LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Mercoledì della XXIX settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO293 ;
Noi siamo sempre avidi di gioia e di privilegi, ma il Signore ci mette in guardia affinché non sbagliamo strada. Certo, Gesù ci promette la gioia, e ci dà molta gioia anche in questa vita, dimostrandoci il suo amore; ma il suo è un amore vero e perciò esigente. Nel Vangelo la domanda di Pietro rivela la tentazione, possiamo dire normale, di ogni cuore umano che si sente privilegiato dal Signore e che, proprio per questo, ritiene che a lui sia lecito lasciarsi andare un po'. Infatti, dopo aver ascoltato questa parabola sulla necessità di essere pronti, sempre vigilanti, Pietro domanda al Signore: "Questa parabola la dici per noi o per tutti?". Noi siamo privilegiati, possiamo stare tranquilli è questo, in fondo il senso della sua domanda siamo i tuoi discepoli, ci hai detto che abbiamo autorità sugli altri, il nostro posto è migliore di quello di chiunque! E questo è vero, ma nel senso che il posto di Pietro e degli Apostoli è un posto che esige di più, perché la loro è un'autorità di servizio e non un privilegio da cui far derivare vantaggi personali, a soddisfazione del proprio egoismo.
Sempre l'egoismo tenta di infiltrarsi nei nostri pensieri e sempre è necessaria la lotta per respingerlo, sempre dobbiamo, come scrive san Paolo, liberarci dalla schiavitù del peccato per metterci al servizio di Dio, diventare "servi della giustizia". E un servizio libero, ma esigente, dell'esigenza del vero amore.
L'evangelista descrive la festa dell'egoismo. Il padrone tarda a venire e il capo dei servi comincia "a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi": è il festino sognato dall'egoista. La festa della carità è tutto il contrario e riempie il cuore di una pura gioia, perché ognuno non pensa a gioire ma a dare gioia agli altri, a darsi da fare in ogni modo per rendere più facile la gioia di tutti. Così chi è posto in autorità adempie la volontà del Signore.
"A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più". Sono parole che fanno capire il desiderio di Dio: egli ci dà molto per ricevere molto. Questo non vuol certamente dire che Dio cerca il proprio interesse, ma che vuole che portiamo frutto e che il nostro frutto rimanga.
Ringraziamo il Signore e siamogli riconoscenti per i suoi doni e chiediamogli che approfondisca in noi il senso del servizio, nella reciproca carità.

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Antifona d'ingresso
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Rm 6,12-18
Offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, il peccato non regni più nel vostro corpo mortale, così da sottomettervi ai suoi desideri. Non offrite al peccato le vostre membra come strumenti di ingiustizia, ma offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. Il peccato infatti non dominerà su di voi, perché non siete sotto la Legge, ma sotto la grazia.
Che dunque? Ci metteremo a peccare perché non siamo sotto la Legge, ma sotto la grazia? È assurdo! Non sapete che, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale obbedite: sia del peccato che porta alla morte, sia dell’obbedienza che conduce alla giustizia?
Rendiamo grazie a Dio, perché eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quella forma di insegnamento alla quale siete stati affidati. Così, liberati dal peccato, siete stati resi schiavi della giustizia.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 123

Il nostro aiuto è nel nome del Signore.

Se il Signore non fosse stato per noi
– lo dica Israele –,
se il Signore non fosse stato per noi,
quando eravamo assaliti,
allora ci avrebbero inghiottiti vivi,
quando divampò contro di noi la loro collera.

Allora le acque ci avrebbero travolti,
un torrente ci avrebbe sommersi;
allora ci avrebbero sommersi
acque impetuose.
Sia benedetto il Signore,
che non ci ha consegnati in preda ai loro denti.

Siamo stati liberati come un passero
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato
e noi siamo scampati.
Il nostro aiuto è nel nome del Signore:
egli ha fatto cielo e terra.

Canto al Vangelo (Mt 24,44)
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 12,39-48
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La nostra adesione al Cristo non sempre si traduce nell'obbedienza a Dio e nella sollecitudine verso i fratelli. Presentiamo quindi al Padre la nostra preghiera:
Converti il tuo popolo, Signore.

A Pietro è stata affidata la responsabilità del gregge di Dio. Preghiamo perché il Papa divenga sempre più segno di unità tra le chiese cristiane:
L'uomo si pone spesso al servizio di falsi idoli in un paganesimo moderno che lo degrada. Preghiamo per un ritorno dell'umanità al Dio vero che non schiavizza, ma libera:
Il cristiano sa che i suoi carismi sono per il servizio dei fratelli. Preghiamo perché il nostro agire per l'uomo sia disinteressato e ricco di amore:
Ai popoli occidentali sarà richiesto molto dal Padre. Preghiamo perché la solidarietà verso i poveri sia vera e concreta:
Ciascuno di noi è amministratore di doni ricevuti dal Signore. Preghiamo perché nessuno di questi rimanga infruttuoso e sterile:
Perché il Signore ci liberi dalla tentazione del potere.
Perché tutte le Chiese si lascino evangelizzare dalla parola di Dio.

Padre misericordioso, che hai affidato alla tua Chiesa i sacramenti della salvezza, fà che in ogni azione ella rispecchi il volto del tuo Cristo, che ha condiviso in tutto l'esperienza della nostra umanità e ora vive con te per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Donaci, o Padre,
di accostarci degnamente al tuo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
su quanti sperano nella sua grazia, per salvare la loro vita dalla morte,
per farli sopravvivere in tempo di fame. (Sal 33,18-19)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, questa celebrazione eucaristica,
che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo,
ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente
e ci confermi nella speranza dei beni futuri.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22-10-2014)
Gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli
È giusto che ci si chieda: se il dettato evangelico è così chiaro, così limpido, così trasparente, così puro nella sua verità, perché la mente che lo interpreta gli dona significati totalmente opposti? Perché per essa ciò che è chiaro diventa oscuro, ciò che è limpido diviene torbido, ciò che è tras ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-10-2014)
Commento su Ef 3,8-9. 11-12
"A me, che sono l'ultimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia: annunciare alle genti le impenetrabili ricchezze di Cristo e illuminare tutti sulla attuazione del mistero nascosto da secoli in Dio, creatore dell'universo, secondo il progetto eterno che egli ha attuato in Cristo Gesù nost ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 23-10-2013)
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto
A volte si guarda al vicino di casa, al compagno di scuola, al collega di lavoro e vediamo che fanno poco o nulla, non lavorano come dovrebbero, non studiano, non si applicano nelle cose che sono chiamati a fare, ed un po' ci adagiamo sugli allori vedendo che noi facciamo più di loro. Pian piano ci ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-10-2013)
Commento su Romani 6, 13
Offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. Rm 6, 13 Come vivere questa Parola? Il passaggio da miseria a salvezza Paolo lo dice anche come passaggio dall'uomo vecchio all'uomo nuovo. Se la legge prima permetteva un'espressio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-10-2013)
Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?
La Scrittura è fatta di molti momenti improvvisi, nei quali il Signore irrompe nella nostra storia e la sconvolge. In un istante si è nel tempo e in un istante nell'eternità. La sera si è in un luogo e il giorno dopo si è catapultati in un altro. Oggi si è sicuri della vittoria e domani si scappa vi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-10-2012)
Commento su Luca 12,39-48
Le parabole del ritorno del padrone sono per chi non crede, per chi non è discepolo, o per noi? La domanda, solo apparentemente ingenua, è gravida di conseguenze. Pietro, e noi con lui ci aspettiamo una risposta negativa: no, non è per voi che già credete, non è per voi che meditate tutti i giorni l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-10-2012)
Commento su Efesini 3,8-9
A me, che sono l'ultimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia: annunciare alle genti le impenetrabili ricchezze di Cristo e illuminare tutti sulla attuazione del mistero nascosto da secoli in Dio, creatore dell'universo Ef 3,8-9 Come vivere questa parola? Per la prima volta dopo il pr ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 24-10-2012)
Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?
A volte chi ha Fede pensa che il Signore parli solo a lui. Chi crede in Dio ma si sente lontano da Lui per cose che non gli tornano o per troppi peccati commessi invece pensa che il Signore non parli per lui. Chi non crede in Cristo non sa che il Signore parla anche per lui. Le parole del Signore s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-10-2012)
Chi è dunque l'amministratore fidato e prudente?
Nella Chiesa santa il ruolo più alto di amministratore è senz'altro quello dell'Apostolo. Cristo Gesù si è consegnato interamente nelle mani dei suoi Apostoli e dei loro successori. Per loro la grazia e la verità inondano la terra. Per loro vengono contrastate le tenebre. Per loro si chiudono le por ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-10-2011)
Commento su Romani 6,17-18
Rendiamo grazie a Dio, perché eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quella forma di insegnamento alla quale siete stati affidati. Così, liberati dal peccato, siete stati resi schiavi della giustizia. Rm 6,17-18 Come vivere questa Parola? Essere libero è la grande aspirazione d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-10-2011)
A chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più
Nel Paradiso non si entra né per privilegio, né per raccomandazione, né per ministero esercitato sulla terra, né per profezia, né per miracoli, né perché si è capaci di fare lunghe ed interminabili preghiere e neanche perché bravi ed ottimi evangelizzatori. La Parola di Gesù al riguardo è chiara e s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-10-2010)
Nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo
Tutti noi oggi viviamo di una stoltezza immane. Simo nel tempo e ci pensiamo eterni. Siamo mortali e ci crediamo immortali. Siamo di passaggio e pensiamo di possedere una città stabile e duratura. Camminiamo verso l'eternità, ma ci fossilizziamo nel tempo. Facciamo esattamente il contrario di quello ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-10-2010)
La vita è come una missione da compiere
Come viene narrato nella scrittura sacra, sin dal principio, il buon Dio ha affidato all'uomo una missione; lo ha fatto somigliante a sé, lo ha dotato di intelligenza e di volontà e ad ognuno ha dato dei talenti speciali da far fruttificare con l'umile e docile servizio allo stesso Signore. Gesù, se ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 20-10-2010)
Saggezza e prontezza
SEMPRE PRONTI AMMINISTRATORI SAGGI Avere in mano l'amministrazione della nostra vita e del rapporto con gli altri richiede da parte nostra la coscienza della prontezza nella saggezza: essere pronti e saggi, pronti nella saggezza e saggi nella prontezza. E' qui che l'amministrazione della vita ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-10-2009)

Ma quel "state pronti" a chi è rivolto? Agli altri, vero? Io sono un buon cattolico, insomma più o meno nella media: vado a messa ogni domenica, firmo l'8x1000 alla chiesa cattolica, compro pure e uso d'ogni tanto "Parola e preghiera", insomma, non un santo ma nemmeno uno sciagurato come quelli che ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 21-10-2009)
Amministrare la propria vita
AMMINISTRARE BENE LA NOSTRA VITA, SEGUENDO LA DIRETTIVA DEL FIGLIO DELL'UOMO Profittare del padrone e portare nella propria vita e in quella degli altri il potere e il piacere proprio diventa occasione del rendere conto dinnanzi al padrone stesso. Amministrare bene la propria vita seguendo l' ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 21-10-2009)

1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 12,39-48 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-10-2009)

Dalla Parola del giorno A chiunque fu dato molto, molto sarà richiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più. Come vivere questa Parola? Il Vangelo di oggi è un appello alla responsabilità di ogni cristiano, sia come individuo sia come persona chiamata ad un servizio più specifi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-10-2008)

Gesù è esplicito, nel brano di Vangelo che abbiamo letto, e si rivolge proprio a chi, come noi, è diventato discepolo. Ci dice amichevolmente: ti ho cercato, mi sono rivelato, ho aperto il tuo cuore, l'ho inondato di luce, ti perseguito con i miei benefici, mi sei prezioso, ti circondo di segni, sap ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22-10-2008)

Dalla Parola del giorno Tenetevi pronti, perché il Figlio dell?uomo verrà nell?ora che non pensate. Come vivere questa Parola? Anche questo Vangelo ci parla di vigilanza, di attesa. L?immagine del ladro, attribuita al Signore, è piuttosto preoccupante e allora Pietro chiede a chi è rivolto il m ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-10-2008)
A chi molto fu dato, molto sarà domandato
Signore, dici questo per noi o per tutti? Il più sottile pericolo per gli uditori della parola di Dio è di ritenerla indirizzata agli altri. La si lascia andare perché "non è per me", perché "io non sono di quelli". Ora invece, dice Gesù, la Parola è rivolta a tutti e interpella personalmente ciascu ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 22-10-2008)

1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 12,39-48 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ...
(continua)
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