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XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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BO320 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde
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Gesù contrappone qui due tipi di comportamento religioso. Il primo è quello degli scribi pretenziosi che si pavoneggiano ed usano la religione per farsi valere. Gesù riprende questo atteggiamento e lo condanna senza alcuna pietà. Il secondo comportamento è invece quello della vedova povera che, agli occhi degli uomini, compie un gesto irrisorio, ma, per lei, carico di conseguenze, in quanto si priva di ciò di cui ha assolutamente bisogno. Gesù loda questo atteggiamento e lo indica come esempio ai suoi discepoli per la sua impressionante autenticità. Non è quanto gli uomini notano che ha valore agli occhi di Dio, perché Dio non giudica dall’apparenza, ma guarda il cuore (1Sam 16,7). Gesù vuole che guardiamo in noi stessi. La salvezza non è una questione di successo, e ancor meno di parvenze. La salvezza esige che l’uomo conformi le azioni alle sue convinzioni. In tutto ciò che fa, specialmente nella sua vita religiosa, l’uomo dovrebbe sempre stare attento a non prendersi gioco di Dio. Scrive san Paolo: “Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato” (Gal 6,7).
Il Signore chiede che si abbia un cuore puro, una fede autentica, una fiducia totale. Questa donna non ha nulla. È vedova, e dunque senza appoggio e senza risorse. È povera, senza entrate e senza garanzie. Eppure dà quello che le sarebbe necessario per vivere, affidandosi a Dio per non morire. Quando la fede arriva a tal punto, il cuore di Cristo si commuove, poiché sa che Dio è amato, e amato per se stesso. L’avvenire della Chiesa, il nostro avvenire, per i quali le apparenze contano tanto, è nelle mani di questi veri credenti.
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Antifona d'ingresso
La mia preghiera giunga fino a te;
tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera. (Sal 88,3)
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Colletta
Dio grande e misericordioso,
allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te,
perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Dio, Padre degli orfani e delle vedove,
rifugio agli stranieri,
giustizia agli oppressi,
sostieni la speranza del povero
che confida nel tuo amore,
perché mai venga a mancare
la libertà e il pane che tu provvedi,
e tutti impariamo a donare
sull’esempio di colui che ha donato se stesso,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...
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Prima lettura
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1Re 17,10-16
La vedova fece con la sua farina una piccola focaccia e la portò a Elia.
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Dal primo libro dei Re
In quei giorni, il profeta Elia si alzò e andò a Sarèpta. Arrivato alla porta della città, ecco una vedova che raccoglieva legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un po’ d’acqua in un vaso, perché io possa bere».
Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Per favore, prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore, tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo».
Elia le disse: «Non temere; va’ a fare come hai detto. Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché così dice il Signore, Dio d’Israele: “La farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra”».
Quella andò e fece come aveva detto Elia; poi mangiarono lei, lui e la casa di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo di Elia.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 145
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Loda il Signore, anima mia.
Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.
Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.
Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.
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Seconda lettura
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Eb 9,24-28
Cristo si è offerto una volta per tutte per togliere i peccati di molti.
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Dalla lettera agli Ebrei
Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte.
Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Mt 5,3)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 12,38-44
Questa vedova, nella sua povertà, ha dato tutto quello che aveva.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
Parola del Signore.
Forma breve (Mc 12, 41-44):
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, seduto di fronte al tesoro [nel tempio], osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, entrando in questa chiesa ci siamo messi sotto lo sguardo di Dio. Egli guarda il nostro cuore e vede in realtà quello che siamo. Preghiamo perché trasformi il nostro desiderio di ostentazione in umiltà, il nostro attaccamento al denaro in carità generosa e umile.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.
1. Per coloro che nella Chiesa hanno posti di responsabilità: con la parola e con l'esempio insegnino a tutti e non cercare incarichi di prestigio, ma di servizio umile e fecondo a tutti gli uomini, preghiamo.
2. Per le vedove e gli orfani, perché trovino nelle comunità cristiane sostegno e solidarietà, preghiamo.
3. Per gli educatori, gli insegnanti, i catechisti e i genitori: animino dello spirito del Vangelo la loro attività educativa, offrendo ai più piccoli i giusti modelli di vita per la loro crescita, preghiamo.
4. Per la nostra comunità cristiana: si unisca al sacrificio di Cristo, per rinnovare la volontà di servire i più poveri, preghiamo.
Signore Gesù, che per venire a salvarci hai scelto la strada dell'umiltà e del nascondimento e hai avuto attenzione verso tutti, ma in special modo verso i poveri, aiutaci a camminare per la stessa tua strada, in umiltà e condivisione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
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Preghiera sulle offerte
Volgi il tuo sguardo, o Padre,
alle offerte della tua Chiesa,
e fa’ che partecipiamo con fede
alla passione gloriosa del tuo Figlio,
che ora celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Il Signore è mio pastore, non manco di nulla;
in pascoli di erbe fresche mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce. (Sal 23,1-2)
Oppure:
I discepoli riconobbero Gesù, il Signore,
nello spezzare il pane. (Lc 24,35)
Oppure:
“La vedova ha offerto più di tutti gli altri,
poiché ha dato tutto quello che aveva”. (Mc 12,44)
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Preghiera dopo la comunione
Ti ringraziamo dei tuoi doni, o Padre;
la forza dello Spirito Santo,
che ci hai comunicato in questi sacramenti,
rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Daniele Muraro (Omelia del 08-11-2009)
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Una volta per sempre
Il Vangelo riferisce di Gesù a Gerusalemme che insegna dentro il cortile del tempio. Sedutosi davanti al luogo dove in tanti lasciano la loro offerta poi, unico fra tutti, Egli nota e loda il gesto di una povera vedova.
La seconda lettura propone invece un'istruzione sull'offerta di se medesimo da ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 08-11-2009)
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Una chiesa salvata dai poveri
Una chiesa salvata dai poveri. Forse questo non è proprio il cuore, il centro dell'annuncio ecclesiale, almeno per quello che concerne gli echi che si odono qui a Cuba, però è la netta sensazione che ho provato ascoltando la prima lettura della liturgia della parola di questa domenica. Sì, perché fo ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 08-11-2009)
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La generosità di chi ama davvero Dio ed i fratelli
Celebriamo oggi la XXXII domenica del tempo ordinario e ci avviamo verso la conclusione dell'anno liturgico. Ovvio quindi che la parola di Dio di queste ultime settimane propone una speciale verifica del cammino fatto finora dai cristiani durante i tempi liturgici trascorsi, ma anche in occasione de ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 08-11-2009)
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Un po' o tutto?
Gesù osservava come la folla gettava monete nel tesoro del tempio. Una vedova. Una persona che nessuno nota. Una vita umana che non ha protezione di alcuno … Quando non hai nulla da dare, e pensi che nessuno ha bisogno di te, quando hai perduto ciò che avevi e la vedovanza si fa sentire, allora quel ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 08-11-2009)
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Domenica scorsa abbiamo ricordato i nostri santi sperando che tra essi vi siano anche i nostri cari defunti. Oggi parliamo di chi rimane; si parla di due vedove, una dell'antico e una del nuovo testamento.
Prima Gesù ci invita a non dare importanza a chi si crede tale, ci invita a stare attenti a c ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 08-11-2009)
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La vedova
Nella prima parte del vangelo di questa domenica troviamo Gesù che critica alacremente gli scribi, che in Marco, a differenza degli altri evangeli, sono i suoi diretti avversari fino alla condanna a morte. Le osservazioni di Gesù sono di carattere comportamentale: questi (gli scribi) si recano nelle ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 08-11-2009)
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Oltre le apparenze religiose
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Gesù è un grande osservatore. Non è uno di quelli che guardano superficialmente senza vedere le persone e le cose come sono realmente, ma è capace di cogliere i veri sentimenti delle persone, riesce a svelare le intenzioni più profonde e a mettere in lu ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 08-11-2009)
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Tutto quello che aveva
Meravigliosi sono i racconti delle due vedove della Parola di Dio di oggi: testimonianze profonde e sincere di vera fede, vera carità, di autentica fiducia nel Signore. Sono capaci tale grandezza d'animo perché sono povere.
Quante volte i missionari ci raccontano i miracoli che sanno fare i poveri: ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 08-11-2009)
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E' nel cuore la vera bilancia di Dio
C'è un luogo nel tempio dove tutti passano, Gesù siede lì, davanti ai tredici piccoli forzieri delle offerte, di fronte al sacerdote che controllava la validità delle monete e dichiarava a voce alta, per la folla, l'importo dell'offerta.
In quel luogo, dove il denaro è proclamato, benedetto ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 08-11-2009)
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Meravigliosa vedova! Esempio di carità
Il Vangelo di oggi offre parecchie considerazioni, che sono uno sguardo di Dui sy cuò che veramente siamo in ogni momento della vita. Una Parola che deve invitare a 'guardare dentro di noi', per capire 'chi siamo ai Suoi occhi'.
E il Vangelo è davvero la Buona Novella, che sconvolge tutte le regole ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 08-11-2009)
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Poor but happy! Povera ma felice!
Si tratta non soltanto di guardare (e soppesare),
ma di saper vedere oltre le apparenze.
E leggere ed interpretare,
facendo oculate considerazioni e dando giusti giudizi.
Non ci illudiamo. La differenza raramente si percepisce.
È sottile, difficile da cogliere.
Come sottili erano le monete di ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 08-11-2009)
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La farina e l'olio
"Non ci sarà rugiada né pioggia in questi anni, se non alla mia parola" (17,1): sono parole di Elia al re Acab che, spinto dalla moglie Gezabele, ha organizzato in Israele il culto di Baal (="Signore"), Dio siro-fenicio e cananeo della tempesta e quindi della fertilità (cf. 16,32-33). Il senso del g ...
(continua)
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| mons. Gianfranco Poma (Omelia del 08-11-2009)
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La vedova, povera, ha donato tutto
Il brano del Vangelo di Marco che la Liturgia della domenica XXXII del tempo ordinario ci propone è la conclusione di un lungo capitolo nel quale Gesù, ormai nel Tempio di Gerusalemme, è sottoposto ad una serie di domande da parte di diversi gruppi di persone autorevoli, farisei ed erodiani, sadduce ...
(continua)
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 08-11-2009)
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Video commento a Mc 12,38-44 - Dai quello che sei
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(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 08-11-2009)
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Ti amo, Signore, mia forza
PREGHIERA DI COLLETTA
O Dio, Padre degli orfani e delle vedove, rifugio agli stranieri, giustizia agli oppressi, sostieni la speranza del povero che confida nel tuo amore, perché mai venga a mancare la libertà e il pane che tu provvedi, e tutti impariamo a donare sull'esempio di colui che ha donato ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 08-11-2009)
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Due modi di pensare a Dio
"Guardatevi dagli scribi" ammonisce Gesù, estendendo a loro il giudizio severo altre volte espresso nei confronti dei farisei, imprigionati nell'osservanza scrupolosa della Legge divina, della quale però non colgono lo spirito. Perciò si ritengono a posto quando ne rispettano le norme esplicite, e s ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 08-11-2009)
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La vedova in cattedra
Leggo e rileggo questo brano di Vangelo. Mi stupisce l'attualità disarmante della Parola di Gesù. Lascio la Bibbia aperta sulla scrivania, faccio due passi per casa. Ci penso e ci ripenso: sì, quegli scribi sono ancora in mezzo a noi. Anzi, stanno dentro di noi. E la vedova che dona tutto? Sì, c'è p ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 08-11-2009)
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Un criterio missionario: dare dalla nostra povertà
Riflessioni
Nella selva del Brasile, un missionario chiese un giorno a un indio della etnia Yanomami: "Chi è buono?" E l'indio gli rispose: "Buono è colui che condivide". Una risposta in sintonia con il Vangelo di Gesù! Ne danno testimonianza le due donne, vedove e povere, ambedue esperte nella fat ...
(continua)
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| don Valentino Porcile (Omelia del 08-11-2009)
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Video commento a Mc 12,38-44
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(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-11-2009)
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Commento su 1Re 17,12
Dalla Parola del giorno
"Non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po' d'olio nell'orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: ne mangeremo e poi moriremo"
Come vivere questa Parola?
Protagonista dell'episodio è una povera ve ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 08-11-2009)
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Protagoniste della Liturgia di oggi sono due vedove, povere e generose. La miseria della donna di Sarepta è commovente. Non ha più nulla, aspetta solo la morte che arriverà per fame. Elìa chiede a quella vedova le ultime cose rimaste: un pugno di farina e un dito d'olio, ma le promette che nella sua ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 08-11-2009)
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COMMENTO ALLE LETTURE
a cura di Padre Gianmarco Paris
Dare tutta la vita
Il Vangelo, che ogni domenica accogliamo per nutrire la nostra fede, non è una serie di norme e raccomandazioni, ma è la comunicazione dello sguardo di Gesù sul mondo, sull'uomo e su Dio. Quello sguardo che viene dalla ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 08-11-2009)
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Nel brano del Vangelo di questa domenica, il Maestro e Signore ha di nuovo cambiato città: si è spostato, non è più a Cafarnao, come domenica scorsa, ma si trova a Gerusalemme. È la capitale, la città santa, il luogo del Tempio: ed è proprio nel Tempio che Gesù pronuncia i discorsi che abbiamo ascol ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 08-11-2009)
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Tutto risplende nella luce tua
Siamo nel capitolo 12 di Mc. Gesù si trova nel tempio. E Gesù guarda, osserva, quello che accade. Perché guardando si può vedere; se uno ha gli occhi aperti vede un sacco di cose. Quando si è in giro, in spiaggia, in gruppo, tra amici, quant'è meraviglioso guardare. Perché guardando, senza giudicare ...
(continua)
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| don Claudio Doglio (Omelia del 08-11-2009)
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Video commento alle letture (vangelo: Mc 12, 38-44)
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(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 08-11-2009)
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Video commento a Mc 12,38-44
Clicca qui per leggere il testo del commento di Paolo Curtaz per la stessa domenica. ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 08-11-2009)
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Vedove
La protagonista della liturgia di oggi è una vedova, anzi due.
Se la vedovanza già rappresenta uno stato di grande dolore, di lacerazione interiore, di frantumazione di affetti, restare vedove. al tempo di Gesù, era una vera e propria tragedia.
Senza servizi sociali, senza appoggio dalla famiglia, ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 08-11-2009)
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Una grande opportunità d'amore
La vedovanza è per molte donne una condizione poco piacevole nella quale non sempre ci si trova a proprio agio, poiché la mancanza del coniuge, specialmente quando ci si trovi condannate all'assoluta solitudine per l'assenza dei figli, apporta sempre sconsolatezza e smarrimento e a volte anche senso ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 08-11-2009)
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Due spiccioli, cioè tutto
Questa vedova, nella sua povertà, ha dato tutto quello che aveva
Immaginiamo di essere noi al posto dell'evangelista Marco: supponiamo di essere arrivati a stendere il racconto della storia di Gesù al punto in cui si conclude il suo insegnamento pubblico a Gerusalemme, prima del processo. Abbiamo ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 08-11-2009)
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L'ipocrisia è una malattia pericolosa comune anche a questa società dell'immagine, dove tutti desideriamo apparire migliori di quello che siamo per difenderci e proteggerci (forse). Meno di un secolo fa', il convertito Giovanni Papini, scrisse: " Non fidarti delle apparenze, neppure quando si tratta ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 08-11-2009)
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Una povera vedova: icona di chi veramente vale
" Beati i poveri in spirito..." è il ritornello del salmo responsoriale di questa domenica, in cui il povero, amato da Dio, e perciò " beato", è incarnato dalla persona della vedova; figura che ritroviamo nella prima lettura e nel passo del Vangelo.
La donna vedova, nella cultura dell'antico Israel ...
(continua)
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| don Ezio Stermieri (Omelia del 12-11-2006)
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l'essenza dell'amore
Amare: principio costitutivo del Regno, la novità di Dio nella storia; unica legge che rende riconoscibili i cittadini del Regno. Amare, comando scritto nel cuore dell'uomo, unica condizione per relazionarsi e dunque nutrirsi, vivere, trasmettere vita, cultura, progresso, benessere.
Amare cristiano ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 12-11-2006)
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Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui.
Abbiamo visto domenica passata che l'amore del prossimo è strettamente collegato con l'amore di Dio e dipende da esso nelle sue motivazioni.
Una delle prove più grandi dell'amore del pr ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 12-11-2006)
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Più di tutti...
Gesù insegna. La folla, gli scribi, i discepoli, i ricchi, la vedova. Gesù parla, osserva, insegna. La folla ascolta, gli scribi passeggiano, i ricchi danno il superfluo, la vedova si valuta due spiccioli. Piccoli squarci di vita, di quella vita quotidiana che ti offre di scrivere pagine memorabili ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 12-11-2006)
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Tutto quanto aveva per vivere
Giunto al termine del suo ministero pubblico, Gesù quasi semplifica il suo insegnamento, nel contenuto e nel metodo, mostrando con esempi concreti di vita ciò che più conta all'occhio di Dio.
Il mondo giudica dall'apparenza, Dio vede nel cuore. Perciò la sincerità e la verità interiore è valore, no ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 12-11-2006)
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Tu lo dici io sono re - Festa di Cristo Re per il rito Ambrosiano
Oggi, faccia a faccia, si confrontano Gesù e Pilato, il Regno di Dio e il regno del mondo, chi costruisce se stesso e la storia secondo il disegno di Dio e chi con prepotenza sempre più grande irride o emargina o perseguita religione e fede, o l'ignora come insignificante al vivere e al fare in favo ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 12-11-2006)
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La generosità vince sempre
INTRODUZIONE - RIFLESSIONE
1.a Lettura - Questo racconto fa parte del ciclo narrativo di Elia. In esso troviamo anche delle coordinate spazio-temporali: si tratta dei "giorni di carestia", e probabilmente il fenomeno ha spinto la gente ad allontanarsi dalla sua terra e trovare cibo altrove, forse c ...
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 12-11-2006)
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Più del gesto conta l’autenticità
Sbaglieremmo se pensassimo che le sferzanti denunce che si leggono nel nostro passo riguardassero tutte e soltanto gli scribi del tempo di Gesù. In realtà la descrizione dello scriba fatta dall'evangelista è una sorta di cliché, uno stampo, il cui scopo è di denunciare alcune strutture che possono c ...
(continua)
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| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 12-11-2006)
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La vita non termina, "è trasformata"
Un giorno, stando davanti al tesoro del tempio, Gesù osserva quelli che vi gettano elemosine. Nota una povera vedova che passando davanti, vi mette tutto quello che ha: due spiccioli, cioè un quattrino. Allora si volta verso i discepoli e dice: "In verità vi dico questa vedova ha gettato nel tesoro ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-11-2006)
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Dalla Parola del giorno
Divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere.
Come vivere questa Parola?
Quel che Gesù proprio non accetta è barattare l' "essere" col "sembrare". E per di più a scapito dell'unica cosa che siamo chiamati a fare: AMARE DIO e il prossimo, restituirci ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 12-11-2006)
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La generosità dei poveri
Il testo del Vangelo di questa XXXII domenica del tempo ordinario ci fa meditare sul comportamento generoso di una vedeva nel suo atto di offrire i suoi piccoli risparmi per le esigenze del tempio. Gesù sottolinea e pone come modello di comportamento in ordine alla generosità verso Dio e verso gli a ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 12-11-2006)
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Siamo spesso ingannati dalle apparenze, mentre Dio conosce il cuore dell'uomo. Spesso il bene viene compiuto proprio dalle persone più umili e nascoste, quelle che in apparenza non contano eppure mettono la loro vita a servizio degli altri.
I primi posti. Gesù si rivela nel Vangelo un attento oss ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 12-11-2006)
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Dare ciò che si è, vale più che dare ciò che si ha
La liturgia di questa domenica ci presenta due donne vedove: quella di Sarepta, che aiuta il profeta Elia, rinunciando al suo cibo, e quella del Vangelo, che offre i suoi due spiccioli, "tutto quanto aveva per vivere". La loro generosità è ancora più manifesta, se confrontata con l'atteggiamento dei ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 12-11-2006)
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Ha dato tutto quello che aveva
La liturgia di oggi ci presenta due testimonianze meravigliose di fede e di
amore, che la Parola di Dio ci indica come esempio.
E' la storia di due vedove. E' importante la loro testimonianza perché
l'Altissimo, il Dio dell'universo, è il difensore degli orfani e delle
vedove...
La prima è la v ...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 12-11-2006)
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La strana contabilità di Gesù: disarmante e vincente aritmetica!
La scena ideale della vedova povera (vangelo) che dà tutto quanto possiede sullo sfondo dell'ammonimento agli scribi è il centro della liturgia della Parola di questa domenica. Questa figura viene letta in dissolvenza su una altro quadro drammatico e stupendo, quello della vedova di Zarepta (1^ lett ...
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| don Ricciotti Saurino (Omelia del 12-11-2006)
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Ticket
La nostra generosità nei confronti dei fratelli è spesso proporzionata ai nostri averi, nel senso che stiamo attenti a non sforare nelle elargizioni e a conservare integro il capitale. Infatti, se qualcuno ci chiede qualcosa, badiamo bene a non esaurire le nostre scorte e ci limitiamo ad un interven ...
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 12-11-2006)
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Uno specchio anche per noi
L'insegnamento pubblico
«Guardatevi dagli scribi». E' una breve sequenza dell'insegnamento pubblico di Gesù, rivolto alla folla: un ammonimento severo, tagliente, per nulla conciliante. Gesù solitamente così misericordioso con i peccatori, anche i più efferati, Gesù che insegna ad amare e a prega ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 12-11-2006)
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Beati voi “poveri in spirito”
La Parola di Dio, oggi, è davvero splendida, ma tremendamente difficile.
Sia la prima lettura, tratta dal libro dei Re, come il Vangelo, mostrano la grande benevolenza di Dio verso quanti sanno farsi poveri per gli altri. Nella stessa pagina del Vangelo, Gesù non smorza i toni della durezza verso c ...
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| Paolo Curtaz (Omelia del 12-11-2006)
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Vedove
La protagonista della liturgia di oggi è una vedova, anzi due.
Se la vedovanza già rappresenta uno stato di grande dolore, di lacerazione interiore, di frantumazione di affetti, restare vedove, al tempo di Gesù, era una vera e propria tragedia.
Senza servizi sociali, senza appoggio dalla famiglia, ...
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 12-11-2006)
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PRIMA LETTURA
Dal primo libro dei Re (17,10-16)
La fame regna nella terra promessa, che ormai è diventata una terra usurpata da ricchi e da potenti. Dio tuttavia è sempre disposto a nutrire i suoi fedeli. Il paradosso vuole che sia una povera vedova pagana a dar prova di senso di condivisione. Il ...
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 12-11-2006)
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* Qualche volta vi capita, penso, di comprare qualcosa da soli, vero? Allora ditemi: che cosa si può comprare con 50 centesimi? Se avete in tasca solo e soltanto 50 centesimi, cosa potete comprare?
Un gelato? Un biglietto per il cinema? Un pacchetto di figurine? Delle gomme da masticare?... Uhmm, t ...
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 12-11-2006)
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Questa vedova, nella sua povertà, ha dato tutto quello che aveva
La scena evangelica si apre con una singolare notazione: "La grande folla lo ascoltava volentieri". Perché? Gesù toccava il cuore della gente perché l'amava a tal punto da dare la sua stessa vita per loro. Ascoltare il Vangelo, e ascoltarlo volentieri, era decisivo per la salvezza. Già l'antico libr ...
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 12-11-2006)
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".. nella sua povertà, ha dato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere "
Il senso vero della povertà, vissuta per il Regno dei cieli, è il tema della liturgia eucaristica di questa domenica.
La povertà: Cristo l' ha collocata tra le beatitudini:" Beati i poveri in spirito, perché di ...
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 12-11-2006)
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Gesù, gli scribi e la vedova. La contabilità diversa del Regno di Dio
1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 12-11-2006)
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In questo brano evangelico Gesù denuncia, con una critica sferzante e impietosa, il comportamento degli scribi, cioè gli intellettuali e guide religioso - morali del popolo. Sono affetti da arroganza e vanità (ambiscono i saluti e i primi posti). Sono ipocriti (le loro lunghe preghiere in pubblico s ...
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 12-11-2006)
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"Dare della propria povertà": un criterio missionario
Riflessioni
Nella selva del Brasile, un missionario chiese un giorno a un indio della etnia Yanomami: "Chi è buono?" E l'indio gli rispose: "Buono è colui che condivide". Una risposta in sintonia con il Vangelo di Gesù! Ne danno testimonianza le due donne, vedove e povere, protagoniste del messaggi ...
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 12-11-2006)
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Nelle letture di oggi le Scritture ci presentano, se così possiamo definirla, una singolare lezione di economia domestica. Nell'Antioco Testamento leggiamo di quella vedova rimasta con pochissimo cibo per lei e per il figlio, che si sente chiedere da mangiare nel nome del Signore. Lei era ormai sicu ...
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 12-11-2006)
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Beati i poveri in spirito: di essi è il Regno dei cieli (272)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (1 Re 17, 10-16) racconta come una vedova accoglie il profeta Elia e accetta di spartire con lui la farina e l'olio che le sono rimasti. Dio accoglie questa generosa disponibilità e opera il miracolo: la farina e l'olio non dim ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 12-11-2006)
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Come dono?
Gesù si siede nel tempio davanti alle cassette delle offerte. Non è un'annotazione oziosa: il "sedersi" indica che, come maestro, egli intende dare un insegnamento. Oggi la sua cattedra è qui, nel tempio, davanti alle cassette delle offerte. Un luogo apparentemente strano, o anche proprio inopportun ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 12-11-2006)
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Fede, speranza e carità in due vedove semplici
Personaggi particolarmente deprezzati nell'Antico Testamento erano le vedove. Ad eccezione di Giuditta, donna ricca senza marito che contribuirà non poco alla vittoria degli Israeliti, tutte le vedove dell'antica alleanza erano costrette ad una condizione sociale a dir poco meschina e miseranda, dov ...
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 09-11-2003)
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Il Vangelo spiegato ai poveri
Forse non ci sarà difficile chiudere gli occhi e immaginare questa scena che si svolge sotto lo sguardo di Gesù. "Una povera donna, una vedova, getta tutto quello che ha, tutta la sua vita, nel tesoro del tempio."
Proviamo ad evocare un momento della nostra vita in cui abbiamo visto qualcuno compie ...
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 09-11-2003)
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L'apparenza rispettabile
La condanna degli scribi per gli ascoltatori di Gesù e per i lettori del Vangelo doveva avere qualcosa di sorprendente. Si trattava di persone dedite allo studio della Scrittura e alla loro applicazione giuridica, e quindi rispettate e stimate; per trovare un esempio, dovremmo pensare a qualcosa com ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-11-2000)
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Dalla Parola del giorno
Chiamati a sé i discepoli, disse loro: «In verità, in verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
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(continua)
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| Totustuus (Omelia del 12-11-2000)
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Omelia per il 12 novembre 2000 - 32a dom. T. Ordinario Anno B
NESSO TRA LE LETTURE
Un atteggiamento di generosità disponibile e fiduciosa accomuna i testi della domenica attuale del tempo ordinario. La generosità è l'atteggiamento della vedova di Sarepta, che non dubita nel dare una focaccia ad Elia a costo del suo proprio ultimo sostentamento (prima lettur ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 09-11-1997)
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Venite, benedetti!
Nel nostro linguaggio stanno diventando familiari parole finora conosciute solo da pochi 'esperti' in materia, come: globalizzazione nel mercato e nell'economia, stato sociale, villaggio globale, ecc.
In altre parole è affermare che occorre amministrare il lavoro, il profitto in modo che nessuna ...
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