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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Giovedì della I settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

PO014 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Gesù è mosso a compassione. È uno degli enigmi della vita di Gesù: egli ha la capacità di guarire tutti i malati, eppure ne guarisce soltanto alcuni, ora qua ora là. Chiediamo a Dio di chiarirci la risposta a questa domanda: perché Gesù non li guarisce tutti? Forse non vuole che noi ci aspettiamo che faccia dei miracoli per liberare gli uomini da tutte le loro sofferenze: egli non vuole compiere quello che è invece nostro dovere. La lebbra è diffusa ancor oggi in molti luoghi, ma essa è una malattia che si può guarire: dipende da noi usare tutte le tecniche, tutta la nostra intelligenza, tutte le nostre risorse umane perché possa esserci guarigione. Qualche volta, prima del pasto, si dice: “Da’ del pane a chi non ne ha”. Il Signore non può fare tutto al nostro posto, ma è sempre con noi affinché abbiamo la forza instancabile di servire quelli che soffrono.

Antifona d'ingresso
Vidi il Signore su di un trono altissimo:
lo adorava una schiera di angeli e cantavano insieme:
“Ecco colui che regna per sempre”.


Colletta
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Sam 4,1-11
Israele fu sconfitto e l’arca di Dio fu presa.

Dal primo libro di Samuèle

In quei giorni i Filistei si radunarono per combattere contro Israele. Allora Israele scese in campo contro i Filistei. Essi si accamparono presso Eben-Ezer mentre i Filistei s’erano accampati ad Afek. I Filistei si schierarono contro Israele e la battaglia divampò, ma Israele fu sconfitto di fronte ai Filistei, e caddero sul campo, delle loro schiere, circa quattromila uomini.
Quando il popolo fu rientrato nell’accampamento, gli anziani d’Israele si chiesero: «Perché ci ha sconfitti oggi il Signore di fronte ai Filistei? Andiamo a prenderci l’arca dell’alleanza del Signore a Silo, perché venga in mezzo a noi e ci liberi dalle mani dei nostri nemici».
Il popolo mandò subito alcuni uomini a Silo, a prelevare l’arca dell’alleanza del Signore degli eserciti, che siede sui cherubini: c’erano con l’arca dell’alleanza di Dio i due figli di Eli, Ofni e Fineès. Non appena l’arca dell’alleanza del Signore giunse all’accampamento, gli Israeliti elevarono un urlo così forte che ne tremò la terra.
Anche i Filistei udirono l’eco di quell’urlo e dissero: «Che significa quest’urlo così forte nell’accampamento degli Ebrei?». Poi vennero a sapere che era arrivata nel loro campo l’arca del Signore. I Filistei ne ebbero timore e si dicevano: «È venuto Dio nell’accampamento!», ed esclamavano: «Guai a noi, perché non è stato così né ieri né prima. Guai a noi! Chi ci libererà dalle mani di queste divinità così potenti? Queste divinità hanno colpito con ogni piaga l’Egitto nel deserto. Siate forti e siate uomini, o Filistei, altrimenti sarete schiavi degli Ebrei, come essi sono stati vostri schiavi. Siate uomini, dunque, e combattete!».
Quindi i Filistei attaccarono battaglia, Israele fu sconfitto e ciascuno fuggì alla sua tenda. La strage fu molto grande: dalla parte d’Israele caddero trentamila fanti. In più l’arca di Dio fu presa e i due figli di Eli, Ofni e Fineès, morirono.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 43

Salvaci, Signore, per la tua misericordia.

Signore, ci hai respinti e coperti di vergogna,
e più non esci con le nostre schiere.
Ci hai fatto fuggire di fronte agli avversari
e quelli che ci odiano ci hanno depredato.

Hai fatto di noi il disprezzo dei nostri vicini,
lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno.
Ci hai resi la favola delle genti,
su di noi i popoli scuotono il capo.

Svégliati! Perché dormi, Signore?
Déstati, non respingerci per sempre!
Perché nascondi il tuo volto,
dimentichi la nostra miseria e oppressione?

Canto al Vangelo (Mt 4,23)
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di malattie e infermità nel popolo.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 1,40-45
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La parola di Dio proclamata davanti a noi è un annuncio di speranza e un invito a rinnovarci, oggi, finchè dura l'"oggi" della nostra vita. Preghiamo con fede come il lebbroso:
Gesù, guarisci.

Gesù Salvatore, guida la tua Chiesa affinché comunichi ai più dimenticati tra gli uomini, agli intoccabili della società, la speranza che viene da te. Noi ti invochiamo:
Gesù Salvatore, sveglia le coscienze dei cristiani perché si oppongano ad ogni forma di corruzione e siano strumenti di pace fra gli uomini. Noi ti invochiamo:
Gesù Salvatore, dona energia e perseveranza a coloro che faticano per eliminare le emarginazioni e i pregiudizi tra i popoli e nelle comunità. Noi ti invochiamo:
Gesù Salvatore, continua a guarire oggi i lebbrosi e insegnaci la solidarietà attiva verso ogni bisognoso. Noi ti invochiamo:
Gesù Salvatore, guarisci questa nostra comunità dalla lebbra dell'egoismo, dell'impurità e della insensibilità. Noi ti invochiamo:
Per gli stranieri e i nomadi che dimorano tra noi.
Per i drogati e i loro genitori.

Dio, Padre buono, concedici di operare da veri fratelli di Cristo, e dopo esserci purificati dal nostro egoismo, di contribuire alla guarigione del nostro vicino. Per Gesù tuo Figlio e nostro fratello, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, l’offerta che ti presentiamo,
esaudisci la nostra fiduciosa preghiera
e santifica tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Presso di te, Signore, è la sorgente della vita,
nella tua luce noi vedremo la luce. (Sal 36,10)

Oppure:
“Io sono venuto perché abbiano la vita,
e l’abbiano in abbondanza”, dice il Signore. (Gv 10,10)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, che ci hai nutriti alla tua mensa,
donaci di esprimere in un fedele servizio
la forza rinnovatrice di questi santi misteri.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

Eremo San Biagio     (Omelia del 12-01-2012)
Commento su Primo Samuele 4,3
Andiamo a prenderci l'arca dell'alleanza del Signore a Silo, perché venga in mezzo a noi e ci liberi dalle mani dei nostri nemici (1Sam 4,3) Come vivere questa Parola? Israele è attaccato dai Filistei e subisce pesanti sconfitte. Ecco allora la drastica decisione: portiamo sul campo di battagl ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-01-2012)
Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città
L'onnipotenza taumaturgica di Gesù Signore non ha limiti. A Lui è sufficiente una sola parola e tutto l'universo visibile e invisibile, animato e inanimato, spirituale e materiale, si pone subito al suo comando. L'obbedienza della creatura è immediata, istantanea, senza alcun ritardo o lasso di temp ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-01-2011)
Lo voglio, sii purificato!
"Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come il giorno della ribellione, il giorno della tentazione nel deserto". Fratelli, abbiamo ascoltato la sua Voce dentro l'anima nostra? apriamo dunque le porte a Cristo! Più volte Giovanni Paolo II rivolgeva alla Chiesa e al mondo intero ques ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-01-2011)

Dalla Parola del giorno Siamo diventati partecipi di Cristo, a condizione di mantenere salda fino alla fine la fiducia che abbiamo avuto fin dall'inizio. Come vivere questa Parola? Sullo sfondo della pericope odierna, tratta dalla lettera agli Ebrei, la vicenda dell'esodo. Liberati dalla schiav ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-01-2011)
Lo voglio, sii purificato!
Oggi si incontrano la santità di Gesù e la lebbra dell'uomo. In natura è la lebbra che contagia chi è sano. Per questo il lebbroso doveva sempre stare a distanza e avvisare della sua impurità, in modo che nessuno venisse a contatto con lui. Era una disposizione di grande carità. La lebbra era a quei ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 14-01-2010)
Incontrare Gesù
L'occasione della guarigione si trasforma in un pericolo: che Gesù sia frainteso dalla gente e interpretato come il guaritore dei corpi. Nonostante avesse detto e raccomandato al lebbroso di non parlare della sua guarigione, Gesù si ritrova a dover evitare la gente che lo sente proclamare come il g ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 14-01-2010)

Secondo la concezione ebraica, la lebbra era "la primogenita della morte" (Gb 18,13). Chi veniva segnato da questa malattia doveva tenersi separato dagli altri e non poteva avvicinarsi a nessuno. I lebbrosi erano lasciati languire lungamente in una lenta morte, e per giunta venivano infamati come pe ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-01-2010)
La speranza cristiana
Sperare oltre ogni speranza. È un sentimento umano che sgorga solo quando siamo animati da una fede in qualcosa o qualcuno che supera le ordinarie possibilità. La speranza del povero lebbroso, prostrato ai piedi di Gesù, in atteggiamento di supplica, è davvero ben riposta. Non sappiamo se egli abbia ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-01-2010)

Dalla Parola del giorno Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio, sii purificato. Come vivere questa Parola? Al tempo di Gesù la lebbra era una malattia che rendeva la vittima, ?morte', abbandonato da Dio e dagli uomini. La persona colpita non aveva nessun diritto di f ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-01-2009)

«Lo voglio!», l'annotazione, perentoria, dell'affermazione di Gesù nei confronti di un uomo lebbroso, indica, nel vangelo, la convinzione profonda di Gesù, il compassionevole, ad assolvere la sua missione. La guarigione della lebbra, una malattia che oltre al dolore escludeva dalle relazioni, è il s ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 15-01-2009)
Il vero miracolo
La vera guarigione passa attraverso l'autenticazione della Chiesa. Ogni miracolo che può avvenire per noi diventa efficace anche per tutti e inverità solo quando è autenticato dalla Chiesa. Un momento di grazia che sia solo per noi rischia di diventare isolamento e perdere la sua efficacia e l ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-01-2009)
Commento su Eb 3,13
Dalla Parola del giorno ?Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura quest?oggi.? Come vivere questa Parola? All?inizio e in chiusura della pericope biblica, della liturgia odierna, ritorna il richiamo all?oggi, a questo tempo favorevole in cui si gioca la nostra esistenza. È qui, in quest?og ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 15-01-2009)
Commento Marco 1,40-45
1) Preghiera Ispira nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Marco 1,40-45 In quel te ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-01-2008)

Antonio è considerato uno dei padri del monachesimo: ritiratosi nel deserto della Tebaide, attraverso una vita di ascesi e di preghiera diventò un faro per il cristianesimo dei primi secoli. Gesù chiede al lebbroso di tenere nascosto lo straordinario miracolo che ha appena compiuto. Gesù è diffid ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 17-01-2008)
Lo voglio, guarisci
Lettura Nella prima lettura è narrata la sconfitta inflitta all'esercito ebraico dai Filistei, nonostante la presenza dell'arca del Signore in mezzo al suo popolo. Nel vangelo, invece, Gesù guarisce un lebbroso restituendogli non solo la salute, ma anche il rapporto con Dio e con gli altri. Medi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-01-2008)
Se vuoi, puoi guarirmi
E' la richiesta del lebbroso davanti a Gesù. Di fronte ad una situazione umanamente disperata, come quella derivante dalla devastazione della lebbra è questa la preghiera che proviene dal cuore del lebbroso del brano odierno del vangelo. È una preghiera che racchiude in sé un preciso atto di fede, d ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 17-01-2008)
Commento Matteo 19,16-21
1) Preghiera Ispira nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Marco 1,40-45 In q ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-01-2008)
Commento su 1Sam 4,3-4.10
Dalla Parola del giorno Gli anziani di Israele si chiesero: «Perché ci ha percossi oggi il Signore di fronte ai Filistei? Andiamo a prenderci l'arca del Signore a Silo, perché venga in mezzo a noi e ci liberi dalle mani dei nostri nemici». Il popolo mandò subito a Silo a prelevare l'arca del Dio de ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-01-2007)

Dalla Parola del giorno Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte. Come vivere questa Parola? Con l'incisività che gli è propria, Marco ha narrato la guarigione del lebbroso. "Lo voglio: sii mondato" aveva det ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-01-2007)
La speranza cristiana
Sperare oltre ogni speranza. È un sentimento umano che sgorga solo quando siamo animati da una fede in qualcuno o in qualcosa che supera le ordinarie possibilità. Ci fa vivere il futuro carichi di attese. La speranza del povero lebbroso, prostrato ai piedi di Gesù, in atteggiamento di supplica, è da ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-01-2006)
Commento Marco 1,40-45
Dalla Parola del giorno Venne a Gesù un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!» Come vivere questa Parola? Un'invocazione accorata, brevissima. Quasi un grido. Però quanta lucida fede in questa preghiera esistenziale! "Se vuoi, puoi". È l'intuizione interiore, ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 12-01-2006)

Da chi altro poteva andare quel lebbroso, se non da Gesù? Mentre tutti, per timore del contagio, lo scansavano, Gesù lo accolse. È una scena emblematica di come Gesù si rapporta con i più deboli. In quel lebbroso è presente tutta la numerosissima schiera di coloro che ancora oggi non hanno speranza ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12-01-2006)
Gesu' e' la sicurezza in ogni situazione e in lui prevale la legge dell'amore che guarisce e rende nuovo tutto
Il popolo d'Israele si rende conto che l'assenza di Dio in mezzo ad esso è una insicurezza, sconfitta e una morte di fronte ai Filistei. Si vede insicuro e minacciato, va a prendere l'arca di Dio perché Dio era presente in essa e camminava con loro. Ma nonostante la presenza dell'arca in mezzo a lor ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-01-2004)
Commento su 1Sam 4,2-3
Dalla Parola del giorno I Filistei si schierarono per attaccare Israele, (che) ebbe la peggio. Quando il popolo fu rientrato nell'accampamento, gli anziani d'Israele si chiesero: "Perché ci ha percossi oggi il Signore di fronte ai Filistei?". Come vivere questa Parola? Mentre i figli di Eli "a ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-01-2003)
Commento Eb 3,7-8
Dalla Parola del giorno Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori. Come vivere questa Parola? Anzitutto un avverbio di tempo. Sì, oggi. Non domani o dopodomani. Oggi. Subito. Che significa poi udire la voce del Signore? Vuol dire ascoltare, porre vera attenzione alla sua Parola e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-01-2003)
Commento Marco 1,40-45
Gesù chiede al lebbroso di tenere nascosto lo straordinario miracolo che ha appena compiuto. E' paradossale, ma Gesù è diffidente verso la devozione suscitata dai miracoli: sa che troppe ambiguità nascono da un miracolo che non sia la conseguenza e il segno di una conversione. Come dargli torto? Qua ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 16-01-2003)
Commento su Marco 1,40-45
Secondo la concezione ebraica, la lebbra era "la primogenita della morte" (Gb 18,13). Chi veniva segnato da questa malattia doveva tenersi separato dagli altri e non poteva avvicinarsi a nessuno. I lebbrosi erano lasciati languire lungamente in una lenta morte, e per giunta venivano infamati come pe ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-01-2002)

Dalla Parola del giorno [Il lebbroso guarito] cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte. Come vivere questa Parola? Gesù ha appena esercitato la sua p ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-01-2001)
Commento Sl 94,8
Dalla Parola del giorno Ascoltate oggi la sua voce: «Non indurite il cuore (...)». Come vivere questa Parola? Questo invito a non indurire il cuore non solo è nel salmo responsoriale ma anche nella lettera agli Ebrei (cfr. 1^ lettura Ebr 3,7). E' importantissimo ed è legato all'ascolto della Pa ...
(continua)

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