|
|
|
Giovedì della XXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
|
Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.
|
|
|
DO244 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
|
|
Paolo scrive a Timoteo: "Non trascurare il dono spirituale che è in te e che ti è stato conferito con l'imposizione delle mani da parte del collegio dei presbiteri". Preghiamo oggi particolarmente per i preti e per tutti i cristiani, perché tutti siano più coscienti del carisma dell'ordinazione sacerdotale e lo stimino sempre più.
Il Vangelo è molto ricco, ma vorrei sottolineare soltanto un punto che di solito non viene messo in risalto perché non si capisce bene la parola del Signore, ed è che l'amore di Dio viene sempre prima di ogni cosa che l'uomo possa fare.
il fariseo è pieno di sé, non riconosce i doni del Signore, anzi è convinto di essere lui a dargli qualcosa: egli non ama Dio. Invece la peccatrice sa di aver ricevuto molto perché il suo debito era grande: perdonata dal Signore ha potuto amare molto. Questo è il senso della parabola raccontata da Gesù. Chi ama di più? Colui al quale il Signore ha perdonato di più. Questo non vuol dire, come si sente spesso spiegare, che la peccatrice ottiene il perdono dei suoi molti peccati per aver molto amato, ma al contrario: il suo amore è segno che ella ha ricevuto il grande dono di Dio: il "perdono". I' problema del fariseo era:
"Dovrebbe sapere, se fosse profeta, che questa donna è una peccatrice!". Ora Gesù non ha riconosciuto in lei semplicemente "una peccatrice": ha riconosciuto "una peccatrice perdonata", proprio constatando il suo grande amore. Prima c'è sempre il perdono di Dio, che ci fa capire il suo infinito amore e suscita in risposta il nostro.
"Quello a cui si perdona poco, ama poco". Questa seconda affermazione conferma la prima. Non siamo noi ad amare per primi, ma è Dio. il nostro primo dovere è riconoscere il suo amore in tutti i doni che egli ci fa, in tutti i perdoni che ci elargisce. Questa è la condizione per il nostro amore. Altrimenti siamo come il fariseo che crede di essere lui a dare a Dio, non vede il suo amore e, alla fin fine, non lo ama.
Chiediamo al Signore la grande grazia di saper riconoscere che il suo amore per noi è il primo, la sua generosità è la prima. Nell'Offertorio della Messa la Chiesa lo riconosce sempre: "Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane, abbiamo ricevuto questo vino...", per questo ora te li possiamo offrire. Ci inganniamo se pensiamo orgogliosamente di poter dare qualcosa a Dio senza averlo prima ricevuto da lui; il vero amore cristiano verso Dio è sempre un amore riconoscente.
|
Antifona d'ingresso
Da’, o Signore, la pace a coloro che sperano in te;
i tuoi profeti siano trovati degni di fede;
ascolta la preghiera dei tuoi fedeli
e del tuo popolo, Israele. (cf. Sir 36,15-16)
|
|
Colletta
O Dio, che hai creato e governi l’universo,
fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia,
per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
1Tm 4,12-16
Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento: così facendo, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.
|
|
|
|
|
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
Figlio mio, nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii di esempio ai fedeli nel parlare, nel comportamento, nella carità, nella fede, nella purezza.
In attesa del mio arrivo, dèdicati alla lettura, all’esortazione e all’insegnamento. Non trascurare il dono che è in te e che ti è stato conferito, mediante una parola profetica, con l’imposizione delle mani da parte dei presbìteri.
Abbi cura di queste cose, dèdicati ad esse interamente, perché tutti vedano il tuo progresso. Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento e sii perseverante: così facendo, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 110
|
|
|
|
|
Grandi sono le opere del Signore.
Le opere delle sue mani sono verità e diritto,
stabili sono tutti i suoi comandi,
immutabili nei secoli, per sempre,
da eseguire con verità e rettitudine.
Mandò a liberare il suo popolo,
stabilì la sua alleanza per sempre.
Santo e terribile è il suo nome.
Principio della sapienza è il timore del Signore:
rende saggio chi ne esegue i precetti.
La lode del Signore rimane per sempre.
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Mt 11,28)
Alleluia, alleluia.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro, dice il Signore.
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Lc 7,36-50
Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
Fratelli, abbiamo nei cieli un Padre buono e ricco di misericordia. Fedele alle sue promesse, egli va tessendo con l'umanità una storia di salvezza e di riconciliazione. Perciò, confidenti, lo invochiamo dicendo:
Padre misericordioso, aiutaci!
Perché il perdono, per la chiesa, sia la più efficace testimonianza delle sue origini dal costato di Cristo. Preghiamo:
Perché i laici si sentano sempre più afferrati dal vangelo e lo dimostrino nella trasparenza della vita. Preghiamo:
Perché alla Chiesa non manchino mai vocazioni religiose e sacerdotali, testimoni nel mondo della risurrezione di Cristo. Preghiamo:
Perché non trascuriamo di chiedere a Dio i doni spirituali, mentre lo ringraziamo delle sue provvidenze materiali. Preghiamo:
Perché, nel desiderio di riconciliarsi con Dio, non ci sentiamo scoraggiati dalla nostra fragilità, ma liberati dalla sua misericordia. Preghiamo:
Perché i confessori abbiano scienza e carità.
Per il seminario diocesano.
O Padre, lo Spirito che dal giorno del battesimo abita nei nostri cuori, faccia della nostra preghiera un sacrificio di lode a te gradito. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore,
i doni e le preghiere del tuo popolo,
e ciò che ognuno offre in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.
|
|
Antifona di comunione
Quanto è preziosa la tua misericordia, o Dio!
Gli uomini si rifugiano all’ombra delle tue ali. (Sal 36,8)
Oppure:
Il calice della benedizione che noi benediciamo
è comunione con il sangue di Cristo;
e il pane che spezziamo
è comunione con il corpo di Cristo. (cf. 1Cor 10,16)
|
|
Preghiera dopo la comunione
La potenza di questo sacramento, o Padre,
ci pervada corpo e anima,
perché non prevalga in noi il nostro sentimento,
ma l’azione del tuo Santo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
|
torna su
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 16-09-2010)
|
La presenza di Gesù
L'ESPERIENZA DELLA PRESENZA DI GESU' CI PORTA AL PERDONO E AI SUOI FRUTTI
Il brano del vangelo ci invita a riflettere a come noi spesso arriviamo al pedono con un percorso di nostra iniziativa, come quel fariseo che invita Gesù a pranzo in casa sua.
Ma per lui, è più importante il suo invito f ...
(continua)
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 17-09-2009)
|
Il profumo dell'amore
SAPER PERDERE CON E PER GESU' E' IL PROFUMO DELL'AMORE
Quello che perdiamo con Gesù e per Lui si trasforma in atteggiamento di adorazione e di rispetto amoroso, quasi come un profumo morale che diventa segno e espressione dell'amore a Lui.
Quello invece che teniamo per Gesù e con Lui non ci se ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 17-09-2009)
|
Lacrime di conversione: la fede che salva
Ancora oggi suscita compassione anche in noi questa donna peccatrice che si prostra ai piedi di Gesù, li cosparge di lacrime e di olio profumato e li asciuga con i suoi capelli e li bacia con venerazione. È un sincero atto di pentimento, di amore e di profonda gratitudine. Ci ricorda le lacrime di t ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 17-09-2009)
|
Dalla Parola del giorno
“Principio della saggezza è il timore del Signore, saggio è colui che gli è fedele; la lode del Signore è senza fine.”
(Sl 110,10)
Come vivere questa Parola?
Il salmo di acclamazione alla prima lettura di oggi è la continuazione del salmo di ieri; nella liturgia eucari ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 17-09-2009)
|
1) Preghiera
O Dio, che hai creato e governi l’universo,
fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia,
per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca 7,36-50
In quel tempo, uno dei fa ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 18-09-2008)
|
L'amore penitente
È bella e coinvolgente l'immagine che ci viene offerta dal Vangelo di oggi: una donna peccatrice è prostrata ai piedi di Gesù. Ha cosparso di prezioso unguento i suoi piedi e, come un'umile schiava, prostrata dinanzi al suo Signore, li copre di baci e li asciuga con i suoi lunghi capelli. Rivela que ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 18-09-2008)
|
Commento su 1Cor 15,3-4
Dalla Parola del giorno
Vi ho trasmesso quello che anch’io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture; fu sepolto ed è risuscitato, secondo le Scritture.
Come vivere questa Parola?
Paolo ci ricorda a più riprese, nei suoi scritti, che il mistero di Dio si rende ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 18-09-2008)
|
Commento Luca 7,36-50
1) Preghiera
O Dio, che hai creato e governi l’universo,
fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia,
per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca 7,36-50
In quel tempo, uno dei fa ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 20-09-2007)
|
Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato.
Stupendo episodio che completa e quasi suggella il capitolo settimo del vangelo di San Luca. La rivelazione completa del Signore e del suo mistero pasquale si compie e si realizza nell'amore e nella misericordia. Solo così può realizzarsi l'annuncio del Regno che non è altro che il compimento del Mi ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 20-09-2007)
|
Commento Luca 7,36-50
Dalla Parola del giorno
Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato.
Come vivere questa Parola?
Ecco che anche oggi l'evangelista Luca ci presenta un altro grande testimone dell'efficacia della Parola di Gesù: la donna peccatrice.
Ella deve aver ascoltato le Sue parole chissà ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 20-09-2007)
|
Mentre Gesù sta a tavola, invitato da un fariseo, una prostituta si avvicina, gli si sdraia accanto e piangendo gli unge i piedi. La scena è indubbiamente singolare, in tutti i sensi. E si comprende bene la reazione dei presenti, viste le consuetudini del tempo. È una reazione di fastidio per questa ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 16-09-2004)
|
Commento Luca 7,36-50
Dalla Parola del giorno
Vedi questa donna?
Come vivere questa Parola?
Simone, il fariseo, e una donna senza nome, identificata solo dalla sua situazione di "peccatrice". Tra i due Gesù e, quasi sospesa sul fluire del tempo, una domanda: "Vedi questa donna?". Sì, è all'uomo di ogni tempo, a me, ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 18-09-2003)
|
Vorrei imparare da Gesù a trattare la gente, giuro. A trattarla con rispetto, ascoltando, leggendo nel cuore, cogliendo il vero afflato, valorizzando. Nella conosciuta scena della prostituta e di Simone il fariseo Gesù riesce in un solo colpo a perdonare e convertire; la reazione tutto sommato educa ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 18-09-2003)
|
Dalla Parola del giorno
"Le sono perdonati i suoi molti peccati perché ha molto amato."
Come vivere questa Parola?
Simone il fariseo crede di aver colto in fallo sia la donna che ha osato il gesto tanto ardito di entrare in casa sua per spandere olio profumato sul capo di Gesù, sia Gesù stesso ...
(continua)
|
| padre Lino Pedron (Omelia del 18-09-2003)
|
Commento su Luca 7, 36-50
Nella casa del fariseo, dove era stato invitato, Gesù imbandisce il banchetto nuziale per la peccatrice inopportuna e indesiderata. Il fariseo tronfio della sua giustizia non può partecipare alla danza dell'amore se prima non piange il suo peccato.
Il racconto serve per persuadere il giusto di pe ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 19-09-2002)
|
Commento su 1Cor 15,3-4
Dalla Parola del giorno
Vi ho trasmesso quello che anch'io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture; fu sepolto ed è risuscitato, secondo le Scritture.
Come vivere questa Parola?
Paolo ha ricevuto dell'oro prezioso. A sua volta è venuto trasmettendolo. Si trat ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 19-09-2002)
|
Commento Luca 7,36-50
Una splendida scena piccante, quella del Vangelo di oggi: Simone il fariseo, con coraggio, ha invitato il discusso Rabbì di Nazareth e, nel bel mezzo del pranzo, avviene l'inaudito: una prostituta entra e si mette ai piedi di Gesù. Simone, da buon fariseo, sa che Gesù sta contraendo l'impurità ritua ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 20-09-2001)
|
Dalla Parola del giorno
Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato.
Come vivere questa Parola?
Una donna, che era pubblica peccatrice, si è infilata nella sala del convito dove un fariseo ha invitato a pranzo Gesù. Con gesto pieno di bellezza e spiritualità cosparge di olio p ...
(continua)
|
|
|
torna su
|
|