LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Lunedì 28 Settembre 2009

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  San Girolamo

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
S0930 ; DO263

Ringraziamo Dio per il grande dono della Scrittura: è un dono del suo amore, un dono antico e sempre nuovo che dobbiamo sfruttare nella fede.
Nel Vangelo Gesù ci dice appunto che il nostro tesoro è contemporaneamente antico e nuovo. E ogni epoca è invitata a discendere in questa miniera inesauribile per trovare nuove ricchezze, e le trova davvero.
Il modo attuale di studiare la Scrittura non assomiglia a quello dei secoli passati: vi scopriamo aspetti nuovi, che ci aiutano ad apprezzarne meglio la varietà e la ricchezza. Così si rinnova continuamente il gusto e l'interesse per lo studio della Bibbia.
Sappiamo che la Scrittura si studia bene soltanto nella fede. "Le Sacre Scritture scrive Paolo a Timoteo possono istruirti per la salvezza, che si ottiene per mezzo della fede in Cristo Gesù". Lo studio della Scrittura è fatto per mezzo della fede, che lo guida. Per aver fede bisogna prima capire un po' la Scrittura, perché se non si capisce niente dell'annuncio di salvezza non è possibile aderirvi, quindi per arrivare a credere è necessario fare un certo lavoro di intelligenza, un certo studio. Ma d'altra parte per approfondire la Scrittura è necessaria la fede: credere per, comprendere.
Se qualcuno ha il senso delle cose spirituali capisce profondamente la Bibbia anche se non ha cultura, perché la fede illumina gli occhi del suo cuore e questa illuminazione è più preziosa di tutti i mezzi della scienza, che possono far luce su aspetti secondari, ma non raggiungono il centro, che è il "proprio" della fede.
Non bisogna disprezzare lo studio faticoso degli scienziati, perché i loro sforzi sono necessari per far penetrare la fede in tutti i settori della vita e di ogni epoca. Ma Dio ha rivelato i tesori della Scrittura non soltanto agli intelligenti, ma anche a chi è meno dotato, mediante la fede, luce divina.
Siamo dunque riconoscenti al Signore per questo tesoro che tutti noi utilizziamo e aiutiamo ad approfondirlo insieme agli studiosi, perché la scienza aiuta a comprendere le Scritture, ma ancor più aiuta la santità.

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Antifona d'ingresso
Non si allontani dalla tua bocca il libro della legge;
meditalo giorno e notte
per osservare esattamente quanto vi è prescritto:
così porterai a buon fine le tue imprese. (Gs 1,8)


Colletta
O Dio, che hai dato al sacerdote san Girolamo
una conoscenza viva e penetrante della Sacra Scrittura,
fa’ che il tuo popolo
si nutra sempre più largamente della tua parola,
e trovi in essa una sorgente di vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ne 2,1-8
Se piace al re, mandami nella città dei miei padri, perché io possa ricostruirla.

Dal libro di Neemìa

Nel mese di Nisan dell’anno ventesimo del re Artaserse, appena il vino fu pronto davanti al re, io presi il vino e glielo diedi. Non ero mai stato triste davanti a lui.
Ma il re mi disse: «Perché hai l’aspetto triste? Eppure non sei malato; non può essere altro che un’afflizione del cuore». Allora io ebbi grande timore e dissi al re: «Viva il re per sempre! Come potrebbe il mio aspetto non essere triste, quando la città dove sono i sepolcri dei miei padri è in rovina e le sue porte sono consumate dal fuoco?».
Il re mi disse: «Che cosa domandi?». Allora io pregai il Dio del cielo e poi risposi al re: «Se piace al re e se il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi, mandami in Giudea, nella città dove sono i sepolcri dei miei padri, perché io possa ricostruirla».
Il re, che aveva la regina seduta al suo fianco, mi disse: «Quanto durerà il tuo viaggio? Quando ritornerai?». Dunque la cosa non spiaceva al re, che mi lasciava andare, e io gli indicai la data.
Poi dissi al re: «Se piace al re, mi si diano le lettere per i governatori dell’Oltrefiume, perché mi lascino passare fino ad arrivare in Giudea, e una lettera per Asaf, guardiano del parco del re, perché mi dia il legname per munire di travi le porte della cittadella del tempio, per le mura della città e la casa dove andrò ad abitare». Il re mi diede le lettere, perché la mano benefica del mio Dio era su di me.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 136

Mi si attacchi la lingua al palato se lascio cadere il tuo ricordo.

Lungo i fiumi di Babilonia,
là sedevamo e piangevamo
ricordandoci di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre.

Perché là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
allegre canzoni, i nostri oppressori:
«Cantateci canti di Sion!».

Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se mi dimentico di te, Gerusalemme,
si dimentichi di me la mia destra.

Mi si attacchi la lingua al palato
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia.

Canto al Vangelo (Fil 3,8)
Alleluia, alleluia.
Tutto ho lasciato perdere e considero spazzatura,
per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 9,57-62
Ti seguirò dovunque tu vada.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, anche oggi il Signore ci convoca alla mensa della parola e del pane. Rimaniamo in ascolto e disponiamoci alla sequela, invocando su di noi lo spirito del Risorto. Preghiamo insieme:
Donaci, o Padre, un cuore fedele.

Per il popolo dei battezzati, perché al dono della vocazione in Cristo risponda col suo umile si, prezioso agli occhi di Dio. Preghiamo:
Per ogni uomo in attesa della verità, perché gli giunga la buona notizia del vangelo attraverso il dialogo con i credenti. Preghiamo:
Per i discepoli della parola e della carità, perché le fatiche del ministero li rendano forti e lieti nell'impresa di partecipare agli uomini l'amore divino. Preghiamo:
Per chi non crede più, perché la testimonianza dei credenti crei un varco nel cerchio dell'indifferenza o del dubbio. Preghiamo:
Per noi che oggi abbiamo risposto alla chiamata di questa eucaristia, perché la sequela di Cristo ci affratelli e ci rinnovi. Preghiamo:
Perché nella nostra comunità sorgano vocazioni sacerdotali.
Perché ci confrontiamo seriamente con il vangelo odierno.

O Signore, ti abbiamo manifestato con umile fiducia i nostri desideri. Li affidiamo a te perché abbiano compimento, nel nome del nostro Signore Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i nostri doni
e fa’ che, illuminati interiormente dalla tua parola,
sull’esempio di san Girolamo
ci accostiamo con fede viva al tuo altare
per offrirti il sacrificio di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Ho trovato le tue parole e le ho divorate;
la tua parola è gioia e letizia del mio cuore:
perché il tuo nome è stato invocato su di me, o Signore Dio. (Ger 15,16)


Preghiera dopo la comunione
Il sacrificio, che abbiamo celebrato
nella festa di san Girolamo,
risvegli, Signore, il nostro spirito,
perché nella meditazione della Sacra Scrittura
vediamo il cammino da seguire
e, seguendolo fedelmente, raggiungiamo la vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-10-2014)
Tu invece va' e annuncia il regno di Dio
Gesù non scrive un trattato sulle esigenze della sequela. In tre piccolissime frasi racchiude tutti i volumi che si sono scritti o si scriveranno sul missionario del Vangelo e sulla sua missione di salvezza. Gesù vuole dei missionari interamente dipendenti dal Padre, consegnati nelle sue mani, liber ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-10-2014)
Commento su Gb 9, 1
"In verità io so che è così: e come può un uomo aver ragione dinanzi a Dio?" Gb 9, 1 Come vivere questa Parola? Giobbe ha ascoltato con pazienza tre suoi amici. Ognuno di loro aveva cose sagge da dirgli riguardo a Dio e a come interpretare tutto ciò che gli era accaduto. Giobbe ascolta davvero e ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-10-2013)
I loro angeli vedono sempre la faccia del Padre mio
Stupendo questo piccolo brano del Vangelo, in una settimana liturgica nella quale lo stesso Gesù ci parla spesso dei piccoli e dei semplici. L'invito all'umiltà nel servizio verso i fratelli non è solo una norma di comportamento. Nella festa degli angeli assume un significato ben preciso. L'invito d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-10-2012)
Commento su Luca 9,57-62
Non è banale essere discepoli, non è scontato. Gesù non cerca seguaci a tutti i costi, pone dei limiti, manifesta delle precise esigenze. Il brano di oggi è illuminante ed esemplare e ci obbliga a riflettere sul nostro modo di essere discepoli. Gesù non vuole persone che lo cerchino per rifugiarsi i ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-10-2012)
Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio
Gesù ci chiede di fare qualcosa per gli altri, di mettere in pratica le Parole del Vangelo, di fare sacrifici, di dedicare la propria vita al prossimo, ci chiede di seguirlo. In cambio ci promette molto, ma molto di più di ciò che ci lasciamo alle spalle. All'inizio della mia scelta di vita ero ti ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-10-2012)
Seguimi». E costui rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre
Cosa significa seguire Gesù? Non è soltanto accettare i Suoi insegnamenti, significa sopratutto accettare il Suo destino. Vuol dire seguirLo "subito" in tutto e per tutto, abbandonare la propria vita per abbracciare la Sua, significa mettere da parte anche le cose più rilevanti, perché non c'è nient ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-10-2012)
Ti seguirò ovunque tu vada
Se vi rivolgete ad una persona per chiedere una collaborazione, quale miglior risposta potrebbe esserci se non "qualunque cosa tu faccia io ci sarò". Parole che indicano fiducia totale e illimitata verso quella persona. Questo è quello che Dio vuole da noi, fiducia piena. Chi nella vita non ha subit ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-10-2012)
Commento su Luca 9, 57-58
Mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: Ti seguirò dovunque tu vada. E Gesù gli rispose: Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo. Lc 9, 57-58 Quel tale probabilmente era un giovane. Se non di età, certo di c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-10-2012)
Lascia che i morti seppelliscano i loro morti
Gesù chiede ai suoi discepoli una libertà assoluta da cose, persone, esigenze, necessità, urgenze, vizi e peccati. Tra il discepolo e la missione non vi deve essere nessun ostacolo, impedimento, muro, né spirituale, né materiale. La libertà deve essere dalla sua stessa vita. Non gli deve importare p ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-09-2011)
Commento su Luca 9,58
"Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il figlio dell'uomo non ha dove posare il capo". Lc 9,58 Come vivere questa parola? Il brano del Vangelo di oggi è un invito al discernimento per chi vuole essere discepolo di Gesù. La scelta fondamentale non è per un tipo di v ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-09-2011)
Esigenze della vocazione apostolica
Chi sceglie di mettersi alla sequela di qualcuno o è sollecitato comunque a farlo, la prima cosa che chiede ed esige sono alcune indispensabili garanzie e sicurezze che riguardano il presente ed il futuro. Ciò potrebbe sembrare perfino legittimo e dettato dalla virtù della prudenza. Nei confronti de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-09-2011)
Lascia che i morti seppelliscano i loro morti
Ai suoi profeti, messaggeri, inviati, ministri nella comunicazione della sua Parola e manifestazione della sua volontà ai figli di Israele sempre Dio aveva dato delle regole perché la loro missione si svolgesse in modo ordinato, giusto, santo. Queste regole attestano una sola verità: l'inviato di D ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-09-2009)

Non è semplice seguire Gesù, essere suo discepolo. Il Signore, con molta correttezza, ci mette in guardia da alcuni pericoli derivanti da una visione infantile e superficiale della fede. Non seguiamo Gesù se vogliamo trovare nella fede un nido, una cuccia, un tana: non ha dove posare il capo colui c ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-09-2009)
Le condizioni per seguire Gesù
Nel nostro mondo, chi si mette sotto la protezione di un potente, è certo di trarne vantaggi di ogni genere, chi segue un ?capo? sa o prevede di trarne dei profitti; non è così nel caso di Cristo. Egli al discepolo che esprime il desiderio convinto di seguirlo dice: ?le volpi hanno le loro tane e gl ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-09-2009)
Commento su Ne 2,8
Dalla Parola del giorno ?Il re mi diede le lettere perché la mano benefica del mio Dio era su di me?. Come vivere questa Parola? Secoli prima di Cristo il popolo d?Israele era prigioniero in Babilonia. Durante il regno del re Artaserse, Neemia (colui che narra l?accaduto) era coppiere del sovr ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 30-09-2009)

1) Preghiera O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono, continua a effondere su di noi la tua grazia, perché, camminando verso i beni da te promessi, diventiamo partecipi della felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-10-2008)

È una pagina dura, inquietante, quella di oggi; per troppo tempo il cristianesimo è stato proposto (e vissuto?) come una specie di panacea ai mali della terra, come una fuga verso un "altrove" che permettesse di affrontare le fatiche della vita e non di rado, ancora oggi, incontro dei discepoli del ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 01-10-2008)
Seguire Gesù
"Ti seguirò..." Gesù ricorda che seguire Lui non dà alcuna certezza sul dove fissare umanamente le proprie realtà di vita. Gesù non ha un luogo fisso. Gesù è libero di andare in ogni luogo, e per questo nessun luogo specifico è suo, ma tutto e sempre è luogo di passaggio di Lui. Come a dir ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-10-2008)
Io ti seguirò dovunque tu vada.
Il mestiere di seguire Gesù è molto impegnativo: non consente distrazioni; è un'occupazione a tempo pieno. Il Cristo è un maestro diverso dagli altri: l'aderire a lui non si presenta come un sedersi attorno ad una cattedra, ma è un camminare dietro: un instancabile protendersi in avanti. Bisogna seg ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-10-2008)
Commento a Gb 9,8-10
Dalla Parola del giorno "Egli stende i cieli e cammina sulle onde del mare. Crea l'Orsa e Orione, le Pleiadi e i penetrali del cielo australe. Fa cose tanto grandi da non potersi indagare, meraviglie da non potersi contare." Come vivere questa Parola? In quell'emblematico poema che è il libro d ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 01-10-2008)
Commento Luca 9,57-62
1) Preghiera O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono, continua a effondere su di noi la tua grazia, perché, camminando verso i beni da te promessi, diventiamo partecipi della felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 28-09-2005)
Sequela cosciente
SEGUIRE GESU' CON LA CHIAREZZA DELLA VERITA' DI NOI STESSI ..QUESTA E' LA COSCIENZA CHE CI OTTIENE LA VERA DECISIONE Seguire Gesù o non seguirlo? Come seguirlo, con quali cose e senza quali altre? La coscienza della sequela rende chiare e impavide le nostre risposte della vita, affinché si ...
(continua)
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