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XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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BO280 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde
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Quest’uomo sembrava avere tutto. Egli era ricco e, in più, obbediva ai comandamenti divini. Si è rivolto a Gesù perché voleva anche la vita eterna, che desiderava fosse come una assicurazione a lunga scadenza, come quella che si ottiene da una grande ricchezza. Gesù aveva già annunciato che per salvare la propria vita bisognava essere disposti a perderla, cioè che per seguirlo occorreva rinnegare se stessi e portare la propria croce (Mc 8,34-35).
L’uomo era sincero e si guadagnò uno sguardo pieno d’amore da parte di Gesù: “Una sola cosa ti manca, decisiva per te. Rinuncia a possedere, investi nel tesoro del cielo, e il tuo cuore sarà libero e potrà seguirmi”. Ma né lo sguardo né le parole di Gesù ebbero effetto. Quest’uomo, rattristato, certo, ha tuttavia preferito ritornare alla sicurezza che gli procurava la propria ricchezza. Non ha potuto o voluto capire che gli veniva offerto un bene incomparabilmente più prezioso e duraturo: l’amore di Cristo che comunica la pienezza di Dio (Ef 3,18-19). Paolo lo aveva capito bene quando scrisse: “Tutto ormai io reputo spazzatura, al fine di guadagnare Cristo... si tratta di conoscerlo e di provare la potenza della sua risurrezione...” (Fil 3,8-10).
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Antifona d'ingresso
Se consideri le nostre colpe, Signore,
chi potrà resistere?
Ma presso di te è il perdono,
o Dio di Israele. (Sal 130,3-4)
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Colletta
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Dio, nostro Padre,
che scruti i sentimenti e i pensieri dell’uomo,
non c’è creatura che possa nascondersi davanti a te;
penetra nei nostri cuori
con la spada della tua parola,
perché alla luce della tua sapienza
possiamo valutare le cose terrene ed eterne,
e diventare liberi e poveri per il tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Sap 7,7-11
Al confronto della sapienza stimai un nulla la ricchezza.
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Dal libro della Sapienza
Pregai e mi fu elargita la prudenza,
implorai e venne in me lo spirito di sapienza.
La preferii a scettri e a troni,
stimai un nulla la ricchezza al suo confronto,
non la paragonai neppure a una gemma inestimabile,
perché tutto l’oro al suo confronto è come un po’ di sabbia
e come fango sarà valutato di fronte a lei l’argento.
L’ho amata più della salute e della bellezza,
ho preferito avere lei piuttosto che la luce,
perché lo splendore che viene da lei non tramonta.
Insieme a lei mi sono venuti tutti i beni;
nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 89
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Saziaci, Signore, con il tuo amore: gioiremo per sempre.
Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!
Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Rendici la gioia per i giorni in cui ci hai afflitti,
per gli anni in cui abbiamo visto il male.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e il tuo splendore ai loro figli.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rendi salda.
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Seconda lettura
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Eb 4,12-13
La parola di Dio discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
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Dalla lettera agli Ebrei
La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
Non vi è creatura che possa nascondersi davanti a Dio, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi di colui al quale noi dobbiamo rendere conto.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Mt 5, 3)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.
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Vangelo
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Mc 10,17-30
Vendi quello che hai e seguimi.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».
Pietro allora prese a dirgli: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà».
Parola del Signore.
Forma breve (Mc 10, 17-27):
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
La Parola di Dio ci stimola a riflettere sulle nostre abitudini e sicurezze e a non confidare soltanto nei beni materiali. Preghiamo perché il nostro cuore sia sempre aperto alla parola di Dio e disponibile ad affidarsi a Lui.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.
1. Per i pastori, i vescovi e i sacerdoti: sappiano dare un esempio concreto di distacco dai beni materiali, scegliendo la via della povertà, preghiamo.
2. Per il mondo ricco e industrializzato, perché le nuove politiche non spingano soltanto alla difesa dei propri interessi e confini, ma sappiano invece valorizzare e stimolare l'economia e lo sviluppo dei Paesi più poveri, preghiamo.
3. Per coloro che in questo tempo di crisi hanno serie difficoltà economiche, perché trovino persone di buona volontà che diano loro idee, energie e stimoli per superare le ristrettezze e la povertà, preghiamo.
4. Per la nostra comunità cristiana, perché sappia organizzarsi con gesti concreti di solidarietà verso i fratelli e le sorelle in difficoltà, a cui manca un posto di lavoro o la possibilità di vivere con dignità, preghiamo.
O Padre, spesso siamo tentati dalle cose materiali e facciamo fatica ad affermare i valori veri: l'onestà, la generosità, l'amore verso i piccoli e verso Dio, più preziosi di ogni altra cosa. Donaci la forza di essere cristiani sinceri e uomini coerenti. Per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, le nostre offerte e preghiere,
e fa’ che questo santo sacrificio,
espressione perfetta della nostra fede,
ci apra il passaggio alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
I ricchi impoveriscono e hanno fame,
ma chi cerca il Signore non manca di nulla. (Sal 34,11)
Oppure:
Quando il Signore si manifesterà, saremo simili a lui,
perché lo vedremo così come egli è. (1Gv 3,2)
Oppure:
“Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che hai,
dallo ai poveri; poi vieni e seguimi”. (cf. Mc 10,21)
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Preghiera dopo la comunione
Padre santo e misericordioso,
che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio,
per questa partecipazione al suo sacrificio
donaci di comunicare alla sua stessa vita.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
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| mons. Gianfranco Poma (Omelia del 11-10-2009)
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Gesù, rivolgendogli lo sguardo, lo amò e gli parlò
Il brano del Vangelo di Marco che oggi leggiamo è una splendida pagina che ci conduce nel cuore dell'esperienza cristiana.
Gesù riprende il cammino e "un tale", non identificato se non per il fatto che "corre" per "inginocchiarsi" davanti a lui, lo interroga, non come i Farisei che lo facevano per ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 11-10-2009)
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La Parola che fa entrare nel riposo
In questo anno sacerdotale l'episodio del giovane ricco e le successive riflessioni di Gesù assumono un risalto particolare.
In due quadri ci viene presentata prima la richiesta del giovane su come fare per avere in eredità la vita eterna e di seguito la rassicurazione di Gesù a Pietro e agli altri ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 11-10-2009)
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Il tesoro in cielo, il centuplo sulla terra
La Parola di Dio è provocazione, pioggia che feconda, rivelazione! Possiamo dire di averla davvero compresa e accolta, se ci lasciamo da essa convincere a metterla in pratica nella nostra vita. La sua forza di provocazione la vediamo all'opera in quell'ambito problematico per l'uomo che sono le ricc ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 11-10-2009)
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La nostra luce
La Parola di Dio continua a proporci un tema che pare essere fondamentale per quello che riguarda la nostra relazione personale con Dio: l'avvicinarsi a Gesù. Ci viene data la possibilità di approfondire quello che domenica scorsa abbiamo cominciato ad interiorizzare e cioè che ci avviciniamo a Gesù ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 11-10-2009)
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La ricompensa del Signore per coloro che hanno abbandonato tutto per seguirlo
Celebriamo oggi la XXVIII domenica del tempo ordinario e la parola di Dio ci pone di fronte alla radicale scelta che possiamo e dobbiamo fare per il Signore se veramente crediamo ed abbiamo fiducia in Lui. Il Vangelo di oggi è molto esplicito al riguardo, non ammette tentennamenti, dubbi, né induce ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 11-10-2009)
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Nel vangelo sono due le persone che domandano a Gesù cosa devono fare per ereditare la vita eterna: il primo è il giovane ricco, il secondo è Pietro con i discepoli. Ad entrambi Gesù risponde dopo averli guardati bene. Cosa significa? Significa che si dispone ad amarli, a prenderseli con sè per form ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 11-10-2009)
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Il giovane ricco dice no al tesoro in cielo
Una grande domanda, quella dell'uomo ricco e senza nome: Maestro buono, cosa devo fare per trovare la vita?
La risposta di Gesù appare solenne, eppure quasi deludente: elenca cinque comandamenti che riguardano il prossimo, e ne aggiunge un sesto, non frodare.
Ma l'uomo ricco non è soddisfatto ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 11-10-2009)
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La ricchezza come zavorra
Clicca qui per la vignetta della settimana
Questo "tale" di cui si racconta nel vangelo non ha nome. Forse non a caso non viene detto. Chi legge il brano può mettere nello spazio vuoto (…….) lasciato nel Vangelo il proprio nome, e in questo modo entrare nell'episodio e vedere cosa suscita nella p ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 11-10-2009)
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La vita eterna
Ogni parola del vangelo assume un tono particolare se ci sentiamo guardati da Gesù mentre le meditiamo. Non sono parole, sono vita che passa, sono segreti di eternità. Quello sguardo sta a dirci l'attenzione, la cura, la trepidazione per ciascuno di noi. Oggi il tale che lo incontra se ne va rattris ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 11-10-2009)
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Un invito rifiutato: Vieni e seguimi
Il Vangelo di oggi contiene da una parte l'offerta di Gesù a stare con Lui sempre e dall'altra l'incredibile rifiuto. Si preferiscono le cose della terra all'incommensurabile valore di accettare l'invito di Gesù, ossia la vocazione, la piena realizzazione di se stessi.
È una pagina che fa meditare ...
(continua)
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| don Claudio Doglio (Omelia del 11-10-2009)
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Video commento alle letture (Vangelo: Mc 10,17-30)
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(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 11-10-2009)
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Saziaci, Signore, con il tuo amore: gioiremo per sempre
PREGHIERA DI COLLETTA
O Dio, nostro Padre, che scruti i sentimenti e i pensieri dell'uomo, non c'è creatura che possa nascondersi davanti a te; penetra nei nostri cuori con la spada della tua parola, perché alla luce della tua sapienza possiamo valutare le cose terrene ed eterne, e diventare liberi ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 11-10-2009)
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Liberi e leggeri
Le intenzione erano buone, nulla da dire. Marco ci dice che quel tale era ricco, Matteo aggiunge che era giovane e Luca ci ricorda che era un notabile. Un uomo realizzato, dunque. Chissà, forse si aspettava di essere lodato dal maestro, indicato a tutti come modello di uomo religioso…
Invece no.
G ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 11-10-2009)
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Per quel qualcosa in più!
Troppo pesante il bagaglio.
Ed il passo sempre più lento, libero non scorre!
Mi preceda il tuo aiuto, Signore. M'accompagni il tuo sostegno.
Ch'io non mi stanchi, e scoraggiandomi mi fermi senz'andar più avanti!
E non mi demoralizzi, e bloccandomi dinnanzi al rifiuto di chi s'oppone, ceda.
Asci ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 11-10-2009)
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La carità è l’anima della Missione
Riflessioni
"Nel mondo c'è abbastanza per i bisogni di tutti, ma non abbastanza per l'avidità di ognuno" (Gandhi). Parole di un non cristiano, in sintonia con il severo insegnamento di Gesù circa l'uso dei beni materiali e il pericolo delle ricchezze. L'evangelista Marco accompagna il catecumeno e ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 11-10-2009)
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Così ricchi, così poveri
All'inizio della vita noi eravamo una cosa sola con nostra madre: eravamo attaccati a lei. Era un tempo meraviglioso perché non c'era nulla da fare. Tutto era pronto, tutto era garantito, tutto era a disposizione. Il supermercato del cibo era incorporato con noi; non c'erano problemi di relazione pe ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 11-10-2009)
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Il cammello nella cruna dell’ago
"E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio": è una delle frasi più note del vangelo, pronunciata da Gesù a commento di un vivace episodio, riassumibile in poche battute. "Che cosa devo fare per avere la vita eterna?" gli chiede un tale; "Osserva ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 11-10-2009)
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Commento Marco 10,17-30
COMMENTO ALLE LETTURE
A cura di don Gianni Caliandro
Perché i discepoli, di fronte all'affermazione di Gesù su quanto difficile sia per un ricco entrare nel regno dei cieli, si spaventano così tanto? Essi arrivano ad esclamare: "E chi può essere salvato?", eppure non si trattava certo di person ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 11-10-2009)
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Nel racconto che in questa domenica ci ha offerto l'evangelista Marco, il Maestro e Signore è di nuovo in viaggio; dopo la sosta in Giudea, di cui abbiamo parlato domenica scorsa, è di nuovo in partenza, diretto ad altre città, per raggiungere altra gente che attende l'annuncio della Bella Notizia.
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(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 11-10-2009)
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Ricchi e ricchezza
"Fra voi non sia così": è il tema che ricorre in queste ultime settimane dell'anno di Marco e che ci invita a riflettere sul nostro modo di essere Chiesa.
Il Signore ha descritto bene l'atteggiamento naturale, spontaneo che abbiamo rispetto ad alcuni temi spinosi: il potere ("Chi è il più grande?") ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 11-10-2009)
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Video commento a Mc 10,17-30
Clicca qui per leggere il testo del commento di Paolo Curtaz per la stessa domenica. ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-10-2009)
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Dalla Parola del giorno
“Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!”
Come vivere questa Parola?
Un’espressione estremamente dura, e non solo agli orecchi dei discepoli che reagiscono manifestando chiaramente la loro perplessità. Se presa sul serio, non pu ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 11-10-2009)
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Scegliere la sapienza
Secondo una prassi diffusa (detta "pseudoepigrafia"), l'autore del Libro della Sapienza attribuisce la propria opera a Salomone, vissuto molti secoli prima: è un modo per collocarsi nel solco della grande tradizione sapienziale d'Israele. I cc. 7-9 ci presentano la figura di Salomone, dietro la qual ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 11-10-2009)
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Per raggiungere la vita bisogna rinunciare alla vita (intesa come piacere e utile immediato, come autoaffermazione attraverso il successo, il potere sugli altri, il possesso delle cose). Gesù fa alcuni esempi. Il matrimonio non dev'essere vissuto come coincidenza precaria di due egoismi, ma come sup ...
(continua)
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| don Valentino Porcile (Omelia del 11-10-2009)
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Video commento a Mc 10,17-30
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(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 11-10-2009)
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La povertà è partecipazione
Dopo aver ammirato la coerenza e l’ottemperanza puntuale di questo giovane interlocutore che mostra fedeltà e linearità nell’ordinario, Gesù, valutate le sue potenzialità e la sua grande generosità, gli chiede di uscire dalle sue consuetudini, di non limitarsi alle comuni osservanze e al bene di cui ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 11-10-2009)
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Può un cristiano essere felice?
Vendi quello che hai, poi vieni e seguimi
“Mostratemi un uomo malato e felice, in pericolo e felice, esiliato e felice, diffamato e felice. Mostratemelo: fatemi questo piacere; io muoio dalla voglia di vederlo. Ma voi non riuscirete a mostrarmi un uomo così”. Con queste parole accorate e impietos ...
(continua)
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 11-10-2009)
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Video commento a Mc 10,17-30
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(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 11-10-2009)
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E’ ora di dare il giusto peso alle cose!
E’ ora di dare la priorità alle cose importanti.
Chi vive in una famiglia cristiana sa che deve chiedere a Dio il discernimento per poter fare le scelte giuste.
Se siamo in grado, con l’aiuto di Dio, di individuare questa combinazione per il nostro cammi ...
(continua)
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| don Ezio Stermieri (Omelia del 15-10-2006)
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il cittadino del Regno
Meditate a lungo le priorità e le condizioni per un cristianesimo adulto e dunque all'altezza della chiamata a far parte della "novità" che Dio immette nella storia, nell'andar dietro a Gesù: il Regno, oggi la Parola di Dio tratteggia la tipologia del "cittadino del Regno". Ed è probabile che molti ...
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| don Daniele Muraro (Omelia del 15-10-2006)
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Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui.
Dopo avere parlato delle virtù occorre anche parlare dei vizi. Non c'è vizio senza la sua scusa, ma pochi carcerieri vigilano sui loro carcerati, come il vizio vigila sui suoi prigionier ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 15-10-2006)
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Una cosa ti manca: va' vendi quello che hai, e poi vieni e seguimi
La domanda posta è di quelle decisive: "Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?". Il giovane rappresenta molti di noi, che vanno da Gesù con buona volontà e sincerità, con alle spalle una lunga e generosa pratica cristiana, ma che sentono alla fine di non essere soddisfatti perch ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 15-10-2006)
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La condizione per seguire di Gesù
Gesù chiama al suo seguito un uomo giusto («Tutte queste cose le ho osservate sin dalla mia giovinezza»), ma anche il giusto ha un distacco da fare («Una sola cosa ti manca...»). La sequela è qualcosa di più del semplice adempimento della legge. Giustizia e sequela non si identificano. Il giovane no ...
(continua)
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| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 15-10-2006)
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Gesù mette in guardia contro il pericolo dell’avarizia
Un'osservazione preliminare è necessaria per sgomberare il campo da possibili equivoci nel leggere ciò che il vangelo di questa domenica dice della ricchezza. Mai Gesù condanna la ricchezza e i beni terreni per se stessi. Tra i suoi amici, vi è anche Giuseppe d'Arimatea "uomo ricco"; Zaccheo è dichi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 15-10-2006)
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Dalla Parola del giorno
Che cosa devo fare per avere la vita eterna?
Come vivere questa Parola?
Una domanda più che lodevole, rivelativa di un sincero desiderio di bene. Almeno così appare di primo acchito. Lo stesso Maestro è conquistato dalle ottime disposizioni del giovane. Lo rivela lo sgua ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 15-10-2006)
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Il giovane ricco
Fratelli, anche se la Bibbia considera la ricchezza un dono di Dio, se non utilizzata bene può diventare un motivo di tristezza, come per il giovane ricco. Un uomo ricco, un uomo senza nome, corre incontro a Gesù. Il suo nome è stato occultato dal denaro. Perché il denaro è così, senza anima e senza ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 15-10-2006)
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Il vangelo parla oggi di una persona definita come "il giovane ricco": Commentandolo spesso, si afferma che le sue ricchezze gli hanno impedito di seguire Gesù e che lo hanno reso infelice, oppure si afferma che egli non ha saputo rinunciare alla sua libertà e autosufficienza, come succede a chi div ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 15-10-2006)
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Sapiente o ricco?
Abbiamo nella liturgia di oggi alcune parole fondamentali: SAPIENZA, PAROLA DI DIO, POVERTA' come apertura al progetto di Dio.
Molto bella la domanda del giovane del vangelo: Che cosa devo fare per avere la vita eterna, per avere la gioia per sempre, per essere felice? Quel giovane è buono, ha semp ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 15-10-2006)
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Una cosa sola ti manca
Credo da parte mia doveroso volgere l'attenzione al grande evento ecclesiale che proprio domani si celebrerà a Verona dal 16 al 20 c.m.
E' dal 1976 che ogni dieci anni la Chiesa italiana, dopo una preparazione a livello parrocchiale e Diocesano, si interroga e si prepara per questo straordinario mo ...
(continua)
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| don Ricciotti Saurino (Omelia del 15-10-2006)
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Tutto per tutto
Quanto entusiasmo all'inizio di ogni avventura, quanta potente energia si immagazzina per la realizzazione di un progetto, quanti sogni rendono quasi a portata di mano un'idea, quanti calcoli, anche gonfiati, per evitare sorprese...
E poi... novità, inconvenienti, distrazioni, errori ed imprevisti ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 15-10-2006)
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Cosa fare per conquistare il Paradiso?
Cosa fare per conquistare il Paradiso, la salvezza eterna? E' questa la domanda ricorrente che si pone ad ogni credente e soprattutto a noi cattolici che pensiamo, almeno così dovrebbe essere, maggiormente all'eternità. E' la stessa domanda che nel Vangelo di oggi un giovane ricco pone a Gesù e in m ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 15-10-2006)
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La Missione che riempie la vita e da' sapore nuovo al mondo
Riflessioni
Il severo insegnamento di Gesù circa l'uso dei beni materiali e il pericolo delle ricchezze è parte di una dottrina più ampia e va visto nell'insieme del messaggio salvifico. L'evangelista Marco accompagna il catecumeno e il discepolo alla scoperta progressiva della "bella notizia di Ge ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 15-10-2006)
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Commento Marco 10,17-30
Una sola è la cosa necessaria. Uno solo è buono. Una sola cosa ti manca.
* Quella di oggi potrebbe essere chiamata la domenica della radicalità assoluta, della radicalità evangelica. Infatti leggendo le letture che la liturgia ci presenta, ci sarebbe da rimanere sconcertati e da esclamare: "fino ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 15-10-2006)
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Commento Marco 10,17-30
* Riflettendo sulla Parola di Dio che la liturgia di oggi ci propone, mi ha subito colpita, e anche commossa, l'espressione con cui inizia il brano della Lettera agli Ebrei che abbiamo ascoltato nella Seconda lettura: "la parola di Dio è viva". Oh, sì! Com'è vero e com'è bello sapere che la Parola d ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 15-10-2006)
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Liberi di seguire Cristo
L'uomo di cui oggi ci parla il vangelo osserva i comandamenti, però è ancora in ricerca di qualcosa; è insoddisfatto, e perciò si rivolge a Gesù chiedendo cosa fare.
Il maestro gli manifesta con chiarezza la sua vocazione: egli è chiamato a lasciare tutto e a seguirlo.
Qui c'è già un insegnamento ...
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| Paolo Curtaz (Omelia del 15-10-2006)
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Ricchi e ricchezza
"Fra voi non sia così": è il tema che ricorre in queste ultime settimane dell'annodi Marco e che ci invita a riflettere sul nostro modo di essere Chiesa.
Il Signore ha descritto bene l'atteggiamento naturale, spontaneo che abbiamo rispetto ad alcuni temi spinosi: il potere ("Chi è il più grande?"), ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 15-10-2006)
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"In quel tempo Gesù usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro.......................... egli rattristatosi da quelle parole, se ne andò afflitto poiché aveva molti beni."
Sono tante le volte in cui anche noi usciamo rattristati, forse perché non percepiamo il giusto messaggio oppur ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 15-10-2006)
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Si sente parlare spesso di crisi delle vocazioni. Sono pochi da noi i giovani che hanno il coraggio di intraprendere la via del sacerdozio o della vita religiosa, consacrando tutta la vita per il Regno di Dio e il Vangelo. Quali le cause?
Nessuno è buono. Abbiamo nel Vangelo la risposta di Gesù a ...
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 15-10-2006)
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Commento Marco 10,17-30
Questo brano di Vangelo narra, in modo molto vivace, l'incontro di "un tale" con Gesù. L'indicazione generica che Marco ci offre del protagonista (in Mt si tratta di un "giovane", in Lc di un "notabile") ci consente di immedesimarci in lui, intendendo come rivolti a ciascuno personalmente i gesti e ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 15-10-2006)
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Donaci, o Dio, la sapienza del cuore (268)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Sap 7,7-11) è una lode alla Sapienza attribuita a Salomone, il re che chiede un cuore docile per saper rendere giustizia al popolo a lui affidato. La Sapienza un bene inestimabile, molto più prezioso di scettri e troni (il pot ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 15-10-2006)
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Gesu' chiama il giovane ricco. Il centuplo gia' in questa vita, ma con persecuzioni!
1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 15-10-2006)
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Un cammello... puo' passare per la cruna di un ago?
Il segreto del brano evangelico di oggi è tutto in quello sguardo che Gesù riserva a quel "tale" che gli era corso incontro con tanto entusiasmo, gettandosi ai suoi piedi e chiedendogli: "Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna? Gesù fissando su di lui lo sguardo, lo amò". E' un d ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 15-10-2006)
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Bellissimo, questo passo di Marco, che inizia, ricordando che Gesù, "usciva per mettersi in viaggio", è il lungo cammino verso Gerusalemme, là dove si compirà il Mistero, la sua donazione totale, il suo gesto estremo d'amore, nell'ultima cena di Pasqua e nella successiva passione e morte.
Mentre il ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 15-10-2006)
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Uscire dalla mediocrità
Direi che la Parola di Dio di questa Domenica ci invita a riflettere su quale debba essere l'atteggiamento del cristiano nella vita di tutti i giorni, e soprattutto in che cosa noi credenti in Cristo siamo differenti da tutti gli altri?
Questo è almeno il significato intrinseco del colloquio fra Ge ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 15-10-2006)
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Una password per il Regno
La chiave del brano evangelico sta nella parola espressa quasi a forma di codice: "persecuzioni", che viene così ad essere la password, il codice segreto per poter accedere all'intimo della verità.
Altrimenti, tutto diventa vano, e si vanifica l'intera mole morale di anni e anni di osservanza della ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 12-10-2003)
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"Maestro, cosa devo fare per avere la vita eterna?". Una richiesta piena di fede e di stupore del giovane ricco, che indica l'atteggiamento di fondo della vita di ciascuno di noi. Cosa fare per avere la vita eterna? Dove per "vita eterna" non intendiamo una lunga e nioiosa dimensione di staticità, n ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-10-2003)
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Dalla Parola del giorno
In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 12-10-2003)
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Commento Marco 10,17-30
Il Vangelo della ventottesima domenica ci mostra Gesù che esce per riprendere il cammino verso Gerusalemme. L'uomo di cui parla il Vangelo di Marco "corre" verso Gesù. Ha fretta di incontrarlo. Cerca con urgenza una risposta per la propria vita. Ed in questo è davvero esemplare rispetto alla nostra ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 12-10-2003)
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A un passo dalla vera felicità
Anche il Vangelo di questa domenica ci stanzia in una profonda attualità: l'uomo da sempre ricerca la felicità e due sono le proposte che riceve:
1. Quella del mondo
2. Quella di Dio.
Dove l'uomo rivolge il suo sguardo? Da cosa viene attratto?
Il mondo propone la FELICITA' DELL'AVERE. Indica com ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 12-10-2003)
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A un passo dalla vita
Ecco un nuovo incontro di Gesù, pellegrino per le strade della Giudea (cfr. Mc 10,17-22).
La tradizione del Vangelo ci presenta il protagonista di questo episodio come un "giovane ricco", anche se in realtà di lui non si conosce né l'età, né il nome, né la condizione sociale. Ma lo sviluppo di ques ...
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| LaParrocchia.it (Omelia del 12-10-2003)
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Vendi quello che hai, poi vieni e seguimi
Dal rifiuto del giovane ricco, di rinunciare ai suoi beni per seguirlo, Cristo denuncia il pericolo delle ricchezze: esse tolgono ogni libertà di rispondere agli inviti del Signore, sia che si possiedano in realtà, sia che se ne nutra il desiderio.
È la storia penosa di un giovane, pieno di beni ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 12-10-2003)
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Quell’intimo desiderio insoddisfatto che spinge oltre la cruna dell’ago
Un uomo ricco, un uomo senza nome, corre incontro a Gesù. Il suo nome è stato rubato dal denaro. Perché il denaro è così: anonimo, senza anima e senza cuore, e crea uomini a propria immagine e somiglianza: senza nome e senza anima. E diventa la loro seconda pelle, la seconda identità. Quest'uomo sta ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 12-10-2003)
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Commento Mc 10, 17-30
Questo giovane, che ha già tutto, chiede a Gesù cosa deve fare per avere
anche la vita eterna.
Gesù gli da una risposta che mette tutti in difficoltà, compreso i
discepoli: "Và, vendi quello che hai e dallo ai poveri; poi vieni e seguimi"
. Gesù insiste dicendo che è difficilissimo entrare nel r ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 12-10-2003)
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Gesù sgarbato
Gesù parla tre volte al tale desideroso, a suo dire, della vita eterna. Sembra quasi volerlo mettere alla prova, come se non si fidasse di lui. La prima risposta ci appare fin sgarbata: "Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo". Lo scopo è di fugare dall'inizio ogni equivoco: Gesù n ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 12-10-2003)
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L’AMORE NON VUOLE ESSERE SECONDO
Così oggi parla la Sapienza: "Pregai e mi fu elargita la prudenza: implorai e venne in me lo spirito della sapienza. La preferii a scettri e a troni, stimai un nulla la ricchezza al suo confronto; non la paragonai neppure ad una gemma inestimabile, perché tutto l'oro al suo confronto è un poco di sa ...
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| Paolo Curtaz (Omelia del 12-10-2003)
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Una comunità libera dal possesso
"Fra voi non sia così": questo tema ricorre in queste ultime settimane dell'anno e ci invita a guardare al nostro modo di essere Chiesa. Il Signore descrive bene l'atteggiamento naturale, spontaneo che abbiamo rispetto ad alcuni temi spinosi: il potere, la diversità, l'affettività e invita i discepo ...
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| don Roberto Rossi (Omelia del 12-10-2003)
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Un tesoro in cielo
Nel vangelo di questa domenica Gesù ci aiuta a riflettere sul rapporto che dobbiamo avere con i soldi, con la ricchezza, con l'attaccamento alle cose.
C'è questo giovane, che è buono, che può affermare con verità davanti a Gesù che ha osservato i comandamenti fin dalla giovinezza. E Gesù lo guarda ...
(continua)
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| don Elio Dotto (Omelia del 12-10-2003)
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Una domanda temeraria
«Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Appare davvero pericolosa e temeraria questa domanda che ritroviamo nel Vangelo di domenica (Mc 10,17-30). Si sa che con Dio non si scherza: se tu lo interroghi, ti chiede sempre di più, non basta mai quello che fai. Ad esempio: fai gran ...
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 12-10-2003)
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Il denaro fra ricchezza e povertà
Quando si scopre di essere vicini alla morte, tutti i pensieri e le preoccupazioni di ordine materiale che prima occupavano il nostro tempo diventano insignificanti. Sul letto di morte tutto infatti perde la sua importanza: il lavoro, l'attività che si stava svolgendo, i guadagni e il relativo conto ...
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| padre Lino Pedron (Omelia del 12-10-2003)
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Commento su Marco 10, 17-30
Il vangelo di oggi ci insegna il vero atteggiamento del cristiano nei confronti della proprietà, della povertà e della ricchezza. Il comportamento da tenere nei confronti dei beni terreni va visto in ordine a Gesù: se facilitano o impediscono il seguire Gesù. Dall'esempio presentato da questo brano ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 15-10-2000)
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Dalla Parola del giorno
Gesù fissatolo lo amò e gli disse: "Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi". Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni.
Come vivere questa Parola?
Su ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 15-10-2000)
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Vieni e seguimi
Difficile conoscere il cuore degli uomini dei nostri giorni e credo sia difficile conoscere bene anche il nostro cuore. Quando dico cuore intendo sempre riferirmi alla sede delle nostre scelte, delle nostre preferenze su cui poi indirizziamo non solo gli affetti, ma l'intera vita e quindi la scommes ...
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| Totustuus (Omelia del 15-10-2000)
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Omelia per il 15 ottobre 2000 - 28a dom. T. Ordinario Anno B
NESSO TRA LE LETTURE
Tra tanti valori che l'uomo incontra nella sua esistenza, qual è il valore più importante, il valore supremo? Il libro della Sapienza risponde che essa è e possiede un valore superiore e più prezioso di valori come il potere, la ricchezza, la salute, la bellezza (prima lettur ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 12-10-1997)
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Casa mia...
"Casa mia, casa mia, tu sei la mia badia". Era il ritornello che esprimeva – e speriamo esprima ancora – come la famiglia e, quindi, la propria casa, era ed è il sicuro calore del cuore.
Ma pare di assistere ad un attacco sistematico contro tutti i valori dell'uomo: prima attaccando il grande val ...
(continua)
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