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CHIESA

      

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LITURGIA

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Venerdì 25 Settembre 2009

Sabato 26 Settembre 2009

Domenica 27 Settembre 2009

Lunedì 28 Settembre 2009

  SAN MATTEO

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S0921 ;
Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Rosso

Ascolta il Vangelo >

Nel Vangelo odierno Matteo stesso racconta la propria chiamata da parte di Gesù. San Gerolamo osservava che soltanto lui, nel suo Vangelo, indica se stesso con il proprio nome: Matteo; gli altri evangelisti, raccontando lo stesso episodio, lo chiamano Levi, il suo secondo nome, probabilmente meno conosciuto, quasi per velare il suo nome di pubblicano. Matteo invece insiste in senso contrario: si riconosce come un pubblicano chiamato da Gesù, uno di quei pubblicani poco onesti e disprezzati come collaboratori dei Romani occupanti. I pubblicani, i peccatori chiamati da Gesù fanno scandalo.
Matteo presenta se stesso come un pubblicano perdonato e chiamato, e così ci fa capire in che cosa consiste la vocazione di Apostolo. E prima di tutto riconoscimento della misericordia del Signore.
Negli scritti dei Padri della Chiesa si parla sovente degli Apostoli come dei "principi"; Matteo non si presenta come un principe, ma come un peccatore perdonato. Ed è qui ripeto il fondamento dell'apostolato: aver ricevuto la misericordia del Signore, aver capito la propria povertà e pochezza, averla accettata come il "luogo" in cui si effonde l'immensa misericordia di Dio: "Misericordia io voglio; non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".
Una persona che abbia un profondo sentimento della misericordia divina, non in astratto, ma per se stessa, è preparata per un autentico apostolato. Chi non lo possiede, anche se è chiamato, difficilmente può toccare le anime in profondità, perché non comunica l'amore di Dio, l'amore misericordioso di Dio. ~ vero Apostolo, come dice san Paolo, è pieno di umiltà, di mansuetudine, di pazienza, avendo esperimentato per se stesso la pazienza, la mansuetudine e l'umiltà divina, se si può dire così: l'umiltà divina che si china sui peccatori, li chiama, li rialza pazientemente.
Domandiamo al Signore di avere questo profondo sentimento della nostra pochezza e della sua grande misericordia; siamo peccatori perdonati. Anche se non abbiamo mai commesso peccati gravi, dobbiamo dire come sant'Agostino che Dio ci ha perdonato in anticipo i peccati che per sua grazia non abbiamo commesso. Agostino lodava la misericordia di Dio che gli aveva perdonato i peccati che per sua colpa aveva commesso e quelli che per pura grazia del Signore aveva evitato. Tutti dunque possiamo ringraziare il Signore per la sua infinita misericordia e riconoscere la nostra povertà di peccatori perdonati, esultando di gioia per la bontà divina.

Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
“Andate, predicate il Vangelo a tutte le genti,
battezzatele e insegnate loro a osservare
tutte le cose che vi ha comandato”. (cf. Mt 28,19-20)


Colletta
O Dio, che nel disegno della tua misericordia,
hai scelto Matteo il pubblicano
e lo hai costituito apostolo del Vangelo,
concedi anche a noi,
per il suo esempio e la sua intercessione,
di corrispondere alla vocazione cristiana
e di seguirti fedelmente
in tutti i giorni della nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ef 4,1-7.11-13
Cristo ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere evangelisti.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 18

Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore;
ti acclama il coro degli apostoli.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 9,9-13
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Per noi ogni giorno può essere il momento della chiamata e della conversione, in cui cominciamo davvero a seguire il Signore. Con fede viva, quindi, preghiamo dicendo:
Fà che ascoltiamo la tua voce, Signore.

Per il Papa, i patriarchi, i vescovi e i sacerdoti, perchè annuncino la salvezza, vivendo davanti a tutto il popolo il vangelo delle beatitudini. Preghiamo:
Per le autorità civili, perchè siano esempio di onestà e rettitudine nell'amministrazione e nell'esercizio delle cariche pubbliche. Preghiamo:
Per gli uomini e le donne che il Signore chiama alla vita religiosa e sacerdotale, perchè sappiano seguirlo ponendo nelle sue mani il loro futuro. Preghiamo:
Per quelli che vivono lontani da Cristo, perchè sentano che Gesù è venuto per loro ed è loro vicino nell'amore e nell'attesa. Preghiamo:
Per noi, perchè ci asteniamo dal giudicare e impariamo a sentirci tutti fratelli nella debolezza e salvati dalla misericordia di Dio. Preghiamo:
Perchè ci impegniamo a conoscere la Bibbia.
Per le persone che approfittano della bontà altrui.

Dio, Padre di tutti, che ci vedi uniti nella fede e nel battesimo, facci crescere insieme ogni giorno, perchè diventiamo veramente la Chiesa di Cristo tuo Figlio, che vive e regna con te per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Veniamo a te, Signore, con offerte e preghiere,
celebrando la memoria di san Matteo;
guarda benigno la tua Chiesa e custodiscila nella fede,
che gli Apostoli hanno propagato
con l’annunzio del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.


Prefazio degli Apostoli.


Antifona di comunione
Dice il Signore:
“Non sono venuto a chiamare i giusti
ma i peccatori”. (Mt 9,13)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, tu ci fai rivivere nell’Eucaristia
l’esperienza gioiosa di san Matteo,
che accolse come ospite il nostro Salvatore;
fa’ che possiamo sempre ricuperare le nostre energie
alla mensa di colui che è venuto a chiamare a salvezza
non i giusti, ma i peccatori,
Gesù Cristo, nostro Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 18-04-2010)
Matteo il "cammello"
NON PENSATE CHE I RICCHI NON ENTRINO NEL REGNO DEI CIELI Matteo si è fatto quel "cammello" che Gesù aveva accennato, per poter passare per la cruna dell'ago della verità, per poter accedere a quell'incontro con la Verità che questo esattore delle imposte ora vuole esigere come tassa della verità ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 21-09-2009)

1) Preghiera O Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo 9 ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-09-2009)

Dalla Parola del giorno “Gesù passando vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: “Seguimi”. Ed egli si alzò e lo seguì”. Come vivere questa Parola? Oggi celebriamo la festa di S. Matteo, apostolo e evangelista. Il Vangelo riporta la sua chiamata: un tema che int ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-09-2007)
Dal banco delle imposte alla sequela di Cristo
Fra le tante curiosità che vorremmo soddisfare sulla persona di Cristo c'è anche quella di poter ascoltare la sua voce; ciò non tanto per sentirne l'accento, ma per poterne comprendere la profondità e il fascino che esercitava sugli ascoltatori. Oggi lo sentiamo ancora una volta scandire un comando ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-09-2007)

Dalla Parola del giorno Passando vide un uomo, chiamato Levi... gli disse: "Seguimi." Ed egli si alzò e lo seguì. Come vivere questa Parola? La liturgia odierna interrompe la lettura del vangelo di Luca e ci offre il testo di Matteo di cui celebriamo la festa. Nel vangelo di Luca la chiamata d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-09-2006)

Dalla Parola del giorno Gesù passando vide un uomo chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi". Ed egli si alzò e lo seguì. Come vivere questa Parola? Matteo era un esattore delle tasse, un mestiere mal visto dai suoi concittadini. Gesù, mentre sta camminando, lo ved ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-09-2006)
Dal banco delle imposte alla sequela di Cristo
Fra le tante curiosità che vorremmo soddisfare sulla persona di Cristo c'è anche quella di poter ascoltare la sua voce; ciò non tanto per sentirne l'accento, ma per poterne comprendere la profondità e il fascino che esercitava sugli ascoltatori. Oggi lo sentiamo ancora una volta scandire un comando ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 21-09-2006)

Dalla Parola del giorno Le sono perdonati i suoi molti peccati poiché molto ha amato. Come vivere questa Parola? La donna peccatrice, silenziosa e viva, riempie della sua fede nella misericordia di Dio questa pagina di Vangelo. A Simone il fariseo, abitato da grandi perplessità sul conto di Ge ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 21-09-2006)

Matteo, l'autore del Vangelo che stiamo seguendo, era un esattore delle tasse. Come tale apparteneva alla odiata classe dei pubblicani, ritenuti imbroglioni e sfruttatori della gente. In aggiunta erano considerati anche impuri, perché si sporcavano le mani con loschi affari pecuniari. Insomma, accom ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-09-2005)

Dalla Parola del giorno Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì." Come vivere questa Parola? Matteo era un uomo "seduto". In questa posizione lo intercetta Gesù, nella città di Cafarnao, al banco ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-09-2002)

Dalla Parola del giorno Vi esorto [...] a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto: con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore. Come vivere questa Parola? Nel vangelo di oggi è Matteo stesso che racconta la sua vocazione. S.Girolamo, appas ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-09-2002)
Commento Matteo 9,9-13
Matteo non si aspettava salvezza, né la meritava. Troppi compromessi, troppe rinunce alla legalità nella sua vita per poter osare tanto. La vita per lui era diventata, ormai, potere e denaro, timore e rispetto da parte degli altri. E invece la sua durezza, l'alto muro eretto per difendere la propria ...
(continua)
Archivio Parrocchia     (Omelia del 21-09-2002)
La chiamata dell'apostolo Matteo
Mistero di questa chiamata, come di ogni vocazione, tanto più che ci troviamo qui all'ultima fase di un processo interiore di una certa durata. Il "Seguimi" pronunciato da Gesù trova in ogni caso il terreno preparato, dal momento che la risposta è immediata: "Egli si alzò e lo seguì". E Matteo subit ...
(continua)

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