LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Venerdì della XXV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO255 ;
E' sempre buona cosa per noi ascoltare l'incoraggiamento del Signore. "Coraggio, Zorobabele; coraggio, Giosuè, sommo sacerdote; coraggio, popolo tutto del paese, e al lavoro, perché io sono con voi". Non c'è incoraggiamento maggiore di questo, né più efficace: "Io sono con voi. il mio Spirito sarà con voi, non temete".
Se vogliamo sapere in quale condizione Dio lavorerà con noi, dobbiamo riflettere sulle due lettere di oggi, che in un certo senso sono complementari. Esse mi fanno pensare alle regole date da sant'Ignazio per il tempo della desolazione e per il tempo della consolazione: quando ci si sente consolati, pieni di coraggio e di ottimismo, bisogna pensare alle difficoltà che verranno, alla desolazione che verrà e prepararsi ad affrontarle. il Vangelo va in questa direzione, è un Vangelo di consolazione, poiché è la rivelazione del Messia. Gesù provoca la dichiarazione entusiasta dei suoi discepoli: "Tu sei il Cristo di Dio!". Ma subito dopo proibisce di dirlo e rivela di dover percorrere una strada di sofferenza e di morte. La regola di sant'Ignazio per il tempo della desolazione dice che allora bisogna pensare alla consolazione che verrà, sapere che la desolazione non durerà a lungo, che Dio ci aiuterà, anzi ci sta già aiutando e che quindi possiamo camminare con fiducia e perseveranza. Questa è la lezione della prima lettura. Siamo in un momento di scoraggiamento: "Chi di voi è ancora in vita che abbia visto questa casa nel suo primitivo splendore? Ma ora in quali condizioni la vedete? In confronto a quella, non è forse ridotta a un nulla?".
I Giudei sono ritornati dall'Egitto con grandi progetti, con grandi ambizioni. Venivano per ricostruire
il tempio di Dio, e la loro fantasia era piena delle descrizioni del tempio di Salomone e della sua gloria. Non solo, ma fra loro c'erano dei vecchi che una sessantina di anni prima avevano visto quel tempio prima che venisse distrutto ed ora erano delusi di come le cose stavano andando. La ricostruzione era stata intralciata da mille difficoltà, noti c'erano i mezzi per fare qualcosa di grande e di bello e il profeta lo constata:
"Non è forse ridotta a un nulla?". E tuttavia, in queste circostanze desolanti, arriva a tutti un messaggio di consolazione: "Coraggio dice Dio io sono con voi, io lavoro con voi". E promette di scuotere il cielo e la terra, il mare e la terraferma per far affluire a questo tempio miserabile tutti i tesori delle nazioni. "La gloria di questa casa sarà più grande di quella di una volta, dice il Signore degli eserciti; in questo luogo porrò la pace".
Per capire questo oracolo di Dio bisogna riferirci ancora al Vangelo e al mistero di Cristo.
Non è soltanto questione di circostanze esterne noti favorevoli; è veramente necessario che il tempio sia ricostruito nell'umiltà e in una certa angustia. "Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto": è una necessità. Bisogna che sia rifiutato, messo a morte e che risusciti il terzo giorno. La profezia di Aggeo si realizza veramente nel nuovo tempio che è il corpo di Cristo, il vero tempio di Dio. È nel corpo di Cristo che possiamo incontrare Dio. Non solo, ma possiamo tutti insieme formare, nel corpo di Cristo, il vero tempio di Dio.
Ma perché questo tempio fosse ricostruito erano necessarie la sofferenza e l’umiliazione, era necessario che Cristo soffrisse per entrare nella sua gloria.
Questa necessità si ritrova in ogni esistenza. E necessario che viviamo periodi di difficoltà, anche di umiliazione, perché il nostro amore sia purificato, la nostra offerta sia davvero degna di Dio. Invece di scoraggiarci per le difficoltà, dobbiamo, proprio a motivo di esse, aumentare la nostra fiducia, perché sono un segno che Dio lavora in noi.
Oggi non è raro ascoltare riflessioni simili a quelle del profeta Aggeo. Ci sono persone che si lamentano della situazione della Chiesa: "Prima sì che le cose erano meravigliose: tutta questa unità, tutta quella disciplina... Adesso non si capisce più dove andremo a finire ". E quello che si dice della Chiesa si dice della vita religiosa e di tante altre realtà. Non scoraggiamoci, ma torniamo continuamente al mistero di Cristo: viviamo con umiltà e fiducia, sapendo che Dio è con noi, che il suo Spirito è in mezzo a noi e non dobbiamo temere. Certo, perché Dio sia con noi bisogna che noi siamo con lui, nella docilità al suo Spirito. Docilità che si esprime nell'ottimismo costante, non l'ottimismo facile di chi non vuol vedere, ma l'ottimismo della fede, l'ottimismo di chi aderisce al mistero di Cristo nel concreto della vita.

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Antifona d'ingresso
“Io sono la salvezza del popolo”,
dice il Signore,
“in qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò
e sarò il loro Signore per sempre”.


Colletta
O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo
hai posto il fondamento di tutta la legge,
fa’ che osservando i tuoi comandamenti
meritiamo di entrare nella vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ag 1,15-2,9
Ancora un po’ di tempo e io riempirò questa casa della mia gloria.

Dal libro del profeta Aggèo

L’anno secondo del re Dario, il ventuno del settimo mese, per mezzo del profeta Aggèo fu rivolta questa parola del Signore:
«Su, parla a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote, e a tutto il resto del popolo, e chiedi: Chi rimane ancora tra voi che abbia visto questa casa nel suo primitivo splendore? Ma ora in quali condizioni voi la vedete? In confronto a quella, non è forse ridotta a un nulla ai vostri occhi?
Ora, coraggio, Zorobabele – oracolo del Signore –, coraggio, Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote; coraggio, popolo tutto del paese – oracolo del Signore – e al lavoro, perché io sono con voi – oracolo del Signore degli eserciti –, secondo la parola dell’alleanza che ho stipulato con voi quando siete usciti dall’Egitto; il mio spirito sarà con voi, non temete.
Dice infatti il Signore degli eserciti: Ancora un po’ di tempo e io scuoterò il cielo e la terra, il mare e la terraferma. Scuoterò tutte le genti e affluiranno le ricchezze di tutte le genti e io riempirò questa casa della mia gloria, dice il Signore degli eserciti. L’argento è mio e mio è l’oro, oracolo del Signore degli eserciti. La gloria futura di questa casa sarà più grande di quella di una volta, dice il Signore degli eserciti; in questo luogo porrò la pace». Oracolo del Signore degli eserciti.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 42

Spera in Dio, salvezza del mio volto e mio Dio.

Fammi giustizia, o Dio,
difendi la mia causa contro gente spietata;
liberami dall’uomo perfido e perverso.

Tu sei il Dio della mia difesa:
perché mi respingi?
Perché triste me ne vado,
oppresso dal nemico?

Manda la tua luce e la tua verità:
siano esse a guidarmi,
mi conducano alla tua santa montagna,
alla tua dimora.

Verrò all’altare di Dio,
a Dio, mia gioiosa esultanza.
A te canterò sulla cetra,
Dio, Dio mio.

Canto al Vangelo (Mt 10,45)
Alleluia, alleluia.
Il Figlio dell’uomo è venuto per servire
e dare la propria vita in riscatto per molti.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 9,18-22
Tu sei il Cristo di Dio. Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto».
Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».
Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio Padre, Signore del tempo, conduce le stagioni e il fluire degli anni e guida con sapienza la nostra vita. A lui ci rivolgiamo, colmi di gratitudine e speranza, confidando nella mediazione del suo Figlio Gesù, dicendo:
Dio di Gesù Cristo, ascoltaci.

Per la Chiesa di Dio, perché sia sempre laboriosa e fedele sulle orme del Cristo morto e risorto. Preghiamo:
Per gli uomini e le donne del nostro tempo, perché con l'impegno quotidiano, sappiano condurre la storia verso un'era di pace internazionale. Preghiamo:
Per coloro che, nel mondo del lavoro o tra le mura domestiche, sono pressati da fatiche fisiche o tensioni spirituali, perché trovino ristoro nella certezza che Dio non abbandona. Preghiamo:
Per chi nasce e per chi muore oggi nella nostra comunità, perché nell'entrare o nell'uscire dall'esistenza sia assistito dalla madre Chiesa e dallo Spirito Santo. Preghiamo:
Per noi fedeli qui riuniti, perché sappiamo rispondere con fede umile e pronta alla domanda che Cristo rivolge a ciascuno in questa eucaristia. Preghiamo:
Per i gruppi di preghiera della parrocchia.
Per chi non riesce a capire la croce di Cristo.

O Dio, che con sollecitudine paterna ti prendi cura di ogni vivente, posa il tuo sguardo su tutto ciò che è in crescita e, nella tua provvidenza, portalo a compimento. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Padre, l’offerta del tuo popolo
e donaci in questo sacramento di salvezza
i beni nei quali crediamo e speriamo con amore di figli.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Hai dato, Signore, i tuoi precetti,
perché siano osservati fedelmente.
Siano diritte le mie vie nell’osservanza
dei tuoi comandamenti. (Sal 119,4-5)

Oppure:
“Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore,
e le mie pecore conoscono me”, dice il Signore. (Gv 10,14)


Preghiera dopo la comunione
Guida e sostieni, Signore, con il tuo continuo aiuto
il popolo che hai nutrito con i tuoi sacramenti,
perché la redenzione operata da questi misteri
trasformi tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-09-2014)
Ma voi, chi dite che io sia?
Tra l'essere di una persona e la comprensione, la scienza che gli altri hanno di Lui, vi è un abisso. Questa non scienza e non comprensione secondo verità è il frutto del peccato. Leggendo le prime pagine della Scrittura possiamo notare che è proprio il peccato che genera questo abisso incolmabile. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-09-2014)
Commento su Lc 9,20-21
«Tu sei il Cristo di Dio. (...) Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto» Lc 9,20-21 Come vivere questa Parola? Il popolo ha pareri molto diversi sulla vera identità di Gesù: alcuni lo considerano Giovanni Battista, altri Elia, altri uno degli antichi profeti. Gesù allora - in un contesto di pregh ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-09-2012)
Commento su Luca 9,18-22
Non è solo Erode a interrogarsi sull'identità di Gesù, ma tutte le folle, coloro, cioè, che non sanno cosa pensare del falegname di Nazareth che si è improvvisato profeta. Le opinioni sono le più disparate ma tutte convergono verso una soluzione: la predicazione del Battista è ricominciata e la prof ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 28-09-2012)
Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto
Amara verità. Chi fa qualcosa per gli altri dovrà passare attraverso mille tribolazioni, giudizi, accuse, denunce, condanne, finanche ad essere bandito ed allontanato da coloro che detengono il potere, a qualunque livello. Così nell'affido i servizi sociali non ammettono che tu possa avere una tua i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-09-2012)
Ma voi, chi dite che io sia?
Il Messia di Dio è presentato nella veste di un Servo Sofferente. Isaia dice di Lui: "Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-09-2012)
Commento su Qoelet 3,1-11; Luca 9,18a
Ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo... Qo 3,1-11 Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare Lc 9,18a Come vivere questa Parola? La litania sul tempo di Qoèlet è uno dei brani più conosciuti e gettonati nei discorsi di diversi esponenti e nella letteratura di vario genere; ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-09-2011)
Commento su Luca 9,18-22
"Allora domandò loro: Ma voi chi dite che io sia?. Pietro gli rispose: Il Cristo di Dio". Lc 9,18-22 Come vivere questa parola? Si tratta di un momento importante nella narrazione di Luca. è ormai giunto il tempo di manifestare l'identità di Gesù: "Chi è Costui?". L'interrogativo se l'erano po ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-09-2011)
Chi sono io?
Voci diverse e contrastanti parlano di Gesù: la voce stonata di Erode, le dicerie e le chiacchiere della gente, le false insinuazioni degli scribi e dei farisei, nemici dichiarati del Cristo. In un momento di intimità e di preghiera, in un luogo appartato, lontano dalle voci e dai rumori del mondi, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-09-2011)
Ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno
In tutti i momenti fondamentali della vita di Gesù, quando deve prendere una decisione di svolta, Gesù si trova sempre in luoghi solitari a pregare. Vive momenti di intensissima comunione con il Padre nello Spirito Santo. È il Padre, che nello Spirito Santo, manifesta a Gesù la via da percorrere ed ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-09-2010)
Ma voi, chi dite che io sia?
La preghiera scandisce il tempo di Gesù. È nella preghiera che il Padre gli rivela cosa fare e cosa dire. È durante le sue ore di orazione che Gesù riceve dal Padre i nomi di coloro che avrebbe dovuto scegliere come suoi discepoli. È sempre nel suo vitale e intimo colloquio con Dio che Lui sa quale ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-09-2010)
Chi è Gesù?
Gesù, oggi ripropone la questione centrale per il cristiano «Chi è Gesù per noi?» e che abbiamo già visto - con intenti completamente diversi nel commento di ieri - in Erode. Gesù stesso sollecita questo interrogativo, proprio perché tutti noi lo dobbiamo affrontare in modo serio e decisivo. Importa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-09-2010)

Dalla Parola del giorno Il Figlio dell'uomo - disse - deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Come vivere questa Parola? Nel Vangelo di oggi, il tema centrale continua ad essere l'identità di Gesù. Pi ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 24-09-2010)
Dalla gente, a noi stessi
" CHI SONO IO? " ...- SECONDO LA GENTE: Elia, il Battista, uno degli antichi profeti; ...- SECONDO VOI: il Cristo di Dio. Mentre la gente riferisce l'esperienza di Gesù attraverso l'incarnazione in uno dei personaggi biblici antichi, la professione di fede di Pietro, nello Spirito, riferisce ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-09-2009)

Chi sono io per te? La domanda, inquietante, è rivolta ad ogni discepolo, sempre. A te che leggi, fratello, a me che scrivo, cercando di mettere il mio dono a servizio del Regno. Chi è per te Gesù, amico lettore? All'inizio lo seguiamo: alcuni per abitudine, perché cresciuti in ambiente cristiano, a ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 25-09-2009)
"Il Cristo di Dio"
LA RIVELAZIONE DEL MESSIA PASSA ATTRAVERSO IL SILENZIO... ...E LA CROCE Anche per noi, incontrare il Cristo, ci sta suggerendo indirettamente il Vangelo, non può essere questione umanamente conoscitiva: occorre un "sensus", una percezione che venga dallo spirito di Cristo stesso. Non a caso Pie ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-09-2009)

Dalla Parola del giorno Il Figlio dell?uomo deve soffrire molto... e risorgerà il terzo giorno. Come vivere questa Parola? Il Vangelo di oggi, in continuità con quello di ieri, ci fa fare un passo ulteriore. Pietro aveva dichiarato che Gesù è ?il Cristo di Dio?, cioè il Messia. Gesù cerca di ch ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-09-2009)
Chi sono Io?
Voci diverse e contrastanti parlano di Gesù: la voce stonata di Erode, le dicerie e le chiacchiere della gente, le false insinuazioni degli scribi e dei farisei, nemici dichiarati del Cristo. In un momento di intimità e di preghiera, in un luogo appartato, lontano dalle voci e dai rumori del mondi, ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 25-09-2009)

1) Preghiera O Dio, che nell?amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa? che osservando i tuoi comandamenti meritiamo di entrare nella vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 9,18-22 U ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-09-2008)

Se vi sentite in cammino, sulla strada della fede, allora questa domanda dovete avere il coraggio di porvela, ogni volta che iniziate a fare qualcosa. Ai "professionisti del sacro" preti e laici impegnati in testa, la più grossa disgrazia che può succedere è quella di costruirsi un universo tutto in ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-09-2008)
Commento Luca 9,18-22
Dalla Parola del giorno Allora domandò: ?Ma voi chi dite che io sia??. Pietro, prendendo la parola, rispose: ?Il Cristo di Dio?. Egli allora ordinò loro severamente di non riferirlo a nessuno. ?Il Figlio dell?uomo ? disse - deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti, d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26-09-2008)
Chi sono Io?
Voci diverse e contrastanti parlano di Gesù: la voce stonata di Erode, le dicerie e le chiacchiere della gente, le false insinuazioni degli scribi e dei farisei, nemici dichiarati del Cristo. In un momento di intimità e di preghiera, in un luogo appartato, lontano dalle voci e dai rumori dei mondi, ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 26-09-2008)
Commento Luca 9,18-22
1) Preghiera O Dio, che nell?amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa? che osservando i tuoi comandamenti meritiamo di entrare nella vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 9,18-22 U ...
(continua)
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