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CHIESA

      

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LITURGIA

> 7 Novembre 2009 <

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Venerdì 6 Novembre 2009

Sabato 7 Novembre 2009

Domenica 8 Novembre 2009

Lunedì 9 Novembre 2009

Martedì 10 Novembre 2009

Mercoledì 11 Novembre 2009

Giovedì 12 Novembre 2009

Venerdì 13 Novembre 2009

Sabato 14 Novembre 2009

  Sabato della XXXI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO316 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Oggi, sabato, il Vangelo ci permette di meditare sull'umiltà e sulla fedeltà della Madonna.
Gesù dice ai farisei: "Voi vi ritenete giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che è esaltato fra gli uomini è detestabile davanti a Dio".
Dio conosce anche il cuore umile di Maria: "Ha guardato l'umiltà della sua serva", e lo ha scelto per farne la dimora dello Spirito Santo, perché il Figlio suo si facesse carne in lei.
Cuore umile e cuore fedele, nelle cose piccole e nelle grandi cose di cui è stata intessuta la sua vita.
Maria è vissuta nella costante fedeltà ai doveri quotidiani: cose nascoste, cose che tutti ritengono ovvie, e che possono diventare così pesanti nella loro ripetitività. Ed è stata fedelissima alla volontà di Dio nei grandi eventi della sua vita: grandi, ma ancora nascosti: "Sono la serva del Signore: avvenga di me quello che hai detto". Si è compiuto in lei il più grande evento della storia umana, ma chi lo sa?
"E l'Angelo partì da lei". La vita di Maria continua senza "angeli": messaggeri saranno per lei da ora in avanti Elisabetta, i pastori, l'anziano Simeone. Ma la sua fedeltà non verrà meno fino al Calvario, quando offrirà al Padre il suo dono più prezioso, la vita del Figlio: fedele nei piccoli gesti d'amore e fedele nel gesto supremo.
Chiediamo alla Madonna, che per la sua umiltà e fedeltà è stata scelta ad essere madre di Gesù e Madre della Chiesa, di farci partecipare a questi doni e di custodirli e farli crescere in noi, perché possiamo essere "fedeli nel poco e fedeli nel molto".

Antifona d'ingresso
Non abbandonarmi, Signore mio Dio,
da me non stare lontano;
vieni presto in mio aiuto,
Signore, mia salvezza. (Sal 38,22-23)


Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che camminiamo senza ostacoli
verso i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Rm 16,3-9.16.22-27
Salutatevi gli uni gli altri con il bacio santo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù. Essi per salvarmi la vita hanno rischiato la loro testa, e a loro non io soltanto sono grato, ma tutte le Chiese del mondo pagano. Salutate anche la comunità che si riunisce nella loro casa.
Salutate il mio amatissimo Epèneto, che è stato il primo a credere in Cristo nella provincia dell’Asia. Salutate Maria, che ha faticato molto per voi.
Salutate Andrònico e Giunia, miei parenti e compagni di prigionia: sono insigni tra gli apostoli ed erano in Cristo già prima di me. Salutate Ampliato, che mi è molto caro nel Signore. Salutate Urbano, nostro collaboratore in Cristo, e il mio carissimo Stachi.
Salutatevi gli uni gli altri con il bacio santo. Vi salutano tutte le Chiese di Cristo.
Anch’io, Terzo, che ho scritto la lettera, vi saluto nel Signore. Vi saluta Gaio, che ospita me e tutta la comunità. Vi salutano Erasto, tesoriere della città, e il fratello Quarto.
A colui che ha il potere di confermarvi
nel mio Vangelo, che annuncia Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero,
avvolto nel silenzio per secoli eterni,
ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
per ordine dell’eterno Dio,
annunciato a tutte le genti
perché giungano all’obbedienza della fede,
a Dio, che solo è sapiente,
per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli. Amen.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 144

Ti voglio benedire ogni giorno, Signore.

Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.

Una generazione narra all’altra le tue opere,
annuncia le tue imprese.
Il glorioso splendore della tua maestà
e le tue meraviglie voglio meditare.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Canto al Vangelo (2Cor 8,9)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 16,9-15
Se non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera?


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».
I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La parola di Dio è come spada a doppio taglio che penetra nelle pieghe più nascoste delle nostre infermità. Chiediamo al Padre d'essere forti e vigilanti di fronte al male che ci distoglie da lui. Diciamo insieme:
Convertici, Signore.

Quando siamo tentati di seguire noi stessi più che la tua parola. Preghiamo:
Quando ci sentiamo a posto perché non facciamo del male a nessuno. Preghiamo:
Quando ci pesa la fedeltà ai piccoli doveri quotidiani. Preghiamo:
Quando salviamo il mondo a parole più che con i fatti. Preghiamo:
Quando la nostra condizione sociale, la cultura e le qualità che ci ha dato, ci servono per guardare gli altri dall'alto. Preghiamo:
Quando, per realizzare noi stessi, calpestiamo la giustizia, l'amicizia, la verità. Preghiamo:
Quando ti riduciamo a un Dio domenicale, riservando la settimana agli idoli del denaro, della carriera e del nostro egoismo. Preghiamo:

Padre amatissimo, tu vuoi che il peccatore si converta, abbia la vita e l'abbia in abbondanza. Con la potenza del tuo Spirito, guarisci le nostre esistenze, santifica i nostri cuori. Non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono a tutti garantito in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Questo sacrificio che la Chiesa ti offre, Signore,
salga a te come offerta pura e santa,
e ottenga a noi la pienezza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore,
gioia piena nella tua presenza. (Sal 16,11)

Oppure:
Dice il Signore: “Come il Padre che ha la vita ha mandato me
e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me”. (Gv 6,57)


Preghiera dopo la comunione
Continua in noi, o Dio, la tua opera di salvezza,
perché i sacramenti che ci nutrono in questa vita
ci preparino a ricevere i beni promessi.
Per Cristo nostro Signore.

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Eremo San Biagio     (Omelia del 07-11-2009)

Dalla Parola del giorno "Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti" Come vivere questa Parola? La frase si situa subito dopo la parabola dell'amministratore infedele. I beni demandati all' ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 07-11-2009)

1) Preghiera Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa' che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 16,9-15 In quel temp ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-11-2008)
Commento su Fil 4,7
Dalla Parola del giorno Non è il vostro dono che io ricerco, ma il frutto che ridonda a vostro vantaggio. Come vivere questa Parola? La pericope propostaci dalla liturgia odierna si apre con un’esplosione di gioia. Ne è stato occasione il delicato intervento dei Filippesi che si sono fatti prem ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 08-11-2008)
Non è possibile servire a due padroni
Quando un padre smette amare i propri figli, diventa per loro padrone, e despota e figli diventano, di conseguenza, sudditi e schiavi. Non mancano nelle vicende umane storie di questo genere. Non solo gli uomini hanno il potere di soggiogare i propri simili, ma le cose del mondo e il denaro in modo ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 08-11-2008)

1) Preghiera Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 16,9-15 In quel temp ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10-11-2007)
Non è possibile servire a due padroni
Quando un padre smette l'amore per i propri figli, diventa per loro padrone, e despota e figli diventano, di conseguenza, sudditi e schiavi. Non mancano nelle vicende umane storie di questo genere. Non solo gli uomini hanno il potere di soggiogare i propri simili, ma le cose del mondo e il denaro in ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10-11-2007)

Gesù contrappone all'amministratore infedele il discepolo fedele: se il primo traffica con "ricchezze ingiuste", il discepolo è chiamato ad amministrare i beni veri, le ricchezze vere, che sono quelle che riguardano Dio. Queste ricchezze vanno custodite con attenzione e con cura scrupolosa. Tuttavia ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-11-2007)

Dalla Parola del giorno Salutatevi gli uni gli altri con il bacio santo. Vi salutano tutte le chiese di Cristo. Come vivere questa Parola? Ha sapore di famiglia, e soprattutto di agape, questa lunga serie di saluti personali, in cui le persone sono chiamate ciascuna con il proprio nome! Di più, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-11-2006)

Dalla Parola del giorno Il mio Dio colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza in Cristo Gesù. Come vivere questa Parola? Paolo ha appena espresso la sua umanissima gioia perché si è percepito amato dai cristiani di Filippi che lo hanno soccorso in un momento di diffi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-11-2006)
Le ricchezze: l'ingiusta e la vera
La vera interpretazione della parabola dell'amministratore disonesto si legge oggi. Gesù esorta "a procurarsi amici con la disonesta ricchezza, perché quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne". Se quell'amministratore ha cercato di assicurarsi un avvenire tranquillo, procurandosi ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 11-11-2006)

Gesù contrappone all'amministratore infedele il discepolo fedele: se il primo traffica con "ricchezze ingiuste", il discepolo è chiamato ad amministrare i beni veri, le ricchezze vere, che sono quelle che riguardano Dio. Queste ricchezze vanno custodite con attenzione e con cura scrupolosa. Tuttavia ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 05-11-2005)
Commento Lc 16,12
Dalla Parola del giorno Se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? (Lc 16,12) Come vivere questa Parola? Il vangelo odierno esordisce con un invito: "Fatevi amici con la disonesta ricchezza". Ovviamente non si intende avallare l'uso di "coprire" l'iniquità di c ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05-11-2005)
Non è possibile servire a due padroni
Quando un padre smette l'amore per i propri figli, diventa per loro padrone, e despota e figli diventano, di conseguenza, sudditi e schiavi. Non mancano nelle vicende umane storie di questo genere. Non solo gli uomini hanno il potere di soggiogare i propri simili, ma le cose del mondo e il denaro in ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 06-11-2004)

Dalla Parola del giorno Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro; oppure si affezionerà a uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e mammona. Come vivere questa Parola? Questa drastica affermazione di Gesù è posta dopo la parabola del fattore infedele. In ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-11-2003)

Non possiamo servire a Dio e a mammona, non possiamo vivere liberi per amare Dio se il nostro cuore è inchiodato alle preoccupazioni di questo mondo. Vero, direi che Gesù ha ragione. Attenti, però, il rapporto fra fede è denaro è sempre stato ambiguo e ha oscillato tra la simonia e il pauperismo. Ge ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 08-11-2003)

Dalla Parola del giorno Procuratevi amici con la disonesta ricchezza perché, quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne. Come vivere questa Parola? Anzitutto un chiarimento: perché Gesù definisce "disonesta" la ricchezza? Ho conosciuto tante persone anche ricche e insieme ones ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 08-11-2003)
Commento su Luca 16, 9-15
Il brano precedente ha parlato dell'amministrazione dei beni materiali. Ma non ci sono solo i beni materiali; ci sono altre ricchezze, altri beni, quelli dello spirito, che richiedono maggiore diligenza, coerenza e lealtà. Le ricchezze terrene non sono il dono supremo che Dio ci affida. Anzi, sono i ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-11-2002)

Dalla Parola del giorno Ho imparato ad essere povero e ad essere ricco; sono iniziato a tutto, in ogni maniera: alla sazietà e alla fame, all'abbondanza e all'indigenza. Tutto posso in colui che mi dà forza. Come vivere questa Parola? In queste parole è un po' il ritratto spirituale di S.Paolo, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 10-11-2001)

Dalla Parola del giorno Voi vi ritenete giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio. Come vivere questa Parola? Queste forti espressioni Gesù le dice ai farisei" che erano attaccati al denaro", dice Luca, e ascoltav ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-11-2000)

Dalla Parola del giorno Ho imparato ad essere povero e ho imparato ad essere ricco; sono iniziato a tutto, in ogni maniera: alla sazietà e alla fame, all'abbondanza e all'indigenza. Tutto posso in colui che mi dà forza. Come vivere questa Parola? Risplende in questa pericope la personalità dell ...
(continua)

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