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Mercoledì della XXIX settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO293 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Noi siamo sempre avidi di gioia e di privilegi, ma il Signore ci mette in guardia affinché non sbagliamo strada. Certo, Gesù ci promette la gioia, e ci dà molta gioia anche in questa vita, dimostrandoci il suo amore; ma il suo è un amore vero e perciò esigente. Nel Vangelo la domanda di Pietro rivela la tentazione, possiamo dire normale, di ogni cuore umano che si sente privilegiato dal Signore e che, proprio per questo, ritiene che a lui sia lecito lasciarsi andare un po'. Infatti, dopo aver ascoltato questa parabola sulla necessità di essere pronti, sempre vigilanti, Pietro domanda al Signore: "Questa parabola la dici per noi o per tutti?". Noi siamo privilegiati, possiamo stare tranquilli è questo, in fondo il senso della sua domanda siamo i tuoi discepoli, ci hai detto che abbiamo autorità sugli altri, il nostro posto è migliore di quello di chiunque! E questo è vero, ma nel senso che il posto di Pietro e degli Apostoli è un posto che esige di più, perché la loro è un'autorità di servizio e non un privilegio da cui far derivare vantaggi personali, a soddisfazione del proprio egoismo.
Sempre l'egoismo tenta di infiltrarsi nei nostri pensieri e sempre è necessaria la lotta per respingerlo, sempre dobbiamo, come scrive san Paolo, liberarci dalla schiavitù del peccato per metterci al servizio di Dio, diventare "servi della giustizia". E un servizio libero, ma esigente, dell'esigenza del vero amore.
L'evangelista descrive la festa dell'egoismo. Il padrone tarda a venire e il capo dei servi comincia "a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi": è il festino sognato dall'egoista. La festa della carità è tutto il contrario e riempie il cuore di una pura gioia, perché ognuno non pensa a gioire ma a dare gioia agli altri, a darsi da fare in ogni modo per rendere più facile la gioia di tutti. Così chi è posto in autorità adempie la volontà del Signore.
"A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più". Sono parole che fanno capire il desiderio di Dio: egli ci dà molto per ricevere molto. Questo non vuol certamente dire che Dio cerca il proprio interesse, ma che vuole che portiamo frutto e che il nostro frutto rimanga.
Ringraziamo il Signore e siamogli riconoscenti per i suoi doni e chiediamogli che approfondisca in noi il senso del servizio, nella reciproca carità.
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Antifona d'ingresso
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)
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Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Rm 6,12-18
Offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, il peccato non regni più nel vostro corpo mortale, così da sottomettervi ai suoi desideri. Non offrite al peccato le vostre membra come strumenti di ingiustizia, ma offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. Il peccato infatti non dominerà su di voi, perché non siete sotto la Legge, ma sotto la grazia.
Che dunque? Ci metteremo a peccare perché non siamo sotto la Legge, ma sotto la grazia? È assurdo! Non sapete che, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale obbedite: sia del peccato che porta alla morte, sia dell’obbedienza che conduce alla giustizia?
Rendiamo grazie a Dio, perché eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quella forma di insegnamento alla quale siete stati affidati. Così, liberati dal peccato, siete stati resi schiavi della giustizia.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 123
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Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
Se il Signore non fosse stato per noi
– lo dica Israele –,
se il Signore non fosse stato per noi,
quando eravamo assaliti,
allora ci avrebbero inghiottiti vivi,
quando divampò contro di noi la loro collera.
Allora le acque ci avrebbero travolti,
un torrente ci avrebbe sommersi;
allora ci avrebbero sommersi
acque impetuose.
Sia benedetto il Signore,
che non ci ha consegnati in preda ai loro denti.
Siamo stati liberati come un passero
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato
e noi siamo scampati.
Il nostro aiuto è nel nome del Signore:
egli ha fatto cielo e terra.
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Canto al Vangelo (Mt 24,44)
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 12,39-48
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto.
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
La nostra adesione al Cristo non sempre si traduce nell'obbedienza a Dio e nella sollecitudine verso i fratelli. Presentiamo quindi al Padre la nostra preghiera:
Converti il tuo popolo, Signore.
A Pietro è stata affidata la responsabilità del gregge di Dio. Preghiamo perché il Papa divenga sempre più segno di unità tra le chiese cristiane:
L'uomo si pone spesso al servizio di falsi idoli in un paganesimo moderno che lo degrada. Preghiamo per un ritorno dell'umanità al Dio vero che non schiavizza, ma libera:
Il cristiano sa che i suoi carismi sono per il servizio dei fratelli. Preghiamo perché il nostro agire per l'uomo sia disinteressato e ricco di amore:
Ai popoli occidentali sarà richiesto molto dal Padre. Preghiamo perché la solidarietà verso i poveri sia vera e concreta:
Ciascuno di noi è amministratore di doni ricevuti dal Signore. Preghiamo perché nessuno di questi rimanga infruttuoso e sterile:
Perché il Signore ci liberi dalla tentazione del potere.
Perché tutte le Chiese si lascino evangelizzare dalla parola di Dio.
Padre misericordioso, che hai affidato alla tua Chiesa i sacramenti della salvezza, fà che in ogni azione ella rispecchi il volto del tuo Cristo, che ha condiviso in tutto l'esperienza della nostra umanità e ora vive con te per i secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Donaci, o Padre,
di accostarci degnamente al tuo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
su quanti sperano nella sua grazia, per salvare la loro vita dalla morte,
per farli sopravvivere in tempo di fame. (Sal 33,18-19)
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Preghiera dopo la comunione
O Signore, questa celebrazione eucaristica,
che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo,
ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente
e ci confermi nella speranza dei beni futuri.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 20-10-2010)
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Saggezza e prontezza
SEMPRE PRONTI
AMMINISTRATORI SAGGI
Avere in mano l'amministrazione della nostra vita e del rapporto con gli altri richiede da parte nostra la coscienza della prontezza nella saggezza: essere pronti e saggi, pronti nella saggezza e saggi nella prontezza.
E' qui che l'amministrazione della vita ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 21-10-2009)
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Amministrare la propria vita
AMMINISTRARE BENE LA NOSTRA VITA,
SEGUENDO LA DIRETTIVA DEL FIGLIO DELL'UOMO
Profittare del padrone e portare nella propria vita e in quella degli altri il potere e il piacere proprio diventa occasione del rendere conto dinnanzi al padrone stesso.
Amministrare bene la propria vita seguendo l' ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 21-10-2009)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca 12,39-48
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 21-10-2009)
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Dalla Parola del giorno
A chiunque fu dato molto, molto sarà richiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più.
Come vivere questa Parola?
Il Vangelo di oggi è un appello alla responsabilità di ogni cristiano, sia come individuo sia come persona chiamata ad un servizio più specifi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-10-2008)
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Dalla Parola del giorno
Tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate.
Come vivere questa Parola?
Anche questo Vangelo ci parla di vigilanza, di attesa. L’immagine del ladro, attribuita al Signore, è piuttosto preoccupante e allora Pietro chiede a chi è rivolto il m ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 22-10-2008)
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A chi molto fu dato, molto sarà domandato
Signore, dici questo per noi o per tutti? Il più sottile pericolo per gli uditori della parola di Dio è di ritenerla indirizzata agli altri. La si lascia andare perché "non è per me", perché "io non sono di quelli". Ora invece, dice Gesù, la Parola è rivolta a tutti e interpella personalmente ciascu ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 22-10-2008)
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1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca 12,39-48
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 24-10-2007)
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La vita come una missione da compiere
Come è narrato nella scrittura sacra, sin dal principio, il buon Dio ha affidato all'uomo una missione; lo ha fatto somigliante a se, lo ha dotato di intelligenza e di volontà e ad ognuno ha dato dei talenti speciali da far fruttificare con l'umile e docile servizio allo stesso Signore. Gesù, servit ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-10-2007)
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Dalla Parola del giorno
Rendiamo grazie a Dio, perché voi eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quell'insegnamento che vi è stato trasmesso e cosi, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia.
Come vivere questa Parola?
L'essere libero è la grande aspirazione ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-10-2006)
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Dalla Parola del giorno
Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro.
Come vivere questa Parola?
Nel Vangelo d'oggi, Gesù continua ad esortarci alla vigilanza in termini di servi fedele. La parola "servo" non è molto gradita ai nostri tempi perché è piena di concetti negat ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 25-10-2006)
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A chi fu dato molto, sara' domandato molto
E' sorprendente che il Signore per destare l'attenzione nei suoi discepoli, paragoni la sua venuta a quella di un ladro di notte per sottolinearne quanto sarà inaspettata, di cui il giorno e l'ora nessuno conosce oltre al Padre. A proposito di questa necessaria vigilanza, l'evangelista Luca riporta ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 25-10-2006)
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Non temere piccolo gregge; perché piacque al Padre vostro di dare a voi il regno". Così si apre questo brano evangelico di Luca (capitolo 12, 32). Riprende il cuore della predicazione di Gesù che è appunto la venuta del regno; e ai suoi discepoli viene affidata la grave missione di continuare ad ann ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 19-10-2005)
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Commento Luca 12,39-48
Dalla Parola del giorno
Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro. In verità vi dico, lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Come vivere questa Parola?
Conoscere e agire secondo la sua volontà: questo ci chiede il Signore nell'affidarci il 'molto' dei suoi 'averi ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 19-10-2005)
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Siate pronti!
Prima di addormentarci nel sonno della morte, rischiamo di cadere nel torpore della vita; ciò ci accade quando ci lasciamo coinvolgere dagli eventi, sedurre dal tempo e acquietare dalle cose che circondano, incapaci di guardare oltre per aver perso lo scopo ultimo della nostra vita. Diventiamo come ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 20-10-2004)
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Dalla Parola del giorno
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
Come vivere questa Parola?
Conoscere e agire second ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 22-10-2003)
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Uff, vangelo tosto quello di oggi, amici! Gesù è esplicito: ti ho cercato, mi sono rivelato, ho aperto il tuo cuore, l'ho inondato du luce, ti preseguito con i miei benefici, mi sei prezioso, ti circondo di segni, sappilo. Che ne facciamo del tesoro scoperto nel campo, ci ha annoiato? Abbiamo poco t ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-10-2003)
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Dalla Parola del giorno
"Rendiamo grazie a Dio, perché voi eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quell'insegnamento che vi è stato trasmesso e così, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia."
Come vivere questa Parola?
L'essere libero è la grande aspirazio ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 22-10-2003)
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Commento su Luca 12, 39-48
La necessità della vigilanza viene nuovamente ribadita nella parabola del ladro e dalla successiva esortazione. Occorre saper attendere il Signore con lo stesso impegno che si richiede per prevenire un furto: il ladro non manda preavvisi (v.39). Anche per i responsabili della comunità si prospetta l ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-10-2002)
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Dalla Parola del giorno
A me, che sono l'infimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia di annunziare ai gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo, e di far risplendere agli occhi di tutti [...] il disegno eterno che ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, il quale ci dà il coraggi ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 23-10-2002)
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Commento Luca 12,39-48
Aspettiamo la venuta del Signore Gesù, quindi. Alla fine dei tempi, nella gloria, alla fine della nostra vita, con l'incontro con sorella morte, ma anche nella quotidianità, in quella silenziosa venuta del Maestro che può davvero convertire il nostro cuore...
Le prime comunità cristiane, però, aspe ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 24-10-2001)
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Dalla Parola del giorno
Non sapete che voi, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale servite: sia del peccato che porta alla morte, sia dell'obbedienza che conduce alla giustizia.
Come vivere questa Parola?
S.Paolo continua ad approfondir ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-10-2000)
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Dalla Parola del giorno
Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate". Allora Pietro disse: "Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?"
Come vivere questa Parola?
Dopo aver ascoltato la parabola sulla necessità di essere sempre pronti e ...
(continua)
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