|
|
|
Venerdì della II settimana di Pasqua
|
Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.
|
|
|
EP025 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Bianco
|
|
Non possiamo ascoltare il Vangelo che racconta il miracolo della moltiplicazione dei pani, e non possiamo riunirci per spezzare il pane, se ci dimentichiamo della fame che opprime molte persone della terra. Avere fame è una sorta di impotenza; essere saziato, una sorta di potenza. È la fame che distingue coloro che non hanno niente da coloro che posseggono. Questa disuguaglianza è ingiusta. Né i poveri, né i ricchi che fanno parte della Chiesa devono tollerare questa ingiustizia. Non esiste una risposta materiale alla fame, perché si tratta di un problema umano più generale. La povertà e l’oppressione colpiscono coloro che hanno fame nella loro dignità umana. Non si può quindi rimediare a questa mancanza con dei doni che l’addolciscano. Gesù rifiuta la fame: quella dell’alienazione fisica, politica, quella della perdita della dignità umana. Ed è per questo che egli non rimanda gli uomini nel loro mondo di miseria, ma invita i discepoli a mettere a loro disposizione i propri viveri. È l’obbedienza dei discepoli che apre la via all’azione di Dio. Gesù non vuole agire senza i Dodici. Ma, per finire, è Gesù stesso che effettua la condivisione. Solo lui può distribuire i suoi doni.
|
Antifona d'ingresso
Ci hai redenti, o Signore, con il tuo sangue
da ogni tribù, lingua, popolo e nazione,
e hai fatto di noi un regno di sacerdoti
per il nostro Dio. Alleluia. (Ap 5,9-10)
|
|
Colletta
Padre misericordioso,
che hai voluto che il tuo Figlio
subisse per noi il supplizio della croce
per liberarci dal potere del nemico,
donaci di giungere alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
At 5,34-42
Gli apostoli se ne andarono via dal sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.
|
|
|
|
|
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, si alzò nel sinedrio un fariseo, di nome Gamalièle, dottore della Legge, stimato da tutto il popolo. Diede ordine di far uscire [gli apostoli] per un momento e disse: «Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare a questi uomini. Tempo fa sorse Tèuda, infatti, che pretendeva di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quelli che si erano lasciati persuadére da lui furono dissolti e finirono nel nulla. Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse gente a seguirlo, ma anche lui finì male, e quelli che si erano lasciati persuadére da lui si dispersero. Ora perciò io vi dico: non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questo piano o quest’opera fosse di origine umana, verrebbe distrutta; ma, se viene da Dio, non riuscirete a distruggerli. Non vi accada di trovarvi addirittura a combattere contro Dio!».
Seguirono il suo parere e, richiamati gli apostoli, li fecero flagellare e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. Essi allora se ne andarono via dal sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.
E ogni giorno, nel tempio e nelle case, non cessavano di insegnare e di annunciare che Gesù è il Cristo.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 26
|
|
|
|
|
Una cosa ho chiesto al Signore: abitare nella sua casa.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Gv 6,1-15
Gesù distribuì i pani a quelli che erano seduti, quanto ne volevano.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore,
l’offerta di questa tua famiglia,
perché con la tua protezione
custodisca i doni pasquali e giunga alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
O Dio, nostro Padre,
per questo memoriale dell’immenso amore del tuo Figlio,
fa’ che tutti gli uomini,
mediante l’azione pastorale della Chiesa,
possano gustare il frutto della vita.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
PREFAZIO PASQUALE II
La nuova vita in Cristo
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Per mezzo di lui rinascono a vita nuova i figli della luce,
e si aprono ai credenti le porte del regno dei cieli.
In lui morto è redenta la nostra morte,
in lui risorto tutta la vita risorge.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...
|
|
Antifona di comunione
Cristo nostro Signore
è stato messo a morte per i nostri peccati
ed è risuscitato per la nostra giustificazione. Alleluia. (Rm 4,25)
Oppure:
Gesù prese i pani
e, rese grazie, li distribuì a tutti,
finché ne vollero. Alleluia. (Gv 6,11)
|
|
Preghiera dopo la comunione
Proteggi, Signore, con paterna bontà,
il tuo popolo che hai salvato con il sacrificio della croce,
e rendilo partecipe della gloria del Cristo risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Oppure:
O Padre, che alla mensa dei santi misteri
nutri e fai crescere la Chiesa,
donaci di accogliere il messaggio del tuo amore,
per divenire nel mondo lievito e strumento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Movimento Apostolico - rito romano (Omelia del 06-05-2011)
|
C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci
La gente corre dietro Gesù. Essa è in tutto simile a delle formiche che sentono l'odore di una briciola di pane e subito tutte si incamminano verso di essa per farla propria. Cristo Gesù è visto come una fonte viva, una sorgente dalla quale scaturisce l'acqua che disseta, ristora, dona pace, rinfran ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 06-05-2011)
|
Commento su Giovanni 6,5
Dalla Parola del giorno
Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?
Come vivere questa Parola?
La folla si accalca intorno a Gesù, affamata della sua parola di verità e incurante degli stessi bisogni fisici. Gesù la osserva mentre le fila si ingrossano. Poi si rivolge ai d ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 16-04-2010)
|
Dalla Parola del giorno
Se ne andarono dal sinedrio lieti di essere stati oltraggiati per amore del nome di Gesù. E ogni giorno, nel tempio e a casa, non cessavano di insegnare e di portare il lieto annunzio che Gesù è il Cristo.
Come vivere questa Parola?
Gli Atti continuano a narrare la volon ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 16-04-2010)
|
Gesù e la nostra fame
La folla che segue Gesù, quella di allora e quella di oggi, è gente affamata. È normale che ci attendiamo da lui il nutrimento necessario alla nostra vita. C'è però il rischio di ridurre così la sua opera nei nostri confronti alle sole dimensioni umane. Da sempre coloro che sono capaci di procurarci ...
(continua)
|
| padre Lino Pedron (Omelia del 16-04-2010)
|
Il miracolo della moltiplicazione dei pani ci introduce al grande discorso sul pane della vita, anticipandone i temi principali. Il racconto è importante perché tutti gli evangelisti lo riportano e lo mettono al centro dell'attività pubblica di Gesù.
Il brano rivela un preciso significato Cristolog ...
(continua)
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 16-04-2010)
|
Darsi e ritrarsi
Filippo ragiona davanti alle folle con gli occhi umani.
Gesù li invita a guardare la folla con l'occhio della Provvidenza.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Il segno della moltiplicazione esprime e anticipa il Regno di Dio nella pienezza della gioia, dell'ab ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 24-04-2009)
|
Il miracolo della moltiplicazione dei pani è il più eclatante dei segni di Gesù: tutti gli evangelisti ne parlano in abbondanza. Solo Giovanni, però, ha il coraggio di dire la verità: quel miracolo ha segnato l'inizio della fine di Gesù. Gesù immaginava che la folla fosse pronta per accogliere quell ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 24-04-2009)
|
Li distribuì a coloro che erano seduti finché ne vollero.
La pagina del Vangelo di oggi è indubbiamente gioiosa: siamo vicini alla Pasqua, è primavera nella Palestina, la scena degli uomini saziati è una scena festiva e piena di allegrezza. ?Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì fra quelli che si erano seduti?. Ma dobbiamo ricorda ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 24-04-2009)
|
Dalla Parola del giorno
Ma essi se ne andarono dal sinedrio lieti di essere stati oltraggiati per amore del nome di Gesù. E ogni giorno, nel tempio e a casa, non cessavano di insegnare e di portare il lieto annunzio che Gesù è il Cristo.
Come vivere questa Parola?
L?immagine che la Scrittura ci ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 24-04-2009)
|
Commento Giovanni 6,1-15
1) Preghiera
Padre misericordioso,
che hai voluto che il tuo Figlio
subisse per noi il supplizio della croce
per liberarci dal potere del nemico,
donaci di giungere alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Giova ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 04-04-2008)
|
Ha davvero tanto impressionato il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, se tutti gli evangelisti ne parlano in abbondanza e se Giovanni, come vedremo, lo usa per introdurre uno dei più importanti discorsi di Gesù, quello sul pane di vita! Voglio, del racconto di Giovanni, sottolineare ...
(continua)
|
| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 04-04-2008)
|
Ti aspettavamo perché oggi dobbiamo organizzare una grande campagna contro la fame nel mondo: non possiamo più tollerare che per il ripiegamento aggressivo dei popoli occidentali sui propri privilegi alimentari, i due terzi dell'umanità siano sottoliamentati. OGGI, il Vangelo fa la sua proposta, Ges ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 04-04-2008)
|
Commento At 5,38-39
Dalla Parola del giorno
"Se questa dottrina o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli".
Come vivere questa Parola?
Gli apostoli sono stati arrestati e il sinedrio si arrabatta per costringerli al silenzio. Ecco, allora, la paro ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 04-04-2008)
|
Li distribuì a coloro che erano seduti finché ne vollero
La pagina del Vangelo di oggi è indubbiamente gioiosa: siamo vicini alla Pasqua, è primavera nella Palestina, la scena degli uomini saziati è una scena festiva e piena di allegrezza. "Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì fra quelli che si erano seduti". Ma dobbiamo ricorda ...
(continua)
|
| Messa Meditazione (Omelia del 04-04-2008)
|
Il pane della vita
Lettura
Il brano, nei vv 1-4, presenta i personaggi (Gesù, la folla, i discepoli), il luogo (sul monte) e il tempo («era vicina la Pasqua»). Il dialogo tra Gesù, Filippo e Andrea prepara la lettura del segno (vv. 5-10). I vv. 11-13 raccontano il segno, il dono del pane, con un chiaro riferimento al ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 20-04-2007)
|
Gesù distribuì i pani finchè ne vollero
Durante l'esodo dall'Egitto il sangue dell'agnello difese gli israeliti dall'angelo della morte; ugualmente la fruizione del sangue di Cristo custodirà e salverà il nuovo Israele dalla morte dell'anima. Come gli israeliti ricevettero nel deserto la manna dal cielo, così l'Israele spirituale, la Chie ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 20-04-2007)
|
Dalla Parola del giorno
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero.
Come vivere questa Parola?
E' prossima la Pasqua. C'è tanta gente intorno e Gesù sente il bisogno di ritirarsi con i suoi al di là ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 20-04-2007)
|
Commento Giovanni 6,1-15
La folla, per rimanere ad ascoltare Gesù, dimentica persino di mangiare. Gesù se ne rende conto e chiede a Filippo di provvedere per il cibo. Andrea, presente al colloquio, si fa avanti e dice che purtroppo ci sono solo cinque pani d'orzo e due pesci, praticamente, nulla. Per loro il discorso è chiu ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 28-04-2006)
|
Dalla Parola del giorno
Gesù, alzati gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?»
Come vivere questa Parola?
A proposito del vangelo odierno che narra la moltiplicazione dei pani, il card. Albert Van ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 28-04-2006)
|
Distribui' i pani finche' ne vollero...
Durante l'esodo dall'Egitto il sangue dell'agnello difese gli israeliti dall'angelo della morte; ugualmente la fruizione del sangue di Cristo custodirà e salverà il nuovo Israele dalla morte dell'anima. Come gli israeliti ricevettero nel deserto la manna dal cielo, così l'Israele spirituale, la Chie ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 23-04-2004)
|
Dalla Parola del giorno
C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci.
Come vivere questa Parola?
"Gesù vide una gran folla" è la constatazione che introduce l'episodio odierno. E subito viene da pensare a un altro sguardo che si posa su una folla in difficoltà. E' lo sguardo di Dio ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 02-05-2003)
|
Dalla Parola del giorno
«Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, lì distribuì a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero»
Come vivere questa Parola?
Il miracolo dei pani introduce la sconcertante rivelazione che Gesù farà il giorno seguente nella sinagoga di Ca ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 02-05-2003)
|
Commento Matteo 11,16-19
Ha davvero tanto impressionato il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, se tutti gli evangelisti ne parlano in abbondanza e se Giovanni, come vedremo, lo usa per introdurre uno dei più importanti discorsi di Gesù, quello dell'eucarestia. Voglio, del racconto di Giovanni, sottolineare ...
(continua)
|
| padre Lino Pedron (Omelia del 02-05-2003)
|
Commento su Giovanni 6, 1-15
Il miracolo della moltiplicazione dei pani ci introduce al grande discorso sul pane della vita, anticipandone i temi principali. Il racconto è importante perché tutti gli evangelisti lo riportano e lo mettono al centro dell'attività pubblica di Gesù.
Il brano rivela un preciso significato Cristol ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 12-04-2002)
|
Dalla Parola del giorno
Se ne andarono dal sinedrio lieti di essere stati oltraggiati per amore del nome di Gesù.
Come vivere questa Parola?
Gli apostoli sono stati fustigati prima che potessero lasciare il sinedrio con l'espresso ordine di non parlare più nel nome di Gesù. Essi, convinti che " ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 05-05-2000)
|
Dalla Parola del giorno
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero.
Come vivere questa Parola?
L'evangelista racconta il fatto della moltiplicazione dei pani e dei pesci, segno e profezia del dono che ...
(continua)
|
|
|
torna su
|
|