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Mercoledì della XIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO133 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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E' molto commovente la storia di Agar disperata nel deserto, con il suo bambino che sembra destinato ormai a morire di sete. "Non voglio vederlo morire!". Agar non pensa a pregare, ma Dio ode il pianto del bambino "e un Angelo di Dio chiamò Agar dal cielo: Che hai Agar? Non temere... Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano...". La situazione è umanamente disperata, ma Dio è fedele e interviene. E qui vengono le parole a cui dobbiamo fare attenzione: "Dio le aprì gli occhi ed essa vide un pozzo d'acqua". C'era un pozzo, ma la disperazione l'aveva come accecata e non lo vedeva: l'intervento divino le fa vedere la salvezza.
Dobbiamo sempre chiedere al Signore che ci apra gli occhi per vedere, chiederglielo nella preghiera. Se Dio ci dà la sua luce riusciamo a vedere le cose nella loro realtà e a trovare soluzioni positive nella perplessità e nell'incertezza.
E dobbiamo pregare che il Signore apra gli occhi ai responsabili del mondo, perché trovino soluzioni giuste e umane ai tanfi conflitti, alle tante ingiustizie, perché sappiano fare leggi eque e rispettose della dignità di ogni persona. Pregare perché gli uomini accecati dall'egoismo o dalla disperazione aprano finalmente gli occhi e vedano la strada della vera salvezza. Siamo vicini al Salvatore e non lo vediamo. Anzi, facciamo sovente come la gente di Gadara dopo la guarigione dei due indemoniati. "Tutta la città uscì allora incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio". Loro lo hanno visto, ma con occhi carnali, resi ciechi dall'egoismo. Non hanno visto in lui il liberatore potente contro il demonio, ma colui che aveva causato la perdita della mandria di porci e non capiscono che stanno allontanando da sé la salvezza.
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Antifona d'ingresso
Popoli tutti, battete le mani,
acclamate a Dio con voci di gioia. (Sal 47,2)
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Colletta
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Gen 21,5.8-20
Il figlio di questa schiava non deve essere erede con mio figlio Isacco.
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Dal libro della Gènesi
Abramo aveva cento anni quando gli nacque il figlio Isacco. Il bambino crebbe e fu svezzato e Abramo fece un grande banchetto quando Isacco fu svezzato.
Ma Sara vide che il figlio di Agar l’Egiziana, quello che lei aveva partorito ad Abramo, scherzava con il figlio Isacco. Disse allora ad Abramo: «Scaccia questa schiava e suo figlio, perché il figlio di questa schiava non deve essere erede con mio figlio Isacco». La cosa sembrò un gran male agli occhi di Abramo a motivo di suo figlio.
Ma Dio disse ad Abramo: «Non sembri male ai tuoi occhi questo, riguardo al fanciullo e alla tua schiava: ascolta la voce di Sara in tutto quello che ti dice, perché attraverso Isacco da te prenderà nome una stirpe. Ma io farò diventare una nazione anche il figlio della schiava, perché è tua discendenza».
Abramo si alzò di buon mattino, prese il pane e un otre d’acqua e li diede ad Agar, caricandoli sulle sue spalle; le consegnò il fanciullo e la mandò via. Ella se ne andò e si smarrì per il deserto di Bersabea. Tutta l’acqua dell’otre era venuta a mancare. Allora depose il fanciullo sotto un cespuglio e andò a sedersi di fronte, alla distanza di un tiro d’arco, perché diceva: «Non voglio veder morire il fanciullo!». Sedutasi di fronte, alzò la voce e pianse.
Dio udì la voce del fanciullo e un angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: «Che hai, Agar? Non temere, perché Dio ha udito la voce del fanciullo là dove si trova. Àlzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande nazione». Dio le aprì gli occhi ed ella vide un pozzo d’acqua. Allora andò a riempire l’otre e diede da bere al fanciullo. E Dio fu con il fanciullo, che crebbe e abitò nel deserto e divenne un tiratore d’arco.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 33
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Ascolta, Signore, il grido del povero.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.
L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.
Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.
Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?
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Canto al Vangelo (Gc 1,18)
Alleluia, alleluia.
Per sua volontà il Padre ci ha generati
per mezzo della parola di verità,
per essere una primizia delle sue creature.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 8,28-34
Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?».
A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque.
I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, l'acqua del battesimo ha inghiottito i nostri peccati e ci ha ridonato la vita nuova dello Spirito Santo. Siamo infatti chiamati a vincere il male e a diffondere il regno di Dio. Preghiamo quindi dicendo:
Signore, liberaci da ogni male.
Dio della vita, la pasqua di Cristo ha sconfitto definitivamente il peccato: libera la Chiesa da ogni tentazione e compromesso con il male, perché annunci con fedeltà e purezza il tuo regno. Preghiamo:
Signore della storia, il tuo Spirito è operante fino alla fine dei tempi: aiuta i governanti a perseguire una politica di pace e di collaborazione tra i popoli. Preghiamo:
Signore misericordioso, la tua bontà supera i cieli: converti i cuori di chi favorisce la diffusione del male nel mondo, perché il tuo popolo viva sereno alla tua presenza. Preghiamo:
Signore, Dio dell'uomo, il tuo amore avvolge ogni persona: sostieni con la tua forza chi è colpito dalla malattia e da ogni dolore e sofferenza, perché anche la loro croce redima il mondo. Preghiamo:
Dio della pasqua, ogni giorno il tuo popolo fa memoria della morte e risurrezione di Cristo: confortalo con il cibo della salvezza, perché non si stanchi mai di riprendere il cammino verso la perfezione. Preghiamo:
Per i bambini che in questi giorni riceveranno il battesimo.
Per chi non ha ancora il coraggio di denunciare il male.
Le nostre invocazioni sono povere, Signore, ma il tuo Spirito conceda a noi il coraggio di compiere, in ogni circostanza, la tua volontà. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali
compi l’opera della redenzione,
fa’ che il nostro servizio sacerdotale
sia degno del sacrificio che celebriamo.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Anima mia, benedici il Signore: tutto il mio essere benedica il suo santo nome. (Sal 103,1)
Oppure:
“Padre, prego per loro, perché siano in noi una cosa sola,
e il mondo creda che tu mi hai mandato”, dice il Signore. (Gv 17,20-21)
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Preghiera dopo la comunione
La divina Eucaristia,
che abbiamo offerto e ricevuto, Signore,
sia per noi principio di vita nuova,
perché, uniti a te nell’amore,
portiamo frutti che rimangano per sempre.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 01-07-2009)
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Indemoniati...
La presenza del demonio nel mondo...
Perché non scompare, perché non viene scacciato definitivamente?
Anche al tempo di Gesù, il demonio viene scacciato sì, ma dagli uomini per entrare negli animali, e procurando così un grande danno ai mandriani, che si vedono andare in mare tutta la loro mandria ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-07-2009)
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Commento su Gen 21,18
Dalla Parola del giorno
Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande nazione.
Come vivere questa Parola?
Il racconto che ci presenta oggi il libro della Genesi può lasciare un po’ sgomenti. Abramo, il grande Abramo, allontana il figlio esponendolo alla morte, e D ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 01-07-2009)
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O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Matteo 8,28-34
In quel tempo, essen ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 02-07-2008)
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Il grido di Satana
«Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?». Due indemoniati escono dal buio dei sepolcri, pare sia questa la loro dimora nel regno della morte, una caratteristica del loro inferno... e gridano minacciosi verso Gesù: dichiarano di non voler c ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 02-07-2008)
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1) Preghiera
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa' che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo 8,28 ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 04-07-2007)
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La riva orientale del mare di Galilea, ove approda Gesù, confina con la regione semipagana delle dieci città (la Decapoli); una di queste è Gadara situata in una zona piena di caverne. Due ossessi, uscendo da una di esse, corrono verso Gesù. Può sembrare strano, ma le nostre città e i nostri paesi n ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 04-07-2007)
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Il "tormento" di Cristo
Alla luce della scrittura sacra nessuno può dubitare della presenza di satana nella storia dell'umanità. Fa la sua funesta apparizione sin dal principio: appare come il menzognero, il nemico di Dio e dell'uomo, capace di insinuarsi in modo subdolo nelle nostre scelte per indurci al male. Ha vari nom ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 04-07-2007)
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Dalla Parola del giorno
Non temere, perché Dio ha udito la voce del fanciullo là dove si trova. Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande nazione.
Come vivere questa Parola?
Ismaele è stato allontanato dalla casa paterna insieme alla madre Agar. Smarritisi nel ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-07-2006)
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Am 5,15.23.24
Dalla Parola del giorno
Odiate il male e amate il bene e ristabilite nei tribunali la giustizia [...]. Lontano da me il frastuono dei tuoi canti [...]. Piuttosto scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne.
Come vivere questa Parola?
Quello che il profeta denuncia è la ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 05-07-2006)
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Sei venuto prima del tempo a tormentarci?
E' forse il miracolo più strano, compiuto da Gesù, soprattutto per quel particolare degli spiriti che entrano nei porci e li fanno precipitare nel lago. Il resoconto finale è uno solo: valgono più due uomini o duemila porci? E' evidente che nel giudizio dei gadareni valgono di più i duemila porci. " ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 05-07-2006)
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I nostri porci... comodi
E' vero che il maligno non si vede in sè, e il peccato sta scomparendo.
Ma sta di fatto, ci viene detto, che ci sono due potenze in ballo, e una è costretta a ritirarsi e a lasciare posto alla liberazione umana.
Ci viene presentata dunque la potenza della liberazione.
Ma da che?
Succede che an ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-06-2004)
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Dalla Parola del giorno
Cercate il bene e non il male...Scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne.
Come vivere questa parola?
Il ministero profetico di Amos comincia al tempo di Geroboamo II, in Israele, regno del nord. Il paese, raggiunta ormai la massima estensione, ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-07-2003)
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Dalla Parola del giorno
Gesù disse ai demoni che lo scongiuravano: "Andate!". Ed essi, usciti dai corpi degli uomini, entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo del mare e perì nei flutti».
Come vivere questa Parola?
Lungo la strada due indemoniati vengono ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 02-07-2003)
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Commento su Matteo 8, 28-34
I discepoli, salvati dal pericolo di essere sommersi dalle onde del mare, assistono al miracolo della liberazione di due indemoniati e alla perdizione dei demoni sommersi nei flutti del mare. La domanda dei demoni: "Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?" significa che la breve permanenza di ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-07-2000)
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Commento Luca 6,20-26
Dalla Parola del giorno
"Tutta la città uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio.
Come vivere questa Parola?
Gesù entra nel paese dei Gadareni e libera due indemoniati. Venutolo a sapere, tutta la città esce incontro a Gesù e, vistolo,... lo osanna? ...
(continua)
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