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LITURGIA

> 4 Dicembre 2009 <

Mercoledì 2 Dicembre 2009

Giovedì 3 Dicembre 2009

Venerdì 4 Dicembre 2009

Sabato 5 Dicembre 2009

Domenica 6 Dicembre 2009

Lunedì 7 Dicembre 2009

Martedì 8 Dicembre 2009

Mercoledì 9 Dicembre 2009

Giovedì 10 Dicembre 2009

Venerdì 11 Dicembre 2009

  Venerdì della I settimana di Avvento

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

EA015 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo >
Due ciechi lo seguivano urlando. È un urlo che viene dal profondo come accade per chi non può vedere la forma delle cose, quindi la loro bellezza e la verità che in esse si cela. Solo un cieco può urlare per riavere la vista. È, la sua, una domanda singolare di pietà, quasi violenta, tanto acuto ha il sentimento della perdita che il non vedere implica.
I due non si peritano neppure di dire cosa vogliono: quell’urlo parla per loro quando si sono accostati a Gesù. Ma avrebbero urlato se non fossero stati assolutamente certi che ciò che chiedevano quell’uomo poteva compierlo?
Si può urlare per ricevere pietà, se si è mossi da un bisogno incontenibile, da un desiderio insaziabile, solo quando ci si imbatte in uno che può compiere il miracolo.
E Gesù esaudisce la domanda di fede. Apre gli occhi ai due. Perché normalmente la nostra fede non ha la forza di questo urlo? Perché si stempera nella dimenticanza annoiata? Perché si affievolisce nella prova come un lucignolo fumigante? Forse perché il nostro cuore si ottunde e non anela più a quella bellezza che commuove e a quella affezione che edifica.

Antifona d'ingresso
Il Signore verrà con splendore
a visitare il suo popolo nella pace,
per fargli dono della sua vita eterna.


Colletta
Ridesta la tua potenza e vieni, Signore:
nei pericoli che ci minacciano
a causa dei nostri peccati la tua protezione ci liberi,
il tuo soccorso ci salvi.
Tu sei Dio e vivi e regni con Dio Padre...

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Prima lettura

Is 29,17-24
In quel giorno gli occhi dei ciechi vedranno.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore Dio:
«Certo, ancora un po’
e il Libano si cambierà in un frutteto
e il frutteto sarà considerato una selva.
Udranno in quel giorno i sordi le parole del libro;
liberati dall’oscurità e dalle tenebre,
gli occhi dei ciechi vedranno.
Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore,
i più poveri gioiranno nel Santo d’Israele.
Perché il tiranno non sarà più, sparirà l’arrogante,
saranno eliminati quanti tramano iniquità,
quanti con la parola rendono colpevoli gli altri,
quanti alla porta tendono tranelli al giudice
e rovinano il giusto per un nulla.
Pertanto, dice alla casa di Giacobbe il Signore,
che riscattò Abramo:
“D’ora in poi Giacobbe non dovrà più arrossire,
il suo viso non impallidirà più,
poiché vedendo i suoi figli l’opera delle mie mani tra loro,
santificheranno il mio nome,
santificheranno il Santo di Giacobbe
e temeranno il Dio d’Israele.
Gli spiriti traviati apprenderanno la sapienza,
quelli che mormorano impareranno la lezione”».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 26

Il Signore è la mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Il Signore viene, andiamogli incontro:
egli è la luce del mondo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 9,27-31
Gesù guarisce due ciechi che credono in lui.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!».
Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».
Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi.
Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Per mezzo del suo Figlio, Dio ridona la vista ai ciechi, l'udito ai sordi e la gioia agli afflitti. Con il desiderio di essere noi pure guariti dal male e trasformati in uomini nuovi, lo preghiamo dicendo:
Signore, liberaci dal male.

Perchè la Chiesa, luce delle genti, testimoni che in Cristo ogni tenebra è vinta, ogni colpa perdonata, ogni morte redenta. Preghiamo:
Perchè tutti i cristiani avvertano come compito specifico l'impegno per il superamento di ogni ingiustizia. Preghiamo:
Perchè nel mondo crollino le dittature e ogni altra forma di governo che non rispettano la libertà e la dignità dell'uomo. Preghiamo:
Perchè noi fedeli, che spesso crediamo di vedere, ricerchiamo umilmente e attentamente la verità, consapevoli di non possederla mai compiutamente. Preghiamo:
Perchè la cecità fisica dei non vedenti, accettata e unita alla sofferenza di Cristo, diventi testimonianza di luce per i non credenti. Preghiamo:
Per quanti si occupano dei malati.
Per quanti si preparano alla prima comunione e alla cresima.

O Padre, che hai pietà e misericordia di ogni uomo, ascolta le nostre suppliche e donaci di credere fermamente in te, che sempre ci illumini e ci salvi. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Ti siano gradite, Signore,
le nostre umili offerte e preghiere;
all’estrema povertà dei nostri meriti
supplisca l’aiuto della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Signore, questo sacrificio di riconciliazione e di lode
ci ottenga la gioiosa esperienza del tuo perdono
e trasformi tutta la nostra vita
in perenne rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Aspettiamo il nostro Salvatore Gesù Cristo:
egli trasfigurerà il nostro corpo mortale
a immagine del suo corpo glorioso. (Fil 3,20-21)

Oppure:
Gesù disse:
“Sia fatto a voi secondo la vostra fede”.
E si aprirono i loro occhi. (Mt 9,29-30)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento
ci hai nutriti con il pane della vita,
insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra,
nella continua ricerca dei beni del cielo.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Dio, che ci hai colmato dei tuoi doni,
fa’ che, rinnovati dal pane della vita,
procediamo sicuri nel cammino della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 04-12-2009)
Credere che Gesù possa
CREDERE CHE GESU' POSSA FARE DIVENTA IL FARE DI GESU'... Ogni volta che crediamo che il Cristo possa fare in noi qualcosa, si attua Il cieco diventa occasione del vedere al di là della vista umana quello che può avvenire se la fede accompagna chi domanda e richiede da Lui. "Credete che io pos ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-12-2009)
Commento su Sl 27,13
Dalla Parola del giorno Sono certo di contemplare la bontà del Signore. Come vivere questa Parola? In questo versetto, sintesi della speranza cristiana, il senso profondo dell'Avvento. Sì, ciò che ci sollecita, in questo tempo dell'anno liturgico, non è il ricordo sfumato di un evento che estra ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-12-2009)
Per riavere la vista
Ci pènetrano nel profondo le urla dei due ciechi del vangelo di oggi: il buio degli occhi e, ancor più quello dell'anima, creano lo strazio interiore, quello che induce appunto a urlare, a chiedere pietà. Gesù aveva già dichiarato che lo scopo della sua venuta, come aveva profetato Isaia, è quello d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-12-2008)
Commento a Mt 9,27
Dalla Parola del giorno “Figlio di Davide, abbi pietà di noi” Come vivere questa Parola? “Due ciechi” seguono Gesù che si allontana. In genere il vangelo ci mostra Gesù che va in cerca, che fa il primo passo. Qui si direbbe che la situazione sia rovesciata. Le folle entusiaste per la resurrezio ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-12-2008)
Per riavere la vista
Ci penetrano nel profondo le urla dei due ciechi del vangelo: il buio degli occhi e, ancor più quello dell’anima, creano lo strazio interiore, quello che induce appunto ad urlare, a chiedere pietà. Gesù aveva già dichiarato che lo scopo della sua venuta, come aveva profetato Isaia, è quello di ridar ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 05-12-2008)
Commento Matteo 9,27-31
1) Preghiera Ridesta la tua potenza e vieni, Signore: nei pericoli che ci minacciano a causa dei nostri peccati, la tua protezione ci liberi, il tuo soccorso ci salvi. Tu sei Dio e vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen. 2) Lettura del Van ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 07-12-2007)
Il grido della mendicanza
Un urlo. Quando si sperimenta veramente il bisogno di salvezza, non si rimane fermi: magari ci si mette insieme, come i due ciechi, non per trascinarsi insieme nella fossa, come dice un altro testo evangelico, ma per sostenersi, per gridare più forte ed poter essere ascoltati. Le letture evidenzian ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-12-2007)
Commento su Is 29,18
Dalla Parola del giorno Liberati dall'oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno. Come vivere questa Parola? Tutta la storia della salvezza è all'insegna di una lotta immane che vede contrapposta la luce alle tenebre. È svincolandosi dalla morsa delle tenebre che la luce em ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 08-12-2006)

Gesù, uscito dalla casa del capo della sinagoga, venne seguito da due ciechi che gli rivolgono una preghiera semplice: "Abbi pietà di noi!" La troviamo spesso nei Vangeli. E anche noi la diciamo all'inizio di ogni Messa: "Signore, pietà!" Gesù accoglie i due ciechi, parla con loro e li guarisce. Ha ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-12-2005)
Il Signore è la mia speranza...
Il Signore è la mia speranza, tale è il ritornello che ci introduce nel vivo del tema di oggi. Le condizioni umane, la finitezza, la debolezza non sono un aiuto per l'uomo che vuole vivere una vita che sia fuori dei parametri dell'esistenza. Esse possono fare che si dimentichi questo ritornello del ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-12-2005)
Commento su Is 29,18
Dalla Parola del giorno Liberati dall'oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno. Come vivere questa Parola? E' ancora Isaia a profetizzare una grande liberazione. Non c'è nulla che crea più disagio dell'oscurità. Se hai gli occhi impossibilitati a vedere, le tenebre tendono a cond ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03-12-2004)

Dalla Parola del giorno Liberati dall'oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno. Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore. Come vivere questa Parola? Questa parola è tratta da Isaia che, nella pericope della prima lettura odierna, ci offre un oracolo di salvezza messianica ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-12-2003)

Tutti abbiamo delle cose da cui essere guariti, delle oscurità che ci impediscono di vedere chiaro nella vita, tutti ne abbiamo. Fragilità e malattie del corpo, certo, ma soprattutto fragilità del cuore e dell'anima. Conoscere Gesù ci porta lentamente ma inesorabilmente a guarire dalle nostre oscuri ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-12-2003)

Dalla Parola del giorno Liberati dall'oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno. Come vivere questa Parola? E' ancora Isaia a profetizzare una grande liberazione. Non c'è nulla che crea più disagio dell'oscurità. Se hai gli occhi impossibilitati a vedere, le tenebre tendono a cond ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 05-12-2003)
Commento su Matteo 9,27-31
La guarigione di questi due ciechi è concessa loro a motivo della loro fede. Essi invocano Gesù chiamandolo figlio di Davide. Dal Messia, figlio di Davide, il popolo d'Israele aspettava soprattutto aiuto e salvezza. I due ciechi gli ricordano questo suo compito. Isaia aveva elencato così i prodig ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-12-2002)

Dalla Parola del giorno Gesù disse loro: «Credete voi che io possa far questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!». Allora toccò loro gli occhi e disse: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi. Come vivere questa Parola? Il periodo liturgico che stiamo vivendo è un ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-12-2002)
Commento Matteo 9,27-31
Nella pagina di oggi, il Maestro Gesù vincola la guarigione dei ciechi alla loro fede, come a dire: ciò che voi chiedete si verificherà solo se la vostra fede sarà cristallina e forte... Riflettiamo sul miracolo, allora. Quante volte chiediamo a Dio un intervento, una guarigione, un aiuto in un mome ...
(continua)

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