LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 14 Giugno 2010 <

Sabato 12 Giugno 2010

Domenica 13 Giugno 2010

Lunedì 14 Giugno 2010

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Lunedì della XI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO111 ;
Occhio per occhio e dente per dente.
Che questo motto dell’antica legge sia vissuto nella luce della grazia di Cristo.
Occhio per occhio e dente per dente! Sì, ma nel regno dell’amore.
Ama come Cristo ti ha amato!
Ama il tuo nemico come Cristo ti ha e lo ha amato!
Ama, occhio per occhio e dente per dente!

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Antifona d'ingresso
Ascolta Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Re 21,1-16
Nabot venne lapidato e morì.

Dal primo libro dei Re

In quel tempo, Nabot di Izreèl possedeva una vigna che era a Izreèl, vicino al palazzo di Acab, re di Samarìa. Acab disse a Nabot: «Cedimi la tua vigna; ne farò un orto, perché è confinante con la mia casa. Al suo posto ti darò una vigna migliore di quella, oppure, se preferisci, te la pagherò in denaro al prezzo che vale». Nabot rispose ad Acab: «Mi guardi il Signore dal cederti l’eredità dei miei padri».
Acab se ne andò a casa amareggiato e sdegnato per le parole dettegli da Nabot di Izreèl, che aveva affermato: «Non ti cederò l’eredità dei miei padri!». Si coricò sul letto, voltò la faccia da un lato e non mangiò niente. Entrò da lui la moglie Gezabèle e gli domandò: «Perché mai il tuo animo è tanto amareggiato e perché non vuoi mangiare?». Le rispose: «Perché ho detto a Nabot di Izreèl: “Cèdimi la tua vigna per denaro, o, se preferisci, ti darò un’altra vigna” ed egli mi ha risposto: “Non cederò la mia vigna!”». Allora sua moglie Gezabèle gli disse: «Tu eserciti così la potestà regale su Israele? Àlzati, mangia e il tuo cuore gioisca. Te la farò avere io la vigna di Nabot di Izreèl!».
Ella scrisse lettere con il nome di Acab, le sigillò con il suo sigillo, quindi le spedì agli anziani e ai notabili della città, che abitavano vicino a Nabot. Nelle lettere scrisse: «Bandite un digiuno e fate sedere Nabot alla testa del popolo. Di fronte a lui fate sedere due uomini perversi, i quali l’accusino: “Hai maledetto Dio e il re!”. Quindi conducetelo fuori e lapidatelo ed egli muoia».
Gli uomini della città di Nabot, gli anziani e i notabili che abitavano nella sua città, fecero come aveva ordinato loro Gezabèle, ossia come era scritto nelle lettere che aveva loro spedito. Bandirono un digiuno e fecero sedere Nabot alla testa del popolo. Giunsero i due uomini perversi, che si sedettero di fronte a lui. Costoro accusarono Nabot davanti al popolo affermando: «Nabot ha maledetto Dio e il re». Lo condussero fuori della città e lo lapidarono ed egli morì. Quindi mandarono a dire a Gezabèle: «Nabot è stato lapidato ed è morto».
Appena Gezabèle sentì che Nabot era stato lapidato ed era morto, disse ad Acab: «Su, prendi possesso della vigna di Nabot di Izreèl, il quale ha rifiutato di dartela in cambio di denaro, perché Nabot non vive più, è morto». Quando sentì che Nabot era morto, Acab si alzò per scendere nella vigna di Nabot di Izreèl a prenderne possesso.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 5

Sii attento, Signore, al mio lamento.

Oppure:
Ascolta, Signore, il povero che ti invoca.

Porgi l’orecchio, Signore, alle mie parole:
intendi il mio lamento.
Sii attento alla voce del mio grido,
o mio re e mio Dio,
perché a te, Signore, rivolgo la mia preghiera.

Tu non sei un Dio che gode del male,
non è tuo ospite il malvagio;
gli stolti non resistono al tuo sguardo.

Tu hai in odio tutti i malfattori,
tu distruggi chi dice menzogne.
Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta.

Canto al Vangelo (Sal 118)
Alleluia, alleluia.
Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 5,38-42
Io vi dico di non opporvi al malvagio.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.
Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio Padre, che non manca di soccorrerci nel momento del bisogno. Diciamo insieme:
Signore, vieni in nostro aiuto.

Per la Chiesa, perché l'azione dello Spirito la purifichi sempre e la renda viva testimonianza di Cristo fratello di ogni uomo. Preghiamo:
Per i ministri del vangelo, perché, sorretti dalla sapienza della fede, siano con le parole e le opere instancabili annunciatori dell'amore di Dio. Preghiamo:
Per le nostre famiglie, perché vivano sempre in cristiana armonia e si aprano all'accoglienza di chi è nel bisogno. Preghiamo:
Per tutti i lavoratori, perché facciano prevalere la solidarietà e la condivisione nella necessità, sulla ricerca del profitto e della carriera. Preghiamo:
Per noi che partecipiamo a questa eucaristia, perché l'esempio di Cristo, dato per noi, risvegli le virtù della misericordia e della generosità. Preghiamo:
Perché la nostra comunità sia sempre pronta ad accogliere.
Per le persone più in difficoltà della nostra parrocchia.

Dio buono e fedele, che soccorri chi spera in te, concedi al tuo popolo di guardare con rinnovata certezza all'amore del tuo Figlio che si dona anche in questa eucaristia, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino
doni all’uomo il cibo che lo alimenta
e il sacramento che lo rinnova,
fa’ che non ci venga mai a mancare
questo sostegno del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. (Sal 27,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”.
(Gv 17,11)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-06-2014)
A chi desidera da te un prestito non voltare le spalle
Il cristiano è chiamato ad essere sulla terra perfetta immagine, esemplarità piena di Gesù Signore, che è a sua volta perfetta immagine, esemplarità perfetta del Padre suo. Chi è il Padre? È il Datore di ogni dono. È anche il Datore di se stesso. Si dona a noi fino alla morte di Croce. Non potendo L ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-06-2014)
Commento su Mt 5, 38-42
"Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l'altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da' a chi ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17-06-2013)
Dà a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle
Ricordo da piccolo che la mia mamma si faceva in quattro per chiunque le domandasse aiuto, un favore per il figlio a scuola, una buona parola per un lavoro, qualche spicciolo di carità, impegno in parrocchia e così via. C'era un ragazzo di cui ricordo il soprannome "Calimero" perché era sempre imbr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-06-2013)
Commento su Seconda Corinti 6,4
In ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza... 2Cor 6,4 Come vivere questa parola? Per due settimane, nella liturgia feriale, ci accompagna la seconda lettera ai Corinzi, una delle più personali e rivelatrici di Paolo - apostolo che deve anche difendersi contro i falsi apo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-06-2013)
Ma io vi dico di non opporvi al malvagio
A comprendere il Vangelo che oggi viene offerto alla nostra meditazione e riflessione ci serviremo di una parola sublime di Dio. Più che di parola stupenda e meravigliosa, divina nella sua essenza, è la rivelazione del suo comportamento dinanzi alla sua ira ardente, pronta a far del male al suo popo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-06-2012)
Commento su Matteo 5,38-42
Riprendiamo la lettura continua del discorso della montagna. Gesù, con un'audacia fuori dall'ordinario, prende alcuni punti controversi della tradizione orale della Torah e li rimette in discussione, meglio: li riporta all'essenziale. Noi uomini siamo abili nel manipolare la volontà di Dio e spesso ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-06-2012)
Commento su Matteo 5,42
Da' a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle. Mt 5,42 Come vivere questa Parola? Da: voce del verbo dare come donare. Semplicemente l'opposto dell'altro verbo: trattieni, soprattutto trattieni per te. Certo - come già asseriva il diritto romano - ciascuno ha dir ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-06-2012)
Se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l'altra
Tutto ciò che Gesù insegna è la volontà del Padre che in Lui si è fatta storia, carne, vita, morte per crocifissione, amore verso l'uomo fino al dono supremo di sé. Il Vangelo, tutto il Vangelo, è la sua vita vissuta secondo la forma più alta e sublime della carità. Per convincerci di questa verità ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-06-2011)
Oltre la giustizie c'è l'amore
La «legge del taglione», occhio per occhio, dente per dente, era ed è ancora una norma basilare di giustizia che stabilisce una equa proporzione tra l'entità dell'offesa e la risposta di chi la subisce. Una norma di giustizia che esclude però ogni principio di perdono e di amore fraterno. Cristo, ch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-06-2011)
Commento su Matteo 5, 38
Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio... Mt 5, 38 Come vivere questa Parola? Il capitolo cinque di Matteo è tutto un discorso sullo spirito che deve animare la persona e il comportamento del discepolo di Gesù visto in rapporto con ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-06-2011)
Ma io vi dico di non opporvi al malvagio
Oggi Gesù insegna ad ogni suo discepolo come si vince il male: ingoiandolo nel nostro corpo, nutrendoci ogni giorno di esso, senza mai compierlo, farlo, commetterlo. Per far questo è richiesta una libertà totale, assoluta, piena dinanzi all'intera creazione, compresa la nostra stessa vita e tutto qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-06-2010)
Ma io vi dico di non opporvi al malvagio
Il pericolo di ogni credente nel Dio che è Padre del Signore nostro Gesù Cristo è sempre uno e lo stesso: quello di cadere nel basso limbo di un appiattimento morale, di una non crescita spirituale, di un individualismo esasperato, che abolisce il vero cammino della fede e in qualche modo la fa retr ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-06-2010)
Porgere l'altra guancia
La «legge del taglione», occhio per occhio, dente per dente, era ed è ancora una norma basilare di giustizia che stabilisce una equa proporzione tra l'entità dell'offesa e la risposta di chi la subisce. Una norma di giustizia che esclude però ogni principio di perdono e di amore fraterno, Cristo, ch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-06-2010)
Commento su 1Re 21,7
Dalla Parola del giorno Allora sua moglie Gezabele gli disse: «Tu eserciti così la potestà regale su Israele? Alzati, mangia e il tuo cuore gioisca. Te la farò avere io la vigna di Nabot di Izreèl!». Come vivere questa Parola? La Parola di Dio di oggi ci propone un episodio tutt'altro che edif ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 28-03-2010)
Porgi l'altra guancia
Rompere lo schema del dare per avere, la logica dello scontrino fiscale. Anche nella fede e nei nostri rapporti quotidiani soggiace questa logica: se mi dai, ti do; se non mi dai, non ti do. Se mi dai violenza, ti ridò violenza. E se amore, altro amore in cambio. Ma questa logica fa essere tutt ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-06-2009)

Questi pochi versetti di Matteo del discorso della montagna di Gesù mi hanno (da) sempre convinto della verità del vangelo. Nessuna persona sana di mente si sognerebbe di inventarsi una cosa del genere, se volesse fondare una nuova religione. Non è umano, non è possibile, è irrealizzabile (impossibi ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 15-06-2009)
Porgi l'altra guancia
Offri sempre un'altra possibilità a chi ri provoca, non reagire a suo modo. Il Vangelo è una scuola di vita nell'atteggiamento quotidiano: oltre alla positività degli atteggiamenti, ci invita ad essere sempre capaci di porre un'altra occasione, specie quando viene tolta a noi. Non reagire con ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-06-2009)
Oltre la giustizia c?è l?amore
La «legge del taglione», occhio per occhio, dente per dente, era ed è ancora una norma basilare di giustizia che stabilisce una equa proporzione tra l?entità dell?offesa e la risposta di chi la subisce. Una norma di giustizia che esclude però ogni principio di perdono e di amore fraterno. Cristo, ch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-06-2009)
Commento su 2Cor 6,8-10
Dalla Parola del giorno ?Siamo ritenuti impostori, eppure siamo veritieri; sconosciuti, eppure siamo notissimi; moribondi, ed ecco viviamo; puniti, ma non messi a morte; afflitti, ma sempre lieti; poveri, ma facciamo ricchi molti; gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!? Come vivere qu ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 15-06-2009)

1) Preghiera O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signor ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-06-2008)

Nella rilettura della legge data dal Signore al suo popolo, il cosiddetto discorso della montagna in Matteo, Gesù affronta un tema impegnativo, quello della non-violenza, del paradosso del dono di sé, del gesto eclatante che suscita conversione. Anzitutto una precisazione: quel famoso "porgi l'altra ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-06-2008)
Ascoltate oggi la sua voce, non indurite il vostro cuore...
La parola di Dio richiama la nostra attenzione sulle realtà di violenza nella società. La prepotenza messa in atto da Acab, coadiuvato dall'animo crudele della moglie Gezabele, miete anche oggi vittime inermi e indifese come Nabot. Non sono solo episodi di bullismo, commessi nel mondo dei giovani. L ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-06-2008)
Commento su 1Re 21,5
Dalla Parola del giorno Entrò dal re Acab sua moglie Gezabele e gli chiese: perché mai il tuo spirito è tanto amareggiato e perché non vuoi mangiare? Come vivere questa Parola? La pagina biblica ci mostra lo scontro tra la tristezza del re Acab che pensava d'impossessarsi facilmente della vigna ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 16-06-2008)

1) Preghiera O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signor ...
(continua)
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