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SAN BENEDETTO
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S0711 ;
Grado della Celebrazione: FESTA Colore liturgico: Bianco
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Noi potremmo facilmente tenere il Vangelo a distanza pensando: “Sono i discepoli ad essere coinvolti, o, tutt’al più, i santi come Benedetto, che Dio ha chiamato a realizzare una grande opera”. Ma il Vangelo non è solo un libro di storia. Non si accontenta di raccontare gli avvenimenti. Gli apostoli, i santi e i missionari rimandano a me. Guardate Pietro che ha accompagnato Gesù e gli altri discepoli che hanno abbandonato tutto; o guardate Benedetto che, giovane studente, rifiuta la vita brillante di Roma per ritirarsi nella solitudine! Tutti sono implicati nella storia. Noi saremmo semplici spettatori? Il Vangelo non ci riguarderebbe?
Eppure il Vangelo parla dell’avvento di un nuovo regno, del segreto inaudito che fa sì che Dio permetta che nasca un regno senza fine. Ciò significa dunque che Dio ha delle aspettative su di noi. È il dramma dell’amore. E la mia storia con Dio. La storia del regno dei cieli è già cominciata. Bisogna continuare a raccontare la storia come storia di Dio e del suo mondo. In questo Vangelo, è la sua storia che Gesù racconta quando dice: “Nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria...” (Mt 19,28).
Per Gesù, ciò vuol dire amore fino alla croce.
Egli sa: “Mio padre mi manda nel mondo per amore e dice: Tu genererai un popolo nuovo. La tua missione è di diffondere l’amore nel mondo intero”. Dio vuole che il suo amore si riversi nel mondo. Si tratta del dramma dell’amore. Noi possiamo parteciparvi lasciando che Dio ci mostri il nostro posto. Poiché egli si indirizza a noi, personalmente. Quante volte abbiamo rifiutato questo invito: eppure la redenzione ha luogo qui e ora, oggi. Non è in teoria, ma nell’istante stesso che Gesù ama, agisce e parla. Ciò che importa è che io alzi gli occhi per vedere cosa accade. A cosa serve, se qualcuno mi perdona in teoria ma non nel suo cuore, né ora? La pratica di Gesù ci mostra una cosa: egli è andato incontro a tutti. Il suo invito valeva per tutti. Non debbo, dunque avere paura. Non sono tenuto a diventare prima un uomo a posto, posso venire quale sono. E, per una comunità, ciò significa semplicemente poter esistere anche con le proprie debolezze.
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Antifona d'ingresso
Farò di te un grande popolo e ti benedirò,
renderò grande il tuo nome e sarai per tutti una benedizione. (cf. Gen 12,2)
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Colletta
O Dio, che hai scelto san Benedetto abate
e lo hai costituito maestro
di coloro che dedicano la vita al tuo servizio,
concedi anche a noi
di non anteporre nulla all’amore del Cristo
e di correre con cuore libero e ardente
nella via dei tuoi precetti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Pr 2,1-9
Inclina il tuo cuore alla prudenza.
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Dal libro dei Proverbi
Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole
e custodirai in te i miei precetti,
tendendo il tuo orecchio alla sapienza,
inclinando il tuo cuore alla prudenza,
se appunto invocherai l’intelligenza
e rivolgerai la tua voce alla prudenza,
se la ricercherai come l’argento
e per averla scaverai come per i tesori,
allora comprenderai il timore del Signore
e troverai la conoscenza di Dio,
perché il Signore dà la sapienza,
dalla sua bocca escono scienza e prudenza.
Egli riserva ai giusti il successo,
è scudo a coloro che agiscono con rettitudine,
vegliando sui sentieri della giustizia
e proteggendo le vie dei suoi fedeli.
Allora comprenderai l’equità e la giustizia,
la rettitudine e tutte le vie del bene.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 33
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Gustate e vedete com’è buono il Signore.
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.
Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.
L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.
Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.
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Canto al Vangelo (Mt 5,3)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 19,27-29
Voi che mi avete seguito, riceverete cento volte tanto.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Pietro, disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Vivere uniti a Cristo è il segreto di una vita feconda e felice. Benedetto da Norcia, innestato nella vera vite del vangelo, ha dato frutti che ancor oggi fanno sentire la loro fragranza in tutto l'Occidente. Per questo preghiamo:
Salva il tuo popolo, Signore.
Dalla tua Chiesa salga a te la lode perenne, fatta di preghiera e di servizio, di liturgia e di vita. Ti preghiamo:
Gli Ordini monastici e religiosi siano sempre ricchi di vocazioni, come piante vigorose e feconde. Ti preghiamo:
I popoli d'Europa sappiano armonizzare tra loro, diffondendo pace e progresso tra le genti. Ti preghiamo:
I tuoi figli ti offrano la primizia del loro tempo, saggiamente dosando preghiera e lavoro. Ti preghiamo:
Rendi noi, qui riuniti, docili tralci nelle tue mani anche quando viene il momento della potatura, che tu saggiamente decidi. Ti preghiamo:
Perchè l'Europa riscopra le sue matrici cristiane.
Per i superiori degli ordini religiosi.
O Dio, che per la potenza del tuo amore ci hai inseriti nel mistero salvifico di Cristo, non permettere che ci separiamo mai da te, ma fà che diamo frutti di vita eterna. Te lo chiediamo in nome di Gesù, vita nostra, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, le offerte che ti presentiamo
nella festa di san Benedetto abate,
e fa’ che sul suo esempio cerchiamo te solo,
per meritare i doni dell’unità e della pace.
Per Cristo nostro Signore.
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Prefazio dei santi I, oppure Prefazio dei santi II, oppure Prefazio dei santi religiosi.
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Antifona di comunione
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio. (Mt 5,9)
Oppure:
La pace di Cristo regni nei vostri cuori,
perché ad essa siete chiamati in un solo corpo. (Col 3,15)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento
ci hai dato il pegno della vita eterna,
fa’ che, secondo lo spirito di san Benedetto,
celebriamo fedelmente la tua lode
e amiamo i fratelli con carità sincera.
Per Cristo nostro Signore.
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 11-07-2008)
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1) Preghiera
O Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l'umanità dalla sua caduta,
donaci una rinnovata gioia pasquale,
perché, liberi dall'oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Va ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 11-07-2007)
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Benedetto di nome e di fatto
Tutta la chiesa oggi rivolge lo sguardo ai secoli passati per ricordare la figura del Patriarca dei Monaci d'Occidente, che oltre 1500 anni fa iniziò la sua missione di vita eremitica, prima, e poi cenobitica. I monasteri che si ispirano alla sua Regola si diffondono in tutta l'Europa che viene evan ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-07-2007)
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Dalla Parola del giorno
Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole e custodirai in te i miei precetti, tendendo il tuo orecchio alla sapienza, inclinando il tuo cuore alla prudenza... se la ricercherai come l'argento e per essa scaverai come per i tesori, allora comprenderai il timore del Signore. ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 11-07-2006)
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La vite e i tralci
La vite e i tralci...
Ci fa da guida in questo giorno particolarmente solenne per noi monaci e per tutta la chiesa, la splendida immagine evangelica della vite e dei tralci. La leggiamo nel contesto monastico e ci lasciamo guidare dallo stesso Patriarca S. Benedetto. Egli con un linguaggio altame ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 11-07-2006)
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Un tipo senza fronzoli
Il mondo di oggi vive su quegli accessori che, grazie alle pubblicità smisurate e smisuranti, prendono il posto delle realtà primarie e fondamentali. Possiamo dire che oggi a dare valore alle cose e alle persone è proprio il fronzolo, l'accessorio e il superfluo.
In questo contesto appare signifi ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-07-2003)
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Dalla Parola del giorno
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto.
Come vivere questa Parola?
Questa parola è il cuore di una vera vita cristiana. Il Patrono d'Europa, S.Benedetto, l'ha vissuta a fondo, proponendola anche ai suoi seguaci. Così ha ottenuto che ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 11-07-2003)
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Commento su Giovanni 15,1-8
In questo brano Gesù scongiura i suoi amici di rimanere in lui, nel suo amore, per portare molto frutto e per godere la gioia in pienezza. L'espressione dominante di questo testo è "rimanere in", che ricorre sette volte.
Gesù si presenta come la vite della verità: in questo modo afferma di essere ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 11-07-2002)
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Dalla Parola del giorno
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.
Come vivere q ...
(continua)
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| Archivio Parrocchia (Omelia del 11-07-2001)
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Giovanni 15,1-8
Il Vangelo odierno insiste sul frutto e sull'interiorità e corrisponde bene alla vocazione benedettina di interiorità e di fecondità interiore.
Gesù ci domanda di portare frutto e ci indica le condizioni perché si realizzi questa che è esigenza essenziale, dato che "ogni tralcio che in me non porta ...
(continua)
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