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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
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  Sabato della III settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

PO036 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
La barca con i discepoli e Gesù addormentato vicino al timone danno alla parabola un significato ecclesiale. La barca scossa dal vento e dalle onde è un’immagine della Chiesa che solca il mare tempestoso di questo mondo prima di raggiungere “l’altra riva”, scossa dalle difficoltà che giungono da tutte le parti.
La sua fede in Gesù è la garanzia della sua serenità e della sua forza per non scoraggiarsi durante la traversata e non cessare di lottare malgrado le difficoltà. Perché è sempre Gesù che orienta la barca della sua Chiesa.
Gesù dorme nella barca ma allo stesso tempo si mostra padrone e signore degli elementi materiali; e questi gli obbediscono. Egli si manifesta a noi come Dio fatto uomo. I discepoli, che non hanno potuto fare nulla contro gli elementi, contemplano, ammirati, come un uomo li domini.
La Chiesa, cioè tutti noi che poniamo in Gesù tutta la nostra fede e la nostra fiducia, guidati da lui avanziamo con sicurezza fra le tempeste di questo mondo verso “l’altra riva”, dove raggiungeremo la pace e la tranquillità di Dio.

Antifona d'ingresso
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui,
potenza e bellezza nel suo santuario. (Sal 96,1.6)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Sam 12,1-7.10-17
Ho peccato contro il Signore.

Dal secondo libro di Samuèle

In quei giorni, il Signore mandò il profeta Natan a Davide, e Natan andò da lui e gli disse: «Due uomini erano nella stessa città, uno ricco e l’altro povero. Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero, mentre il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina, che egli aveva comprato. Essa era vissuta e cresciuta insieme con lui e con i figli, mangiando del suo pane, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno. Era per lui come una figlia. Un viandante arrivò dall’uomo ricco e questi, evitando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso quanto era da servire al viaggiatore che era venuto da lui, prese la pecorella di quell’uomo povero e la servì all’uomo che era venuto da lui».
Davide si adirò contro quell’uomo e disse a Natan: «Per la vita del Signore, chi ha fatto questo è degno di morte. Pagherà quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non averla evitata». Allora Natan disse a Davide: «Tu sei quell’uomo! Così dice il Signore, Dio d’Israele: “La spada non si allontanerà mai dalla tua casa, poiché tu mi hai disprezzato e hai preso in moglie la moglie di Urìa l’Ittita”. Così dice il Signore: “Ecco, io sto per suscitare contro di te il male dalla tua stessa casa; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un altro, che giacerà con loro alla luce di questo sole. Poiché tu l’hai fatto in segreto, ma io farò questo davanti a tutto Israele e alla luce del sole”».
Allora Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il Signore!». Natan rispose a Davide: «Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai. Tuttavia, poiché con quest’azione tu hai insultato il Signore, il figlio che ti è nato dovrà morire». Natan tornò a casa.
Il Signore dunque colpì il bambino che la moglie di Urìa aveva partorito a Davide e il bambino si ammalò gravemente. Davide allora fece suppliche a Dio per il bambino, si mise a digiunare e, quando rientrava per passare la notte, dormiva per terra. Gli anziani della sua casa insistevano presso di lui perché si alzasse da terra, ma egli non volle e non prese cibo con loro.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 50

Crea in me, o Dio, un cuore puro.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.

Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza:
la mia lingua esalterà la tua giustizia.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.

Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Alleluia, alleluia.
Dio ha tanto amato il mondo
da dare il Figlio, unigenito,
perché chiunque crede in lui non vada perduto,
ma abbia la vita eterna.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 4,35-41
Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel medesimo giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, con il mistero dell'incarnazione, Dio è entrato nella storia degli uomini. La sua presenza è garanzia di salvezza, motivo di speranza e di gioia senza fine. Invochiamolo dicendo:
Aumenta la nostra fede, Signore.

Per la Chiesa, madre di santi ma bisognosa di conversione e di perdono, perché confidi sempre nella fedeltà di Dio. Preghiamo:
Per il mondo intero, perché sappia superare le difficoltà e le sciagure che lo scuotono, preparando il tempo della distensione e del dialogo. Preghiamo:
Per chi è tentato dallo scoraggiamento e si sente oppresso dalla fatica, perché trovi cuori fraterni, disposti all'aiuto e al conforto. Preghiamo:
Per quanti attendono una parola di fiducia e di perdono, perché trovino nelle comunità cristiane lo spirito dell'accoglienza e della festa. Preghiamo:
Per noi qui presenti, perché nell'eucaristia vediamo il pane di ogni giorno, offertoci gratuitamente da Dio per camminare e operare il bene. Preghiamo:
Per coloro che sono in pericolo di vita.
Per chi anima le comunità di accoglienza e di sostegno.

O Padre buono, che in mille modi manifesti la tua misericordia, fà risuonare nel nostro intimo la parola che rianima e ricrea, e dona la vita e la pace. Te lo chiediamo per il nostro Signore, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli i nostri doni, Padre misericordioso,
e consacrali con la potenza del tuo Spirito,
perché diventino per noi sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso. (Sal 34,6)

Oppure:
“Io sono la luce del mondo”,
dice il Signore; “chi segue me,
non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita”. (Gv 8,12)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questi santi misteri
ci hai nutriti col corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che ci rallegriamo sempre del tuo dono,
sorgente inesauribile di vita nuova
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 29-01-2011)
Chi è Costui?
Gesù è proprio instancabile? e tutti lo cercano, tutti lo vogliono e accorrono a Lui numerosi per chiedere grazia, misericordia, guarigione, liberazione, per chiedere una parola illuminante o di consolazione, una Parola di Misericordia; e Gesù è come una fontana che sempre versa la sua acqua fresca ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 29-01-2011)

Dalla Parola del giorno Perché avete paura? Non avete ancora fede? Come vivere questa Parola? Dopo una lunga giornata insegnando alla folla, Gesù è stanco e suggerisce di passare all'altra riva del mare per un poco di riposo. Mentre egli dorme c'è una grande tempesta e la barca si riempie di ac ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29-01-2011)
Maestro, non t'importa che siamo perduti?
La nostra vita è una traversata. Sulla barca della Chiesa, nel mare della storia, tra le onde burrascose del male, della tentazione, di ogni altro pericolo fisico e spirituale, noi dobbiamo avanzare verso l'eternità. È questo il fine della vita: portare la nostra persona nel Cielo, presso Dio, dinan ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 30-01-2010)
La forza della fede
Chi ha fede sa affrontare le tempeste della vita. Se abbiamo paura di fronte ad esse, significa, come per gli apostoli, che non abbiamo ancora quella fede che ci viene richiesta. "Se Gesù è con noi cosa ci può essere contro di noi?" - dice S.Paolo. La coscienza che Lui è con noi è la forza de ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 30-01-2010)
Commento su 2sam 12,7
Dalla Parola del giorno "Tu sei quell'uomo!" Come vivere questa Parola? Tanto è facile cadere quanto è difficile riconoscere il proprio sbaglio. Lo sapeva bene il profeta Natan che viene inviato da Dio a Davide per riprenderlo nella sua colpa. Natan si introduce con un aneddoto il cui protagon ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-01-2010)
Passiamo all'altra riva
Stiamo costatando, dopo secoli di storia, quanto sia facile ancora oggi, in nome di una fede e di una appartenenza religiosa, creare steccati e muri di divisione. Molti con zelo si sono posti a difesa dei propri recinti, rendendoli di fatto inaccessibili. Gesù invita i suoi a passare all'altra riva! ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 30-01-2010)

Il linguaggio vivo di questo racconto è come la sequenza di un film che coinvolge il lettore nell'evento. Pare incredibile che un passeggero se ne stia dormendo tranquillo durante una simile burrasca. Il racconto richiama il Libro di Giona: "Il Signore scatenò sul mare un forte vento e ne venne in ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31-01-2009)

Affidiamo a san Giovanni Bosco, geniale prete piemontese, i nostri giovani, spesso così spaesati in un mondo dove gli adulti sono spaesati. Susciti nelle nostre comunità laici e preti desiderosi di accettare le sfide educative? Prendiamolo così com'è, il Signore, anche se non lo capiamo, anche se ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 31-01-2009)
Passare all'altra riva...
"PASSIAMO ALL'ALTRA RIVA... Ogni passaggio, ogni "pasqua" della vita è sempre una nuova avventura, ma prevede sempre anche l'imprevisto. Eccola, quella tempesta, eccola a saggiare la fede. Le tempeste della vita che ci saggiano, per farci considerare la nostra fede nella vita stessa. Se confid ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 31-01-2009)

Dalla parola del giorno Allora lo svegliarono e gli dissero: ?Maestro, non t?importa che moriamo??. Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: ?Taci, calmati!?. Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. Poi disse loro: ?Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede??. E furono presi da grande tim ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 31-01-2009)
Abramo, padre dei credenti
Il brano della Lettera agli Ebrei si apre con una dichiarazione che tenta di presentare in modo programmatico quella relazione vitale con Dio che è la fede. Meritano di essere segnalati il dinamismo e l?apertura della fede verso la realtà salvifica e definitiva futura. Nelle due affermazioni c?è un ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-01-2007)

Dalla Parola del giorno Taci, calmati! Perché siete così paurosi? Come vivere questa Parola? Il vangelo d'oggi ci presenta i discepoli gridando di paura in mezzo di una tempesta che gettava le onde nella barca. Gesù dormiva tranquillamente nella stessa barca. Possiamo capire la paura degli apos ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-01-2007)
Passiamo all'altra riva
Stiamo ancora costatando, dopo secoli di storia, quanto sia facile ancora oggi, in nome di una fede e di una appartenenza religiosa, creare steccati e muri di divisione. Molti con zelo si sono posti a difesa dei propri recinti, rendendoli di fatto inaccessibili. Gesù invita i suoi a passare all'altr ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 27-01-2007)

È Gesù che dice ai discepoli "passiamo all'altra riva", come per aprire sempre nuovi orizzonti alla loro pigrizia e andare oltre la loro rassegnazione. I discepoli obbediscono all'esortazione di Gesù e vanno al largo, prendendo con sé anche il Maestro. Durante la traversata, come spesso accade in qu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-01-2006)
Chi e' costui?
È la domanda che ricorre nella prima del Vangelo di Marco. La risposta non è ancora data; ogni episodio fornisce un elemento in più, ogni avvenimento ed ogni miracolo invita a guardare più in profondità il Volto del Signore. La domanda dei discepoli ci impegna, perché riconoscono in Gesù un potere c ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 28-01-2006)

È Gesù che dice ai discepoli "passiamo all'altra riva", come per aprire sempre nuovi orizzonti alla loro pigrizia e andare oltre la loro rassegnazione. I discepoli obbediscono all'esortazione di Gesù e vanno al largo, prendendo con sé anche il Maestro. Durante la traversata, come spesso accade in qu ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 31-01-2004)

Dalla Parola del giorno Chi è dunque costui, a cui anche il vento e il mare obbediscono?. Come vivere questa Parola? Quando, lasciata la folla, Gesù decise di "passare all'altra riva" del lago di Tiberiade, i discepoli "lo presero con sé nella barca". Ma ecco che si sollevò una gran tempesta. L ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-02-2003)

Dalla Parola del giorno Una gran tempesta di vento gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. [Gesù] se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva (...) Maestro, non t'importa che noi andiamo perduti? (...) E Gesù disse loro: Perché siete così paurosi? Come mai non avete fede? Come vi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-02-2003)
Commento Marco 4,35-41
"Passiamo all'altra riva": esiste forse un modo migliore per descrivere la nostra vita? Sappiamo tutti che la nostra vita è un viaggio, un passare, un andare altrove vivendo con gioia e serenità ogni passo che facciamo. E in questo viaggio siamo invitati a prendere Gesù sulla nostra barca, "così com ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 01-02-2003)
Commento su Marco 4,35-41
Il linguaggio vivo di questo racconto è come la sequenza di un film che coinvolge il lettore nell'evento. Pare incredibile che un passeggero se ne stia dormendo tranquillo durante una simile burrasca. Il racconto richiama il Libro di Giona: "Il Signore scatenò sul mare un forte vento e ne venne i ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-01-2001)

Dalla Parola del giorno Si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che moriamo?». Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, ca ...
(continua)