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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Sabato della I settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

PO016 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
È il Vangelo della misericordia. In Dio, giustizia e misericordia sono inseparabili. Lo vediamo per esempio quando Gesù, rivolgendosi ai farisei (a quelli, cioè, che si credevano persone superiori e, anzi, perfette), dice loro: “I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio”. Così il Signore dice a un pubblicano (Levi) di venire a unirsi agli altri apostoli che erano già con lui. Cristo non si riserva alle persone colte, agli scribi, a chi rispetta le leggi con scrupolo. Dice questa frase che deve farci scoppiare di gioia e di speranza: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori”. Noi tutti siamo feriti e malati. Signore, fa’ che non siamo mai sdegnati nei confronti degli altri. Fa’ che, in mezzo a tutta questa umanità talmente ferita, noi siamo testimoni del tuo Spirito e che portiamo la tua Buona Novella, non a parole, ma con i fatti.

Antifona d'ingresso
Vidi il Signore su di un trono altissimo:
lo adorava una schiera di angeli e cantavano insieme:
“Ecco colui che regna per sempre”.


Colletta
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Sam 9,1-4.10.17-19; 10,1
Ecco l’uomo di cui il Signore ha detto: costui reggerà il mio popolo.

Dal primo libro di Samuèle

C’era un uomo della tribù di Beniamino, chiamato Kis, figlio di Abièl, figlio di Seror, figlio di Becoràt, figlio di Afìach, un Beniaminita, uomo di valore. Costui aveva un figlio chiamato Saul, prestante e bello: non c’era nessuno più bello di lui tra gli Israeliti; superava dalla spalla in su chiunque altro del popolo.
Ora le asine di Kis, padre di Saul, si smarrirono, e Kis disse al figlio Saul: «Su, prendi con te uno dei domestici e parti subito in cerca delle asine».
Attraversarono le montagne di Èfraim, passarono al territorio di Salisà, ma non le trovarono. Si recarono allora nel territorio di Saalìm, ma non c’erano; poi percorsero il territorio di Beniamino e non le trovarono.
Quando Samuèle vide Saul, il Signore gli confermò: «Ecco l’uomo di cui ti ho parlato: costui reggerà il mio popolo».
Saul si accostò a Samuèle in mezzo alla porta e gli chiese: «Indicami per favore la casa del veggente». Samuèle rispose a Saul: «Sono io il veggente. Precedimi su, all’altura. Oggi voi due mangerete con me. Ti congederò domani mattina e ti darò indicazioni su tutto ciò che hai in mente.
Di buon mattino, al sorgere dell’aurora, Samuèle prese l’ampolla dell’olio e la versò sulla testa di Saul.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 20

Signore, il re gioisce della tua potenza!

Signore, il re gioisce della tua potenza!
Quanto esulta per la tua vittoria!
Hai esaudito il desiderio del suo cuore,
non hai respinto la richiesta delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni,
gli poni sul capo una corona di oro puro.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa,
lunghi giorni in eterno, per sempre.

Grande è la sua gloria per la tua vittoria,
lo ricopri di maestà e di onore,
poiché gli accordi benedizioni per sempre,
lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 2,13-17
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Con una preghiera concorde ringraziamo il Padre celeste per averci donato Cristo e lo Spirito, e per ogni dono della sua misericordia che ricordiamo in questa eucaristia. Ripetiamo insieme:
Salvaci, o Signore.

Per Gesù, venuto a chiamare non i giusti, ma i peccatori. Noi ti preghiamo:
Per Gesù che anche oggi si dona come cibo a noi peccatori. Noi ti preghiamo:
Per Gesù, parola divina che penetra fino in fondo all'anima per la sua conversione. Noi ti preghiamo:
Per Gesù che chiama continuamente gli uomini alla sua sequela. Noi ti preghiamo:
Per lo Spirito Santo che ci guida alla verità intera di Gesù. Noi ti preghiamo:
Per lo Spirito Santo, fuoco che purifica e forza di risurrezione. Noi ti preghiamo:
Per lo Spirito Santo che rinnova il cuore dell'uomo. Noi ti preghiamo:
Per la Vergine Maria, segno gioioso dell'umanità liberata dal male. Noi ti preghiamo:

Padre di bontà, che inviti tutti gli uomini al banchetto preparato da Gesù tuo Figlio, ascolta la preghiera di noi peccatori che gioiamo per la salvezza ricevuta e donaci la forza di amarti sempre, nonostante la nostra fragilità. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, l’offerta che ti presentiamo,
esaudisci la nostra fiduciosa preghiera
e santifica tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Presso di te, Signore, è la sorgente della vita,
nella tua luce noi vedremo la luce. (Sal 36,10)

Oppure:
“Io sono venuto perché abbiano la vita,
e l’abbiano in abbondanza”, dice il Signore. (Gv 10,10)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, che ci hai nutriti alla tua mensa,
donaci di esprimere in un fedele servizio
la forza rinnovatrice di questi santi misteri.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Eremo San Biagio     (Omelia del 14-01-2012)
Commento Primo Samuele 9,17
Ecco l'uomo di cui ti ho parlato: costui reggerà il mio popolo. Sam 9,17 Come vivere questa Parola? Dio accoglie la richiesta di Israele di avere un re e lui stesso ne designa la persona scegliendola tra la più piccola delle tribù. Non si tratta, infatti, del riconoscimento di un prestigio pers ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-01-2012)
Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori
Quanta differenza vi è tra lo stile di Gesù e il nostro. Noi per insegnare abbiamo bisogno di una cattedra, una sala spaziosa, un pulpito, un ambone, degli eccellenti microfoni. Abbiamo gli strumenti e ne creiamo sempre di più potenti e all'avanguardia. Ma poi quando parliamo, insegniamo precetti ch ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-01-2011)

Dalla Parola del giorno Non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia prendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato. Come vivere questa Parola? Le pericopi precedenti della lettera agli Ebrei ci hanno fatto contemplare il C ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-01-2011)
Cercare Dio per davvero, e nulla mai anteporre all'amore di Cristo!
I Santi Mauro e Placido sono discepoli del Santo Padre Benedetto. San Gregorio Magno ci racconta un fatto assai simpatico di loro due: quando essi erano ancora piccoli, successe che Placido, non so come avvenne, stava affogandosi nel lago, e subito San Benedetto, nella preghiera, se ne accorse? Ordi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-01-2011)
Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori
Tutte le azioni di Gesù sono rivelazione purissima per noi. Anche il più semplice dei suoi gesti ci manifesta la verità eterna del Padre, la sua divina carità, il suo immenso amore, la sua pietà che non conosce limiti. Nessun'azione di Cristo Signore è puramente umana, della terra. Ogni sua azione è ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 16-01-2010)
Peccatori e chiamati
I peccatori e i pubblicani non sono un ostacolo per Gesù. Anzi, sono un'occasione per l'incontro della salvezza. Ma chi è nella legge esteriore della giustizia non la pensa così. I farisei pensano: che ci sta a fare a mensa con i peccatori? "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i m ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-01-2010)
Un finanziere d'atri tempi
L'evangelista Luca, con il suo linguaggio semplice, essenziale, pittorico, pone oggi sotto i nostri occhi una scena viva e significativa: Levi, seduto al banco, intento al suo lavoro di chiedere, riscuotere e magari estorcere le imposte ai passanti. Un mestiere ingrato e che forse produce ricchezza, ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 16-01-2010)

Gesù chiama Levi, un peccatore, un pubblicano, un lontano dal regno di Dio. Non ci può essere dimostrazione più evidente che la vocazione è un fatto gratuito, un'azione creatrice. Quando Dio chiama, crea nel chiamato la forza per rispondere: lo fa su misura per la missione a cui lo destina. Dio non ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-01-2010)

Dalla Parola del giorno Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori? Come vivere questa Parola? Davanti a Gesù non si può rimanere neutri. Bisogna prendere una decisione! Gesù è una persona sommamente libera; si avvicina a chiunque, pur di proclamare la verità e di invitare ad ent ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-01-2009)

Fa impressione leggere la conversione di Levi il pubblicano. Fa impressione leggere il racconto nel suo vangelo, ovvio, ma anche sentirselo raccontare da Marco. Ed emerge chiaramente che la chiamata di Matteo destò grandissimo scalpore, per quella risposta birichina e libera, profonda e destabilizza ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 17-01-2009)
A mensa con i peccatori
L'incontro di Gesù con i peccatori sconvolge la logica umana. Perché il condividere con chi pecca non è una logica assimilabile con facilità. Non solo allora, ma anche oggi. Ma il sedere a mensa, il condividere il banchetto con loro, per Gesù diventa già una conversione annunciata. Non solo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-01-2009)

Dalla Parola del giorno La Parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell?anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. Come vivere questa Parola? La Parola di Dio n ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 17-01-2009)
Commento Marco 2,13-17
1) Preghiera Ispira nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Marco 2,13-17 In quel te ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-01-2008)

Ne è valsa la pena. Sono passati trent'anni da quel giorno, da quell'inattesa visita dell'ospite di Pietro il pescatore. Lì, al banco delle tasse posto sulla via che da Damasco porta al mare, nella vivace Cafarnao ai bordi del lago di Genesareth, Matteo aveva incontrato uno sguardo di amore intenso, ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 19-01-2008)
Non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori
Lettura Nel vangelo, Gesù, chiamando alla sequela Levi, un pubblicano, e mangiando insieme ai peccatori e ai pubblicani, rivela lo scopo della sua missione: chiamare i peccatori. Nella prima lettura, il Signore sceglie Saul come re di Israele, suo popolo. Meditazione Marco presenta Gesù che, ra ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-01-2008)
Non per i giusti, ma per i peccatori
La chiamata dell'apostolo Matteo si caratterizza per la sua rapidità. Ad un rapido cenno del Signore, che corrisponde ad un invito preciso, ad un cambiamento di vita, Matteo risponde con una generosità pronta e disponibile. L'essenzialità di questo racconto evangelico fa risaltare, quindi l'iniziati ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 19-01-2008)

1) Preghiera Ispira nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Marco 2,13-17 In q ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-01-2008)
Commento su 1Sam 9,17
Dalla Parola del giorno Quando Samuele vide Saul, il Signore gli rivelò: «Ecco l'uomo di cui ti ho parlato; costui avrà potere sul mio popolo». Come vivere questa Parola? L'episodio che oggi la liturgia ci presenta è incastonato in un ambiente pervaso di semplicità. Saul il giovane figlio di u ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-01-2007)

Dalla Parola del giorno Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli. Come vivere questa Parola? È appena avvenuto un fatto importante. Levi, che sovrintendeva alle imposte, si è sentito chiamare da Gesù. "Seguimi" ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-01-2007)
Un finanziere d'altri tempi
L'evangelista Luca, con il suo linguaggio pittorico, semplice, essenziale, pone oggi sotto i nostri occhi una scena viva e significativa: Levi, seduto al banco, intento al suo lavoro di chiedere, riscuotere e magari estorcere, le imposte ai passanti. Un mestiere ingrato e che forse produce ricchezza ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-01-2006)

Dalla Parola del giorno Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori. Come vivere questa Parola? Levi, appunto, è un peccatore. Dichiarato, conosciutissimo. Segnato a dito dai "benpensanti" del tempo: scribi e farisei. Riscuot ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 14-01-2006)

Gesù cammina ancora sulla riva del mare di Galilea e incontra Levi, un gabelliere, seduto al banco delle imposte. Gesù, appena lo vede, lo chiama. Ed anche lui, lasciato tutto, lo segue. Continua così a crescere quella piccola comunità raccolta attorno al Signore. Non importa come si è, quale storia ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-01-2006)
Un finanziere d'altri tempi
L'evangelista Luca, con il suo linguaggio semplice, essenziale, pittorico, pone oggi sotto i nostri occhi una scena viva e significativa: Levi, seduto al banco, intento al suo lavoro di chiedere, riscuotere e magari estorcere le imposte ai passanti. Un mestiere ingrato e che forse produce ricchezza, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-01-2004)
Commento su 1Sam 10,1
Dalla Parola del giorno Samuele prese l'ampolla e la versò sulla testa di Saul, poi lo baciò dicendo: "Ecco: il Signore ti ha unto capo sopra Israele suo popolo". Come vivere questa Parola? Eventi apparentemente casuali e ordinari veicolano l'agire di Dio nella storia. Un giovane aitante e di b ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-01-2003)

Dalla Parola del giorno La Parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. Non v'è creatura che possa nascondersi davanti a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-01-2003)
Commento Marco 2,13-17
Levi viene chiamato e si alza subito. Talmente inatteso è l'arrivo di Gesù, talmente inaudito, che non riesce a capacitarsene. Eppure proprio lui viene chiamato, lui il peccatore, lui l'evitato, lui il temuto. Che idea aveva Matteo di sé? Non lo sappiamo, ma lo possiamo intuire dalla sua reazione ch ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 18-01-2003)
Commento su Marco 2,13-17
Gesù chiama Levi, un peccatore, un pubblicano, un lontano dal regno di Dio. Non ci può essere dimostrazione più evidente che la vocazione è un fatto gratuito, un'azione creatrice. Quando Dio chiama, crea nel chiamato la forza per rispondere: lo fa su misura per la missione a cui lo destina. Dio n ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-01-2002)

Dalla Parola del giorno Gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: "Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?". Avendo udito questo, Gesù disse loro: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-01-2001)

Dalla Parola del giorno Fratelli, la Parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di una spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. Non v'è creatura che possa nascondersi d ...
(continua)