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LITURGIA

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Sabato 22 Agosto 2009

Domenica 23 Agosto 2009

  XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

BO200 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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In natura, non ci può essere vita senza nutrimento. Il cibo, di origine vegetale o animale, di cui ci nutriamo, è stato vivente prima di essere consumato per mantenere in vita un altro essere, cioè noi.
Oggi, nel brano del Vangelo secondo Giovanni, Gesù affronta questo dato di fatto essenziale della nostra condizione umana, rovesciandone l’ambito di applicazione: noi dobbiamo nutrirci di lui stesso, della sua carne e del suo sangue, se vogliamo cominciare a conoscere la pienezza della vita. Mangiando la sua carne e bevendo il suo sangue, noi ci nutriamo come non si potrebbe fare nell’ambito fisico.
Noi viviamo così per sempre: il cibo è diverso, così come diversa è la vita che esso ci dà. Questo nuovo tipo di cibo ha, sul credente, un effetto immediato (“ha la vita eterna”) ed è, nello stesso tempo, una promessa per il futuro (“e io lo risusciterò nell’ultimo giorno”).
Quando ci nutriamo del cibo naturale, siamo integrati nel ciclo biologico; per mezzo della trasformazione delle leggi biologiche, invece, riceviamo la vita divina, siamo introdotti nella vita stessa di Dio. Come ciò che mangiamo e beviamo, assimilato, diventa parte di noi, così, ricevendo nel sacramento la carne e il sangue di Cristo, veniamo “incorporati” in lui.

Antifona d'ingresso
O Dio, nostra difesa, contempla il volto del tuo Cristo.
Per me un giorno nel tuo tempio,
è più che mille altrove. (Sal 84,10,11)


Colletta
O Dio, che hai preparato beni invisibili
per coloro che ti amano,
infondi in noi la dolcezza del tuo amore,
perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa,
otteniamo i beni da te promessi,
che superano ogni desiderio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio della vita, che in questo giorno santo
ci fai tuoi amici e commensali,
guarda la tua Chiesa che canta nel tempo
la beata speranza della risurrezione finale,
e donaci la certezza di partecipare
al festoso banchetto del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Pr 9,1-6
Mangiate il mio pane, bevete il vino che vi ho preparato.

Dal libro dei Proverbi

La sapienza si è costruita la sua casa,
ha intagliato le sue sette colonne.
Ha ucciso il suo bestiame, ha preparato il suo vino
e ha imbandito la sua tavola.
Ha mandato le sue ancelle a proclamare
sui punti più alti della città:
«Chi è inesperto venga qui!».
A chi è privo di senno ella dice:
«Venite, mangiate il mio pane,
bevete il vino che io ho preparato.
Abbandonate l’inesperienza e vivrete,
andate diritti per la via dell’intelligenza».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 33

Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.
Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?

Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.
Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.

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Seconda lettura

Ef 5,15-20
Sappiate comprendere qual è la volontà del Signore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, fate molta attenzione al vostro modo di vivere, comportandovi non da stolti ma da saggi, facendo buon uso del tempo, perché i giorni sono cattivi. Non siate perciò sconsiderati, ma sappiate comprendere qual è la volontà del Signore.
E non ubriacatevi di vino, che fa perdere il controllo di sé; siate invece ricolmi dello Spirito, intrattenendovi fra voi con salmi, inni, canti ispirati, cantando e inneggiando al Signore con il vostro cuore, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 6,56)
Alleluia, alleluia.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue,
dice il Signore, rimane in me e io in lui.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 6,51-58
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nutriti dalla Parola di Dio e invitati alla sua mensa, offriamo con fiducia al Signore le nostre preoccupazioni e quelle dei nostri fratelli. Lui, che conosce tutto della nostra vita, saprà ascoltare la nostra preghiera.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Per il Papa e i vescovi: continuino a offrire agli uomini la sapienza di Dio e ad invitare i cristiani a nutrirsi della sua Parola e dell'Eucaristia, preghiamo.
2. Per tutti i cristiani: la mensa del mondo è spesso più allettante di quella di Dio. Preghiamo perché abbiano il coraggio di non attaccare il cuore agli idoli della terra, ma di impegnarsi in una vera vita cristiana, preghiamo.
3. Per quanti hanno responsabilità politiche e civili: non si preoccupino di rafforzare il benessere di pochi, ma di aiutare le persone prive del necessario, nelle quali Cristo soffre e muore, preghiamo.
4. Per la nostra comunità: l'Eucaristia ci faccia sentire uniti a Gesù, uniti tra di noi, uniti a coloro che tutti gli uomini dimenticano, preghiamo.

O Padre, bontà infinita, ti ringraziamo di averci nutriti con la Parola e l'Eucaristia. Concedici di avere sempre fame di ciò che è veramente necessario, e di essere sensibili ai poveri in cui Gesù continua a soffrire. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Accogli i nostri doni, Signore,
in questo misterioso incontro
tra la nostra povertà e la tua grandezza:
noi ti offriamo le cose che ci hai dato,
e tu donaci in cambio te stesso. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Presso il Signore è la misericordia,
e grande presso di lui la redenzione. (Sal 130,7)

Oppure:
“Sono venuto a portare il fuoco sulla terra,
e come vorrei che fosse già acceso”, dice il Signore. (Lc 12,49)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento
ci hai fatti partecipi della vita del Cristo,
trasformaci a immagine del tuo Figlio,
perché diventiamo coeredi della sua gloria nel cielo.
Per Cristo nostro Signore.

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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 16-08-2009)
Video commento a Gv 6,51-58
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 16-08-2009)
Video commento a Gv 6,51-58
...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 16-08-2009)
Il sacrificio di Cristo: l'alleanza
Nel discorso sul pane di vita, che dura ormai da tre domeniche, sembra che Gesù ripeta sempre le stesse cose. In effetti parole e pensieri ritornano simili più volte, come ad ondate successive, quasi Gesù volesse ritoccare e perfezionare il suo ragionamento. Noi abbiamo interpretato tutto il discor ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-08-2009)
Video commento a Gv 6,51-58
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(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 16-08-2009)
Il discepolo: colui che sa leggere dentro
La liturgia della Parola ascoltata ci aiuta a fare altri passi importanti nel nostro cammino di discepoli. Un tratto importante e decisivo ci viene offerto dalla prima lettura: il discepolo ha una vocazione ben precisa, quella di fare esperienza. Chi è inesperto venga qui!... Abbandonate l’inesperie ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 16-08-2009)
Il pane di Cristo ci dà la vera vita
Celebriamo oggi la XX domenica del tempo ordinario e il vangelo ritorna sul discorso del pane di vita che Gesù fa di se stesso e che cerca di far capire ai suoi discepoli nella sua giusta portata religiosa, spirituale e soprannaturale. Che il discorso giovanneo sul pane di vita sia centrale in tutto ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16-08-2009)
Dio, quel Pane che si fa lievito in noi
In questo breve Vangelo di otto versetti, Gesù per ot­to volte ci parla di un Dio che si dona: «Prendete la mia carne e mangiate». Farsi pane è un bisogno incontenibile di Dio. Qui emerge il genio del cri­stianesimo: non più un Dio che domanda agli uomini of­ferte, doni, sacrifici, ma un Dio che of ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16-08-2009)
Tutt’uno con l’Amato
Si conclude, col brano evangelico odierno, il discorso di Gesù nella sinagoga di Cafarnao, centrato sull’Eucaristia che egli avrebbe istituito qualche tempo dopo, nel corso dell’Ultima cena. Nella parte finale delle sue anticipazioni esplicative Gesù torna sulla comunione, in termini di un realismo ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 16-08-2009)

Cosa significa mangiare il suo pane e bere il suo sangue? Ai bambini della prima comunione lo spiego cosi: per capire questo linguaggio devo prima domandarmi di cosa mi nutro o meglio ancora chi mi nutre. Per crescere e diventare adulti non basta avere la tavola apparecchiata e mangiare, ci vu ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 16-08-2009)
Gustate e vedete come è buono il Signore - 2
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio della vita, che in questo giorno santo ci fai tuoi amici e commensali, guarda la tua Chiesa che canta nel tempo la beata speranza della risurrezione finale, e donaci la certezza di partecipare al festoso banchetto del tuo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo... In ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16-08-2009)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura del Prof. Rocco Pezzimenti 1. “Presero a discutere tra loro dicendo: come può darci Costui la sua carne da mangiare?”. Segno che avevano capito quello che Gesù aveva detto anche se non riuscivano neppure ad intuire come ciò sarebbe potuto avvenire. D’altra par ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16-08-2009)
La sapienza che si fa pane
Anche nella liturgia odierna si insiste sul concetto di Gesù pane di vita, ma questa volta il discorso assume connotati molto più consistenti. Osserviamo in primo luogo come il libro dei Proverbi (I Lettura) si incentri sulla Sapienza che, intraprendente e dinamica, “si è costruita la casa… ha uccis ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 16-08-2009)
Nutriti d'amore
Dopo intense e feconde settimane di attività con i ragazzi e i giovani del nostro oratorio, mi regalo qualche giorno di preghiera e silenzio nel monastero di Dumenza, a pochi chilometri da Varese. I fratelli della comunità mi accolgono con semplicità e amicizia, e io mi lascio cullare dalla preghier ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16-08-2009)

"Ecco il pane degli angeli, pane dei pellegrini, vero pane dei figli: non deve essere gettato": pane degli angeli che diventa pane degli uomini. Così canta un'antica sequenza. Parlare dell'Eucaristia è arduo, meglio farlo stando in ginocchio: vengono meglio le parole e poi, davanti al Sacramento che ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 16-08-2009)

C’è un forte legame tra il brano evangelico che si legge in questa domenica e quello che abbiamo ascoltato la settimana scorsa. Mettiamoci in ascolto, attentamente e scopriremo che dietro le parole, simili, talvolta uguali, possiamo scoprire messaggi diversi. Dalle parole del Vangelo di questa dom ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 16-08-2009)
Chi è inesperto venga!
La sapienza ci è presentata come una gran dama che, costruito il suo ben rifinito palazzo, appronta un banchetto e manda le ancelle in tutta la città a chiamare gli invitati. E' invitato chi è "inesperto" e "privo di senno" (v. 4). L'inesperto è colui che non ha ancora considerato attentamente la r ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 16-08-2009)
Mastichiamoci (troghein) Gesù!
Provenivo da una comunità di fede dove si cantava tanto. Non mancava certo lo zelo e i mezzi (di tutto) per innalzare inni a nostro Signore! Entrato in convento (mi sembra ieri, ma è passato così tanto tempo!) cambiò la musica! Ed anche gli strumenti, gli spartiti e le tonalità! La ? sapienza ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 16-08-2009)
La nostra Messa, la sua Mensa
La mia carne è vero cibo, il mio sangue è vera bevanda Quando si celebra la santa Messa in occasione di qualche matrimonio o funerale, talvolta - a causa del penoso spettacolo a cui si è costretti ad assistere - scatta costernata la domanda: ma è questo il “memoriale” del Signore? E il pensiero c ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 20-08-2006)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Dopo aver parlato del momento finale della Messa, ossia del Ringraziamento, ora voglio parlare del momento centrale della celebrazione eucaristica, ossia dell'Offertorio. Del sacrificio ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 20-08-2006)
L'indulto
Vacanze... tempo di vita! E noi, come reclusi che hanno visto aprirsi le porte del carcere grazie all'indulto, corriamo frenetici incontro alla vita... desiderosi di recuperare il tempo perduto. Fuggiamo dalla quotidianità come da colei che ci ruba i giorni e il tempo... dal lavoro come da una inf ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-08-2006)
Chi mangia di me vivrà per me...
Chi mangia la mia carne, beve il mio sangue, dice il Signore, dimora in me ed io in lui. Proseguiamo oggi con il discorso di Giovanni, sono alcune domeniche, ormai, che Giovanni ci accompagna, è il cosiddetto discorso eucaristico del vangelo di Giovanni. E oggi Gesù giunge al cuore della sua catec ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 20-08-2006)
In quel Pane la verità di Gesù
In questo brano evangelico di Giovanni (6, 52-59) il pane non simboleggia più soltanto la Parola di Gesù da accogliere nella fede, ma il sacramento dell'Eucaristia. Le parole più ripetute sono infatti «carne e sangue», e «mangiare e bere». Ma dopo aver compreso questo, è importante non dimenticare c ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 20-08-2006)
Festa mancata
Ancora una domenica in questo periodo estivo in cui ci viene richiamato il valore e l'importanza dell'Eucaristia, l'importanza della Santa Messa. "Chi mangia questo pane vivrà in eterno". Tante volte noi ci illudiamo di farcela da soli, di essere "onnipotenti" e "autosufficienti". Basta guardare le ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 20-08-2006)
Gesù, il pane della vita
Invochiamo la presenza di Dio Shaddai, Dio della montagna, che fai della nostra fragile vita la rupe della tua dimora, conduci la nostra mente a percuotere la roccia del deserto, perché scaturisca acqua alla nostra sete. La povertà del nostro sentire ci copra come manto nel buio della nott ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 20-08-2006)

Il Vangelo di questa ventesima domenica conclude il discorso di Gesù tenuto nella sinagoga di Cafarnao. Il senso delle sue parole – come anche del miracolo della moltiplicazione dei pani – si è fatto sempre più chiaro. A voce alta Gesù dice: "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Chi mangia di qu ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20-08-2006)

Il tema di questa domenica, come della precedente, è ancora l'Eucarestia fonte e nutrimento della vita spirituale. La liturgia di oggi si apre con un brano del libro dei proverbi centrato sul tema della sapienza come nutrimento dell'anima. Alla fine della prima parte del libro, un saggio del period ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 20-08-2006)

Gesù vive per il Padre, e dice che chi si nutre di lui vivrà per lui. Da ciò capisco che nutrirsi di lui significa accogliere, meditare e mettere in pratica i suoi insegnamenti. Così facendo conosco sempre meglio il Padre ed entro in comunione con lui. Ma non finisce qui; se il nutrimento che Ges ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 20-08-2006)
Mi costi sangue...!
Anche questa domenica la liturgia ci propone il capitolo 6 del Vangelo di Giovanni. Al discorso sul pane si aggiunge quello sul vino, all'immagine del cibo quella della bevanda, al dono della sua carne quello del suo sangue. Il simbolismo eucaristico raggiunge il suo culmine e la sua completezza. L' ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20-08-2006)
Carne e sangue per la vita eterna
Nel vangelo di Giovanni oggi leggiamo l'ultima parte del "discorso sul pane di vita" di Gesù. Alle contestazioni dei giudei Egli afferma la realtà del suo dono. La sua carne e il suo sangue comunicano la vita divina all'uomo e lo trasformano in nuova creatura. Gesù non fa nulla per sfruttare la pop ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-08-2006)
Il pane del cammino
Allacciarsi le cinture di sicurezza, se disabituati alle altezze; prudenza: pericolo di vertigini. E di conversione. Se avete seguito la soap opera delle scorse domeniche (Trasfigurazione a parte) e la spessissima teologia di Giovanni che emerge nel discorso di Gesù dopo la moltiplicazione dei pan ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 20-08-2006)

Anche per questa domenica, la liturgia eucaristica propone un passo del lungo discorso di Gesù sul pane di vita, del quale, quei cinque, moltiplicati quasi all'infinito, erano stati segno. Ora il discorso, si fa difficile, perché il pane si identifica con la persona stessa di Gesù: "Io sono il pa ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20-08-2006)
Un annuncio incompreso
Come il solito, cerchiamo di immaginarci tra la folla impressionata dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci. Crede di avere trovato finalmente uno che l'avrebbe liberata dai mali che sembrano la grande ombra che oscura la vita. Ieri, oggi, sempre. Davvero non siamo nell'Eden, ma sembra che tutto ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 20-08-2006)
Viventi di una sola vita
La vita è quello di cui siamo perennemente affamati e che cerchiamo dappertutto, per le strade più diverse e anche sbagliate. Questa vita, ci dice oggi il Vangelo, è lì, nell'Eucarestia. "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me, e io in lui" (v. 56). "Dimorare-in" ("immanenza") è ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20-08-2006)
Pane di vita annichilito e sacrificato
Desidererei introdurre la riflessione sulla liturgia di questa Domenica partendo con una nota espressione dell'apostolo Paolo:, "Mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani: ma per coloro che sono ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 20-08-2006)
Sapienza ed equilibrio fondati su Cristo Eucaristia
Il grande discorso eucaristico del Vangelo di Giovani, capitolo sesto, in queste domeniche d'agosto ci sta accompagnando nella riflessione biblica e personale con la celebrazione della parola di Dio per la santa messa festiva. Si tratta di un testo fondamentale per comprendere a pieno il significato ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 20-08-2006)

Gesù continua il difficile discorso sul pane di vita e identifica se stesso con il pane e il vino che, nell'Ultima Cena, diventerà il suo corpo da mangiare e il suo sangue da bere. Solo chi si nutrirà di questo alimento, potrà conseguire la vita eterna. Per la vita del mondo. Gesù è venuto perché ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20-08-2006)

Domenica come appuntamento. Appuntamento d'amore. Gesù insegna che la legge è superata: la domenica è per l'uomo e non l'uomo per la domenica. Non si partecipa all'Eucaristia perché c'è un obbligo: "Santifica le feste", ma perché c'è un "Lui" che ci aspetta. E' un incontro particolarmente caloroso ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 20-08-2006)
Commento Giovanni 6,51-58
Da qualche domenica stiamo ascoltando un lungo discorso dove Gesù presenta se stesso come "il pane della vita". L'unico, cioè, che può saziare completamente la fame di ogni uomo: fame di verità, di vita, di felicità; desiderio di Dio, in definitiva, di cui è impastato il cuore umano. L'unico in grad ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 20-08-2006)
Ai tuoi figli, Signore, prepari un convito di festa (260)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Pro 9, 1-6) ci presenta delle brevi riflessioni che possono sembrare come dei proverbi per trasmettere alle persone la saggezza di Dio. La Sapienza diventa così una impersonificazione del Signore che vuole educare il suo popol ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 20-08-2006)
Pane e vino
Pane e vino...possono illuderci di un nutrimento materiale come sostegno alla nostra piacevole vita e alla bontà dei nostri rapporti. Pane e vino evangelicamente situati diventano le linee binarie della purificazione dall'influsso strettamente mondano e ci lanciano con decisione verso la meta di ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 17-08-2003)
"Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna"
Il segno della moltiplicazione dei pani ci ha introdotti a parlare della vita e del cibo; di una vita che non è pura sopravvivenza materiale, ma senso e motivazione del vivere, soluzione dei limiti e speranza per le aspirazioni più grandi che portiamo dentro; e per questa vita più piena - abbiamo de ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17-08-2003)
Nella Parola di carne il racconto di Dio
Per otto volte negli otto versetti che compongono il brano è ripetuto l'invito: mangiare Cristo. A esso si aggancia ogni volta il perché: tutto questo è per la vita del mondo. Incalzante certezza da parte di Gesù di possedere qualcosa che capovolge la vita chiamata alla morte. E lo trasmette attrave ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 17-08-2003)
Gv 6, 51-58
Ormai questa è la tersa domenica che il Vangelo ci parla del pane vivo, disceso dal Cielo. Nella prima domenica si è detto che il pane è tutto ciò che nutre la mia vita, cose e persone. Se lo vedo come dono di Dio, vivo più tranquillo, perché anche se qualche dono o persona viene meno, il donator ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 17-08-2003)
La carne di Gesù, promessa di vita eterna
Che i Giudei fossero avversi a Gesù già lo sapevamo: eppure colpisce la grossolanità delle obiezioni che essi avanzano nel racconto evangelico di domenica (Gv 6,51-58). «Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Appunto grossolana appare que ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 17-08-2003)
Al banchetto della sapienza
È una lezione della più grande importanza, che noi dobbiamo accogliere molto seriamente. Viene da Dio, non possiamo averne dubbi, ed è ispirata dalla tenera sollecitudine del suo cuore di padre: egli vuole la nostra felicità. Di qui l'avvertimento che ci viene dalla liturgia: Non comportatevi da sto ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17-08-2003)
Vivere Gesù: meraviglioso vivere
Il discorso sul "Io sono il pane della vita", è il grande discorso di Dio agli uomini, ossia il discorso dell'amore che si offre come modo di vivere e nello stesso tempo non solo come modello, ma come un vivere insieme: la nostra povertà spirituale, incapace di fare un passo verso il cielo, diventa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-08-2003)
Il Pane del cammino
Allacciarsi le cinture di sicurezza, se disabituati alle altezze: prudenza, pericolo di vertigini. Se avete seguito la soap opera delle scorse e la spessissima teologia di Giovanni dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, saprete – più o meno – dove ci troviamo. Il miracolo di Gesù si è rive ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 17-08-2003)
Chi mangia la mia carne vivrà in eterno
Nel brano evangelico di oggi troviamo la conclusione del discorso sul pane della vita, così come viene riferita da S. Giovanni. In questo caso più che mai, sarebbe vano voler distinguere ciò che Gesù intendeva dire da ciò che l'evangelista ha compreso, dopo molti anni di esperienza ecclesiale. Tutto ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17-08-2003)
Mangiarlo in senso materiale...
La volta scorsa ci siamo soffermati sulla fede per un motivo molto semplice: è attraverso di essa che possiamo comprendere Gesù come il "pane vivo disceso dal cielo" per poterlo assimilare e vivere nel quotidiano. E' attraverso la fede infatti che ci è possibile vedere in Lui il Dio fatto uomo per l ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 17-08-2003)
Commento su Giovanni 6, 51-58
Nel v.51 Gesù aggiunge un nuovo elemento che preannunciala tematica centrale dell'ultima parte del discorso (vv.53-58): il pane della vita è la carne di Gesù per la vita del mondo. Il pane disceso dal cielo è la carne di Gesù, ossia la sua persona sacrificata per la salvezza dell'umanità con la pass ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 20-08-2000)
Omelia per il 20 agosto 2000 - 20a dom. T. Ordinario Anno B
NESSO TRA LE LETTURE Le letture dell'odierna domenica sembrano incentrarsi sul mistero dell'Eucarestia: che cosa è o chi è questo mistero che si nasconde dietro le specie del pane e del vino? La risposta è ampia e piena di sfumature: E' un uomo, Gesù di Nazareth, uguale a noi, ma che è disceso da ...
(continua)

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