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LITURGIA

> 24 Luglio 2009 <

Mercoledì 22 Luglio 2009

Giovedì 23 Luglio 2009

Venerdì 24 Luglio 2009

Sabato 25 Luglio 2009

Domenica 26 Luglio 2009

Lunedì 27 Luglio 2009

Martedì 28 Luglio 2009

Mercoledì 29 Luglio 2009

Giovedì 30 Luglio 2009

Venerdì 31 Luglio 2009

  Venerdì della XVI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO165 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Mercoledì la liturgia ci ha fatto leggere la parabola del seminatore, oggi ascoltiamo la sua spiegazione, data da Gesù stesso. E un testo conosciutissimo e i testi conosciutissimi possono generare una sensazione di fastidio, ma è una tentazione contro la parola di Dio e dobbiamo stare attenti a non caderci. C'è un modo di considerare la parola di Dio come oggetto della nostra curiosità invece che come essa è, parola di vita. E un seme, ha detto Gesù. E c'è il rischio di fare come un naturalista che prende in mano un seme, lo osserva, lo seziona, lo esamina al microscopio e, soddisfatta la sua curiosità di studioso, lo butta via. il seme e così la parola di Dio non è fatto per questo, ma per suscitare la vita.
Questa parabola è sempre utile per chiunque, perché il nostro atteggiamento verso la parola di Dio facilmente tende a svicolare davanti alle sue esigenze e così a non accogliere le grazie che in essa Dio ci comunica. Molti la studiano, ma senza comprenderla come parola di vita, che può salvare la nostra vita.
Dice Gesù che c'è "1'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia, ma non ha radice in sé ed è incostante". E qui troviamo un altro motivo che rende molto utile riflettere ripetutamente su questa parabola. Noi cerchiamo la gioia della parola, ed è cosa ottima, ma sovente tutto sembra finire li, perché non abbiamo costanza. Bisogna cercare la vita che è nella parola, con uno sforzo penoso, duro, perché essa possa mettere radici nella terra sassosa del nostro cuore, radici profonde, che resistano a tutte le stagioni.
Nella preghiera bisogna essere perseveranti nella parola di Dio, superando la stanchezza, lo scoraggiamento, per trovarvi la sorgente profonda; allora soltanto darà frutti in noi e non sarà solo motivo di una gioia superficiale.
Accogliere la parola di Dio è vivere uniti a lui, è prendere sul serio la vita, offrendo con semplicità la nostra vita perché sia feconda per tutto il mondo.

Antifona d'ingresso
Ecco, Dio viene in mio aiuto, il Signore sostiene l’anima mia.
A te con gioia offrirò sacrifici
e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono.(Sal 54,6-8)


Colletta
Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore,
e donaci i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Es 20,1-17
La legge fu data per mezzo di Mosè.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole:
«Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
Non avrai altri dèi di fronte a me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.
Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
Non ucciderai.
Non commetterai adulterio.
Non ruberai.
Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 18

Signore, tu hai parole di vita eterna.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.

Canto al Vangelo (Lc 8,15)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
con cuore integro e buono
e producono frutto con perseveranza.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 13,18-23
Colui che ascolta la Parola e la comprende, questi dà frutto.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Assisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fà che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nell’unico e perfetto sacrificio del Cristo
hai dato valore e compimento
alle tante vittime della legge antica,
accogli e santifica questa nostra offerta
come un giorno benedicesti i doni di Abele,
e ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi:
buono è il Signore e misericordioso,
egli dà il cibo a coloro che lo temono. (Sal 111,4-5)

Oppure:
“Ecco, sto alla porta e busso”, dice il Signore.
“Se uno ascolta la mia voce e mi apre,
io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me”. (Ap 3,20)


Preghiera dopo la comunione
Assisti, Signore, il tuo popolo,
che hai colmato della grazia di questi santi misteri,
e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato
alla pienezza della vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 23-07-2010)
Portare frutto
Quali elementi concorrono alla comprensione della Parola di Dio? L'esempio della parabola del Seminatore ne porta in evidenza alcuni. Ponendo questa attenzione alle cause di ostacolo della Parola e agli elementi fondamentali per accedere ad essa, la spiegazione di Gesù viene data per essere una ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 24-07-2009)
In compagnia della Parola
La Parola di Dio, per capirla, non ha bisogno dello studio e del sapere. Certo, anche queste cose sono importanti, ma non necessarie. Per comprendere la Parola di Dio bisogna stare con Dio, attraverso la compagnia di Gesù. Bene lo aveva intuito Ignazio di Loyola, che aveva fondato proprio un ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 24-07-2009)

1) Preghiera Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Matteo 13,18-23 In quel tempo, Ges ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-07-2007)
Se, talvolta, il dono ricevuto non fruttifica
Il comprendere di cui parla la parabola evangelica ha certamente un senso più ampio di quello che gli potremmo attribuire. Un monaco certosino del XII secolo, Guigo, nella sua opera "Scala claustralium", indica quattro movimenti per la "comprensione" della parola: lectio, meditatio, oratio e contemp ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 27-07-2007)

Questa parabola, presente anche negli altri due Sinottici, è emblematica del rapporto tra il cuore e la Parola di Dio. Il seminatore getta a larghe bracciate il seme, senza preoccuparsi di scegliere il terreno. Solo i semi che cadono sulla terra buona danno un prodotto abbondante, che forse controbi ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 06-10-2006)

"Il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi". Settantadue erano le nazioni della terra, secondo l'antica tradizione ebraica. L'evangelista suggerisce che Gesù, sin dall'inizio, ha di fronte tutti i popoli della terra ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-07-2006)
Il cuore dell'uomo
Che senso ha spiegare una parabola di per sé così chiara? Certamente si tratta di un'aggiunta di Matteo per cui il dare delucidazioni su un tale insegnamento era divenuto indispensabile, come lo è per noi capire quanto il testo vuole comunicarci. Punto centrale sembra essere, come in tutta la tradiz ...
(continua)

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