|
|
|
Giovedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
|
Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.
|
|
|
DO344 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
|
|
C'è un fortissimo contrasto fra la descrizione che Gesù fa degli avvenimenti ultimi, di sconvolgimento del cielo e della terra, e la sua esortazione finale: "Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina". Invece di spaventarsi, i credenti devono essere nella gioia, nell'attesa della vicina liberazione.
Questo passo del Vangelo mi fa pensare a un fatto personale.
Durante la guerra lavoravo in una polveriera per i nazisti, e il nostro campo vi era vicinissimo.
Una notte fummo svegliati dal rombo degli aerei e da enormi luci nel cielo e fuggimmo a piedi verso la campagna.
Mentre correvo sentivo i miei compagni che gridavano spaventati; io invece provavo una grande esultanza: quegli aerei erano contro i nostri nemici e preparavano la liberazione.
E pensavo proprio a questo Vangelo: "Quando cominceranno ad accadere queste cose, levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina", e l'ho capito meglio.
Così ogni tribolazione è foriera di vittoria, se in essa siamo docili alla potenza dello Spirito che tutto rinnova; così la sofferenza della morte è liberazione verso Cristo, nella vita per sempre. Pensiamo alle parole di san Paolo: "Desidero essere sciolto dal corpo, per essere con Cristo...".
Facciamo nostra questa visione cristiana, che legge gli avvenimenti alla luce della fede e della speranza.
Esternamente non cambierà nulla, ma noi saremo sempre nella pace, quella portataci da Gesù risorto.
|
Antifona d'ingresso
Il Signore parla di pace
al suo popolo, e ai suoi fedeli
e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore. (Sal 85,9)
|
|
Colletta
Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli
perché, collaborando con impegno alla tua opera
di salvezza,
ottengano in misura sempre più abbondante
i doni della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
Dn 6,12-28
Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le fauci dei leoni.
|
|
|
|
|
Dal libro del profeta Daniele
In quei giorni, alcuni uomini accorsero e trovarono Daniele che stava pregando e supplicando il suo Dio. Subito si recarono dal re e gli dissero riguardo al suo decreto: «Non hai approvato un decreto che chiunque, per la durata di trenta giorni, rivolga supplica a qualsiasi dio o uomo all’infuori di te, o re, sia gettato nella fossa dei leoni?». Il re rispose: «Sì. Il decreto è irrevocabile come lo sono le leggi dei Medi e dei Persiani». «Ebbene – replicarono al re –, Daniele, quel deportato dalla Giudea, non ha alcun rispetto né di te, o re, né del tuo decreto: tre volte al giorno fa le sue preghiere».
Il re, all’udire queste parole, ne fu molto addolorato e si mise in animo di salvare Daniele e fino al tramonto del sole fece ogni sforzo per liberarlo. Ma quegli uomini si riunirono di nuovo presso il re e gli dissero: «Sappi, o re, che i Medi e i Persiani hanno per legge che qualunque decreto emanato dal re non può essere mutato».
Allora il re ordinò che si prendesse Daniele e lo si gettasse nella fossa dei leoni. Il re, rivolto a Daniele, gli disse: «Quel Dio, che tu servi con perseveranza, ti possa salvare!». Poi fu portata una pietra e fu posta sopra la bocca della fossa: il re la sigillò con il suo anello e con l’anello dei suoi dignitari, perché niente fosse mutato riguardo a Daniele. Quindi il re ritornò al suo palazzo, passò la notte digiuno, non gli fu introdotta nessuna concubina e anche il sonno lo abbandonò.
La mattina dopo il re si alzò di buon’ora e allo spuntare del giorno andò in fretta alla fossa dei leoni. Quando fu vicino, il re chiamò Daniele con voce mesta: «Daniele, servo del Dio vivente, il tuo Dio che tu servi con perseveranza ti ha potuto salvare dai leoni?». Daniele rispose: «O re, vivi in eterno! Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le fauci dei leoni ed essi non mi hanno fatto alcun male, perché sono stato trovato innocente davanti a lui; ma neppure contro di te, o re, ho commesso alcun male».
Il re fu pieno di gioia e comandò che Daniele fosse tirato fuori dalla fossa. Appena uscito, non si riscontrò in lui lesione alcuna, poiché egli aveva confidato nel suo Dio. Quindi, per ordine del re, fatti venire quegli uomini che avevano accusato Daniele, furono gettati nella fossa dei leoni insieme con i figli e le mogli. Non erano ancora giunti al fondo della fossa, che i leoni si avventarono contro di loro e ne stritolarono tutte le ossa.
Allora il re Dario scrisse a tutti i popoli, nazioni e lingue, che abitano tutta la terra: «Abbondi la vostra pace. Per mio comando viene promulgato questo decreto: In tutto l’impero a me soggetto si tremi e si tema davanti al Dio di Daniele,
perché egli è il Dio vivente,
che rimane in eterno;
il suo regno non sarà mai distrutto
e il suo potere non avrà mai fine.
Egli salva e libera,
fa prodigi e miracoli in cielo e in terra:
egli ha liberato Daniele dalle fauci dei leoni».
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Dn 3
|
|
|
|
|
A lui la lode e la gloria nei secoli.
Benedite, rugiada e brina, il Signore.
Benedite, gelo e freddo, il Signore.
Benedite, ghiacci e nevi, il Signore.
Benedite, notti e giorni, il Signore.
Benedite, luce e tenebre, il Signore.
Benedite, folgori e nubi, il Signore.
Benedica la terra il Signore,
lo lodi e lo esalti nei secoli.
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Lc 21,28)
Alleluia, alleluia.
Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina.
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Lc 21,20-28
Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
La creazione geme nelle doglie del parto, nell'attesa che Dio crei cieli nuovi e terre nuove e la liberi da ogni schiavitù e caducità. Preghiamo dunque Dio, che ha il potere di fare nuova ogni cosa, e diciamo:
Liberaci, o Signore.
Da ogni divisione religiosa, ideologica e politica che alimenta l'antagonismo, i pregiudizi e la violenza fra i popoli. Preghiamo:
Da ogni paura che la Chiesa ha di essere rinnovata e purificata per vivere in semplicità il vangelo. Preghiamo:
Dalla durezza del cuore che si chiude alle necessità dei nostri fratelli e ai segni di Dio nella nostra vita. Preghiamo:
Dalla tristezza che impedisce di guardare con meraviglia e gratuità le opere del creato e, attraverso di esse, adorare Dio creatore. Preghiamo:
Da tutto ciò che ferisce la nostra comunità, impedendole di vivere serenamente l'amicizia con Dio e bloccando il dialogo e la fiducia fra le persone. Preghiamo:
Dall'egoismo che impedisce il nascere di nuove vite.
Dall'accidia che non considera il dolore altrui.
O Dio, principio e fine di ogni cosa, aiutaci a comprendere il tuo piano salvifico e collaboravi docilmente e generosamente, perché l'umanità vada incontro al tuo Cristo benedetto, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, questi santi doni
che ci hai comandato di offrire in tuo onore,
perché, obbedienti alla tua parola,
diventiamo anche noi un’offerta a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
Antifona di comunione
Popoli tutti, lodate il Signore,
perché grande è il suo amore per noi. (Sal 117,1.2)
Oppure:
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni
sino alla fine del mondo”, dice il Signore. (Mt 28,20)
|
|
Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questi santi misteri
ci hai dato la gioia di unirci alla tua stessa vita,
non permettere che ci separiamo mai da te,
fonte di ogni bene.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
|
torna su
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 26-11-2009)
|
Devastazione e liberazione
La devastazione della città di Gerusalemme...
E la nostra liberazione in questo modo annunciata...
Tutto quello che accade nella devastazione della terra, a livello fisico e geografico, ma sopratutto a livello morale, è segno e annuncio della nostra liberazione.
E proprio attraverso questo pa ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 26-11-2009)
|
Silvestro nuovo Elia
La parola di Dio, perché già accolta e vissuta nella perfezione, è la migliore testimone dei santi. Ne descrive nel modo più semplice ed efficace le virtù e il cammino che li ha condotto alla santità eroica. Ecco perché nella liturgia della solennità del nostro Padre e Fondatore San Silvestro Abate ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 26-11-2009)
|
1) Preghiera
Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli
perché, collaborando con impegno alla tua opera
di salvezza,
ottengano in misura sempre più abbondante
i doni della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 21,20-28
In quel tem ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 26-11-2009)
|
Dalla Parola del giorno
"Vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina."
Come vivere questa Parola?
Evocato da Gesù in un quadro di catastrofe cosmica, la ...
(continua)
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 27-11-2008)
|
La Gerusalemme liberata
LA PURIFICAZIONE DELLA CITTA' DI DIO
In vista della venuta del "Figlio dell'uomo" la città di Dio è chiamata a una purificazione nella storia.
Solo allora, dopo questo terreno "purgatorio", si potrà "levare il capo perché la liberazione è vicina".
In atto nella storia odierna avviene anche og ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 27-11-2008)
|
Levate il capo, la vostra liberazione è vicina
Le parole con cui titoliamo la nostra riflessione sul vangelo odierno, sono le parole conclusive del brano di Luca. Restiamo un po’ sorpresi che un annuncio di speranza sia posto dopo la cruda narrazione di fatti catastrofici e luttuosi. Per cercar di comprendere non possiamo fare a meno di ricorrer ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 27-11-2008)
|
Commento a Lc 21,28
Dalla Parola del giorno
Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
Come vivere questa Parola?
Gesù parla di quel che succederà quando finirà questa nostra storia e Lui stesso, il Figlio dell’uomo verrà nuovamente tra noi “con ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 27-11-2008)
|
1) Preghiera
Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli
perché, collaborando con impegno alla tua opera
di salvezza,
ottengano in misura sempre più abbondante
i doni della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 21,20-28
In quel tem ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 29-11-2007)
|
Sulla distruzione di Gerusalemme
La profezia di Gesù, riportata da San Luca si riferisce ad eventi storici precisi: la distruzione del Tempio avvenuta nel 70 d.c. da parte dell'imperatore romano Tito. La concordia degli evangelisti, seppur con diverse sfumature, nel riportare queste parole di Gesù è chiaro indice che Gesù stesso av ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 29-11-2007)
|
Dalla Parola del giorno
Daniele, quel deportato dalla Giudea, non ha alcun rispetto né di te, o re, né del tuo decreto: tre volte al giorno fa le sue preghiere.
Come vivere questa Parola?
Questo episodio sembra una favola per bambini affamati di fantasiose avventure. Quello che ci sta dentro ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 29-11-2007)
|
Il brano evangelico parla del destino di Gerusalemme. E a noi viene in mente l'attuale condizione di Gerusalemme, dove la comunità cristiana ha iniziato a muovere i suoi primi passi, anche se presto contrastati, come suggerisce Luca. Oggi, Gerusalemme è la città delle tre religioni: ebraismo, cristi ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 30-11-2006)
|
Il brano evangelico parla del destino di Gerusalemme. E a noi viene in mente l'attuale condizione di Gerusalemme, dove la comunità cristiana ha iniziato a muovere i suoi primi passi, anche se presto contrastati, come suggerisce Luca. Oggi, Gerusalemme è la città delle tre religioni: ebraismo, cristi ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 24-11-2005)
|
Commento su Dan 6,14
Dalla Parola del giorno
Daniele, quel deportato dalla Giudea, non ha alcun rispetto né di te, o re, né del tuo decreto: tre volte al giorno fa le sue preghiere.
Come vivere questa Parola?
Persecuzioni guerre sconvolgimenti cosmici, con il relativo corollario di angoscia ansia paura, formano l' ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 24-11-2005)
|
Le potenze dei cieli, infatti, saranno sconvolte
Vi sono dei brani della Bibbia che inducono alcuni ad interpretazioni di tipo catastrofico. I tempi di oggi, così i suoi sconvolgimenti così impressionanti, possono proporci quasi come imminente la fine dei tempi in termini tragici. C'è da chiedersi se è proprio l'intento di Gesù. Possiamo noi entra ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 25-11-2004)
|
Dalla Parola del giorno
Beati gli invitati al banchetto dell'Agnello.
Come vivere questa Parola?
Siamo verso l'epilogo dell'Apocalisse, quando la grande lotta tra il bene e il male è terminata con esito felice. L'autore sacro vede una folla immensa, quella dei salvati da tutte le nazioni, che i ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 27-11-2003)
|
La gente ascolta Gesù che predica nel grande e imponente tempi ricostruito da Erode il grande, una meraviglia che suscitava ammirazione. L'intera città era tornata allo splendore del tempo del Re Salomone eppure Gesù, guardandosi intorno, vede che questa maestosità non fermerà la violenza del potent ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 27-11-2003)
|
Dalla Parola del giorno
Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
Come vivere questa Parola?
Il vangelo odierno descrive a tinte piuttosto forti la caduta di Gerusalemme e ciò che accadrà alla fine dei tempi. Parla di angosci ...
(continua)
|
| padre Lino Pedron (Omelia del 27-11-2003)
|
Commento su Luca 21,20-28
In casi di assedio, la città era il luogo di difesa più sicuro. Ora no, perché Gerusalemme sarà distrutta. In quei giorni si verifica la distruzione predetta dai profeti (1Re 9,6ss; Mi 3,12; Dn 9,36). La distruzione di Gerusalemme è una vendetta dei romani, non di Dio; ma insieme rivela anche la tra ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 28-11-2002)
|
Dalla Parola del giorno
Le potenze dei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
Come vivere questa Parola?
Non ci spa ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 28-11-2002)
|
Commento Luca 21,20-28
La terribile descrizione dell'assedio di Gerusalemme tradisce – probabilmente – l'eco di quel tragico evento che le prime comunità vivranno sulla loro pelle e che traspare nella testimonianza di Luca: l'assedio estenuante e la presa di Gerusalemme che porrà fine alla prima guerra Giudaica, siamo int ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 29-11-2001)
|
Dalla Parola del giorno
Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.
Come vivere questa Parola?
E' l'annuncio escatologico della venuta di Dio sulla terra, fine della storia degli uomini, preannunciata dal profeta Daniele (Dn 7,13-14). Passa la scena di qu ...
(continua)
|
|
|
torna su
|
|