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Venerdì della XXXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO335 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Di Gesù è detto nel Vangelo di oggi: "Ogni giorno insegnava nel tempio... e tutto il popolo pendeva dalle sue parole". Coloro che ascoltavano Gesù con cuore semplice e ben disposto sentivano tutta la dolcezza, la pace, la luce che viene dalla parola divina e non sapevano staccarsi da lui. La parola di Dio è veramente la gioia profonda del cuore, come preghiamo oggi nel salmo responsoriale: "Nelle tue parole, Signore, è la mia gioia... Quanto sono dolci al mio palato le tue parole: più del miele alla mia bocca...
Apro anelante la bocca, perché desidero i tuoi comandamenti".
Questo però è soltanto un primo effetto della parola di Dio, la prima tappa per così dire di chi l'accoglie con sincerità, corrispondente un po' ai misteri gaudiosi. Ma c'è la seconda tappa: i misteri dolorosi. La parola di Dio provoca tensioni, opposizioni, sia attorno a noi che dentro di noi: è come una spada a doppio taglio, penetrante fino all'interno delle ossa e quindi produce amarezza profonda, perché c'è una parte di noi che non vuole riceverla. E un'amarezza necessaria, che ci fa conoscere la verità di noi stessi e ci guida alla purificazione di quanto in noi è in dissonanza con la parola. Viene poi la tappa decisiva: i misteri gloriosi. Questa la troviamo ben descritta nell'Apocalisse: "Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte... Al vincitore darò la manna nascosta e una pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo... Al vincitore darò la stella del mattino... Il vincitore sarà vestito di bianche vesti, lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più".
Chiediamo al Signore il coraggio perché ci vuole veramente del coraggio ad attraversare la tappa dolorosa con pazienza, con perseveranza, con vera speranza. Così la parola divina sarà in noi una gioia che nessuno potrà mai toglierci e che da noi irradierà sugli altri, per la gioia di tutti quelli che avvicineremo.
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Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
“Io ho progetti di pace e non di sventura;
voi mi invocherete e io vi esaudirò,
e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi”. (Ger 29,11.12.14)
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Colletta
Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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1Mac 4,36-37.52-59
Celebrarono la dedicazione dell’altare e offrirono olocausti con gioia.
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Dal primo libro dei Maccabèi
In quei giorni, Giuda e i suoi fratelli dissero: «Ecco, sono stati sconfitti i nostri nemici: andiamo a purificare il santuario e a riconsacrarlo». Così si radunò tutto l’esercito e salirono al monte Sion.
Si radunarono il mattino del venticinque del nono mese, cioè il mese di Chisleu, nell’anno centoquarantotto, e offrirono il sacrificio secondo la legge sul nuovo altare degli olocausti che avevano costruito. Nella stessa stagione e nello stesso giorno in cui l’avevano profanato i pagani, fu riconsacrato fra canti e suoni di cetre e arpe e cimbali. Tutto il popolo si prostrò con la faccia a terra, e adorarono e benedissero il Cielo che era stato loro propizio.
Celebrarono la dedicazione dell’altare per otto giorni e offrirono olocausti con gioia e sacrificarono vittime di ringraziamento e di lode. Poi ornarono la facciata del tempio con corone d’oro e piccoli scudi. Rifecero i portoni e le celle sacre, munendole di porte.
Grandissima fu la gioia del popolo, perché era stata cancellata l’onta dei pagani.
Giuda, i suoi fratelli e tutta l’assemblea d’Israele, poi, stabilirono che si celebrassero i giorni della dedicazione dell’altare nella loro ricorrenza, ogni anno, per otto giorni, cominciando dal venticinque del mese di Chisleu, con gioia ed esultanza.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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1Cr 29
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Lodiamo il tuo nome glorioso, Signore.
Benedetto sei tu, Signore,
Dio d’Israele, nostro padre,
ora e per sempre.
Tua, Signore, è la grandezza, la potenza,
lo splendore, la gloria e la maestà:
perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo.
Tuo è il regno, Signore:
ti innalzi sovrano sopra ogni cosa.
Da te provengono la ricchezza e la gloria.
Tu domini tutto;
nella tua mano c’è forza e potenza,
con la tua mano dai a tutti ricchezza e potere.
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Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 19,45-48
Avete fatto della casa di Dio un covo di ladri.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
A Dio di infinita bontà, che ha inviato la sua parola nel mondo perché rimanga con noi fino alla fine dei tempi, rivolgiamo le nostre suppliche, dicendo insieme:
O Signore, ascolta e purifica la nostra preghiera.
Perché gli uomini custodiscano con amore la realtà create da Dio, e dalla contemplazione delle creature riconoscano e adorino il Creatore. Preghiamo:
Perché i cristiani amino le proprie chiese e ne curino il decoro e la bellezza, così che siano degne dimore del corpo di Cristo e favoriscano un autentico incontro con Dio. Preghiamo:
Perché il Signore allontani da noi il pericolo di offuscare le celebrazioni e le cose sacre con interessi puramente umani. Preghiamo:
Perché qualsiasi azione liturgica o preghiera personale siano lode a Dio e impegno di amore per i fratelli. Preghiamo:
Perché la nostra comunità si costruisca e cresca sempre più attorno all'ascolto della parola e alla celebrazione dei sacramenti, per diventare segno della presenza del Signore. Preghiamo:
Per l'unità della preghiera con la vita.
Per i sacrestani delle nostre chiese.
O Dio, tre volte santo, e che pure sei così vicino da abitare in mezzo a noi, fà che custodiamo e veneriamo sempre con amore il corpo e il sangue del tuo Figlio, nutrimento e vincolo di unità e pegno della nostra salvezza. Egli è Dio e vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Quest’offerta che ti presentiamo, Dio onnipotente,
ci ottenga la grazia di servirti fedelmente
e ci prepari il frutto di un’eternità beata.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Il mio bene è stare vicino a Dio,
nel Signore Dio riporre la mia speranza. (Sal 73,28)
Oppure:
Dice il Signore:
“In verità vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc 11,23.24)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti con questo sacramento,
ascolta la nostra umile preghiera:
il memoriale, che Cristo tuo Figlio
ci ha comandato di celebrare,
ci edifichi sempre nel vincolo del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 19-11-2010)
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Identità di Dio
DA "CASA DI PREGHIERA" A "SPELONCA DI LADRI":
CHE DESTINO AMARO PER IL TEMPIO DEL SIGNORE!
Venditori di se stessi.
Le cose per dimenticare Dio.
Le esteriorità per vendere noi stessi.
Il rito per rivendere e svalutare la persona umana.
Gesù che scaccia i venditori dal tempio...
Dov'è fin ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 20-11-2009)
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Ripulire la casa del Signore
RIPULIRE LA CASA DEL SIGNORE
Ripulire le realtà che non hanno a che vedere con Lui, togliere quei modi che non esprimoni la preghiera, ma solo la mercanzia di noi stessi.
SPESSO CI TROVIAMO DI FRONTE AL DILEMMA:
LASCIAR CORRERE, TOLLERARE O INTERVENIRE CON FORZA?
Gesù col suo gesto ci vuol ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 20-11-2009)
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Dalla Parola del giorno
"Ed entrato nel Tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera".
Come vivere questa Parola?
Gesù entra solennemente in Gerusalemme e altrettanto solennemente nel Tempio, quasi come a confermare chi è davver ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 20-11-2009)
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1) Preghiera
Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 19,45-48
In quel tempo, Gesù entrato ne ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 21-11-2008)
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Commento a Lc 19,45-46
Dalla Paola del giorno
“Gesù, entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori, dicendo: Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!”
Come vivere questa Parola?
Questa rappresentazione di Gesù non sembra in linea con l’altra dove cogliamo su ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 21-11-2008)
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Commento Luca 19,45-48
1) Preghiera
Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 19,45-48
In quel tempo, Gesù entrato ne ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-11-2007)
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Dalla Parola del giorno
In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori, dicendo: " Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!"
Come vivere questa Parola?
Continua l'ultimo viaggio di Gesù a Gerusalemme. Forse anc ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 23-11-2007)
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La profanazione del tempio
Quello stesso Gesù che aveva detto: "imparate da me, che sono mite e umile di cuore" scaccia con veemenza i venditori nel tempio. Il luogo della preghiera era diventato un mercato e una spelonca di ladri e tutto ciò è orrendamente sacrilego. Quando la religione si trasforma in commercio di cose e in ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 23-11-2007)
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Gesù sapeva quel che lo attendeva a Gerusalemme, ma non fuggì, entrò in città e si diresse, forse ancora con le lacrime agli occhi, verso il tempio: era il cuore della città, il luogo della presenza di Dio. Ma la casa di preghiera era stata trasformata in luogo di mercato, di affari, di compravendit ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-11-2006)
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Commento Luca 19,45-48
Dalla Parola del giorno
Gesù, entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori dicendo: «Sta scritto: la mia casa è casa di preghiera, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri».
Come vivere questa Parola?
Il tempio di Gerusalemme era il cuore della religiosità ebraica. L'imponenza stess ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 24-11-2006)
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Avete trasformato la casa del Padre in una spelonca di ladri...
Nell'area sacra del tempio di Gerusalemme era invalso l'uso di un vergognoso commercio. Si facevano compre e vendite circa la materia delle offerte e dei sacrifici. E' da supporre che si verificassero scandalosi abusi. Dopo il lamento sulla città, Gesù entra in Gerusalemme, sale al tempio e "cominci ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 24-11-2006)
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Gesù sapeva quel che lo attendeva a Gerusalemme, ma non fuggì, entrò in città e si diresse, forse ancora con le lacrime agli occhi, verso il tempio: era il cuore della città, il luogo della presenza di Dio. Ma la casa di preghiera era stata trasformata in luogo di mercato, di affari, di compravendit ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-10-2006)
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Dalla Parola del giorno
Gesù, entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori dicendo: «Sta scritto: la mia casa è casa di preghiera, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri».
Come vivere questa Parola?
Il tempio di Gerusalemme era il cuore della religiosità ebraica. L'imponenza stess ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 18-11-2005)
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Dalla Parola del giorno
Gesù, entrando nel tempo, cominciò a scacciare i venditori, dicendo: "Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri".
Come vivere questa Parola?
Certe rappresentazioni dolciastre del Signore in quadri o statue (soprattutto ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 18-11-2005)
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Avete fatto della mia casa una spelonca di ladri
Gesù entra in Gerusalemme e si reca nel tempio di Dio; non è solo un atto di rispetto ma qualifica subito che la sua missione, in Gerusalemme, è religiosa e non politica.. La scacciata dei venditori dal tempio non solo indica quanto Gesù ci tenga anche al decoro dei luoghi di culto ma assume quasi i ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 19-11-2004)
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Dalla Parola del giorno
Prendi il libro e divoralo; ti riempirà di amarezza le viscere, ma in bocca ti sarà dolce come il miele.
Come vivere questa Parola?
Il salmo responsoriale che la liturgia oggi ci fa pregare, è un'esplosione di gioia per il dono stupendo della Parola. Essa è presentata co ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 21-11-2003)
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Gesù se la prende con chi "mercanteggia" con le cose di Dio. Mercanteggiare, cioè trattare Dio alla stregua di un assicuratore, fare patti, chiedere offrendo. Non ci è mai venuto in mente di dire a Dio: "Ma come, io vengo a Messa, prego, e poi mi succede questo e quest'altro?". Dovreste vedere quant ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 21-11-2003)
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Commento su Luca 19, 45-48
Il viaggio di Gesù a Gerusalemme si conclude nel tempio. Egli entra nei cortili del tempio non tanto per pregare, quanto per compiere un rito di purificazione della casa del Padre. Scaccia tutti i commercianti e pronuncia contro di loro severe parole di biasimo e di condanna. La casa di Dio non deve ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-11-2002)
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Dalla Parola del giorno
Gesù, entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori, dicendo: «sta scritto: "La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!".
Come vivere questa Parola?
Questa rappresentazione di Gesù non sembra in linea con l'altra dove cogliamo ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 22-11-2002)
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Commento Luca 19,45-48
Fa una certa impressione questo Gesù anarchico che caccia i venditori dal Tempio. Eppure, a essere sinceri, il servizio che svolgevano i cambiavalute era positivo: permettevano alle persone provenienti da varie parti dell'Impero di cambiare le loro monete in modo da poter acquistare le offerte per l ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-11-2001)
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Dalla Parola del giorno
Gesù, entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori
Come vivere questa Parola?
Gesù entra nel tempio e scaccia i venditori. A differenza di Luca, Marco, raccontando lo stesso episodio, si sofferma a descrivere la violenza con la quale Gesù compie la sua azione: "R ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-11-2000)
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Dalla Parola del giorno
Gesù, entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori, dicendo: «Sta scritto: "La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!»"[...] I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire [...] Tutto il popolo pendeva dalle sue labbra ...
(continua)
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