|
|
|
Santi Cornelio e Cipriano
|
Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.
|
|
|
S0916 ; DO243
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Rosso
|
|
CORNELIO (251-253), pontefice e pastore di animo grande e misericordioso, molto operò per il recupero e la riconciliazione dei cristiani che avevano ceduto alle persecuzioni, mentre difese l’unità della Chiesa contro gli scismatici novazioni, confortato dalla solidarietà di san Cipriano. Morì a Civitavecchia (Roma), esiliato dall’imperatore Gallo, e fu sepolto nel cimitero di Callisto.
CIPRIANO (Cartagine, Tunisia, c.210 – Sesti, presso Cartagine, 14 settembre 258), convertitosi dal paganesimo nel 245, divenne vescovo di Cartagine nel 249. Fra i massimi esponenti, insieme a Tertulliano, della prima latinità cristiana, nel suo magistero diede un notevole contributo alla dottrina sull’unità della Chiesa raccolta intorno all’Eucaristia sotto la guida del vescovo. Morì martire nella persecuzione di Valeriano.
I loro nomi sono nell’elenco del Canone Romano.
|
Antifona d'ingresso
La salvezza dei giusti viene dal Signore;
egli è loro difesa nel tempo della prova. (Sal 37,39)
|
|
Colletta
Accetta, Signore, l’offerta che ti presentiamo
nel ricordo dei santi Cornelio e Cipriano,
e donaci la forza meravigliosa,
che nell’ora della prova essi attinsero dal tuo sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
1Tm 3,14-16
Grande è il mistero della vera religiosità.
|
|
|
|
|
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
Figlio mio, ti scrivo tutto questo nella speranza di venire presto da te; ma se dovessi tardare, voglio che tu sappia come comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità.
Non vi è alcun dubbio che grande è il mistero della vera religiosità:
egli fu manifestato in carne umana
e riconosciuto giusto nello Spirito,
fu visto dagli angeli
e annunciato fra le genti,
fu creduto nel mondo
ed elevato nella gloria.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 110
|
|
|
|
|
Grandi sono le opere del Signore.
Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
tra gli uomini retti riuniti in assemblea.
Grandi sono le opere del Signore:
le ricerchino coloro che le amano.
Il suo agire è splendido e maestoso,
la sua giustizia rimane per sempre.
Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie:
misericordioso e pietoso è il Signore.
Egli dà il cibo a chi lo teme,
si ricorda sempre della sua alleanza.
Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere,
gli diede l’eredità delle genti.
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Gv 6,63)
Alleluia, alleluia.
Le tue parole, Signore, sono spirito e sono vita;
tu hai parole di vita eterna.
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Lc 7,31-35
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, il Signore disse:
«A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.
È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”.
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
Il Signore vivifica e sempre rinnova la sua Chiesa con molteplici doni, perché sia espressione vivente ed efficace del suo amore. Noi ci rivolgiamo a lui, animati dallo Spirito e dal desiderio ardente di conformarci al suo Figlio Gesù e diciamo:
Dio di carità, ascoltaci!
Perché la comunità dei credenti sia un corpo armonico, uno stare insieme fraterno, nella libertà e nella pace del Risorto. Preghiamo:
Perché l'umanità proceda nella concordia e nella speranza verso Cristo salvatore, alfa e omega del creato. Preghiamo:
Perché i ministri della Chiesa, irradiando la luce della parola con sapienza e autorità, irradino anche il profumo della carità. Preghiamo:
Perché lo scorrere paziente dei giorni, tra fatiche e speranze, ci insegni la docilità di Maria e l'obbedienza amorosa di Cristo. Preghiamo:
Perché, resi nuovi dalla forza di questo sacramento, con la conversione personale collaboriamo al rinnovamento del mondo nella verità e nell'amore. Preghiamo:
Per chi ascolta con indifferenza le domande della fede.
Per gli scontenti e gli arrabbiati.
Accogli le nostre suppliche, Signore, tu che sei un Dio di pietà e di tenerezza. Te lo chiediamo per mezzo del tuo Figlio Gesù, mandato nel mondo a salvezza di tutti, e ora vive e regna con te, in unione con lo Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Accetta, Signore, l’offerta che ti presentiamo
nel ricordo dei santi Cornelio e Cipriano,
e donaci la forza meravigliosa,
che nell’ora della prova essi attinsero dal tuo sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
Antifona di comunione
Se moriamo con Cristo, vivremo anche con lui;
se con lui perseveriamo
con lui anche regneremo. (2Tm 2,11-12)
|
|
Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questi santi misteri, Signore,
ci comunichi il tuo Spirito di fortezza,
perché sull’esempio dei martiri Cornelio e Cipriano
possiamo rendere testimonianza alla verità del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
|
torna su
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 15-09-2010)
|
Rieducare ai segni
I SEGNI DI DIO NON SONO COMPRESI DA QUESTA GENERAZIONE
***********************************************************************************
Rieducare ai segni.
E' una missione importante, necessaria e urgente.
In questa generazione la Chiesa è chiamata a portare l'infinito in segno.
Rieducare al ...
(continua)
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 16-09-2009)
|
Generazione accogliente
LA GENERAZIONE DI OGGI NON SA ACCOGLIERE I SEGNI DI DIO
Anzi, i segni dati da Dio vengono addirittura stravolti dalle considerazioni umane.
Nonostante i richiami, i segni non sono accolti e vengono rifiutati.
Accogliere il segno quale occasione di Dio, e non quale realtà in sè.
Noi parti ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 16-09-2009)
|
Distratti alle sollecitazioni divine
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato: vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!” Gli eventi tristi e lieti della vita, la stessa voce di Dio ci colgono talvolta distratti, distaccati e superficiali. Gesù ci ha invitato invece a saper leggere i segni dei tempi; egli vuole che la ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 16-09-2009)
|
Dalla Parola del giorno
Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, nel consesso dei giusti e nell’assemblea. Grandi le opere del Signore, le contemplino coloro che le amano.
(Sl 110,1-2)
Come vivere questa Parola?
Questi versetti del salmo 110 fanno eco a quanto S. Paolo raccomanda a Timote ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 16-09-2009)
|
1) Preghiera
O Dio, che hai creato e governi l’universo,
fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia,
per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca 7,31-35
In quel tempo, il Signore ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 17-09-2008)
|
Commento su 1Cor 13,2
Dalla Parola del giorno
Se conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla!
Come vivere questa Parola?
San Paolo dedica una buona parte di questo Inno a mettere in evidenza quali sono le ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 17-09-2008)
|
Commento Luca 7,31-35
1) Preghiera
O Dio, che hai creato e governi l’universo,
fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia,
per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca 7,31-35
In quel tempo, il Signore ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 19-09-2007)
|
Grande è il mistero della tua pietà, Signore!
Il capitolo settimo del Vangelo di Luca contiene una progressiva rivelazione del Signore. I miracoli che compie Gesù, presentati all'inizio del capitolo, sono preannuncio del suo Mistero Pasquale. Possiamo leggerli, infatti nella luce pasquale per scorgervi, in essi il mistero stesso di Gesù. Il cap ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 19-09-2007)
|
Dalla Parola del giorno
Alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli.
Come vivere questa Parola?
Gesù si è rivelato, finora, come Colui che è venuto con potenza grande: guarisce e risuscita dai morti; come Colui che sana i peccatori e usa misericordia, perdona. Egli è 'il Profeta' ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 19-09-2007)
|
Commento Matteo 10,1-7
Le parole evangeliche esprimono un giudizio duro sulla generazione che non comprendeva né il Battista né il Figlio dell'uomo. E più avanti ancora Gesù accuserà: "O generazione incredula e perversa, fino a quando sarò con voi e vi sopporterò?" (Lc 9, 41). Anche Pietro, uscendo dal Cenacolo nel giorno ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 20-09-2006)
|
I bambini che non vogliono giocare
Nel richiamare un antico proverbio ebraico Gesù ci propone la scena di un gruppo di bambini sordo a qualsiasi esortazione per iniziare un gioco. La pigrizia di questi fanciulli è paragonata alla sordità che il popolo d'Israele sta dimostrando nel rifiutare gli insegnamenti, prima di Giovanni il Batt ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 20-09-2006)
|
Le parole evangeliche esprimono un giudizio duro sulla generazione che non comprendeva né il Battista né il Figlio dell'uomo. E più avanti ancora Gesù accuserà: "O generazione incredula e perversa, fino a quando sarò con voi e vi sopporterò?" (Lc 9, 41). Anche Pietro, uscendo dal Cenacolo nel giorno ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 15-09-2004)
|
Commento su 1Cor 13,4-7
Dalla Parola del giorno
La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto c ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 17-09-2003)
|
Gesù ha perfettamente ragione: ci comportiamo come bambini capricciosi il più delle volte. Chissà, forse non abbiamo capito il suo invito ad essere come fanciulli: non intendeva certo dire di diventare infantili! Il tema è questo: su sei miliardi di persone almeno sei miliardi hanno qualcosa di cui ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 17-09-2003)
|
Dalla Parola del giorno
"A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione, a chi sono simili? Sono simili a quei bambini che stando in piazza gridano gli uni agli altri: Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato: vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!"
Come vivere quest ...
(continua)
|
| padre Lino Pedron (Omelia del 17-09-2003)
|
Commento su Luca 7, 31-35
La gente del tempo di Gesù rifiuta il gioco di Dio e contrasta il suo disegno. Dio li chiama alla conversione e alla serietà per mezzo di Giovanni il Battista e non accettano perché lo ritengono pazzo. Li chiama alla gioia e alla festa per mezzo di Gesù e non accettano perché vogliono un Dio severo. ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 18-09-2002)
|
Commento su 1Cor 7,29-31
Dalla Parola del giorno
Se conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla!
Come vivere questa Parola?
Queste proposizioni al condizionale evidenziano ideali possibilità di grande realizz ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 18-09-2002)
|
Commento Luca 7,31-35
Gesù è un mangione e un beone, così lontano dallo stereotipo dell'uomo di fede, dell'asceta macerato dalle penitenze! La gente è turbata da questo profeta inusuale, che non esita a frequentare i festini dei pubblicani e a godere del buon cibo che gli viene offerto. Gesù non vive un rancido e sospett ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 19-09-2001)
|
Dalla Parola del giorno
Il Signore disse: A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione, a chi sono simili? Sono simili a quei bambini che stando in piazza gridano gli uni gli altri: Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!"
C ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 20-09-2000)
|
Commento su 1Cor 12,2
Dalla Parola del giorno
E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.
Come vivere questa Parola?
Tra le più belle pagine della Bibbia è l'inno alla ...
(continua)
|
|
|
torna su
|
|