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DOMENICA DELLE PALME (ANNO C)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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CPALM ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Rosso
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Festeggiamo oggi l’entrata messianica di Gesù a Gerusalemme; in ricordo del suo trionfo, benediciamo le palme e leggiamo il racconto della sua passione e della sua morte. È il profeta Isaia con il suo terzo cantico sul servo sofferente di Iahvè che ci prepara ad ascoltare questo passo del Vangelo.
La sofferenza fa parte della missione del servo. Essa fa anche parte della nostra missione di cristiani. Non può esistere un servo coerente di Gesù se non con il suo fardello, come ci ricorda il salmo di oggi.
Ma nella sofferenza risiede la vittoria. “Egli spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo, umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte di croce”. E, come il suono trionfale di una fanfara, risuonano le parole che richiamano l’antico inno cristiano sulla kenosi citato da san Paolo: “Per questo Dio l’ha esaltato al di sopra di tutto”. L’intera gloria del servo di Iahvè è nello spogliarsi completamente, nell’abbassarsi, nel servire come uno schiavo, fino alla morte. La parola essenziale è: “Per questo”. L’elevazione divina di Cristo è nel suo abbassarsi, nel suo servire, nella sua solidarietà con noi, in particolare con i più deboli e i più provati.
Poiché la divinità è l’amore. E l’amore si è manifestato con più forza proprio sulla croce, sulla croce dalla quale è scaturito il grido di fiducia filiale nel Padre.
“Dopo queste parole egli rese lo spirito”, e noi ci inginocchiamo - secondo la liturgia della messa - e ci immergiamo nella preghiera o nella meditazione. Questo istante di silenzio totale è essenziale, indispensabile a ciascuno di noi. Che cosa dirò al Crocifisso? A me stesso? Al Padre?
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Antifona d'ingresso
Commemorazione dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme
ANTIFONA
Osanna al Figlio di Davide.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore:
è il Re d'Israele.
Osanna nell'alto dei cieli. (Mt 21,9)
Il sacerdote saluta il popolo con queste parole:
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,
l'amore di Dio Padre
e la comunione dello Spirito Santo
sia con tutti voi.
R. E con il tuo spirito.
Quindi rivolge al popolo una breve esortazione, per illustrare il significato del rito e per invitarlo a una partecipazione attiva e consapevole:
Fratelli carissimi,
questa assemblea liturgica è preludio alla Pasqua del Signore, alla quale ci stiamo preparando con la penitenza e con le opere di carità fin dall'inizio della Quaresima.
Gesù entra in Gerusalemme per dare compimento al mistero della sua morte e risurrezione.
Accompagniamo con fede e devozione il nostro Salvatore nel suo ingresso nella città santa, e chiediamo la grazia di seguirlo fino alla croce, per essere partecipi della sua risurrezione.
Dopo questa esortazione, il sacerdote dice a mani giunte una delle orazioni seguenti:
Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
benedici + questi rami [di ulivo],
e concedi a noi tuoi fedeli,
che accompagniamo esultanti il Cristo,
nostro Re e Signore,
di giungere con lui alla Gerusalemme del cielo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Oppure:
Preghiamo.
Accresci, o Dio, la fede di chi spera in te,
e concedi a noi tuoi fedeli,
che rechiamo questi rami
in onore di Cristo trionfante,
di rimanere uniti a lui,
per portare frutti di opere buone.
Per Cristo nostro Signore.
E senza nulla dire, asperge i rami con l'acqua benedetta.
Segue la proclamazione del Vangelo dell'ingresso del Signore.
VANGELO (Lc 19,28-40)
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”».
Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».
Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:
«Benedetto colui che viene,
il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo
e gloria nel più alto dei cieli!».
Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».
Parola del Signore.
Dopo il Vangelo si può fare, secondo le circostanze, una breve omelia. Per dare l'avvio alla processione, il celebrante, o un altro ministro, può fare un'esortazione con queste parole:
Imitiamo, fratelli carissimi, le folle di Gerusalemme, che acclamavano Gesù, Re e Signore, e avviamoci in pace.
Ha quindi inizio la processione verso la chiesa, nella quale si celebra la Messa. Durante la processione, il coro e il popolo eseguono i canti adatti alla celebrazione.
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Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che hai dato come modello agli uomini
il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore,
fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce,
fa’ che abbiamo sempre presente
il grande insegnamento della sua passione,
per partecipare alla gloria della risurrezione.
Egli è Dio e vive e regna con te...
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Prima lettura
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Is 50,4-7
Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare confuso. (Terzo canto del Servo del Signore)
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Dal libro del profeta Isaìa
Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo,
perché io sappia indirizzare
una parola allo sfiduciato.
Ogni mattina fa attento il mio orecchio
perché io ascolti come i discepoli.
Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio
e io non ho opposto resistenza,
non mi sono tirato indietro.
Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,
le mie guance a coloro che mi strappavano la barba;
non ho sottratto la faccia
agli insulti e agli sputi.
Il Signore Dio mi assiste,
per questo non resto svergognato,
per questo rendo la mia faccia dura come pietra,
sapendo di non restare confuso.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 21
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Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Si fanno beffe di me quelli che mi vedono,
storcono le labbra, scuotono il capo:
«Si rivolga al Signore; lui lo liberi,
lo porti in salvo, se davvero lo ama!».
Un branco di cani mi circonda,
mi accerchia una banda di malfattori;
hanno scavato le mie mani e i miei piedi.
Posso contare tutte le mie ossa.
Si dividono le mie vesti,
sulla mia tunica gettano la sorte.
Ma tu, Signore, non stare lontano,
mia forza, vieni presto in mio aiuto.
Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all’assemblea.
Lodate il Signore, voi suoi fedeli,
gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe,
lo tema tutta la discendenza d’Israele.
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Seconda lettura
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Fil 2,6-11
Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Fil 2,8-9)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome.
Lode e onore a te, Signore Gesù!
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Vangelo
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Lc 22,14-23,56
La passione del Signore.
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Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca
- Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione
Quando venne l’ora, [Gesù] prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E, ricevuto un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e fatelo passare tra voi, perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio».
- Fate questo in memoria di me
Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».
- Guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito!
«Ma ecco, la mano di colui che mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell’uomo se ne va, secondo quanto è stabilito, ma guai a quell’uomo dal quale egli viene tradito!». Allora essi cominciarono a domandarsi l’un l’altro chi di loro avrebbe fatto questo.
- Io sto in mezzo a voi come colui che serve
E nacque tra loro anche una discussione: chi di loro fosse da considerare più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori. Voi però non fate così; ma chi tra voi è più grande diventi come il più giovane, e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l’ha preparato per me, perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.
- Tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli
Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte». Gli rispose: «Pietro, io ti dico: oggi il gallo non canterà prima che tu, per tre volte, abbia negato di conoscermi».
- Deve compiersi in me questa parola della Scrittura
Poi disse loro: «Quando vi ho mandato senza borsa, né sacca, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché io vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: “E fu annoverato tra gli empi”. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo compimento». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli disse: «Basta!».
- Entrato nella lotta, pregava più intensamente
Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».
- Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?
Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?». Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate! Basta così!». E, toccandogli l’orecchio, lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che erano venuti contro di lui, capi dei sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Come se fossi un ladro siete venuti con spade e bastoni. Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa è l’ora vostra e il potere delle tenebre».
- Uscito fuori, Pietro, pianse amaramente
Dopo averlo catturato, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno; anche Pietro sedette in mezzo a loro. Una giovane serva lo vide seduto vicino al fuoco e, guardandolo attentamente, disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «O donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei uno di loro!». Ma Pietro rispose: «O uomo, non lo sono!». Passata circa un’ora, un altro insisteva: «In verità, anche questi era con lui; infatti è Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore si voltò e fissò lo sguardo su Pietro, e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.
- Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?
E intanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo deridevano e lo picchiavano, gli bendavano gli occhi e gli dicevano: «Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?». E molte altre cose dicevano contro di lui, insultandolo.
- Lo condussero davanti al loro Sinedrio
Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i capi dei sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al loro Sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, dillo a noi». Rispose loro: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma d’ora in poi il Figlio dell’uomo siederà alla destra della potenza di Dio». Allora tutti dissero: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli rispose loro: «Voi stessi dite che io lo sono». E quelli dissero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L’abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».
- Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna
Tutta l’assemblea si alzò; lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re». Pilato allora lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». Ma essi insistevano dicendo: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se quell’uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l’autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si trovava anch’egli a Gerusalemme.
- Erode con i suoi soldati insulta Gesù
Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell’accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati, lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici tra loro; prima infatti tra loro vi era stata inimicizia.
- Pilato abbandona Gesù alla loro volontà
Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!». Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.
- Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me
Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?».
Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.
- Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno
Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».
Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.
- Costui è il re dei Giudei
Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
- Oggi con me sarai nel paradiso
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
- Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.
(Qui si genuflette e si fa una breve pausa)
Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.
- Giuseppe pone il corpo di Gesù in un sepolcro scavato nella roccia
Ed ecco, vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del Sinedrio, buono e giusto. Egli non aveva aderito alla decisione e all’operato degli altri. Era di Arimatèa, una città della Giudea, e aspettava il regno di Dio. Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. Era il giorno della Parascève e già splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto.
Parola del Signore.
Forma breve (Lc 23,1-49):
Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca
- Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna
In quel tempo, tutta l’assemblea si alzò; condussero Gesù da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re». Pilato allora lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». Ma essi insistevano dicendo: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se quell’uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l’autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si trovava anch’egli a Gerusalemme.
- Erode con i suoi soldati insulta Gesù
Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell’accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati, lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici tra loro; prima infatti tra loro vi era stata inimicizia.
- Pilato abbandona Gesù alla loro volontà
Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!». Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.
- Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me
Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?».
Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.
- Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno
Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».
Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.
- Costui è il re dei Giudei
Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
- Oggi con me sarai nel paradiso
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
- Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.
(Qui si genuflette e si fa una breve pausa)
Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Il compito di essere veramente cristiani non è facile: richiede la capacità di amare fino in fondo.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, rendici capaci di amare nella sofferenza.
1. Perché nel dubbio ci rimanga comunque il coraggio di scegliere e di non “lavarcene le mani”. Preghiamo.
2. Perché la nostra fede non chieda segni, ma sia segno. Preghiamo.
3. Perché anche dopo il nostro tradimento che continuamente si rinnova siamo sempre coscienti della tua misericordia. Preghiamo.
4. Perché la nostra adesione a te non vacilli nel momento della prova. Preghiamo.
O Padre, Tu ci chiedi di seguirti fino alla morte e alla morte di croce. Aiutaci Tu ad abbracciare liberamente questa alta missione. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Dio onnipotente, la passione del tuo unico Figlio
affretti il giorno del tuo perdono;
non lo meritiamo per le nostre opere,
ma l’ottenga dalla tua misericordia
questo unico mirabile sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO
La passione redentrice del Signore.
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Egli, che era senza peccato,
accettò la passione per noi peccatori
e, consegnandosi a un’ingiusta condanna,
portò il peso dei nostri peccati.
Con la sua morte lavò le nostre colpe
e con la sua risurrezione ci acquistò la salvezza.
E noi, con tutti gli angeli del cielo,
innalziamo a te il nostro canto,
e proclamiamo insieme la tua lode: Santo...
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Antifona di comunione
“Padre, se questo calice non può passare
senza che io lo beva,
sia fatta la tua volontà”. (Mt 26,42; cf. Mc 14,36; cf. Lc 22,42)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti con i tuoi santi doni,
e con la morte del tuo Figlio
ci fai sperare nei beni in cui crediamo,
fa’ che per la sua risurrezione
possiamo giungere alla meta della nostra speranza.
Per Cristo nostro Signore.
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| Wilma Chasseur (Omelia del 28-03-2010)
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Quell'incredibile follia della croce
Domenica di passione. La pagina più sconvolgente della storia della salvezza!
Quale salvezza? Quale storia? La tua, la mia, la nostra.
L'innocente il Dio-Uomo è salito sulla Croce, inchiodato dalle mie colpe! E' salito là dove avremmo dovuto salire noi, gli unici ad averlo meritato. Ed invece è sa ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 28-03-2010)
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Culto a Dio e vita donata
In san Luca il racconto della Passione è solo l'ultimo atto di un cammino di avvicinamento a Gerusalemme compiuto da Gesù e di cui l'evangelista parla fin dal capitolo nono: "Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli (Gesù) prese la ferma decisione di mettersi in ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 28-03-2010)
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L'umiltà di Cristo crocifisso esempio per tutti noi
Se c'è un aspetto importante della liturgia di oggi, domenica delle Palme o della Passione, sicuramente è quella umiltà e disponibilità alla volontà di Dio che emerge da tutta la natura ed il comportamento di Cristo. Questa umiltà e disponibilità ci è di esempio e ci indica la strada da seguire perc ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 28-03-2010)
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La voce del dolore
Clicca qui per la vignetta della settimana.
30 anni fa, il 24 marzo 1980, in San Salvador, capitale del piccolo paese centro americano di El Salvador, veniva ucciso l'arcivescovo Oscar Romero. Un killer assoldato dalla dittatura che allora governava la nazione, lo colpisce con un solo colpo propr ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 28-03-2010)
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Alcuni Momenti...
La nota liturgica consiglia ai sacerdoti di non dilungarsi più di tanto nell'omelia perché bisogna lasciare spazio alla riflessione e alla meditazione degli eventi narrati. Vorrei sottolineare questi aspetti: La Cena, Pietro, La Misericordia.
"Con brama ho bramato…" sono le parole con cui Gesù ap ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 28-03-2010)
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Il trionfo e la passione
Prima i rami d'ulivo, i mantelli stesi a terra a mo' di tappeti, l'Osanna al Figlio di Davide e poi… la condanna il «crocifìggilo». Vengono denunciate così palesemente, le tremende contraddizioni dei comportamenti umani: un effimero trionfo tributato a Cristo riconosciuto Figlio di Davide, Re e Sign ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 28-03-2010)
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Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
PREGHIERA DI COLLETTA
O Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fa' che abbiamo sempre presente il grande insegnamento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione. ...
(continua)
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| mons. Gianfranco Poma (Omelia del 28-03-2010)
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Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
Entriamo nella celebrazione della grande settimana di Pasqua leggendo il racconto della passione di Gesù secondo il vangelo di Luca (22,14-23,56). Vale per questa pagina, più che per tutte le altre, la necessità dell' impegno personale per l'accostamento a testi che la tradizione cristiana valuta co ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 28-03-2010)
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Con questa domenica, in cui si fa solenne memoria della passione del Signore Gesù, la Chiesa entra nella Settimana santa. La liturgia della domenica della palme ha due momenti significativi: la processione degli ulivi (ricordo dell'entrata festosa di Gesù a Gerusalemme) e la lettura dell'intero racc ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 28-03-2010)
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Non tutto quel che brilla è oro! Bandierine e banderole!
Ogni anno è la stessa storia. Nel giro d'un paio d'ore, mutano gli stati d'animo.
Lieto all'alba, ricordando l'ingresso di Gesù nella capitale.
Triste alla fine della Liturgia, dopo aver ripercorso le ultime ore di vita del Maestro.
Durante la Celebrazione dell'Ingresso scorgo la gioia nei volti ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 28-03-2010)
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Dal cuore trafitto di Dio la vera vita
Al cuore del Vangelo c'è questo lungo patire, un Dio che muore per amore. Qualcosa che non riesco a capire e che pure mi chiama, mi disarma, mi ferisce. E io, ogni volta, impotente e affascinato. La croce non ci è stata data per capirla, ma per aggrapparci e farci portare in alto. Perché Gesù è ...
(continua)
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| don Valentino Porcile (Omelia del 28-03-2010)
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Video commento a Lc 22,14-23,56
...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 28-03-2010)
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Lo spettacolo della Croce
E' uno spettacolo, dice Luca nel suo Vangelo.
Sì, lo spettacolo dell'amore. Quello vero. Quello che lascia senza fiato. L'unico per il quale si può morire. O morirne.
E' la spettacolo della passione, quella di Gesù per me, per te. Sì, caro amico, Gesù è appassionato di te. Tu sei la Sua passione.
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(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-03-2010)
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Dalla Parola del giorno
Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme.
Come vivere questa Parola?
Il cammino di Gesù verso Gerusalemme, così come registrato da Luca, era stato introdotto da una ferma decisione di Gesù, che il testo greco rende con l'espressione: indurì il suo volto ( ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 28-03-2010)
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Oggi sarai con me
E' una celebrazione a due facce, quella di oggi che introduce alla Pasqua. Una faccia ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto da una folla festante; l'altra anticipa il racconto di quanto poi si celebrerà in settimana. Seguendo gli ultimi atti della vicenda terrena di Gesù, giov ...
(continua)
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| don Carlo Occelli (Omelia del 28-03-2010)
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Verso la meta
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(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 28-03-2010)
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Passioni diverse
La liturgia di oggi ci presenta la storia della passione di Gesù secondo l'evangelista Luca.
Ogni evangelista ci mostra un volto diverso di Gesù. E' lo stesso racconto, ma ognuno ne sottolinea un versante, un punto di vista, un immagine di Gesù. Questo ci ricorda che i racconti della passione, più ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 28-03-2010)
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COMMENTO ALLE LETTURE
a cura di Liliana Gilli
Ho pensato molto, prima di iniziare a scrivere, questa riflessione per la Domenica delle Palme e "de Passione Domini", di quest'anno 2010, su quale poteva essere la chiave di lettura da proporre e da meditare in una domenica cosi significativa che ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 28-03-2010)
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Eccoci giunti al termine della Quaresima. Oggi Domenica delle Palme tutti noi cristiani festeggiamo o meglio ci prepariamo alla festa più importante dell'anno liturgico che è la Pasqua!
Ci prepariamo ascoltando questo lungo brano del Vangelo di Luca che è il racconto degli ultimi giorni che Gesù ha ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 28-03-2010)
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Un trionfo momentaneo e poi la passione
Prima i rami d'ulivo, i mantelli stesi a terra a mo' di tappeti, l'Osanna al Figlio di Davide e poi… la condanna il «crocifìggilo». Vengono denunciate così palesemente, le tremende contraddizioni dei comportamenti umani: un effimero trionfo tributato a Cristo riconosciuto Figlio di Davide, Re e Sign ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 28-03-2010)
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L'amore che tutto vince
A Gerusalemme probabilmente Pietro e altri apostoli arrivano in preda alla trepidazione, poiché sanno che il loro Signore vi resterà cadavere. La visione allusiva del monte Tabor non può estinguere nell'animo di Pietro, Giacomo e Giovanni il senso di angoscia e di paura per Gesù, che seppure li abbi ...
(continua)
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 28-03-2010)
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Video commento a Lc 22,14-23,56
...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 28-03-2010)
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Video commento a Lc 22,14-23,56
...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 28-03-2010)
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La morte di Dio
Dio non è uno che ti manda le disgrazie. Non è un padrone che ti castra e ti impedisce di volare. Non è un despota che ti fa stare buono e zitto sennò ti castiga e allora lavora. Non è uno che brandisce la Legge e aspetta di lapidarti.
Ci vuole il deserto e la verità, la fame di senso e la Parola p ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 28-03-2010)
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Questo brano ci presenta l'ultima cena e l'istituzione dell'Eucaristia. È il banchetto in cui ci nutriamo di Cristo, facciamo memoria della sua passione, ci abbeveriamo del suo Spirito e riceviamo il pegno della gloria futura. Questo racconto è il nucleo genetico di tutto il vangelo: "Fate questo in ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 28-03-2010)
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Dalle sue piaghe siamo stati guariti
"Mentre egli avanzava stendevano i loro mantelli sulla strada...". Così leggiamo nel passo del Vangelo di Luca che introduce la prima parte della liturgia eucaristica di questa domenica in cui si ricorda l'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 28-03-2010)
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Commento Luca 22,14-23,56 (forma breve: Luca 23,1-49)
Chi oggi va a messa, vedrà che si inizia fuori dalla chiesa, con la processione delle palme, segno liturgico del trionfo del Signore e introduzione al racconto della sua passione.
Tutti a chiedere spiegazioni sul dolore e sulla sofferenza, dimenticando che "Dio non è venuto a spiegare la sofferen ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 28-03-2010)
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Ricamando...
Ascoltare il "Passio'"di Gesù è come ricamare a uncinetto: anche chi non ha provato o non sa come fare, in questo caso viene guidato, confrontato, sorretto e aiutato nel cammino di attenzione, concentrazione, pazienza, fedeltà, tensione a quel "centro" che è l'obiettivo e il fine del ricamo del perc ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 28-03-2010)
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La croce, anzi il Crocifisso
La passione del Signore
Tempo fa fu rinvenuta sul Palatino a Roma la figura scalfita di un crocifisso con la testa d'asino e l'iscrizione: "Alexamenos adora il suo Dio". In quegli anni - i primi verosimilmente dell'avventura cristiana - la croce non era ancora diventata il "segno nel quale si vin ...
(continua)
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| don Ezio Stermieri (Omelia del 01-04-2007)
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guardare - riflettere - sospendere
Fin dall'inizio essere cristiani è consistito nel vivere Cristo: nella liturgia, sorgente della Grazia che nei Sacramenti, appuntamenti storici del dono della salvezza, ci raggiunge; nella interiorità meditativa e contemplativa del racconto del dono della sua vita, nella testimonianza che costruisce ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 01-04-2007)
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Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui.
Siamo qui riuniti per la Celebrazione delle Palme, ossia per la Commemorazione dell'Ingresso di nostro Signore Gesù Cristo in Gerusalemme, una settimana prima della Pasqua.
Accompagniam ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 01-04-2007)
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Dentro la Passione
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Questa domenica delle Palme che precede la Settimana Santa, leggiamo il lungo racconto degli ultimi giorni di Gesù. Sono i giorni più intensi e riassuntivi della sua esistenza. In questi giorni Gesù porta a compimento la sua missione di raccontare con l ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 01-04-2007)
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Padre non sia fatta la mia, ma la tua volontà - rito romano
Si apre la Settimana santa con questa domenica della passione del Signore. Dove sta il nocciolo di tutta questa tragedia che riviviamo nel mistero questa settimana? Dove è il punto che definisce il sacrificio redentore di Cristo?
Oggi san Paolo ha una definizione precisa di Gesù: "L'obbediente fino ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 01-04-2007)
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La palma della pace e della misericordia
Nella liturgia cattolica questa di oggi è sicuramente una delle domeniche più sentite e partecipate dai fedeli che si riconoscono nella fede cristiana. E', infatti, la domenica delle Palme, che assume anche il nome della Domenica della Passione, in quanto è caratterizzata dalla commemorazione dell'i ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 01-04-2007)
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Facciamo festa e leggiamo la Passione; non sono due cose contrastanti, perché se facciamo festa è proprio perché Gesù accetta di sottomettersi alla Passione, prendendo così sulle sue spalle tanti pesi che altrimenti avremo dovuto continuare a portare noi.
Facciamo festa anche perché sottomettendosi ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 01-04-2007)
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La croce, il dono più grande
Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto».
La liturgia della domenica della palme ha due momenti significativi: la processione degli ulivi (ricordo dell'entrata festosa di Gesù a Gerusalemme) e la le ...
(continua)
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| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 01-04-2007)
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Tutti, con i nostri peccati, portiamo Cristo alla Croce
Nel vangelo della domenica delle Palme ascoltiamo per intero il racconto della passione secondo S. Luca. Ci poniamo la questione cruciale, quella per rispondere alla quale furono scritti i vangeli: perché un uomo così è finito sulla croce? Quale il motivo e chi i responsabili della morte di Gesù?
...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 01-04-2007)
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Settimana Santa: Dio rivela quanto ci ama
Non credo lasci indifferenti quanto la Chiesa celebra oggi, chiamata 'Domenica delle Palme', e immediatamente, è come se il sipario del cielo si aprisse per mostrarci dal vivo, in Gesù, Suo Figlio, quanto il Padre ci ami.
Come davanti ai grandi eventi che colpiscono, ciò che si celebra da oggi a Pa ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 01-04-2007)
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La morte di Dio
Lettura della Passione dal Vangelo secondo Luca
Dio non è uno che ti manda le disgrazie. Non è un padrone che ti castra e ti impedisce di volare. Non è un despota che ti fa stare buono e zitto sennò ti castiga e allora lavora. Non è uno che brandisce la Legge e aspetta ti lapidarti.
Ci vuole il ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 01-04-2007)
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Non siamo spettattori passivi
La liturgia in questa domenica delle palme ci suggerisce di meditare la passione del Signore secondo la versione di Luca. La narrazione della passione è improntata seguendo una prospettiva personale - morale: leggendo e ascoltando il racconto della passione e morte di Gesù, il discepolo e ora la com ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 01-04-2007)
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La croce: splendore del perdono del Padre
Brevissimamente riassumo il percorso fatto insieme in queste domeniche e che riguarda le sorgenti, le fonti dell'intimità.
L'intimità nasce dall'attraversare ed abitare il deserto, dal salire sul monte, dall'ascolto del quotidiano, dalla misericordia e dal perdono ed infine, grazie alla liturgia de ...
(continua)
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| don Ricciotti Saurino (Omelia del 01-04-2007)
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Il torchio
Il Maestro del Lago guarda i Dodici mentre sono festosamente a tavola con Lui per consumare la Pasqua... hanno l'aspetto di allegri scolaretti che, alla prima uscita insieme, hanno raggiunto perfino Gerusalemme.
Qui, poi, sembra che la città tutta li stesse aspettando... Li ha accolti tributando un ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 01-04-2007)
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Alla tavola dove Gesù mangia con i suoi discepoli non si consuma un cibo qualsiasi: è in gioco la vita stessa di Gesù e di coloro che lo hanno seguito per tre anni nella sua vita pubblica. È un cibo intriso di relazioni forti e intime, ma che al momento della salita sul calvario si sciolgono. A quel ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 01-04-2007)
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* Forse, fratelli e sorelle, siamo venuti oggi in chiesa per una bella tradizione, forse per prendere il nostro bel ramoscello di ulivo benedetto, forse ripieni di un sentimento di pace nell'attesa della Pasqua ormai vicinissima. Come ogni anno però, sembra quasi che la liturgia ci voglia un po' "sm ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 01-04-2007)
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Dopo il brano di Vangelo, lunghissimo e doloroso, che abbiamo appena ascoltato, l'unica cosa da fare è rimanere in silenzio e custodire nel cuore queste parole preziose.
Siccome il racconto della Passione di Gesù, proposto dall'evangelista Luca, è veramente ricco e profondo, ci può aiutare fermare ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 01-04-2007)
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Pasqua con un "cuore grande quanto il mondo"
Riflessioni
Tre testimoni del mondo missionario ci sono di aiuto sicuro nella comprensione e nella celebrazione del Mistero pasquale proprio della Settimana Santa. La loro parola nasce dalla esperienza personale di identificazione con Cristo morto e risorto. Per questo, tali testimonianze hanno una ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 01-04-2007)
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Domenica della Passione
Con questa domenica si avvia a rapida conclusione la Quaresima; il Triduo pasquale inizia con la messa vespertina del Giovedì Santo. I primi tre giorni della Settimana Santa sono una vibrante celebrazione degli ultimi giorni di vita di Gesù, prima del suo sacrificio sulla croce. La solenne processio ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 01-04-2007)
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Parola agli sfiduciati
Per aiutarci nella contemplazione della passione del Signore, la liturgia ci propone nella prima lettura il terzo dei quattro canti del Servo del Signore che leggiamo nel Secondo Isaia. Il testo ci presenta questa figura facendo ricorso a due simboli: la lingua e l'orecchio.
Egli ha "una lingua da ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-04-2007)
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Commento su Is 50,6-7
Dalla Parola del giorno
Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto confuso, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare del ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 01-04-2007)
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Il pensiero occidentale e la modernità si sono costituiti e sviluppati sulla concezione dell'IO come punto di riferimento essenziale: un percorso che porta alla rivalutazione della soggettività. Rivalutare il soggetto non è affatto negativo, a condizione però che egli entri in dialogo fecondo con l' ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 01-04-2007)
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La liturgia di oggi ci presenta due grandi scene: la prima di gioia, l'altra di dolore.
Prima scena: l'ingresso di Gesù in Gerusalemme, acclamato come re dai discepoli e da una folla entusiasta (Lc 19, 28-40). I cristiani oggi, con la medesima esultanza, si stringono al loro Signore, ormai vivo p ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 01-04-2007)
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Mio Dio, mio Dio, perchè mi hai abbandonato? (292)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Is 50, 4-7) ci parla del Servo sofferente. Una figura misteriosa in cui possiamo ritrovare alcuni sia aspetti della storia di Israele, sia qualche personaggio specifico di questa vicenda. I cristiani riconoscono in questo Serv ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 01-04-2007)
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Tanto significa un rametto di ulivo!
Oggi il Signore entra a Gerusalemme osannato ed esaltato dalla folla che lo accoglie con il lancio di rami di ulivo a titolo di affetto e di festosa accoglienza; anche noi ci associamo alla gioa dei Gerosolimitani, poiché stamattina, come raramente si verifica durante l'anno, le nostre chiese pullul ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 01-04-2007)
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"Padre perdona loro, perché non sanno quello che fanno"; è il dono grande di questa domenica, che spalanca, davanti ai nostri occhi, il Mistero del Dio che soffre e muore, il mistero insondabile di quel dono d'amore che è la redenzione, centro della rivelazione e centro, dal quale riparte tutta la S ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-04-2004)
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Dalla Parola del giorno
"Pregate per non entrare in tentazione". Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e inginocchiatosi, pregava: "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà".
Come vivere questa Parola?
Gesù, aveva "desiderato arde ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 04-04-2004)
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Il Signore ne ha bisogno
Il Signore traccia una via avanti a noi, la via di Gerusalemme, la via di pietre che urlano il dolore della perdita del loro Creatore... e invece di pietra è il cuore di chi abita in Gerusalemme con la pretesa di esserne padrone. Come è di pietra il cuore dell'apostolo che non comprende i pensieri d ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 04-04-2004)
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In mezzo ai criminali
L'orizzonte del Regno
"Io preparo per voi un Regno, come il Padre l'ha preparato per me...": la Passione di Luca si svolge nell'orizzonte complessivo del Regno di Dio che è destinato a compiersi. Gesù non berrà più del "frutto della vite", e non celebrerà più la Pasqua, finché essa "non si compia ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 04-04-2004)
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Amare sino alla fine
Fino alla fine dei tempi la croce, piantata sulla terra, non cesserà di gridare agli uomini con grande forza: Guardate e capite quanto Dio vi ama! Non vorrete ricambiare questo amore? Rifiuterete ancora di amarvi tra di voi, come egli vi domanda?
- Cristo è morto, e di quale morte... Il giorno de ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 04-04-2004)
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Commento Luca 22,14- 23,56 (forma breve: Luca 23,1-49)
La domenica delle palme, che inizia la settimana santa, è segnata simultaneamente dall'ingresso di Gesù in Gerusalemme e dalla narrazione della sua passione e morte. La liturgia, riunendo in un'unica celebrazione questi due avvenimenti, temporaneamente distinti, sembra voler togliere dalla nostra me ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 04-04-2004)
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Le Palme. Benedetto Colui che viene nel nome del Signore
La liturgia oggi ci aiuta a celebrare due avvenimenti: l'ingresso di Gesù in
Gerusalemme, accolto dai ragazzi e dal popolo che lo acclamano con fede e con
gioia e l'inizio dellla Settimana Santa, nella quale Gesù opera la salvezza del
mondo con il suo amore e il suo sacrificio della Croce. Ecco p ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 04-04-2004)
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Amore e superbia a confronto
La domenica delle Palme ha, anche per chi fatica ad affidarsi alla fede, divenendo "piccolo", che fa festa a Gesù, un particolare fascino.
Si avvicina la Pasqua, il momento della manifestazione della immensità dell'amore di Dio, che supera ogni fantasia, ed il momento della manifestazione della mis ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 04-04-2004)
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Amare: voce del verbo morire!
Oggi ci accostiamo a una delle lezioni più belle che l'umanità abbia mai avuto: preparati a rabbrividire!!! Gesù ci spiega, con la sua vita, cosa vuol dire AMARE.
AMARE: voce del verbo MORIRE!
No, non mi sono sbagliata! AMARE è MORIRE. Entrando A Gerusalemme, Gesù, liberamente, sceglie di DONARSI ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 04-04-2004)
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La morte di Gesù: quando l'amore arriva agli estremi
1. Orazione iniziale
Spirito santo,
effuso sul mondo dal divino Morente,
guidaci a contemplare
e comprendere la via dolorosa
del nostro Salvatore
e l'amore con cui Egli l'ha percorsa.
Donaci occhi e cuore di veri credenti,
perché si sveli a noi
il mistero glorioso della sua croce.
«Grazi ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 04-04-2004)
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Non temere figlia di Sion! Ecco il tuo re viene - rito romano
La processione coi rami d'ulivo ha un significato ben preciso: nella fede accogliamo Gesù che in questa settimana - attraverso i Riti Liturgici - rende attuale entro la nostra comunità quei suoi gesti salvifici e ce ne comunica tutto il frutto di salvezza.
"Non temere, figlia di Sion! Ecco il tuo r ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 04-04-2004)
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Benedetto colui che viene nel nome del Signore - rito ambrosiano
Per Gesù è arrivata la sua "ora". Entra in Gerusalemme per la sua settimana decisiva. Lì compirà i suoi atti fondamentali di salvezza e riscatto per noi: la sua passione e morte in croce.
Ha voluto preparare bene questo gesto, quasi un presentarsi ufficiale quale Messia preannunciato dai profeti.
...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 04-04-2004)
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Il morire di Dio
Lettura della Passione dal Vangelo secondo Luca
Alla fine ci siamo arrivati, come ogni anno. Pronti o meno, consapevoli o meno, è finito il deserto, il tempo dell'essenziale, il tempo della riscoperta di un Dio bellissimo, che non punisce, ma come un Padre straordinario non giudica e fa festa con ...
(continua)
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| don Elio Dotto (Omelia del 04-04-2004)
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È giunta l’ora
«Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore».
Quella mattina, a Gerusalemme, c'era aria di festa: tutti acclamavano festanti il profeta di Nazareth. «Benedetto colui che viene nel nome del Signore». Così appunto leggiamo nel Vangelo che introduce la liturgia di domenica (Lc 19,28-40).
...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 04-04-2004)
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Nella passione di Cristo la passione dell'uomo
Questo giorno liturgico viene designato con due denominazioni: "domenica delle Palme" e "domenica della passione del Signore". Esse sono complementari perché l'ingresso di Gesù in Gerusalemme dà inizio al dramma che si conclude con la sua crocifissione.
Oggi vogliamo riflettere su un tema complesso ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 04-04-2004)
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Gesù è fedele
Ogni evangelista racconta la Passione di Gesù con alcune sottolineature.
S. Luca evidenzia che Gesù continua sulla croce ad essere quello che era stato sino a quel momento: porta avanti le sue scelte fino alla morte, e continua ad amare gli altri e a preoccuparsi di loro fino alla fine.
Gesù è sta ...
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 04-04-2004)
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Aria di primavera, cioè di salvezza
Aria di festa sul volto di tutti, in questa domenica che vede le nostre chiese particolarmente affollate. Vi è come un senso di soddisfazione e di gioia che ci motiva a frequentare la chiesa come mai nelle domeniche precedenti, sicché anche le cappelle o le rettorie solitamente poco frequentate veng ...
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 03-04-2004)
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Da un cuore squarciato la salvezza
Uomini vanno a Dio nella loro tribolazione, piangono per aiuto, chiedono pane. Così fan tutti, tutti. Uomini vanno a Dio nella sua tribolazione. I cristiani stanno vicino a Dio nella sua sofferenza» (Bonhoffer). Esigenza di ogni vera innamorata sequela non è ammirare il Signore, ma accompagnarlo, me ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 08-04-2001)
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Benedetto colui che viene nel nome del Signore
C'è grande aria di festa oggi - domenica delle Palme. Una festa che si esprime con la palma e l'ulivo benedetto, che tutti portano nelle case od offrono agli amici, come augurio di pace. Forse senza sapere o approfondire il grande valore che significano.
Ed ha origine pochi giorni prima dei terribi ...
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| Paolo Curtaz (Omelia del 08-04-2001)
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Eccoci
Eccoci, finalmente. Il deserto ci ha richiamati all'essenziale. Il deserto che è la nostra vita frenetica, deserto popolato non di dune e rocce, di aridità e vento, ma da tangenziali e appuntamenti che si susseguono, di stanchezza che secca i desideri e abitudine che ci rotola addosso. E' paradossal ...
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| Totustuus (Omelia del 08-04-2001)
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Omelia per l'8 aprile 2001 - 5a dom. T. Quaresima Anno C
NESSO TRA LE LETTURE
Il dolore! realtà storica e disegno di Dio. Qui si trova il centro del messaggio della Domenica delle Palme. Il Servo di Javeh (prima lettura) soffre colpi, insulti e sputi, ma il Signore lo aiuta e gli insegna il senso del dolore. San Paolo, nell'inno Cristologico della lett ...
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| padre Tino Treccani (Omelia del 08-04-2001)
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Davvero quest'uomo era giusto!
La narrazione della passione di Gesù, ormai giunto a Gerusalemme, è molto densa per racchiuderla in poche frasi; come del resto tutta la liturgia della Settimana Santa. Se i fatti anteriori, narrati da Luca, ci spronano a calare il Vangelo nella nostra vita quotidiana, ancor di più le narrazioni del ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 05-04-1998)
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Prendi la croce
In un libro di un ebreo di fede convinta, prigioniero nei campi di sterminio nazista, vi è il racconto di una impiccagione che ha sconvolto la sua fede che sembrava incrollabile. I nazisti avevano condannato alla impiccagione due fanciulli e un uomo (come un raccapricciante calvario dei nostri tempi ...
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