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SAN TOMMASO
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S0703 ;
Grado della Celebrazione: FESTA Colore liturgico: Rosso
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Vorrei raccontarvi una storia. Parla di un ragazzo. Aveva una decina di anni e non sapeva ancora cosa volesse dire essere malato. Sulla strada aveva improvvisamente notato qualcosa che non andava. Sentiva un dolore acuto, aveva freddo e non sapeva cosa fare. Al dolore si aggiungeva il fatto che nessuno si occupava di lui, che nessuno lo notava. Le persone passavano senza prestargli attenzione. Finì col rientrare a casa. Tremava, e sperava che qualcuno lo sentisse. In quel momento arrivò sua madre e se ne accorse. Gli disse: “Non stai bene. Sei malato”. E nello stesso istante, il peggio passò. Il ragazzo pensò: “Qualcuno sa e vede come sto”. Certamente è avvenuta la stessa cosa per i discepoli quando improvvisamente è apparso Gesù in mezzo a loro e hanno detto: “Vedete, sono io”. Nell’istante stesso in cui si è mostrato a loro, la loro paura si è trasformata. Capisco che Tommaso si sia mostrato tanto riluttante quando gli hanno detto: “Abbiamo visto il Signore”. Probabilmente non era così poco credente come sembra a prima vista. Forse aveva vagato per la strada senza sapere cosa fare, con una grande tristezza in fondo al cuore a causa degli avvenimenti recenti. Ed ecco che gli altri gli dicono: “Abbiamo visto il Signore e mangiato con lui”. Sentiamo che Tommaso vorrebbe vedere di persona cose ancora più grandi. Gesù avvicina Tommaso con molta tenerezza. Tommaso può mettere la mano sulle sue ferite. Potrebbe capitare anche a noi, che abbiamo tutti un Tommaso in noi. Perché non siamo forse Tommaso quando diciamo: “Se non vediamo, non crediamo”?
Gesù dice a Tommaso: “Vieni, puoi toccarmi”. E poiché Gesù è così vicino a Tommaso e gli manifesta una tale tenerezza, egli non può che gridare, sconvolto: “Mio Signore e mio Dio!”.
Se capitasse a qualcuno tra noi di sentire il tenero amore e la presenza di Gesù, allora anche noi potremmo incontrarlo.
GEORG LOKAY
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Antifona d'ingresso
Tu sei il mio Dio, a te innalzo la lode;
tu sei il mio Dio, elevo inni al tuo nome;
dò gloria a te che mi hai salvato. (Sal 118,28)
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Colletta
Esulti la tua Chiesa, o Dio, nostro Padre,
nella festa dell’apostolo Tommaso;
per la sua intercessione si accresca la nostra fede,
perché credendo abbiamo vita nel nome del Cristo,
che fu da lui riconosciuto suo Signore e suo Dio.
Egli vive e regna con te...
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Prima lettura
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Ef 2,19-22
Edificati sopra il fondamento degli apostoli.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù.
In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 116
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Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.
Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode.
Perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre.
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Canto al Vangelo (Gv 20,29)
Alleluia, alleluia.
Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
Alleluia.
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Vangelo
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Gv 20,24-29
Mio Signore e mio Dio!
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Dal Vangelo secondo Giovanni
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Dio si mostra a coloro che lo cercano. Desiderosi di comprendere il mistero di Cristo, per renderci disponibili alla sua signoria che salva, supplichiamo dicendo:
Rinnova la fede del tuo popolo, Signore.
Quando vediamo la Chiesa ferita e incompresa nel suo ministero, o non del tutto splendente in santità come vorremmo, noi ti preghiamo:
Quando tocchiamo da vicino le piaghe dell'umanità inferte dal vizio, dall'egoismo, e sperimentiamo la precarietà dell'esistenza, noi ti preghiamo:
Quando ti mostri nel dolore, nella rinuncia, o ti nascondi dietro una cortina di dubbio e di silenzio, noi ti preghiamo:
Quando ci sembrano più affidabili i nostri progetti e più attraenti le nostre scelte, noi ti preghiamo:
Quando ti fai toccare nel crocifisso, mentre vorremmo contemplarti solo nella gloria, noi ti preghiamo:
Per gli uomini di scienza e di pensiero.
Per tutti coloro a cui la vita sembra un assurdo.
Padre, tu conosci la fragilità del nostro cuore. Mentre attendiamo in silenzio la tua luce, parli per noi colui che hai mandato e con le sue piaghe ci ha redento: Cristo nostro Signore, che vive con te nella gloria nei secoli dei secoli. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accetta, Signore,
l’offerta del nostro servizio sacerdotale
nel glorioso ricordo di san Tommaso apostolo,
e custodisci in noi i doni della tua redenzione.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
“Accosta la tua mano, tocca le cicatrici dei chiodi,
e non essere incredulo, ma credente”. (cf. Gv 20,27)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti
del corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che insieme all’apostolo Tommaso
riconosciamo nel Cristo il nostro Signore e il nostro Dio,
e testimoniamo con la vita
la fede che professiamo.
Per Cristo nostro Signore.
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-07-2009)
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Commento su Giovanni 20,25
Dalla Parola del giorno
Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò.
Come vivere questa Parola?
Una frase rintracciabile sulle labbra dell’uomo di ogni tempo. Oggi, come ieri, il dubbio assale: si vorrebbe constatare di persona, perforare ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 03-07-2008)
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L'incredulità di Tommaso
Lo ricordiamo tutti come l'Apostolo incredulo, come colui che volle mettere la mano al posto della ferita della lancia e il dito al posto dei chiodi. Egli volle così attingere la fede piena alla fonte stessa dell'amore. È importante credere alla altrui testimonianza, ma non possiamo assolutamente co ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 03-07-2008)
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Commento Giovanni 20,24-29
1) Preghiera
Esulti la tua Chiesa, o Dio, nostro Padre,
nella festa dell'apostolo Tommaso;
per la sua intercessione si accresca la nostra fede,
perché credendo abbiamo vita nel nome del Cristo,
che fu da lui riconosciuto suo Signore e suo Dio.
Egli vive e regna con te...
2) Lettura de ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-07-2007)
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Dalla Parola del giorno
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!»
Come vivere questa Parola?
Il giorno di pasqua, Tommaso, uno dei dodici, non si trovava con gli altri quando Ge ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 03-07-2006)
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L'incredulita' di Tommaso
Lo ricordiamo tutti come l'Apostolo incredulo, come colui che volle mettere la mano al posto della ferita della lancia e il dito al posto dei chiodi. Egli volle così attingere la fede piena alla fonte stessa dell'amore. È importante credere alla altrui testimonianza, ma non possiamo assolutamente co ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 03-07-2006)
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Dovrei fare una fotocopia!
C'è chi si fida di quel documento che esibiamo, e c'è chi vuole da noi una copia da tenere, per poter meglio accertare la verità di quello che diciamo, pensiamo e facciamo. Si può fare dunque una fotocopia.
E' quello che viene esigito in questo caso: io credo solo se ne posso fare una copia, o me ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-07-2004)
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Dalla Parola del giorno
Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo ai discepoli e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!».
Come vivere questa Parola?
Tommas ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-07-2003)
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Dalla Parola del giorno
Venne, Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi". Poi disse a Tommaso: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani... e non essere più incredulo ma credente!».
Come vivere questa Parola?
Il Signore risorto è apparso ai discepoli. "Tommaso, per ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 03-07-2003)
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Commento su Giovanni 20, 24-29
Giovanni, dopo aver descritto il primo incontro di Gesù con i suoi la sera di Pasqua, si premura di precisare che Tommaso era assente quando venne Gesù (v.24). Quest'uomo molto concreto (cfr Gv 11,16; 14,5) vuol vedere con i suoi occhi e toccare con le sue mani; egli non crederà finché non abbia vis ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-07-2002)
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Dalla Parola del giorno
Disse Tommaso:"Mio Signore e mio Dio!". Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!".
Come vivere questa Parola?
Tommaso doveva amare moltissimo il Signore, se arrivò a dire agli altri: "Andiamo a morire con Lui" ...
(continua)
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| Archivio Parrocchia (Omelia del 03-07-2002)
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Giovanni 20, 24-29
Nell'episodio che oggi la liturgia ci presenta, Tommaso non è stato un modello e Gesù glielo dice: "Perché mi hai veduto, hai creduto; beati quelli che pur non avendo visto crederanno!". Ma la sua incredulità era destinata ad essere vantaggiosa per noi; san Gregorio osserva che Tommaso, toccando Ges ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 03-07-2000)
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Dalla Parola del giorno
Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato.
Come vivere questa Parola?
I santi sono i nostri modelli nella fede. Ebbene: come può essere per noi un esempio san Tommaso? Egli infatti non crede! «Beati quelli che pur non avend ...
(continua)
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