e il destino di ognuno.
Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico. Un uomo, dice Gesù. Guai se ci fosse un aggettivo, buono o ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 11-07-2010)
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Come sono i nostri incontri?
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Mia sorella con la sua famiglia è stata qualche giorno in vacanza a Berlino. Proprio negli stessi giorni alcuni vicini di casa, la cui conoscenza è davvero di lunga data, si trovavano anche loro a Berlino. La città, mi ha raccontato al ritorno mia sorel ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 11-07-2010)
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Fa' questo e vivrai
Guardati attorno e attraversa la strada, c'è qualcuno che ha bisogno del tuo amore. I nostri occhi vedono le ferite attorno e si spostano altrove quasi per annullare quella spinta profonda a farsi accanto, a farsi carico, a impegnarsi. È un attimo di scelta che determina ogni attimo futuro. Resti ne ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 11-07-2010)
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Sanguino ancora!
Cosa ti ha spinto, caro professore, ad alzarti e domandare? L'invidia?
Ti procura piacere cogliere in fallo, e far fare brutta figura?
Non sai che chi chiede, è meglio sia chinato?
Pensavo che per esistere dovevo fare tante cose,
andare sempre e comunque. Difendermi!
Bastava invece solamente ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 11-07-2010)
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Da Gerusalemme a Gerico
La Pagina del Vangelo di questa Domenica è ricca di suggestioni e provocazioni e ci invita a rivedere, a ridefinire la nostra identità di cristiani, di discepoli del Signore Gesù, che ci invita a camminare dietro di Lui, prendendo ogni giorno la nostra croce, conformando la nostra vita alla sua, fin ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 11-07-2010)
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E chi è il mio prossimo?
E' una domanda che 'un dottore della Legge' pone a Gesù, dopo che il Maestro aveva risposto ad un'altra domanda, che è davvero essenziale, non solo per chiarire quali debbano essere i rapporti tra di noi, senza fare distinzioni, ma soprattutto per 'avere le chiavi' della vita eterna.
E la domanda e ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 11-07-2010)
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Và e anche tu fa così!
La parabola del Buon Samaritano è quasi sicuramente una delle parabole di Gesù più popolari. Usata moralisticamente quando ci fa comodo, spesso per esprimere giudizi sugli altri e altrettanto spesso cambiando i ruoli, all'interno della Parabola, a scopo utilitaristico. La tradizione della Chiesa ha ...
(continua)
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| Ileana Mortari - rito romano (Omelia del 11-07-2010)
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Chi è il mio prossimo?
E' noto che nel suo insegnamento Gesù di Nazareth si serve molto spesso di parabole, come quella - celeberrima - del Buon Samaritano, propria di Luca.
Ora, in che cosa consiste il metodo parabolico e perché Gesù lo usa in modo così frequente e originale, al punto che questi suoi interventi costit ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 11-07-2010)
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Chi sono i briganti? Tutti quelli che in qualche modo e maniera ci spogliano, ci prendono tutto, compreso la dignità, e ci lasciano sul margine della strada, ai margini della società, soli. Chiaramente i briganti sono sempre gli altri; io no.
L'uomo bastonato posso essere io, se mi capita una cos ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 11-07-2010)
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Chi è il mio prossimo?
Il viaggio del Signore verso Gerusalemme, come ce lo presenta Luca in queste domeniche dell'anno, non è astratto e lontano dalla vita; passa per le strade degli uomini e percorre le vie di questo mondo. Sin dall'inizio della sua vita pubblica, secondo l'evangelista Matteo, "Gesù percorreva tutte le ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 11-07-2010)
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Farsi prossimi
C'è un uomo. Di lui non si sa nulla, se non il suo cammino: da Gerusalemme a Gerico. Un percorso pericoloso, trenta chilometri di strada e mille di dislivello. Su questo cammino l'uomo incontra i briganti, lo spogliano, lo picchiano, lo lasciano mezzo morto.
Così, il Rabbì di Nazareth, introduce un ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 11-07-2010)
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Il vero buon samaritano
"Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico?": la parabola del buon samaritano, una pagina tra le più celebri del vangelo, basta da sola a dire tutto sul precetto fondamentale dell'amore del prossimo. Gesù la racconta, in risposta a un "dottore della Legge", cioè un riconosciuto esperto nell'interpret ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 11-07-2010)
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COMMENTO ALLE LETTURE
a cura di Padre Gianmarco Paris
Il comandamento "vicino"
Le nostre città e paesi si stanno profondamente trasformando: ogni giorno che passa ci vediamo immersi in una società sempre più formata da persone provenienti da paesi e culture diverse, appartenenti a religioni e ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 11-07-2010)
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La liturgia di oggi ci aiuta a riflettere sulle nostre relazioni, quindi sul rapporto con Dio e con quanti quotidianamente incontriamo.
La prima lettura, che come sappiamo è presa dall'Antico Testamento, è il più delle volte collegata al Vangelo, cioè ha un messaggio molto simile, ma questa volta c ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 11-07-2010)
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Va' e fa' anche tu lo stesso
Chi è il mio prossimo?
È una parola!
Così rispondiamo noi e con noi gli uomini di ogni tempo; è troppo difficile amare! Sì, certamente sarà capitato a tutti di fare il "buon samaritano" qualche volta nella propria vita, e forse proprio nella modalità di allora, soccorrendo il malcapitato sulla s ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 11-07-2010)
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Domanda lecita quella del dottore della legge. A chi non interessa sapere come ci si salva? La risposta di Gesù è precisa ed esauriente: "Ama il Signore tuo Dio." E consola, perché promette misericordia, consolazione e promessa di futuro, anzi la vita eterna. C'è qualcos'altro di più necessario? Lo ...
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| don Valentino Porcile (Omelia del 11-07-2010)
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Video commento a Lc 10, 25-37
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(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 11-07-2010)
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La prova della nostra eternità
La "vita eterna" è un esercizio continuo del quale siamo chiamati a prendere coscienza.
Un esercizio pratico reso possibile dalla vita quotidiana, nel percorso della quale siamo chiamati ad interagire con il nostro prossimo: non possiamo fare a meno di instaurare un rapporto con lui, anche solo d ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 11-07-2010)
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Essere liberi dai ruoli per sentire la vita
Il vangelo di oggi ci presenta il dialogo tra Gesù e un dottore della legge. Il dottore della legge è un ruolo classico della società ebraica: è l'uomo delle regole, colui che sa con esattezza cosa fare, cosa è buono e cosa no, colui che ti dice: "Così stai sbagliando; così fai bene".
1. Le sue int ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 11-07-2010)
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Farsi prossimo
È scritta nel cuore la legge di Dio.
È la scoperta straordinaria fatta da un popolo di nomadi fuggiti dalla schiavitù. Un popolo guidato da un liberatore liberato, un ebreo cresciuto alla corte di Faraone che nel deserto scoprì che Dio c'era ed era immensamente diverso dalle divinità ad uso dei sac ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 11-07-2010)
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Video commento a Lc 10, 25-37
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(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 11-07-2010)
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Il "vedere" e il farsi prossimo
Nell'Antico Testamento e nell'accezione ebraica il termine "prossimo" serve più a delineare una serie di categorie di persone piuttosto che evincere la necessità di un atteggiamento (Ravasi) e si riferisce esclusivamente ai membri della comunità del popolo eletto, ai connazionali e a quanti non eran ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 11-07-2010)
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Che cosa devo fare per ereditare (patrimonio trasmesso) la vita eterna.
Che cosa sta scritto nella legge? Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore????..Fa questo e vivrai. (patrimonio trasmesso per sempre in eterno)
Non sarebbe necessario proseguire sulla lettura se la nostra fede fosse a ...
(continua)
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 11-07-2010)
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Video commento a Lc 10, 25-37
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(continua)
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| don Ezio Stermieri (Omelia del 15-07-2007)
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farsi prossimi
Per vivere la vita cristianamente come "missione" c'è bisogno di un radicale cambiamento di prospettiva che potremmo riassumere con la domanda del dottore della legge a Gesù: "Chi è il mio prossimo?" Perché se è vero che l'etica cristiana si riassume nell'amare è lecito domandarsi: chi amare? Colui ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 15-07-2007)
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Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui.
Nelle domeniche precedenti, durante la spiegazione del Vangelo abbiamo preso in considerazione le note della Chiesa, quelle che recitiamo nel Credo, ossia noi crediamo la Chiesa una, san ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 15-07-2007)
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Il mio prossimo chi è ?
Occorre imparare a vivere in un mondo che sfugge alla sapienza della vita e cerca, al contrario, surrogati vuoti della felicità.
L'odierna Liturgia della Parola ci offre l'occasione non solo per riflettere sul desiderio e la strada per la vita eterna, ma anche su quell'essenziale - tanto invisibile ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 15-07-2007)
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Il vero prossimo? Lo trovi dove meno te l?aspetti
Lo scriba risponde alla domanda di Gesù rinviando al comandamento dell'amore di Dio e dell'amore del prossimo. Le due direzioni dell'amore - a Dio e al prossimo - si toccano profondamente, ma non al punto da far scomparire la differenza. La misura dell'amore di Dio è la totalità, la misura dell'amor ...
(continua)
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| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 15-07-2007)
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A chi posso farmi prossimo, ora e qui?
Ci siamo proposti, dicevo, di commentare alcuni vangeli domenicali ispirandoci al libro di papa Benedetto XVI su Gesù di Nazaret. Alla parabola del buon Samaritano dono dedicate diverse pagine del libro. La parabola non si comprende se non si tiene conto della domanda alla quale con essa Gesù intend ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 15-07-2007)
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Contro l'indifferenza, la commozione
Una parabola molto conosciuta, quella del Buon Samaritano e una parola, o meglio un verbo che viene messo al centro dalla liturgia di oggi: il verbo amare. Il verbo amare unito alle due direzioni fondamentali della vita: quella verticale - amare Dio - e quella orizzontale - amare i fratelli -. Qualc ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 15-07-2007)
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Il cuore del messaggio cristiano
La Parola di Dio di questa XV domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico ci immerge nel centro e cuore dell'intero messaggio cristiano, che è messaggio d'amore verso Dio e verso gli uomini.
La parabola del buon Samaritano che ascoltiamo oggi nel testo del Vangelo di Luca ci dice tutta l'ampie ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 15-07-2007)
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Il cuore del Vangelo, Cuore della vita
Gesù, oggi, come è narrato nel Vangelo di Luca, dà due risposte a chi gli chiede "cosa deve fare nella vita", che è davvero la bellezza che Dio ha posto nella esistenza.
Quella bellezza che tante volte tutti noi ammiriamo nei santi, che hanno fatto della vita un dono di amore a Dio e al prossimo.
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(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 15-07-2007)
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Farsi prossimo
È scritta nel cuore la legge di Dio.
È la scoperta straordinaria fatta da un popolo di nomadi fuggiti dalla schiavitù. Un popolo guidato da un liberatore liberato, un ebreo cresciuto alla corte di Faraone che nel deserto scoprì che Dio c'era ed era immensamente diverso dalle divinità ad uso dei sac ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 15-07-2007)
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* Il brano del Deuteronomio che apre la liturgia della Parola, insiste con forza sulla concretezza e comprensibilità della legge divina. Dio non ha certo voluto proporci una fede impossibile, legata ad una serie di atti e di gesti misteriosi, che pochi possono vivere e quasi nessuno comprendere. La ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 15-07-2007)
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Invece un samaritano... lo vide e ne ebbe compassione
MESSAGGIO: Più che di parole il messaggio evangelico odierno è fatto di gesti: i gesti dell'amore! Sono gesti di servizio.di compassione che travalicano i confini della religione. della razza e restituiscono speranza ad un malcapitato ridotto in fin di vita da briganti bramosi delle sue poche cose.
...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 15-07-2007)
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Commento Luca 10,25-37
L'inno, riportato nella seconda lettura (Col 1,15-20), celebra con accenti entusiasti il primato, la centralità totalizzante di Cristo sul piano della creazione e su quello della redenzione. Due termini si richiamano l'un l'altro senza sosta dall'inizio alla fine dell'inno: "Lui" e "tutte le cose". ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 15-07-2007)
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Il Signore è mia luce e mia salvezza (307)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Dt 30, 10-14) riferisce le parole con cui Mosè, il grande legislatore del popolo eletto, ricorda al fedele come la sua ricerca di Dio non è vana e non si riduce ad illusione, non risulterà sforzo inutile. Dio stesso infatti po ...
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| Agenzia SIR (Omelia del 15-07-2007)
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La legge e la misericordia. Il tempio e la strada. La verità e l'amore. Sono piedi di un medesimo corpo, occhi dello stesso volto. Il noto brano evangelico del samaritano narrato unicamente dall'evangelista Luca pone al centro dell'odierna domenica il volto autentico della carità, dell'amore intriso ...
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 15-07-2007)
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Chi è il mio prossimo?
La liturgia della parola di questa domenica è molto ricca e molto attuale. Mosè afferma che la parola di Dio è molto vicina all'uomo. Non occorre andare a cercarla lontano perché essa è nel suo stesso cuore, nella sua coscienza. Nella seconda lettura S. Paolo, scrivendo ai Colossesi, rivela la vera ...
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| don Marco Pratesi (Omelia del 15-07-2007)
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Una parola vicina
La prima lettura è tratta dall'ultimo e più breve dei tre discorsi di Mosè che compongono il libro del Deuteronomio (cc. 29-30). Esso ricorda i termini dell'alleanza e invita pressantemente Israele alla fedeltà, come si legge nei primi versetti della lettura odierna: "Obbedirai alla voce del Signore ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 15-07-2007)
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Dalla Parola del giorno
"Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?" Quegli rispose: "Chi ha avuto compassione di lui". Gesù gli disse: "Va' e anche tu fa' lo stesso".
Come vivere questa Parola?
Chi è il prossimo? In un certo senso siamo chiamati ad ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 15-07-2007)
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"Da questo, tutti vi riconosceranno", aveva detto il Maestro ai suoi discepoli, "se avrete amore gli uni per gli altri" (Gv. 13,35); l'amore, dunque, è il distintivo dei cristiani, e non solo, perché senza amore, l'uomo perde la sua stessa identità, di creatura intelligente, libera e capace di entra ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 15-07-2007)
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Non solo il termine ma anche il concetto di amore
Il termine "prossimo" è sempre stato oggetto di interpretazioni ambivalenti ed è stato suscettibile di diverse interpretazioni. Nell'Antico Testamento esso si riferisce esclusivamente ai membri della comunità del popolo eletto, ai connazionali e a quanti non erano estranei all'appartenenza ad Israel ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-07-2004)
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Dalla Parola del giorno
"«Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Rispose: «Chi ha avuto compassione di lui»". Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' lo stesso»"
Come vivere questa parola?
Che Dio è Amore e che nell'amore si racchiuda tutta l'eti ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 11-07-2004)
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Abbi cura di lui
Quante volte anche noi come questo dottore della legge mettiamo alla prova Gesù!
E Gesù con la pazienza tipica di chi ama "approfitta" di tutto ciò che è possibile per fare un tratto di strada insieme.
Sarebbe stata utile al dottore della legge una risposta, tipo le nostre? "A te in realtà non int ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 11-07-2004)
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Ma chi è il mio prossimo?
Viene da ringraziare il dottore della legge, che rivolge a Gesù domande, che sono essenziali, per chi di noi davvero vuole capire e interpretare la vita secondo Dio e non secondo se stesso. Tutti sappiamo, o dovremmo sapere, che noi non nasciamo dal nulla per un nulla, ma siamo figli del Padre, che ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 11-07-2004)
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Chi è il mio prossimo?
Essere cristiani vuol dire amare Dio come un padre e gli altri come fratelli. Ma questo amore per gli altri fino a che punto deve arrivare? La parabola del buon samaritano ci aiuta a capire che deve comprendere tutti gli uomini, senza distinzione di razza, di condizione sociale e di religione.
An ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 11-07-2004)
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Il futuro in un verbo: 'Amerai'
Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico. Un uomo. E non ci deve essere nessun aggettivo, giusto o ingiusto, ricco o povero. Può essere perfino un disonesto, un brigante anche lui. È l'uomo, ogni uomo. Il suo nome è: spogliato, colpito, solo, mezzo morto. Nome eterno: dovunque il mondo geme con le v ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 11-07-2004)
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Amerai il tuo prossimo come te stesso
Il viaggio del Signore verso Gerusalemme non è astratto e lontano dalla vita; passa per le strade degli uomini. Così è per il Vangelo. Il Deuteronomio scrive: "non è nel cielo, perché tu dica: chi salirà per noi il cielo per prendercelo e farcelo udire sì che lo possiamo eseguire? Non è di là dal ma ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 11-07-2004)
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Il dottore della legge domanda a Gesù cosa deve fare per ereditare la vita
eterna. Per me equivale a domandare: cosa devo fare per vivere bene,
intelligentemente.
La legge consiglia di amare Dio e il prossimo, ma chi è il mio prossimo,
domanda il dottore?
Gesù, con la parabola del buon sama ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 11-07-2004)
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Semplicità e complessità
La sfida
Il dottore della Legge chiede che cosa deve fare. Chiede una risposta semplice, sintetica, una ricetta pronta. E lo chiede per mettere alla prova Gesù. La sfida è duplice: primo, dare la risposta giusta, non contestabile, non impugnabile. Ma anche al di là dell'eventuale malafede, del de ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 11-07-2004)
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Lungo la strada
La parabola del Buon Samaritano è quasi sicuramente una delle parabole di Gesù più popolari. Usata moralisticamente quando ci fa comodo, spesso per esprimere giudizi sugli altri e altrettanto spesso cambiando i ruoli, all'interno della Parabola, a scopo utilitaristico.
La tradizione della Chiesa ha ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 11-07-2004)
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Farsi prossimo
Conosco diversi modi, tutti validi, per avvicinarsi alla fede.
Uno, in particolare, è un modo ancora molto diffuso, il modo ? cioè ? di chi si avvicina alla fede da fuori, di colui che sa, conosce, condivide, teorizza. Persone di buon animo, educate alla fede e ancorate alle proprie convinzioni, ch ...
(continua)
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| don Elio Dotto (Omelia del 11-07-2004)
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Per una giustizia più grande
Quel dottore della legge che si alzò per interrogare Gesù era certo una persona prudente (Lc 10,25-37). Egli conosceva bene il carisma del Maestro di Nazareth: sapeva che la parola di Gesù era autorevole, e che non era per niente facile opporsi ad essa. Dunque quel prudente dottore della legge decis ...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 11-07-2004)
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Nei panni del poveraccio
Ecco una parabola che è stata troppo spesso banalizzata, nella predicazione e nella catechesi. Sì, perché in questo racconto, così sconvolgente all'epoca di Gesù, nulla è lasciato al caso. Ma la conclusione non è un generico: "bisogna amare il prossimo". Tutt'altro! Il racconto di Gesù vuole condurr ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 11-07-2004)
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La parabola del buon samaritano: chi è il mio prossimo?
1. LECTIO
a) Orazione iniziale
Preghiere del Beato Giorgio Preca nel Il Sacrario dello spirito di Cristo
Signore Dio, tu sei presente e io sono in te:
donami la sapienza per conoscere il tuo spirito.
Signore Dio, tu sei presente e io sono in te:
fammi dono dello spirito del Maestro mio C ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 11-07-2004)
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L'inno, riportato nella seconda lettura (Col 1,15-20), celebra con accenti entusiasti il primato, la centralità totalizzante di Cristo sul piano della creazione e su quello della redenzione. Due termini si richiamano l'un l'altro senza sosta dall'inizio alla fine dell'inno: "Lui" e "tutte le cose". ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 11-07-2004)
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Va' e anche tu fa lo stesso
La domanda è di quelle decisive: "Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?". Siamo nel cuore del problema della salvezza.
Si risponde: col vivere l'amore! Ci si salva amando Dio e il prossimo. "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, e il prossimo tuo come te stesso". "Fa' cos ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 11-07-2004)
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L'amore di Gesù, buon samaritano
Gesù risponde allo scriba desideroso di sapere chi è il suo prossimo non con una definizione teorica, ma con la parabola del buon Samaritano, che ha tutta la parvenza di un fatto tratto dal vero. Gesù la racconta mentre sta attraversando la Samaria, diretto a Gerusalemme. Continuando il suo cammino, ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 11-07-2004)
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Farsi prossimo
Domandando "chi è il mio prossimo?" il dottore della legge domanda: "dov'è il limite del mio dovere verso gli altri? chi sono tenuto ad amare?".
È una domanda che ci facciamo spesso anche noi. Non si può amare tutti, specialmente oggi, quando i mass-media ci mostrano tutto quello che succede nel mo ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 11-07-2004)
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Il "prossimo", la persona, la vita
La maggior parte dei problemi e degli assilli in cui versa l'umanità sarebbe stata risolta già da parecchio tempo se in tutto il mondo e in tutte le culture si nutrisse interesse per i reali concetti di "persona" e di "vita"; perché, nel primo caso si avrebbe una cognizione più appropriata di chi si ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 15-07-2001)
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L'amore chiede strada
Venne chiesto una volta a Gesù quale era il comandamento, ossia la legge fondamentale perché l'uomo sia degno della vita eterna. E Gesù: "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso".
Non ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 15-07-2001)
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A chi sono vicino?
Dicevamo che il Signore si serve di noi (di me) per rendere presente il suo volto nel mondo in cui vivo. Dicevamo dello stile e del contenuto di quest'annuncio (è Dio che salva, non noi!), dicevamo dell'urgenza di recuperare il vero volto di Dio nel nostro stanco cristianesimo occidentale...
Il ris ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 15-07-2001)
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Omelia per il 15 luglio 2001 - 15a dom. T. Ordinario Anno C
NESSO TRA LE LETTURE
La questione Gesù potrebbe essere il centro di convergenza dei testi liturgici. Gesù è una grande domanda, e la Bibbia ci offre una grande risposta. Nel vangelo Gesù si autopresenta come il buon samaritano, disponibile per qualsiasi necessità, laddove esista e chiunque sia il ...
(continua)
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| padre Tino Treccani (Omelia del 15-07-2001)
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L'amore che ci fa prossimo degli altri.
La parabola del "buon Samaritano" è propria di Luca ed ha le sue radici nella sintesi del "discorso della pianura": "Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso" (6,36). La misericordia non ha bisogno di un codice di leggi per manifestarsi; dipende solo dalla sensibilità delle persone ...
(continua)
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