LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  Giovedì della XXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO244 ;
Paolo scrive a Timoteo: "Non trascurare il dono spirituale che è in te e che ti è stato conferito con l'imposizione delle mani da parte del collegio dei presbiteri". Preghiamo oggi particolarmente per i preti e per tutti i cristiani, perché tutti siano più coscienti del carisma dell'ordinazione sacerdotale e lo stimino sempre più.
Il Vangelo è molto ricco, ma vorrei sottolineare soltanto un punto che di solito non viene messo in risalto perché non si capisce bene la parola del Signore, ed è che l'amore di Dio viene sempre prima di ogni cosa che l'uomo possa fare.
il fariseo è pieno di sé, non riconosce i doni del Signore, anzi è convinto di essere lui a dargli qualcosa: egli non ama Dio. Invece la peccatrice sa di aver ricevuto molto perché il suo debito era grande: perdonata dal Signore ha potuto amare molto. Questo è il senso della parabola raccontata da Gesù. Chi ama di più? Colui al quale il Signore ha perdonato di più. Questo non vuol dire, come si sente spesso spiegare, che la peccatrice ottiene il perdono dei suoi molti peccati per aver molto amato, ma al contrario: il suo amore è segno che ella ha ricevuto il grande dono di Dio: il "perdono". I' problema del fariseo era:
"Dovrebbe sapere, se fosse profeta, che questa donna è una peccatrice!". Ora Gesù non ha riconosciuto in lei semplicemente "una peccatrice": ha riconosciuto "una peccatrice perdonata", proprio constatando il suo grande amore. Prima c'è sempre il perdono di Dio, che ci fa capire il suo infinito amore e suscita in risposta il nostro.
"Quello a cui si perdona poco, ama poco". Questa seconda affermazione conferma la prima. Non siamo noi ad amare per primi, ma è Dio. il nostro primo dovere è riconoscere il suo amore in tutti i doni che egli ci fa, in tutti i perdoni che ci elargisce. Questa è la condizione per il nostro amore. Altrimenti siamo come il fariseo che crede di essere lui a dare a Dio, non vede il suo amore e, alla fin fine, non lo ama.
Chiediamo al Signore la grande grazia di saper riconoscere che il suo amore per noi è il primo, la sua generosità è la prima. Nell'Offertorio della Messa la Chiesa lo riconosce sempre: "Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane, abbiamo ricevuto questo vino...", per questo ora te li possiamo offrire. Ci inganniamo se pensiamo orgogliosamente di poter dare qualcosa a Dio senza averlo prima ricevuto da lui; il vero amore cristiano verso Dio è sempre un amore riconoscente.

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Antifona d'ingresso
Da’, o Signore, la pace a coloro che sperano in te;
i tuoi profeti siano trovati degni di fede;
ascolta la preghiera dei tuoi fedeli
e del tuo popolo, Israele. (cf. Sir 36,15-16)


Colletta
O Dio, che hai creato e governi l’universo,
fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia,
per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Tm 4,12-16
Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento: così facendo, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii di esempio ai fedeli nel parlare, nel comportamento, nella carità, nella fede, nella purezza.
In attesa del mio arrivo, dèdicati alla lettura, all’esortazione e all’insegnamento. Non trascurare il dono che è in te e che ti è stato conferito, mediante una parola profetica, con l’imposizione delle mani da parte dei presbìteri.
Abbi cura di queste cose, dèdicati ad esse interamente, perché tutti vedano il tuo progresso. Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento e sii perseverante: così facendo, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 110

Grandi sono le opere del Signore.

Le opere delle sue mani sono verità e diritto,
stabili sono tutti i suoi comandi,
immutabili nei secoli, per sempre,
da eseguire con verità e rettitudine.

Mandò a liberare il suo popolo,
stabilì la sua alleanza per sempre.
Santo e terribile è il suo nome.

Principio della sapienza è il timore del Signore:
rende saggio chi ne esegue i precetti.
La lode del Signore rimane per sempre.

Canto al Vangelo (Mt 11,28)
Alleluia, alleluia.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro, dice il Signore.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 7,36-50
Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, abbiamo nei cieli un Padre buono e ricco di misericordia. Fedele alle sue promesse, egli va tessendo con l'umanità una storia di salvezza e di riconciliazione. Perciò, confidenti, lo invochiamo dicendo:
Padre misericordioso, aiutaci!

Perché il perdono, per la chiesa, sia la più efficace testimonianza delle sue origini dal costato di Cristo. Preghiamo:
Perché i laici si sentano sempre più afferrati dal vangelo e lo dimostrino nella trasparenza della vita. Preghiamo:
Perché alla Chiesa non manchino mai vocazioni religiose e sacerdotali, testimoni nel mondo della risurrezione di Cristo. Preghiamo:
Perché non trascuriamo di chiedere a Dio i doni spirituali, mentre lo ringraziamo delle sue provvidenze materiali. Preghiamo:
Perché, nel desiderio di riconciliarsi con Dio, non ci sentiamo scoraggiati dalla nostra fragilità, ma liberati dalla sua misericordia. Preghiamo:
Perché i confessori abbiano scienza e carità.
Per il seminario diocesano.

O Padre, lo Spirito che dal giorno del battesimo abita nei nostri cuori, faccia della nostra preghiera un sacrificio di lode a te gradito. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore,
i doni e le preghiere del tuo popolo,
e ciò che ognuno offre in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Quanto è preziosa la tua misericordia, o Dio!
Gli uomini si rifugiano all’ombra delle tue ali. (Sal 36,8)

Oppure:
Il calice della benedizione che noi benediciamo
è comunione con il sangue di Cristo;
e il pane che spezziamo
è comunione con il corpo di Cristo. (cf. 1Cor 10,16)


Preghiera dopo la comunione
La potenza di questo sacramento, o Padre,
ci pervada corpo e anima,
perché non prevalga in noi il nostro sentimento,
ma l’azione del tuo Santo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-09-2014)
I tuoi peccati sono perdonati
Togliere il peccato del mondo è la vera missione di Gesù. Lo attesta l'Angelo a Giuseppe quando gli annuncia il mistero che si sta compiendo in Maria e cosa dovrà fare lui per divenire parte attiva di esso. Lo proclama anche Giovanni il Battista quando presenta Gesù al mondo. L'Angelo e il profeta c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-09-2014)
Commento su 1Cor 15,3.9
"A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in un ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-09-2013)
Commento su Luca 7, 48-49
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va' in pace!». Lc 7, 48-49 Come vivere questa Parola? Gesù e il peccato Gesù continua delicatamen ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-09-2013)
Chi è costui che perdona anche i peccati?
Nell'Antica Scrittura il perdono dei peccati richiedeva un cerimoniale lungo, molto lungo, pesante, molto pesante. Questa pesantezza è tutta descritta nel Levitico. Se chi ha peccato è il sacerdote consacrato e così ha reso colpevole il popolo, presenterà in onore del Signore, per il peccato da l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-09-2012)
Commento su Luca 7,36-50
È un coraggioso, Simone il fariseo. Ha sfidato la palese ostilità dei suoi compagni per invitare il Maestro a casa: pensa, diversamente dagli altri, che Gesù sia un profeta. Ma quando vede entrare in casa la prostituta ha un sussulto: se Gesù si fa toccare da quella donna, contraendo l'impurità ritu ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 20-09-2012)
Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato
E' opinione comune che coloro che fanno tantissimi errori, che si comportano male con tutti, che si macchiano di efferati delitti non possano e non debbano avere il perdono. Se leggiamo nel Vangelo che ogni peccatore può avere il perdono di Dio ci ribolle il sangue, ci sentiamo più bravi del Signore ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-09-2012)
Commento su Luca 7,49-50
I commensali cominciarono a dire tra sé: " Chi è costui che perdona anche i peccati?". Ma egli disse alla donna: "la tua fede ti ha salvata; va' in pace!". Lc 7,49-50 Come vivere questa Parola? I commensali, ricchi farisei e scribi, avevano udito l'incandescente parola di Gesù alla peccatrice: "t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-09-2012)
La tua fede ti ha salvata; va' in pace!
Lavare i piedi era segno di grandissima umiltà. Di solito era il servo che faceva questo al suo padrone. Troviamo tracce di questa usanza nell'Antico Testamento. Quando Davide sentì che Nabal era morto, esclamò: «Benedetto il Signore che ha difeso la mia causa per l'ingiuria fattami da Nabal e ha ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-09-2010)
Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato
In un istante di pentimento, di dolore per i peccati commessi, di conversione, di richiesta di perdono si passa dall'essere peccatori ad una grande santità. È come se Dio ci mettesse in un crogiolo e da metallo vecchio, arrugginito, inservibile, un rottame ci facesse nuovissimi, splendenti, luccican ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-09-2010)
La tua fede ti ha salvata; va' in pace!
Secondo la tradizione ebraica accostarsi ad una donna notoriamente peccatrice o peggio ancora lasciarsi toccare da lei significava contrarre un'impurità che non consentiva più la partecipazione agli atti di culto senza prima aver provveduto ad una adeguata purificazione. Era una delle tante prescriz ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 16-09-2010)
La presenza di Gesù
L'ESPERIENZA DELLA PRESENZA DI GESU' CI PORTA AL PERDONO E AI SUOI FRUTTI Il brano del vangelo ci invita a riflettere a come noi spesso arriviamo al pedono con un percorso di nostra iniziativa, come quel fariseo che invita Gesù a pranzo in casa sua. Ma per lui, è più importante il suo invito f ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-09-2009)

Grande Gesù, immenso Dio! La pagina di oggi ci commuove: Gesù, il misericordioso, perdona la prostituta senza chiederle nulla, perché legge nel profondo del suo cuore, sa che, anche se in maniera confusa e distorta, questa donna ha voluto amare. Dio ci giudica dalla forza dell'amore, non dai risulta ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 17-09-2009)
Il profumo dell'amore
SAPER PERDERE CON E PER GESU' E' IL PROFUMO DELL'AMORE Quello che perdiamo con Gesù e per Lui si trasforma in atteggiamento di adorazione e di rispetto amoroso, quasi come un profumo morale che diventa segno e espressione dell'amore a Lui. Quello invece che teniamo per Gesù e con Lui non ci se ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 17-09-2009)
Lacrime di conversione: la fede che salva
Ancora oggi suscita compassione anche in noi questa donna peccatrice che si prostra ai piedi di Gesù, li cosparge di lacrime e di olio profumato e li asciuga con i suoi capelli e li bacia con venerazione. È un sincero atto di pentimento, di amore e di profonda gratitudine. Ci ricorda le lacrime di t ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-09-2009)

Dalla Parola del giorno ?Principio della saggezza è il timore del Signore, saggio è colui che gli è fedele; la lode del Signore è senza fine.? (Sl 110,10) Come vivere questa Parola? Il salmo di acclamazione alla prima lettura di oggi è la continuazione del salmo di ieri; nella liturgia eucari ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 17-09-2009)

1) Preghiera O Dio, che hai creato e governi l?universo, fa? che sperimentiamo la potenza della tua misericordia, per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 7,36-50 In quel tempo, uno dei fa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-09-2008)

Vorrei imparare da Gesù a trattare la gente. A trattarla con rispetto, ascoltando, leggendo nel cuore, cogliendo il vero afflato, valorizzando, superando i pregiudizi. Nella conosciuta scena della prostituta e di Simone il fariseo Gesù riesce in un solo colpo a perdonare lei e a convertire lui. La r ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-09-2008)
L'amore penitente
È bella e coinvolgente l'immagine che ci viene offerta dal Vangelo di oggi: una donna peccatrice è prostrata ai piedi di Gesù. Ha cosparso di prezioso unguento i suoi piedi e, come un'umile schiava, prostrata dinanzi al suo Signore, li copre di baci e li asciuga con i suoi lunghi capelli. Rivela que ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-09-2008)
Commento su 1Cor 15,3-4
Dalla Parola del giorno Vi ho trasmesso quello che anch?io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture; fu sepolto ed è risuscitato, secondo le Scritture. Come vivere questa Parola? Paolo ci ricorda a più riprese, nei suoi scritti, che il mistero di Dio si rende ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 18-09-2008)
Commento Luca 7,36-50
1) Preghiera O Dio, che hai creato e governi l?universo, fa? che sperimentiamo la potenza della tua misericordia, per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Luca 7,36-50 In quel tempo, uno dei fa ...
(continua)
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