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Martedì della III settimana di Quaresima
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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EQ032 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Viola
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Ancora una volta, Gesù insiste sulla pratica del perdono che deve caratterizzare i suoi discepoli. Il nostro perdono deve essere instancabile, ed è forse questo che ci costa di più. Molto spesso, riusciamo a mala pena a perdonare nostro fratello o nostra sorella, facendo peraltro capire che non deve però farlo un’altra volta. Ci risulta molto difficile perdonare sempre di nuovo, come se fosse la prima volta; ci risulta molto difficile avere abbastanza pazienza e abbastanza amore per guardare sempre con la stessa fiducia quella persona a cui bisogna perdonare due volte, dieci volte, mille volte una stessa cosa. Il nostro cuore è fatto così: noi poniamo sempre limiti al nostro amore!
L’amore del Padre invece è infinito. Il Padre ci perdona sempre, e noi sappiamo che ha diecimila occasioni di farlo! Il suo desiderio ardente è che noi, dal momento che riceviamo continuamente la sua misericordia, possiamo diventare a nostra volta misericordiosi nei confronti dei nostri fratelli. Le offese che dobbiamo perdonare loro saranno sempre di poco conto di fronte a quelle che Dio ci perdona senza contarcele!
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Antifona d'ingresso
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta;
rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)
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Colletta
Non ci abbandoni mai la tua grazia, o Padre,
ci renda fedeli al tuo santo servizio
e ci ottenga sempre il tuo aiuto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Dn 3,25.34-43
Accoglici, Signore, con il cuore contrito e con lo spirito umiliato.
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Dal libro del profeta Daniele
In quei giorni, Azarìa si alzò e fece questa preghiera in mezzo al fuoco e aprendo la bocca disse:
«Non ci abbandonare fino in fondo,
per amore del tuo nome,
non infrangere la tua alleanza;
non ritirare da noi la tua misericordia,
per amore di Abramo, tuo amico,
di Isacco, tuo servo, di Israele, tuo santo,
ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare
la loro stirpe come le stelle del cielo,
come la sabbia sulla spiaggia del mare.
Ora invece, Signore,
noi siamo diventati più piccoli
di qualunque altra nazione,
oggi siamo umiliati per tutta la terra
a causa dei nostri peccati.
Ora non abbiamo più né principe
né profeta né capo né olocàusto
né sacrificio né oblazione né incenso
né luogo per presentarti le primizie
e trovare misericordia.
Potessimo essere accolti con il cuore contrito
e con lo spirito umiliato,
come olocàusti di montoni e di tori,
come migliaia di grassi agnelli.
Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a te e ti sia gradito,
perché non c’è delusione per coloro che confidano in te.
Ora ti seguiamo con tutto il cuore,
ti temiamo e cerchiamo il tuo volto,
non coprirci di vergogna.
Fa’ con noi secondo la tua clemenza,
secondo la tua grande misericordia.
Salvaci con i tuoi prodigi,
da’ gloria al tuo nome, Signore».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 24
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Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.
Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
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Canto al Vangelo (Gl 2,12-13)
Gloria e lode a te, o Cristo!
Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore,
perché sono misericordioso e pietoso.
Gloria e lode a te, o Cristo!
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Vangelo
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Mt 18,21-35
Se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello, il Padre non vi perdonerà.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Il vangelo ci invita a perdonare come noi siamo perdonati da Dio. Preghiamo dunque il Signore perchè ci aiuti ad essere umili e misericordiosi. Diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.
Perchè ogni uomo possa sperimentare la gioia del perdono e della riconciliazione con Dio, e non si lasci mai prendere dalla paura o dalla vergogna davanti alle proprie colpe. Preghiamo:
Perchè i ministri del sacramento della riconciliazione siano efficaci mediatori della misericordia di Dio che comprende le nostre debolezze e ci dona la forza per riprenderci. Preghiamo:
Perchè il perdono che riceviamo dai fratelli sia un invito alla correzione dei nostri difetti e ad una continua conversione del cuore. Preghiamo:
Perchè le nazioni ricche aiutino gratuitamente e senza alcun ricatto i popoli poveri. Preghiamo:
Perchè questa eucaristia, segno di festa e di perdono, sia il canto di ringraziamento della nostra assemblea al Padre che ha fatto di Cristo il tempio della nuova alleanza. Preghiamo:
Per chi è rimasto fedele al Signore anche nella prova.
Per chi non ha ancora vissuto l'esperienza di essere perdonato.
O Dio della misericordia e del perdono, che hai inviato il tuo Figlio, morto sulla croce per la remissione dei nostri peccati; liberaci da ogni colpa e fa’ che viviamo nella gioia del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
L’offerta di questo sacrificio, Signore,
ci salvi dai nostri peccati
e ci ottenga il dono del tuo amore misericordioso.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO DI QUARESIMA III
I frutti della penitenza
È veramente cosa buona e giusta,
innalzare un inno a te, Padre onnipotente,
e cantare insieme la tua lode.
Tu vuoi che ti glorifichiamo
con le opere della penitenza quaresimale,
perché la vittoria sul nostro egoismo
ci renda disponibili alle necessità dei poveri,
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...
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Antifona di comunione
Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sul tuo santo monte?
Chi cammina in santità e agisce secondo giustizia. (Sal 15,1-2)
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Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo sacramento,
rinnovi, o Dio, la nostra vita;
ci ottenga la libertà dal peccato
e il conforto della tua protezione.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-03-2011)
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Dalla Parola del giorno
Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza.
Come vivere questa Parola?
Nel salmo odierno siamo invitati a chiedere al Signore qualcosa di estremamente importante: la co ...
(continua)
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| Ileana Mortari - rito romano (Omelia del 29-03-2011)
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Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette
La comunità degli uomini può reggersi solo sul perdono, la misericordia, la pietà. Dove queste cose sono assenti mai vi potrà essere vera umanità. Vi regneranno disumanità, crudeltà, malvagità, vendetta, faida, volontà di morte, uccisione, sterminio. Si può anche giungere al terrorismo che è il frut ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 09-03-2010)
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Dalla Parola del giorno
"Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli?".
Come vivere questa Parola?
Nel capitolo diciotto del Vangelo di Matteo, Gesù continua la formazione dei discepoli come comunità che vive secondo i principi del Regno di Dio. Il br ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 09-03-2010)
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Schizofrenia
Perché ci è così difficile il perdono?
La parabola ci dice che lo è perché non ci colleghiamo mai nei nostri atteggiamenti a quello che Dio fa per noi (ci perdona), ma a quello che noi facciamo per Lui (quante volte devo perdonare io?).
"Schizofrenia".
Già: anche nella fede questa separazione ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 09-03-2010)
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Pietro ritiene di entrare ampiamente nello spirito di Gesù perdonando sette volte. Anche i rabbini discutevano questa questione; partendo da Amos (2,4), da Giobbe (33,29) e dalla triplice preghiera di Giuseppe (Gen 50,17) pensavano che si potesse arrivare a perdonare fino a tre volte.
La risposta d ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 17-03-2009)
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Quanto è difficile perdonare! Il mondo lo considera un gesto di debolezza, noi, spesso, come un atto umiliante, che ci disonora. E, invece, il perdono cristiano è uno dei pilastri della nostra vita interiore. non perdoniamo gli altri perché ci sentiamo migliori, né lo facciamo pensando che l'altro c ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 17-03-2009)
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Perdonare è grandezza d'animo
L?evangelista Matteo ci ricorda oggi il nostro impegno o missione cristiana che è quella di seguire le orme o i passi del nostro Grande Maestro Gesù Cristo, Gesù incarna in sé il sacramento del perdono. I nostri limiti umani tante volte rendono difficile l?accoglienza dei fratelli e l?esercizio dell ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 17-03-2009)
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Dalla Parola del giorno
?Non ci abbandonare fino in fondo, Signore, per amore del tuo nome, non rompere la tua alleanza; non ritirare da noi la tua misericordia?.
Come vivere questa Parola?
Questa preghiera è un forte grido esistenziale che il profeta Daniele coglie in bocca al re Azaria in un ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 17-03-2009)
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Commento Matteo 18,21-35
1) Preghiera
Non ci abbandoni mai la tua grazia, o Padre,
ci renda fedeli al tuo santo servizio
e ci ottenga sempre il tuo aiuto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo 18,21-35
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: "Signor ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 26-02-2008)
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Conosco un sacco di gente che considera il perdono una debolezza infamante e mi capita di assistere - in televisione - a dibattiti poco edificanti sulla necessità della punizione nei confronti di chi ha sbagliato. Stiamo scivolando in una inquietante modernità moralista e bacchettona: rimosso Dio e ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 26-02-2008)
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Il perdono: virtù e convenienza
Pietro, con i suoi slanci di generosità e le sue grandi paure, ben ci rappresenta quando chiede a Gesù i limiti del perdono, sempre rapportati ai limiti della pazienza. L'espressione fino a sette volte", potrebbe sembrare indice di generosità ed equivale al nostro "quasi sempre". Gesù, pensando alla ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-02-2008)
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Dalla Parola del giorno
Non c'è delusione per coloro che confidano in te.
Come vivere questa Parola?
In questo testo del profeta Daniele ha grande rilievo quanto abbiamo evidenziato qui, in una preghiera che il profeta eleva a Dio durante uno dei periodi più duri della storia di Israele: nella ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 26-02-2008)
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Il tema del vangelo di oggi è il perdono. Pietro un giorno, "sparando un po' alto" si avvicina a Gesù e gli chiede: "Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?". 7 è per l'ebreo il numero della totalità. Era la misura massima della proposta uman ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 26-02-2008)
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Perdonare di cuore
Lettura
Nel vangelo ci viene proposto di "perdonare di cuore i nostri fratelli", come ha fatto con noi Dio, che ci ha perdonato mostrandoci fino in fondo la sua misericordia. La parabola evangelica manifesta l'enorme differenza tra il perdono di Dio verso di noi e il nostro perdono verso il fratell ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 25-02-2008)
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Nessun profeta in patria
L'Autore della lettera agli Ebrei, nel descrivere l'efficacia e la forza della Parola di Dio, afferma: "la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i senti ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 13-03-2007)
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Dalla Parola del giorno
Non c'è delusione per coloro che confidano in te.
Come vivere questa Parola?
L'espressione fiorisce sulle labbra di tre giovani condannati al rogo per la loro fedeltà a JHWH. Una situazione limite, diremmo disperata. Eppure in questo grido dell'anima affiora solo una cer ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 13-03-2007)
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Dio è fedele, per sempre
La preghiera di Azaria immerso nel fuoco è una invocazione al Signore: non rompere l'alleanza, non ritirare la sua misericordia, per amore di Abramo tuo amico, di Isacco tuo servo, di Israele tuo santo. In conclusione, si afferma "ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto.. ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 21-03-2006)
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Dalla Parola del giorno
Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: "Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette"
Come vivere questa Parola?
È chiaro che l'espressione ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 21-03-2006)
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Con tutto il cuore e' da perdonare al proprio fratello
Scrive l'evangelista Luca: Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: "Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?". E Gesù gli rispose: "Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette". Questa risposta spezza di colpo a Pietro e a noi il n ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 21-03-2006)
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Pietro, chiedendo a Gesù la misura del perdono, cerca il limite per la comprensione dell'altro. E' una domanda che può apparire di buon senso e che comunque vuole superare l'istintivo occhio per occhio e dente per dente. Pietro è pronto a sopportare il torto subito più di quanto richiesto. Gesù però ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-03-2004)
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Commento Matteo 18,21-35
Dalla Parola del giorno
Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: "Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me?"...Gesù gli rispose: "...settanta volte sette".
Come vivere questa Parola?
Tra i rabbini si discuteva di frequente sul numero delle volte che si dovesse ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-03-2002)
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Dalla Parola del giorno
Non c'è delusione per coloro che confidano in te. Ora ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto. Fa' con noi secondo la tua clemenza, trattaci secondo la tua benevolenza, secondo la grandezza della tua misericordia.
Come vivere questa Parola?
Co ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-03-2000)
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Dalla Parola del giorno
Non c'è delusione per quanti sperano in te.
Come vivere questa Parola?
Tolta dal Libro di Daniele questa espressione è nella preghiera di Azaria e nasce da un contesto di grande sofferenza. Il cuore dell'orante esprime la contrizione per i suoi peccati e per quelli del s ...
(continua)
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