LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
CP020 ;

Partecipando al sacrificio della Messa, noi ascoltiamo ogni volta le parole di Cristo che si rivolge agli apostoli: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace”. Inoltre, imploriamo il Signore di concederci “unità e pace secondo la sua volontà” e di donare “la pace ai nostri giorni”.
Ogni volta che apparve agli apostoli Cristo, dopo aver vinto la morte, augurò la pace, sapendo quanto tutti loro la desiderassero. Nel conferire agli apostoli il potere di rimettere i peccati, Cristo ha portato la pace nell’anima inquieta dell’uomo. L’anima creata da Dio ha nostalgia di Dio. La pace con Dio è il fondamento della pace tra gli uomini. Liberato dalla schiavitù del peccato, l’uomo è in pace, ha l’anima in festa, in pace. La pace regna sui cuori puri. È partendo dalla pace interiore, quella del cuore, appoggiandosi ad essa, che si può stabilire la pace esteriore: in famiglia, fra vicini, in seno alla Chiesa, tra i popoli. Dio chiama tutti gli uomini ad unirsi al suo popolo unico. Il suo desiderio, che è di riunire tutti gli uomini in seno ad un’unica comunità per salvarli, è già espresso nell’Antico Testamento.
Gli Ebrei capirono di essere un popolo unico nella lontana notte di Pasqua in cui Dio li separò dagli Egiziani ed indicò loro la Terra promessa.
La Pasqua viene per ricordare questo avvenimento alle generazioni successive: in questo giorno ogni ebreo ha il sentimento di essere di nuovo condotto fuori dall’Egitto per essere salvato. Allo stesso modo, il nuovo popolo di Dio è nato il giorno di Pasqua, quando la concordia eterna fu rinnovata e suggellata dal sangue del Figlio di Dio. Questo popolo creato da Cristo è precisamente la Chiesa.
Gli uomini assomigliano a piccoli universi, chiusi e segreti. Dio li ha creati così. Ciò nonostante, il Creatore ha dato agli uomini anche il gusto di riunirsi in gruppi, di vivere, di lavorare, di creare in comune. Dio ha voluto allo stesso tempo assicurare loro la salvezza in quanto comunità, la salvezza del suo popolo. Accettare la salvezza promessa da Dio significa nello stesso tempo integrarsi al nuovo popolo riunito da Cristo, in seno al quale tutti usano i medesimi strumenti della grazia, cioè i sacramenti, scaturiti dalla Passione di Cristo.
In diversi momenti, il Nuovo Testamento designa Cristo come il volto visibile di Dio, l’immagine del Padre, il suo segno (Col 1,15; Gv 1,18). Cristo è come un sacramento che significa e trasmette l’amore del Padre. È un segno carico di significato e di forza di salvezza; in lui si trovano riuniti il perdono del Padre e la filiazione. In questo senso, Cristo appare come il primo sacramento nato dall’amore di Dio, la fonte di tutti i sacramenti. I sacramenti possono esistere solamente perché in loro Cristo stesso è presente ed agisce.
Come una madre premurosa, la Chiesa si sforza di spiritualizzare tutta la vita dei suoi figli e delle sue figlie. Vivere la spiritualità, provare la pace dell’anima è tentare di dare un carattere divino al quotidiano attraverso il flusso di grazie, di sapienza, di sentimenti, di consolazione che viene da Dio. Per ottenere la salvezza, egli ci fa pervenire, in un modo o nell’altro, a raggiungere Cristo. Ci fa camminare la mano nella mano con i figli del popolo di Dio, ci dirige verso un destino comune sotto l’egida di Cristo che si occupa di noi, ci perdona, ci santifica e ci concede la pace.

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Antifona d'ingresso
Come bambini appena nati,
bramate il puro latte spirituale,
che vi faccia crescere verso la salvezza. Alleluia. (1Pt 2,2)

Oppure:
Entrate nella gioia e nella gloria,
e rendete grazie a Dio, che vi ha chiamato
al regno dei cieli. Alleluia. (4 Esd 2,36-37 (Volg.))


Colletta
Dio di eterna misericordia,
che nella ricorrenza pasquale
ravvivi la fede del tuo popolo,
accresci in noi la grazia che ci hai dato,
perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza
del Battesimo che ci ha purificati,
dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, che nel giorno del Signore
raduni il tuo popolo per celebrare
colui che è il Primo e l’Ultimo,
il Vivente che ha sconfitto la morte,
donaci la forza del tuo Spirito,
perché, spezzati i vincoli del male,
ti rendiamo il libero servizio
della nostra obbedienza e del nostro amore,
per regnare con Cristo nella gloria.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

At 5,12-16
Venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne.

Dagli Atti degli Apostoli

Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; nessuno degli altri osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava.
Sempre più, però, venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne, tanto che portavano gli ammalati persino nelle piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra coprisse qualcuno di loro.
Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti impuri, e tutti venivano guariti.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 117

Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!

Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina.

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Seconda lettura

Ap 1,9-11.12-13.17-19
Ero morto, ma ora vivo per sempre.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vostro fratello e compagno nella tribolazione, nel regno e nella perseveranza in Gesù, mi trovavo nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di Gesù.
Fui preso dallo Spirito nel giorno del Signore e udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese».
Mi voltai per vedere la voce che parlava con me, e appena voltato vidi sette candelabri d’oro e, in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio d’uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d’oro.
Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la sua destra, disse: «Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle presenti e quelle che devono accadere in seguito».

Parola di Dio

Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Gv 20,29)
Alleluia, alleluia.
Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
Alleluia.

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Vangelo

Gv 20,19-31
Otto giorni dopo venne Gesù.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La risurrezione è un fatto reale, ma comprendere il suo significato per la nostra vita non è né scontato né banale.
Dobbiamo metterci in ricerca. Preghiamo insieme e diciamo: Cristo Risorto, rendici credenti.

1. Perché siamo capaci di rifiutare le soluzioni facili che propongono un Dio diverso da Te. Preghiamo.
2. Perché la nostra fede parta sempre dalla verità della Tua resurrezione. Preghiamo.
3. Perché non ci colga la paura dell’ignoto, sicuri del fatto che al termine di ogni cammino di verità ci attende il Tuo volto. Preghiamo.
4. Perché sappiamo cogliere nella nostra vita, specialmente nella sofferenza, i segni del Tuo corpo risorto. Preghiamo.

O Padre, Tu hai donato all’uomo la vita eterna. Aiutaci a comprendere questa verità così superiore alle nostre deboli capacità. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore.
l’offerta del tuo popolo [e dei nuovi battezzati]:
tu che ci hai chiamati alla fede
e rigenerati nel Battesimo,
guidaci alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Accosta la tua mano,
tocca le cicatrici dei chiodi
e non essere incredulo, ma credente”. Alleluia. (cf. Gv 20,27)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente,
la forza del sacramento pasquale che abbiamo ricevuto
continui a operare nella nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07-04-2013)
Commento su Atti 5,12-16; Salmo 117/118; Apocalisse1,9-11a.12-13.17-19; Giovanni 20,19-31.
Collocazione del brano Nelle domeniche del tempo pasquale la Chiesa ci propone il vangelo di Giovanni che approfondisce meglio alcuni temi legati alla morte e risurrezione di Cristo. Per questa seconda domenica di Pasqua tutti e tre gli anni liturgici (A, B e C) ci propongono Gv 20,19-31 poiché tra ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 07-04-2013)
Commento su Atti 5,12-16; Salmo 117; Apocalisse 1,9-11.12-13.17-19; Giovanni 20,19-31
Introduzione Partecipando al sacrificio della Messa, noi ascoltiamo ogni volta le parole di Cristo che si rivolge agli apostoli: "Vi lascio la pace, vi do la mia pace". Inoltre, imploriamo il Signore di concederci "unità e pace secondo la sua volontà" e di donare "la pace ai nostri giorni". Ogni ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07-04-2013)
Audio commento a Gv 20,19-31
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(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 07-04-2013)
Dubitare, interrogarsi, credere...
Non è poi così vero che pretendere delle certezze nella vita di fede sia segno di mancanza di fede. Addirittura, oserei dire che nemmeno il dubbio, in un'esperienza credente, è sintomo di poca fede. Sinceramente, ho sempre provato una certa simpatia per coloro che di fronte ad una realtà così mister ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 07-04-2013)
Video Commento di Gv 20, 19-31
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(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 07-04-2013)
La fede. E la pace
Mistero della Pasqua è il venire di Gesù che, stando in mezzo ai suoi, dona la pace. Il dono della pace pasquale passa attraverso le mani e il fianco del Crocifisso Risorto. La pace pasquale è dono e frutto della Croce. Il primo frutto della Pasqua è il dono della pace: Pace a voi! Solo ora i dis ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 07-04-2013)
Otto giorni dopo venne Gesù
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(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 07-04-2013)
La luce e la gioia della Fede
"Non essere più incredulo, ma credente". E' l'invito di Gesù a Tommaso. "Mio Signore e mio Dio": la risposta dell'apostolo e la sua certezza per tutta la vita. La misericordia del Signore, scioglie le menti, converte i cuori, riempie del suo amore. Quando si va nei santuari molte persone affermano: ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07-04-2013)
Abbiamo visto il Signore
Quello che colpisce tutti, credo, è il pessimismo dilagante, che si nota nelle parole e sul volto di troppi, anche tra noi cristiani, come se Cristo, nostra Gioia e Speranza, non fosse mai risorto, ma fosse rimasto sempre là, immobile e senza vita, nel sepolcro. E vicino al pessimismo si respira ta ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-04-2013)
Commento su Giovanni 20, 19b
"Pace a voi!" Gv 20, 19b Come vivere questa Parola? Per ben tre volte, in questo breve brano evangelico, risuona il saluto di Gesù: "Pace a voi!", che si identifica con il bene messianico. Una realtà che biblicamente dice molto di più che non assenza di guerra o di conflittualità. Non si identifi ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 07-04-2013)
Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!
L'apostolo Tommaso è universalmente noto come emblema dell'incredulità, tanto che proprio a questa sua caratteristica pittori e scultori di ogni tempo hanno dedicato bellissime opere d'arte! E diffusissima poi è l'espressione proverbiale "voler vedere e toccare come Tommaso". Ora, è certamente ve ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07-04-2013)
Commento su Gv 20,19-31
Gesù risorto si mostra, parla e invia ogni discepolo, non solo gli apostoli. Si mette subito in mezzo a loro scardinando la porta della paura che li teneva rinchiusi, prigionieri della morte. La sua è una presenza stabile, sicura ("stette in mezzo"). Non c'è da aver paura, Gesù non è un fantasma. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-04-2013)
Tommaso patrono dei credenti
È risorto il Signore. La tomba è stata trovata vuota e tutto, ora, è diverso. Non sanno che cosa pensare, i discepoli, alternando momenti di entusiasmo a dubbi e fatica. Chiusi nella stanza alta dove hanno celebrato la cena, ancora faticano a focalizzare ciò che è successo. Tutto troppo. Troppo g ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 07-04-2013)
Siamo il miracolo di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Uno dei film che amo molto vedere e rivedere è "Millions" di Danny Boyle (il famoso regista inglese che ha anche curato l'apertura dei giochi olimpici a Londra). Si narra di una famiglia composta di due ragazzi che hanno appena perso da poco la mamma, e ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07-04-2013)
Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-04-2013)
Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 07-04-2013)
Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 07-04-2013)
L'imperdonabile scocciatura della Risurrezione
Come testamento lasciò una brocca d'acqua e un asciugatoio, fragilissimo alfabeto di un Maestro paradossale. Venne ricambiato con un pugno di chiodi e un vecchio tronco di legno: il bacio di Giuda Gli fece allargare le braccia sul legno, il fuggi fuggi dei discepoli funse da martello per piantare i ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07-04-2013)
Nel cuore del cielo il nostro alfabeto d'amore
A noi giovò più l'incredulità di Tommaso che non la fede degli apostoli (Gregorio Magno). Tommaso ci è più utile degli altri. Per­ché ci mostra quale grande educatore fosse Gesù: aveva formato Tommaso alla libertà interiore, al coraggio di dis­sentire per seguire la propria coscienza. Erano chiuse ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 07-04-2013)
Vedere e toccare
Perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome Così sembra terminate il Vangelo autentico di Giovanni, rivelando lo scopo del suo scritto: perché crediate... e abbiate la vita nel suo nome. Aveva iniziato il suo scritto dicendo: In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini (Gv 1,4) e per ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 07-04-2013)
Sorpresi dalla gioia
"E i discepoli gioirono nel vedere il Signore" (Gv 20,20) Vedere il Signore è sorgente di gioia! Gli apostoli vedono e gioiscono. Vedono e credono. Credono e sono mandati. Sono mandati così come il Padre ha mandato Gesù: a sorprendere il mondo con la gioia della pace. Questa è la commissione che i ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07-04-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Eduard Patrascu Gesù di Nazaret, colui che avete crocifisso, è risorto! È stato molto bello la settimana santa vedere tanta gente che partecipava alle celebrazioni della passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo. Eh, sì siamo contenti di essere segu ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07-04-2013)

Ciao bambini! Oggi, per prima cosa, proviamo a pensare al significato che ha la parola "pace". Chi vuole, può dire la sua opinione... Ora che avete detto quello che pensate voi, vi dico qualcosa io, ok? La parola "pace" deriva dal latino "pax" e, di solito, è definita come il contrario della paro ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 07-04-2013)
Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07-04-2013)
In cammino verso la gloria
Quella sera, mentre le porte erano chiuse, Gesù entrò... Come? Da dove? C'erano per caso finestre aperte? No! Non c'erano neanche quelle, perché per il corpo glorioso non esistono più porte e finestre chiuse, anzi, non esistono nemmeno più le porte e neanche i muri: Gesù entra, attraversandoli come ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-04-2013)
Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi
Le modalità scelte da Dio perché Cristo Gesù compisse nel mondo il mistero della salvezza, devono essere le stesse per ogni suo discepolo. Le modalità di Gesù sono: obbedienza fino alla morte di croce, compimento della volontà del Padre nella perenne mozione, conduzione, ispirazione dello Spirito Sa ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07-04-2013)
Pace a voi!
Il Signore è venuto a portare la pace dandoci gli strumenti e lo Spirito per poterla perseguire. Avete mai giocato ad acchiapparello, nel quale quando chi insegue tocca una persona la trasforma in inseguitore ed ogni tocco della mano trasforma il bimbo raggiunto in inseguitore. Ecco Dio fa così co ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07-04-2013)
La scommessa conveniente
Le apparizioni di Gesù non si identificano con l'evento della risurrezione, ma ne sono un riflesso, una conseguenza. Esse avvengono in vari luoghi e modalità: Gesù appare improvvisamente e in incognito, come nel caso dei discepoli di Emmaus, altrove si manifesta senza preavviso, aspettandosi di esse ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 07-04-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 118,1-4 (II Domenica di Pasqua, anno C)
Ruminare i Salmi - Salmo 118 (Vulgata/liturgia 117),1-4 (II Domenica di Pasqua, anno C) CEI 1974: Eterna è la sua misericordia CEI 2008: Il suo amore è per sempre TILC: Eterno è il suo amore per noi NV: quoniam in saeculum misericordia eius Ap 1,18: Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07-04-2013)
La domenica nell'anno della fede
Gli ebrei misuravano i giorni in cicli di sette, riservando l'ultimo, il sabato, a Dio. Gesù è risorto "il primo giorno dopo il sabato", il primo della nuova settimana, e proprio per celebrare quell'evento i suoi seguaci hanno spostato di un giorno la festa settimanale. La motivazione è richiamata n ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 07-04-2013)
Video commento su Gv 20,19-31
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07-04-2013)
Commento su Atti 5,12-16; Salmo 117; Apocalisse 1, 9-11. 12-13. 17.19; Giovanni 20,19-31
Sabato notte abbiamo rivissuto, nella grande veglia pasquale, i momenti essenziali della nostra fede, l'accensione del fuoco e del cero segno della luce del Cristo che illumina per sempre l'umanità rimasta al buio a causa del peccato, la benedizione dell'acqua segno di purificazione nel battesimo, a ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 11-04-2010)
Video commento su Gv 20,19-31
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11-04-2010)
Commento su Giovanni 20,19-31
Lectio Nelle domeniche di Pasqua siamo sempre accompagnati dal testo di san Giovanni, scelto per la sua profondità e il suo sguardo contemplativo sul Cristo e sul Risorto. Nella seconda domenica meditiamo sempre sul secondo racconto del capitolo 20, che collega il giorno della resurrezione alla dom ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 11-04-2010)
Audio commento a Gv 20,19-31
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 11-04-2010)
L'insondabile misericordia
Domenica della misericordia. Le letture di oggi ruotano tutte attorno a questo tema, a cominciare dalla preghiera iniziale, ribadita dal Salmo e culminante nel brano di Vangelo dove Gesù, apparendo ai discepoli riuniti nel Cenacolo, mostrò loro le mani e il costato trafitto. ? 1 Nuovi fiammanti ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 11-04-2010)
Preparazione
"Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!" dice Gesù in conclusione del secondo incontro domenicale con i suoi Apostoli, otto giorni dopo la Pasqua. Si riferisce a Tommaso di cui ha appena raccolto la solenne professione di fede: "Mio Signore e mio Dio!". Tommaso ha parlato dopo avere vedu ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 11-04-2010)
La debolezza, norma del nostro agire
Grazie ad una intuizione di Giovanni Paolo II, oggi è la domenica della "Divina Misericordia". Lego la misericordia di Dio alla debolezza che in Gesù (vangelo) e nei discepoli (prima lettura) rivela, chiarifica, rende manifesta la presenza di Dio. E' una debolezza che viene consegnata alla Chiesa, p ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 11-04-2010)
Una fede senza "se" e senza "ma". Una fede totale!
Celebriamo oggi l'ottava di Pasqua, la domenica in Albis o della divina misericordia e al centro della riflessione c'è il testo del vangelo di Giovanni con l'apparizione del Risorto al gruppo degli apostoli, in due momenti successivi. Il primo in assenza dell'apostolo Tommaso; il secondo alla presen ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 11-04-2010)
Video commento a Gv 20,19-31
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 11-04-2010)
Video commento a Gv 20,19-31
...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 11-04-2010)
Dall'amato all'amore
Gv nei capitoli 18-19 racconta la crocifissione e la morte di Gesù. Nel capitolo 20 invece ci presenta tre scene con cui cerca di dire qualcosa che non si può dire. Infatti, cerca di spiegare cosa vuol dire "vedere" il Signore, il Risorto, nella vita di tutti i giorni. E' la domanda che tutti noi ci ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 11-04-2010)
La Comunità
La figura di Gesù Risorto domina il panorama di tutte le letture bibliche di questa domenica. Al centro di tutto, oltre al Risorto, c'è la comunità cristiana che si forma guardando a Gesù. Egli (Gesù) è l'anima della comunità di coloro che arrivano o arriveranno alla fede. Gesù Risorto diviene il pe ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 11-04-2010)
Non essere più incredulo, ma credente!
Nell'attuale contesto storico e culturale, la fede in Gesù Cristo è sempre meno scontata, sia all'interno delle nostre comunità cri­stiane, sia soprattutto tra i giovani, posti di fronte alle grandi sfide di oggi, alla ricerca di "senso" e di prospettive per il futuro. Le difficoltà e le oscurità de ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 11-04-2010)
Meno male che Tommaso c'è?
Clicca qui per la vignetta della settimana. "meno male che nel vangelo ci sono personaggi come Tommaso altrimenti me ne sarei andata molto tempo fa...forse c'è un filo di speranza anche per me..." Così mi ha scritto una persona amica a cui ho chiesto un commento al brano di Vangelo che ci viene ...
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padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11-04-2010)
Quella pace che sgorga dalle ferite
Venne Gesù, a porte chiuse. C'è aria di paura in quella ca­sa, paura dei Giudei, ma anche e soprattutto paura di se stessi, di come lo ave­vano abbandonato, tradito, rinnegato così in fretta. Eppure Gesù viene. L'ab­bandonato ritorna da quel­li che sanno solo abbandonare, il tradito si mette di nuo ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 11-04-2010)
Video commento a Gv 20, 19-31
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padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 11-04-2010)
Respirazione bocca a bocca!
Certamente, un po' tutti dubitano, ma Tommaso eccelle! Eppure la sua sarà la più alta professione di fede: Gesù Maestro Signore e Dio! Il Gemello esempio di fede tormentata, d'una fiducia che ha bisogno di crescere. Ma quando è maturata, quanto è capace di contagio?! Arde di passione e mai ...
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 11-04-2010)
Il mio Signore e il mio Dio
Nella seconda domenica di Pasqua la Liturgia ci fa vivere l'esperienza pasquale narrata dal Vangelo di Giovanni nel cap. 20,19-31 e ci conduce a ripercorrere l'itinerario compiuto dai primi discepoli per arrivare alla fede. "Il mio Signore e il mio Dio", è la risposta di Tommaso all'invito rivoltogl ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11-04-2010)
Tommaso, metti qua la tua mano e credi!
Fino a poco tempo fa, questa seconda domenica di Pasqua era detta 'IN ALBIS', ossia, quanti nella notte di Pasqua erano 'risorti a vita nuova' nel Battesimo o nella conversione della vita, a significare la loro 'nuova vita in Cristo', indossavano una veste bianca, che conservavano per una settimana ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11-04-2010)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Rocco Pezzimenti 1. Questo brano del Vangelo sembra fuori del tempo, o meglio ci colloca nella dimensione dell'eternità. Accadde senza dubbio allora, ma, per la sorpresa ed i dubbi degli interlocutori del Signore, potrebbe essere scritto o riscritto in og ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 11-04-2010)

Domenica scorsa tutti noi cristiani nelle diverse parti del mondo, abbiamo festeggiato la Risurrezione di Gesù, o meglio, Gesù risorto e vivo per sempre.. Ci siamo scambiati gli auguri, sperando per noi e per i nostri cari il bene e il meglio della vita. La liturgia di oggi, ci porta a riflettere s ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11-04-2010)
Ricordando Padre Tullio
Nella seconda domenica di Pasqua, cioè otto giorni dopo aver celebrato la risurrezione del Signore, si legge ogni anno questo brano di vangelo, in cui si narra quanto accadde proprio otto giorni dopo che il Risorto si era presentato agli apostoli. Mancava allora Tommaso, il quale non aveva voluto cr ...
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don Roberto Seregni     (Omelia del 11-04-2010)
Tommaso, nostro gemello
E' la sera del giorno di Pasqua. Le donne hanno riportato la notizia sconvolgente dell'angelo, ma i discepoli hanno paura. Stanno blindati nel cenacolo, nascosti, chiusi nella loro incredulità e delusione. Ma in questo rifugio, dominato dalla paura, si presenta il Signore Risorto. Le porte chiuse no ...
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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-04-2010)
Mio Signore e mio Dio!
L'evangelista Giovanni, con rara efficacia, riesce a mostrarci, ricorrendo alla descrizione degli elementi esteriori, le situazioni interiori delle persone: nella pericope odierna prevalgono inizialmente le tenebre, il buio della notte, le porte chiuse, il timore dei giudei. Noi leggiamo il tutto an ...
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don Remigio Menegatti     (Omelia del 11-04-2010)
Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre
PREGHIERA DI COLLETTA O Padre, che nel giorno del Signore raduni il tuo popolo per celebrare colui che è il Primo e l'Ultimo, il Vivente che ha sconfitto la morte, donaci la forza del tuo Spirito, perché, spezzati i vincoli del male, ti rendiamo il libero servizio della nostra obbedienza e del nost ...
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Il pane della domenica     (Omelia del 11-04-2010)
Tommaso, nostro "gemello" nella fede
Otto giorni dopo, venne Gesù "Tommaso, uno dei dodici, soprannominato Didimo" (v. 24). Didimo, cioè "gemello", ma di chi? A pensarci bene di ciascuno di noi! Non c'è nessuno più di lui che ci assomigli e probabilmente è tempo di restituire a questo incredulo, positivista, intrattabile personaggio ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-04-2010)

Dalla Parola del giorno Poi disse a Tommaso: Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente. Come vivere questa Parola? Oggi la Chiesa celebra la Divina Misericordia, l'amore del Padre compassionevole che in Gesù suo F ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 11-04-2010)

"Venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: Pace a voi!". Questo è il Vangelo di oggi. Ogni uomo e ogni donna desidera proprio questo: incontrare Gesù e ricevere il dono della pace. Le due cose vanno insieme, perché la pace è dono del Risorto. Può capitare anche di notte, alla radio, ascoltare quest ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 11-04-2010)
Patrono dei credenti
«Maestro, poco fa volevano lapidarti e tu ora decidi di scendere a Gerusalemme per Lazzaro?». Andrea e Filippo sono esterrefatti. Gesù tace, lo sguardo posato in terra, pensieroso. «Rabbì - interviene Pietro - hanno ragione, il clima è troppo teso per scendere in Giudea. Non è proprio opportuno!». ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11-04-2010)
Fra il credere e il bizantineggiare
Dopo la resurrezione, eccoci alle apparizioni che costituiscono il primo ambito della risposta umana al dono di Dio in Cristo: in esse infatti siamo invitati ad aprirci al dono del risorto e sono di sprone alla sincerità e alla trasparenza della nostra fede. Paolo (1Cor 15, 3-8) ne rivela più di cin ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11-04-2010)

Atti degli Apostoli (5,12-16) In questi versetti possiamo notare come il potere taumaturgico degli apostoli viene sviluppato tra i credenti. Questi ultimi portavano gli ammalati e i bisognosi nelle piazze perché vedevano in loro i salvatori i guaritori grazie alla mano del Signore. Infatti gli apos ...
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Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 11-04-2010)
Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo Amore
Così recita il ritornello del salmo responsoriale di questa seconda domenica di Pasqua che la Chiesa dedica alla contemplazione della Misericordia di Dio, della quale Gesù di Nazareth, il Cristo, è il segno più alto e chiaro. S. Agostino scrive che "Dio non poteva fare agli uomini dono più grande c ...
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padre Lino Pedron     (Omelia del 11-04-2010)

Dal mattino di Pasqua si passa alla sera di quello stesso giorno. Solo Giovanni racconta che Gesù apparve in mezzo ai suoi entrando a porte chiuse. Essi stavano chiusi nel cenacolo per paura dei giudei. I discepoli temono di subire rappresaglie, per questo vivono nel terrore. Gesù entra nella casa ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 28-03-2010)
La Pasqua è partita
"MIO SIGNORE E MIO DIO" °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Il riconoscere il Signore è un trapassamento, attraverso le sue ferite, da parte del nostro cuore, della nostra anima e della nostra mente. Se non vediamo e non tocchiamo, non c'è nulla che la comunità ci può tramandare al di là di un me ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11-04-2009)
Commento su Giovanni 20,19-31
Lectio Il capitolo 20 del vangelo di Giovanni narra la scoperta della tomba vuota (da parte delle donne e poi di Pietro e Giovanni) e le apparizioni del risorto prima a Maria di Magdala e poi ai dodici. In tutti i vangeli l'incontro di Gesù risorto con il gruppo degli apostoli è narrato con caratt ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11-04-2009)
Commento su Giovanni 20,19-31
Lectio Il capitolo 20 del vangelo di Giovanni narra la scoperta della tomba vuota (da parte delle donne e poi di Pietro e Giovanni) e le apparizioni del risorto prima a Maria di Magdala e poi ai dodici. In tutti i vangeli l'incontro di Gesù risorto con il gruppo degli apostoli è narrato con caratt ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 18-04-2004)
Pace a voi
Essendo, dunque, la sera, quel giorno, il primo della settimana, ed essendo chiuse le porte dov'erano i discepoli, per paura dei Giudei, venne Gesù e stette in mezzo e dice loro: "pace a voi!". Nel giorno della resurrezione Gesù, ai suoi discepoli porta il dono della pace. Il saluto è quello di se ...
(continua)
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