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CHIESA

      

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LITURGIA

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Sabato 20 Febbraio 2010

Domenica 21 Febbraio 2010

Lunedì 22 Febbraio 2010

Martedì 23 Febbraio 2010

Mercoledì 24 Febbraio 2010

Giovedì 25 Febbraio 2010

Venerdì 26 Febbraio 2010

  Venerdì dopo le Ceneri

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EQ005 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo >
Quando Gesù si dona a noi nella preghiera, non è il momento di digiunare. Bisogna ricevere appieno il suo amore, lasciargli una libertà completa, sapendo che il regno di Dio può realizzarsi molto bene in noi in quel momento. Non ci lasceremo mai colmare troppo da una gioia che viene direttamente dalla presenza di Gesù. Perché colui che entra nell’intimità del cuore di Gesù conosce sofferenze interiori molto profonde: sofferenze per il suo peccato e per il peccato del mondo, prove, assilli, tentazioni e dolorosissimi digiuni spirituali nel momento in cui Gesù si nasconde, e non fa più percepire la propria presenza... La Chiesa sa che le nostre forze sono limitate, e che noi dobbiamo essere disponibili alle sofferenze più intime, più profonde, che vengono direttamente da Gesù. È questo il motivo per cui essa ha ridotto i digiuni che un tempo erano d’obbligo. Essa ne dispensa i vecchi, i malati: se il digiuno impedisce loro di pregare, se essi hanno appena la forza per restare vicino a Dio, che restino con lo Sposo: è questo l’importante!

Antifona d'ingresso
Il Signore mi ha ascoltato,
ha avuto pietà di me:
il Signore è il mio aiuto. (Sal 30,11)


Colletta
Accompagna con la tua benevolenza,
Padre misericordioso,
i primi passi del nostro cammino penitenziale,
perché all’osservanza esteriore
corrisponda un profondo rinnovamento dello spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 58,1-9a
È forse questo il digiuno che bramo?

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Grida a squarciagola, non avere riguardo;
alza la voce come il corno,
dichiara al mio popolo i suoi delitti,
alla casa di Giacobbe i suoi peccati.
Mi cercano ogni giorno,
bramano di conoscere le mie vie,
come un popolo che pratichi la giustizia
e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio;
mi chiedono giudizi giusti,
bramano la vicinanza di Dio:
“Perché digiunare, se tu non lo vedi,
mortificarci, se tu non lo sai?”.
Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari,
angariate tutti i vostri operai.
Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi
e colpendo con pugni iniqui.
Non digiunate più come fate oggi,
così da fare udire in alto il vostro chiasso.
È forse come questo il digiuno che bramo,
il giorno in cui l’uomo si mortifica?
Piegare come un giunco il proprio capo,
usare sacco e cenere per letto,
forse questo vorresti chiamare digiuno
e giorno gradito al Signore?
Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
sciogliere le catene inique,
togliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi
e spezzare ogni giogo?
Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato,
nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza trascurare i tuoi parenti?
Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.
Allora invocherai e il Signore ti risponderà,
implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 50

Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.

Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto.

Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocàusti, tu non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

Canto al Vangelo (Am 5,14)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Cercate il bene e non il male, se volete vivere,
e il Signore sarà con voi.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

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Vangelo

Mt 9,14-15
Quando lo sposo sarà loro tolto, allora digiuneranno.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ascolta la preghiera di chi riconosce le doppiezze e le contraddizioni della propria condotta morale. Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore.

Perchè la parola del Papa in difesa della vita, della libertà e della pace, sia accolta nella Chiesa e nel mondo come proposta di valori umani, atti ad ispirare l'impegno morale dei singoli e dei popoli. Preghiamo:
Perchè la Conferenza episcopale trovi nell'assistenza dello Spirito Santo, il coraggio di proporre alla Chiesa italiana linee pastorali a partire dalle emarginazioni e dalle povertà presenti sul territorio. Preghiamo:
Perchè la sofferenza, che accomuna persone malate, sole e svantaggiate, susciti nella comunità cristiana, raccolta attorno allo sposo Gesù nel banchetto dell'eucaristia, risposte concrete di carità e di solidarietà. Preghiamo:
Perchè il digiuno, che il vangelo paragona all'attesa dello sposo, ci prepari a testimoniare più concretamente la fede e l'amore. Preghiamo:
Perchè la gioia donataci da Gesù in quest'eucaristia, ci aiuti ad essere fedeli ai nostri doveri di cristiani. Preghiamo:
Per i cristiani che si dicono credenti pur avendo abbandonato la pratica religiosa.
Per i cristiani che ritengono l'impegno sociale estraneo alla Chiesa.

Scuoti, o Padre, la nostra coscienza pigra e intorpidita dal peccato, e fà che, accogliendo il giudizio della tua Parola sulle nostre incoerenze, viviamo in maniera più responsabile l'impegno della fede. Amen.

Preghiera sulle offerte
Il sacrificio che ti offriamo, Signore,
in questo tempo di penitenza,
renda a te graditi i nostri cuori,
e ci dia la forza
per più generose rinunce.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA II
La penitenza dello spirito

È veramente giusto renderti grazie,
è bello cantare la tua gloria,
Padre Santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai stabilito per i tuoi figli
un tempo di rinnovamento spirituale,
perché si convertano a te con tutto il cuore,
e liberi dai fermenti del peccato
vivano le vicende di questo mondo,
sempre orientati verso i beni eterni.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Mostrami, o Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri. (Sal 25,4)

Oppure:
“Gli invitati a nozze
non possono essere in lutto
mentre lo sposo è con loro” (Mt 9,15)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo sacramento,
Dio onnipotente,
ci liberi da ogni colpa
e ci ottenga dalla tua misericordia
la conversione del nostro spirito.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 19-02-2010)
Invitati al banchetto
Il digiuno esprime la mancanza non del cibo, ma dello sposo con il quale e per il quale si mangia il cibo. Il tempo del digiuno si accompagna con il tempo della lontananza dello sposo, della sua assenza, della sua ricerca, della sua mancanza, della sua incomprensione, della sua uccisione. Ma se qu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-02-2010)
Il digiuno e lo sposo
Il digiuno è una pratica religiosa antica, che con scopi e modalità diverse, tende sempre a mortificare i sensi dell'uomo per affinare lo spirito e renderlo più pronto ad immergersi nel soprannaturale. Lo praticavano anche i discepoli di Giovanni Battista e dei farisei. Non facevano altrettanto quel ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-02-2010)

Dalla Parola del giorno "Gesù disse loro: possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno." Come vivere questa Parola? Può sembrare un insegnamento contraddittorio. Ma dunque il digiuno, per ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 19-02-2010)

Le parole di Gesù e le sue prese di posizione suscitano perplessità e dissenso nei farisei e nei discepoli di Giovanni. Essi digiunavano per affrettare la venuta del Messia e per disporsi ad accoglierlo. I discepoli di Gesù sono convinti che il Messia è già con loro e quindi vivono il tempo della f ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-02-2009)
Commento su Is 58,6-7
Dalla Parola del giorno Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato, nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire chi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-02-2009)
L'amore è più del digiuno
L’osservanza della penitenza vale come segno e volontà della conversione del cuore, in particolare nell’amore concreto che condivide con gli altri i propri beni. Il profondo rinnovamento del nostro spirito è tale se incide nelle nostre scelte della vita. Il Vangelo di oggi parla proprio del fatto ch ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 27-02-2009)
Commento Matteo 9,14-15
1) Preghiera Accompagna con la tua benevolenza, Padre misericordioso, i primi passi del nostro cammino penitenziale, perché all'osservanza esteriore corrisponda un profondo rinnovamento dello spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Matt ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-02-2008)
Commento su Is 58,6
Dalla Parola del giorno Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Come vivere questa Parola? In questo periodo quaresimale la Parola che la Chiesa ci propone ci invita ripetutament ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 08-02-2008)
Il digiuno dei discepoli
Lettura I brevi versetti del vangelo di oggi ci presentano l'incontro fra Gesù e quelli che erano discepoli di Giovanni, i quali conducevano una vita austera rispetto a quella dei discepoli di Gesù. Al Maestro viene dunque chiesto di spiegare l'atteggiamento fatto di gioia e letizia dei suoi discep ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 08-02-2008)
Una domanda lecita dei discepoli di Giovanni
Il brano evangelico che liturgia ci propone oggi, si sviluppa attorno ad una domanda che i discepoli di Giovanni pongono a Gesù. Proprio questi discepoli hanno notato una differenza di comportamento tra di loro e i farisei, da un lato e i discepoli di Gesù, dall'altro. Sembra che Gesù ammetta per i ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-02-2007)
Tu capisci, Signore, il cuore penitente
Isaia denuncia la falsa autenticità di comportamenti superficiali di preghiera e di astinenze in cui l'esteriorità e la superficialità non esprimono un vero desiderio di Dio, e nascondono ingiustizie sociali. Occorre sensibilità nei confronti dei poveri e degli indigenti per essere esauditi dal Padr ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-02-2007)

Dalla Parola del giorno Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi? Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato, nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire chi è nudo? Come vive ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 23-02-2007)

I discepoli di Giovanni, che conducevano una vita più austera rispetto a quella che Gesù conduceva, chiedono il perché di quella letizia. In effetti Gesù al suo passaggio dava speranza, creava un clima nuovo, come di allegria. Erano, ovviamente, soprattutto i poveri, i malati e i peccatori a gioire ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-03-2006)

Dalla Parola del giorno Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno. Come vivere questa Parola? In questo tempo di quaresima, la Chiesa ci invita al "digiuno". Una pratica a cui si a ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 03-03-2006)

I discepoli di Giovanni, che conducevano una vita più austera rispetto a quella che Gesù conduceva, chiedono il perché di quella letizia. In effetti Gesù al suo passaggio dava speranza, creava un clima nuovo, come di allegria. Erano, ovviamente, soprattutto i poveri, i malati e i peccatori a gioire ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03-03-2006)
Quando sara' tolto lo sposo, gli invitati digiuneranno
La gara dei più bravi, sprovvisti di umiltà e di esperienza! Ecco come si presentano i discepoli di Giovanni di fronte ai loro correligionari. Si scandalizzano perché mentre essi digiunano, i discepoli di Gesù non digiunano. La risposta di Gesù è molto eloquente: egli sta inaugurando il tempo del fi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-02-2004)

Dalla Parola del giorno Non è questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato, nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire chi è nudo, s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-03-2003)
Commento Matteo 9,14-15
La pratica del digiuno è – purtroppo – una pratica dimenticata e guardata con un certo sospetto dal nostro mondo incapace di rinunce. Probabilmente la ragione consiste proprio nel non vedere la ragione ultima di una rinuncia come il cibo. Eppure il digiuno, in tutte le religioni, ha un valore profon ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 07-03-2003)
Commento su Matteo 9,14-15
Le parole di Gesù e le sue prese di posizione suscitano perplessità e dissenso nei farisei e nei discepoli di Giovanni. Essi digiunavano per affrettare la venuta del Messia e per disporsi ad accoglierlo. I discepoli di Gesù sono convinti che il Messia è già con loro e quindi vivono il tempo della ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-02-2002)

Dalla Parola del giorno Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Come vivere questa Parola? In questo periodo quaresimale la Chiesa, anche con la scelta dei testi liturgici, ci es ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-03-2000)

Dalla Parola del giorno (...) il digiuno che io voglio - dice Dio -: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi (...), dividere il pane con l'affamato, introdurre in casa il misero (...) senza distogliere gli occhi dalla tua gente. Come vivere questa ...
(continua)

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