LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 14 Gennaio 2010 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Giovedì della I settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO014 ;
Gesù è mosso a compassione. È uno degli enigmi della vita di Gesù: egli ha la capacità di guarire tutti i malati, eppure ne guarisce soltanto alcuni, ora qua ora là. Chiediamo a Dio di chiarirci la risposta a questa domanda: perché Gesù non li guarisce tutti? Forse non vuole che noi ci aspettiamo che faccia dei miracoli per liberare gli uomini da tutte le loro sofferenze: egli non vuole compiere quello che è invece nostro dovere. La lebbra è diffusa ancor oggi in molti luoghi, ma essa è una malattia che si può guarire: dipende da noi usare tutte le tecniche, tutta la nostra intelligenza, tutte le nostre risorse umane perché possa esserci guarigione. Qualche volta, prima del pasto, si dice: “Da’ del pane a chi non ne ha”. Il Signore non può fare tutto al nostro posto, ma è sempre con noi affinché abbiamo la forza instancabile di servire quelli che soffrono.
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Antifona d'ingresso
Vidi il Signore su di un trono altissimo:
lo adorava una schiera di angeli e cantavano insieme:
“Ecco colui che regna per sempre”.


Colletta
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Sam 4,1-11
Israele fu sconfitto e l’arca di Dio fu presa.

Dal primo libro di Samuèle

In quei giorni i Filistei si radunarono per combattere contro Israele. Allora Israele scese in campo contro i Filistei. Essi si accamparono presso Eben-Ezer mentre i Filistei s’erano accampati ad Afek. I Filistei si schierarono contro Israele e la battaglia divampò, ma Israele fu sconfitto di fronte ai Filistei, e caddero sul campo, delle loro schiere, circa quattromila uomini.
Quando il popolo fu rientrato nell’accampamento, gli anziani d’Israele si chiesero: «Perché ci ha sconfitti oggi il Signore di fronte ai Filistei? Andiamo a prenderci l’arca dell’alleanza del Signore a Silo, perché venga in mezzo a noi e ci liberi dalle mani dei nostri nemici».
Il popolo mandò subito alcuni uomini a Silo, a prelevare l’arca dell’alleanza del Signore degli eserciti, che siede sui cherubini: c’erano con l’arca dell’alleanza di Dio i due figli di Eli, Ofni e Fineès. Non appena l’arca dell’alleanza del Signore giunse all’accampamento, gli Israeliti elevarono un urlo così forte che ne tremò la terra.
Anche i Filistei udirono l’eco di quell’urlo e dissero: «Che significa quest’urlo così forte nell’accampamento degli Ebrei?». Poi vennero a sapere che era arrivata nel loro campo l’arca del Signore. I Filistei ne ebbero timore e si dicevano: «È venuto Dio nell’accampamento!», ed esclamavano: «Guai a noi, perché non è stato così né ieri né prima. Guai a noi! Chi ci libererà dalle mani di queste divinità così potenti? Queste divinità hanno colpito con ogni piaga l’Egitto nel deserto. Siate forti e siate uomini, o Filistei, altrimenti sarete schiavi degli Ebrei, come essi sono stati vostri schiavi. Siate uomini, dunque, e combattete!».
Quindi i Filistei attaccarono battaglia, Israele fu sconfitto e ciascuno fuggì alla sua tenda. La strage fu molto grande: dalla parte d’Israele caddero trentamila fanti. In più l’arca di Dio fu presa e i due figli di Eli, Ofni e Fineès, morirono.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 43

Salvaci, Signore, per la tua misericordia.

Signore, ci hai respinti e coperti di vergogna,
e più non esci con le nostre schiere.
Ci hai fatto fuggire di fronte agli avversari
e quelli che ci odiano ci hanno depredato.

Hai fatto di noi il disprezzo dei nostri vicini,
lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno.
Ci hai resi la favola delle genti,
su di noi i popoli scuotono il capo.

Svégliati! Perché dormi, Signore?
Déstati, non respingerci per sempre!
Perché nascondi il tuo volto,
dimentichi la nostra miseria e oppressione?

Canto al Vangelo (Mt 4,23)
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di malattie e infermità nel popolo.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 1,40-45
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La parola di Dio proclamata davanti a noi è un annuncio di speranza e un invito a rinnovarci, oggi, finchè dura l'"oggi" della nostra vita. Preghiamo con fede come il lebbroso:
Gesù, guarisci.

Gesù Salvatore, guida la tua Chiesa affinché comunichi ai più dimenticati tra gli uomini, agli intoccabili della società, la speranza che viene da te. Noi ti invochiamo:
Gesù Salvatore, sveglia le coscienze dei cristiani perché si oppongano ad ogni forma di corruzione e siano strumenti di pace fra gli uomini. Noi ti invochiamo:
Gesù Salvatore, dona energia e perseveranza a coloro che faticano per eliminare le emarginazioni e i pregiudizi tra i popoli e nelle comunità. Noi ti invochiamo:
Gesù Salvatore, continua a guarire oggi i lebbrosi e insegnaci la solidarietà attiva verso ogni bisognoso. Noi ti invochiamo:
Gesù Salvatore, guarisci questa nostra comunità dalla lebbra dell'egoismo, dell'impurità e della insensibilità. Noi ti invochiamo:
Per gli stranieri e i nomadi che dimorano tra noi.
Per i drogati e i loro genitori.

Dio, Padre buono, concedici di operare da veri fratelli di Cristo, e dopo esserci purificati dal nostro egoismo, di contribuire alla guarigione del nostro vicino. Per Gesù tuo Figlio e nostro fratello, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, l’offerta che ti presentiamo,
esaudisci la nostra fiduciosa preghiera
e santifica tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Presso di te, Signore, è la sorgente della vita,
nella tua luce noi vedremo la luce. (Sal 36,10)

Oppure:
“Io sono venuto perché abbiano la vita,
e l’abbiano in abbondanza”, dice il Signore. (Gv 10,10)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, che ci hai nutriti alla tua mensa,
donaci di esprimere in un fedele servizio
la forza rinnovatrice di questi santi misteri.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-01-2015)
Guarda di non dire niente a nessuno
Una parola imprudente, fuori luogo, non controllata, proferita per entusiasmo, gioia, esultanza, può rovinare il piano di salvezza del Signore. Una persona può farci anche una grande carità, può vivere verso di noi azioni e gesti di altissima compassione e misericordia. Se questa non è la sua missio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-01-2014)
Si mise a proclamare e a divulgare il fatto
Una frase dell'Arcangelo Raffaele a Tobi e a Tobia di certo potrà aiutarci a comprendere perché il lebbroso, nonostante il severo ammonimento di Gesù di non dire niente a nessuno della guarigione operata su di lui da Gesù Signore, non appena si allontana, subito si mette a proclamare e a divulgare i ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-01-2014)
Commento su Marco 1, 40-41
"In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato". Mc 1, 40-41 Come vivere questa ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17-01-2013)
Se vuoi puoi guarirmi!
Un alcolizzato, un drogato, un giocatore incallito difficilmente si accorgono di avere un problema. Quante volte sentiamo dire da queste persone "posso smettere quando voglio". Il problema a volte non è smettere, ma piuttosto non riuscire a non ricominciare quando la voglia ti assale. Riconoscere di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-01-2013)
Commento su Ebrei 3,14
Siamo diventati partecipi di Cristo, a condizione di mantenere salda sino alla fine la fiducia che abbiamo avuto fin dall'inizio Eb 3,14 Come vivere questa Parola? La grandezza della nostra vocazione umana, convalidata e accresciuta dall'inserimento in Cristo in forza del Battesimo, non è un dono ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-01-2013)
Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città
La fede nasce dalla conoscenza della verità della Persona di Gesù. I segni la rivelano tutta. Senza il segno, mai si potrà giungere a questa conoscenza perfetta. Nell'Antico Testamento Dio è stato riconosciuto nella sua verità proprio per un segno dato da Eliseo, ma prima ancora dalla voce di una fi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-01-2012)
Commento su Marco 1,40-45
Gli studiosi lo chiamano il segreto marciano. È la strana attitudine di Gesù, nel vangelo di Marco, di invitare pressantemente i miracolati a tacere. L'esatto contrario di una buona strategia di marketing. I biblisti hanno studiato lungamente questo aspetto, proponendo diverse soluzioni. Probabilmen ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-01-2012)
Commento su Primo Samuele 4,3
Andiamo a prenderci l'arca dell'alleanza del Signore a Silo, perché venga in mezzo a noi e ci liberi dalle mani dei nostri nemici (1Sam 4,3) Come vivere questa Parola? Israele è attaccato dai Filistei e subisce pesanti sconfitte. Ecco allora la drastica decisione: portiamo sul campo di battagl ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-01-2012)
Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città
L'onnipotenza taumaturgica di Gesù Signore non ha limiti. A Lui è sufficiente una sola parola e tutto l'universo visibile e invisibile, animato e inanimato, spirituale e materiale, si pone subito al suo comando. L'obbedienza della creatura è immediata, istantanea, senza alcun ritardo o lasso di temp ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-01-2011)
Lo voglio, sii purificato!
"Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come il giorno della ribellione, il giorno della tentazione nel deserto". Fratelli, abbiamo ascoltato la sua Voce dentro l'anima nostra... apriamo dunque le porte a Cristo! Più volte Giovanni Paolo II rivolgeva alla Chiesa e al mondo intero qu ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-01-2011)

Dalla Parola del giorno Siamo diventati partecipi di Cristo, a condizione di mantenere salda fino alla fine la fiducia che abbiamo avuto fin dall'inizio. Come vivere questa Parola? Sullo sfondo della pericope odierna, tratta dalla lettera agli Ebrei, la vicenda dell'esodo. Liberati dalla schiav ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-01-2011)
Lo voglio, sii purificato!
Oggi si incontrano la santità di Gesù e la lebbra dell'uomo. In natura è la lebbra che contagia chi è sano. Per questo il lebbroso doveva sempre stare a distanza e avvisare della sua impurità, in modo che nessuno venisse a contatto con lui. Era una disposizione di grande carità. La lebbra era a quei ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 14-01-2010)
Incontrare Gesù
L'occasione della guarigione si trasforma in un pericolo: che Gesù sia frainteso dalla gente e interpretato come il guaritore dei corpi. Nonostante avesse detto e raccomandato al lebbroso di non parlare della sua guarigione, Gesù si ritrova a dover evitare la gente che lo sente proclamare come il g ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 14-01-2010)

Secondo la concezione ebraica, la lebbra era "la primogenita della morte" (Gb 18,13). Chi veniva segnato da questa malattia doveva tenersi separato dagli altri e non poteva avvicinarsi a nessuno. I lebbrosi erano lasciati languire lungamente in una lenta morte, e per giunta venivano infamati come pe ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-01-2010)
La speranza cristiana
Sperare oltre ogni speranza. È un sentimento umano che sgorga solo quando siamo animati da una fede in qualcosa o qualcuno che supera le ordinarie possibilità. La speranza del povero lebbroso, prostrato ai piedi di Gesù, in atteggiamento di supplica, è davvero ben riposta. Non sappiamo se egli abbia ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-01-2010)

Dalla Parola del giorno Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio, sii purificato. Come vivere questa Parola? Al tempo di Gesù la lebbra era una malattia che rendeva la vittima, ?morte', abbandonato da Dio e dagli uomini. La persona colpita non aveva nessun diritto di f ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-01-2009)

«Lo voglio!», l'annotazione, perentoria, dell'affermazione di Gesù nei confronti di un uomo lebbroso, indica, nel vangelo, la convinzione profonda di Gesù, il compassionevole, ad assolvere la sua missione. La guarigione della lebbra, una malattia che oltre al dolore escludeva dalle relazioni, è il s ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 15-01-2009)
Il vero miracolo
La vera guarigione passa attraverso l'autenticazione della Chiesa. Ogni miracolo che può avvenire per noi diventa efficace anche per tutti e inverità solo quando è autenticato dalla Chiesa. Un momento di grazia che sia solo per noi rischia di diventare isolamento e perdere la sua efficacia e l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-01-2009)
Commento su Eb 3,13
Dalla Parola del giorno ?Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura quest?oggi.? Come vivere questa Parola? All?inizio e in chiusura della pericope biblica, della liturgia odierna, ritorna il richiamo all?oggi, a questo tempo favorevole in cui si gioca la nostra esistenza. È qui, in quest?og ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 15-01-2009)
Commento Marco 1,40-45
1) Preghiera Ispira nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Marco 1,40-45 In quel te ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-01-2008)

Antonio è considerato uno dei padri del monachesimo: ritiratosi nel deserto della Tebaide, attraverso una vita di ascesi e di preghiera diventò un faro per il cristianesimo dei primi secoli. Gesù chiede al lebbroso di tenere nascosto lo straordinario miracolo che ha appena compiuto. Gesù è diffid ...
(continua)
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