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CHIESA

      

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LITURGIA

> 30 Giugno 2009 <

Domenica 28 Giugno 2009

Lunedì 29 Giugno 2009

Martedì 30 Giugno 2009

Mercoledì 1 Luglio 2009

Giovedì 2 Luglio 2009

Venerdì 3 Luglio 2009

Sabato 4 Luglio 2009

Domenica 5 Luglio 2009

Lunedì 6 Luglio 2009

Martedì 7 Luglio 2009

  Martedì della XIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

DO132 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo >
Due lezioni complementari ci vengono offerte dalle letture bibliche di oggi. Da una parte siamo invitati ad ammirare la premura di Dio per salvare Lot, per preservarlo dalla catastrofe che doveva inghiottire Sodoma e Gomorra; dall'altro lato sentiamo, nel Vangelo, l'invito di Gesù alla fede quando i pericoli ci minacciano.
La premura di Dio per salvare Lot è veramente impressionante, e il testo ci insiste molto: "Gli Angeli fecero premura a Lot dicendo: Su, prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città". Lot non aveva premura, indugiava, voleva restare nella sua abitazione, nel suo ambiente abituale, voleva aspettare che il pericolo fosse veramente imminente; ma gli Angeli lo prendono per mano, lo fanno uscire, lo conducono fuori della città. E poi insistono ancora: "Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro, non fermarti dentro la valle, fuggi per non essere travolto". E Lot indugia di nuovo, chiede di non dover andare troppo lontano.
Il Signore ha premura di salvarci. E noi siamo spesso reticenti, svogliati, non ci rendiamo conto dei pericoli; vogliamo rimanere nelle nostre abitudini, siamo attaccati ai nostri beni, alle circostanze ordinarie della nostra vita. Dio ci invita a prendere vie sicure, oneste e noi preferiamo sentieri oscuri, ambigui, non vogliamo rinunciare risolutamente alle situazioni pericolose. Dio è perseverante e insiste. Siamo fortunati ad avere un Padre così premuroso, che vede i pericoli molto meglio di noi e che ci invita ad ascoltarlo, ad andare avanti, per trovare la pienezza della vita.
Nel Vangelo la situazione è diversa. Gli Apostoli sono in mare, sulla barca con Gesù. "Ed ecco scatenarsi dice il Vangelo una tempesta violenta". Per chi si trova su una barca quando viene una tempesta non ci sono alternative: bisogna affrontare il pericolo, non è possibile fuggire. E soltanto possibile la preghiera; e gli Apostoli ricorrono alla preghiera. Gesù dormiva. accostatosi a lui, lo svegliarono dicendo: "Salvaci, Signore, siamo perduti"". E Gesù, "levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia. venti e il mare e si fece una grande bonaccia".
Però Gesù fa un rimprovero agli Apostoli. La loro preghiera non era animata da una grande fede, ma piuttosto da una grande paura. "Perché avete paura – dice Gesù – uomini di poca fede?” dice Gesù uomini di poca fede?".
Se ci siamo imbarcati con Gesù, non dobbiamo aver paura: non abbiamo niente da temere. L'importante è proprio essere imbarcati con Gesù anche se lui sembra dormire, se è presente siamo sicuri. Questo non vuoi dire che avremo una esistenza tranquilla, al riparo da ogni sofferenza, da ogni prova; ma vuoi dire che siamo sicuri dell'aiuto del Signore e della vittoria finale.
San Paolo con un tono di sfida, nella sua lettera ai Romani, dice: "Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? ... Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori, per virtù di colui che ci ha amati". Se siamo con Cristo, siamo più che vincitori. Dobbiamo quindi avere un animo da vincitori; non cedere alla paura, ma ricorrere con fiducia al Signore nei pericoli, nelle prove, nelle sofferenze. Chiedere al suo amore di darci il rimedio alla situazione difficile, perché è sempre nel suo amore che si trova il rimedio. Se siamo preoccupati di rimanere nell'amore di Cristo, possiamo essere sicuri di essere sempre vincitori.
Le due letture raggiungono infine la stessa conclusione: l'importante è essere uniti a Dio nell'amore, una unione che suppone il distacco da tante cose secondarie. Solo quelli che sanno distaccarsi dalle cose secondarie possono salvarsi, possono camminare verso la vittoria: "Siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati". "Sono persuaso dice san Paolo che né morte né vita, né Angeli né principati, né presente, né avvenire, né potenze, né altezza, né profondità, né alcuna altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che ci è dato in Gesù Cristo, nostro Signore".

Antifona d'ingresso
Popoli tutti, battete le mani,
acclamate a Dio con voci di gioia. (Sal 47,2)


Colletta
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gen 19,15-29
Il Signore fece piovere sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco.

Dal libro della Gènesi

In quei giorni, quando apparve l’alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: «Su, prendi tua moglie e le tue due figlie che hai qui, per non essere travolto nel castigo della città di Sòdoma». Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città.
Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: «Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!». Ma Lot gli disse: «No, mio signore! Vedi, il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai usato grande bontà verso di me salvandomi la vita, ma io non riuscirò a fuggire sul monte, senza che la sciagura mi raggiunga e io muoia. Ecco quella città: è abbastanza vicina perché mi possa rifugiare là ed è piccola cosa! Lascia che io fugga lassù – non è una piccola cosa? – e così la mia vita sarà salva». Gli rispose: «Ecco, ti ho favorito anche in questo, di non distruggere la città di cui hai parlato. Presto, fuggi là, perché io non posso far nulla finché tu non vi sia arrivato». Perciò quella città si chiamò Soar.
Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Soar, quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco provenienti dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale.
Abramo andò di buon mattino al luogo dove si era fermato alla presenza del Signore; contemplò dall’alto Sòdoma e Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo saliva dalla terra, come il fumo di una fornace.
Così, quando distrusse le città della valle, Dio si ricordò di Abramo e fece sfuggire Lot alla catastrofe, mentre distruggeva le città nelle quali Lot aveva abitato.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 25

La tua bontà, Signore, è davanti ai miei occhi.

Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,
raffinami al fuoco il cuore e la mente.
La tua bontà è davanti ai miei occhi,
nella tua verità ho camminato.

Non associare me ai peccatori
né la mia vita agli uomini di sangue,
perché vi è delitto nelle loro mani,
di corruzione è piena la loro destra.

Ma io cammino nella mia integrità;
riscattami e abbi pietà di me.
Il mio piede sta su terra piana;
nelle assemblee benedirò il Signore.

Canto al Vangelo (Sal 129,5)
Alleluia, alleluia.
Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 8,23-27
Si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva.
Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.
Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Solo Dio è fonte di pace e conduce la storia degli uomini alla salvezza eterna. Preghiamolo quindi con fede, dicendo:
Dio della pace, ascoltaci.

Perché la Chiesa, sempre rinnovata dalla potenza creatrice di Dio, veda nelle prove e nelle difficoltà l'occasione per rafforzare la propria fede nel Cristo risorto. Preghiamo:
Perché il Signore converta il cuore degli uomini e fermi il braccio dei violenti che sconvolgono la convivenza delle nostre città. Preghiamo:
Perché colui che domina la furia del vento e del mare, porti tranquillità e pace nel cuore di chi vive incapace di amore e di perdono. Preghiamo:
Perché la nostra pigrizia nel seguire fedelmente il Signore, ottenga ogni giorno la sua misericordia che ci invita a conoscerlo e ad amarlo sempre di più. Preghiamo:
Perché l'eucaristia, presenza reale del Cristo tra i suoi, divenga il grido della nostra povertà e del nostro bisogno di salvezza. Preghiamo:
Per chi, con generosità, annuncia Cristo Salvatore.
Per chi da tempo attende un segno dal cielo.

Dio della nostra vita, accogli la preghiera della Chiesa che professa fiducia solo in te che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali
compi l’opera della redenzione,
fa’ che il nostro servizio sacerdotale
sia degno del sacrificio che celebriamo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Anima mia, benedici il Signore:
tutto il mio essere benedica il suo santo nome. (Sal 103,1)

Oppure:
“Padre, prego per loro, perché siano in noi una cosa sola,
e il mondo creda che tu mi hai mandato”, dice il Signore. (Gv 17,20-21)


Preghiera dopo la comunione
La divina Eucaristia,
che abbiamo offerto e ricevuto, Signore,
sia per noi principio di vita nuova,
perché, uniti a te nell’amore,
portiamo frutti che rimangano per sempre.
Per Cristo nostro Signore.

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-06-2009)
La poca fede e la paura
È sorprendente leggere nel vangelo di oggi che Gesù dorme mentre si sta scatenando una violenta tempesta che scaglia onde minacciose sulla barca dei suoi discepoli. È ancora più sorprendente costatare nella storia e nella vita che lo stesso Signore appaia talvolta disinteressato e assente mentre vic ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 30-06-2009)
Commento su Matteo 8,23-24
Dalla Parola del giorno “Essendo Gesù salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ed egli dormiva.” Come vivere questa Parola? Il mare è l’immagine della vita con le sue pause di bonaccia e i s ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 30-06-2009)
Commento Matteo 8,23-27
1) Preghiera O Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Matteo 8,23-27 In ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-07-2008)
La poca fede e la paura
È sorprendente leggere nel vangelo di oggi che Gesù dorme mentre si sta scatenando una violenta tempesta che scaglia onde minacciose sulla barca dei suoi discepoli. È ancora più sorprendente costatare nella storia e nella vita che lo stesso Signore appaia talvolta disinteressato e assente mentre vic ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 01-07-2008)

1) Preghiera O Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fa' che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo 8,2 ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 03-07-2007)

Gesù sale sulla barca e i discepoli lo seguono. Poco dopo Gesù si addormenta. All'improvviso si scatena una tempesta e la barca è sballottata dalle onde mentre Gesù continua a dormire. I discepoli sono sconcertati, sembra che al Maestro non importi nulla di loro, finché gridano aiuto: "Signore, salv ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04-07-2006)
Sgrido' i venti e il mare e si fece una grande calma
In questo episodio evangelico, la scena descritta si lega al tema e all'atteggiamento del discepolato. "Essendo Gesù salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono". Subito si scatena una tempesta così forte che la barca scompariva tra le onde; nel frattempo Gesù dormiva. Egli vuole istruire i s ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-07-2006)

Dalla Parola del giorno «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed Egli disse loro: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» Come vivere questa Parola? C'è una terribile tempesta nel lago di Tiberiade, così ampio e profondo da sembrare un mare. Gesù dorme sulla barca. E i discepoli si vedono già ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 04-07-2006)
La palestra della naturalità
Ci è sfuggito il rapporto naturale con le cose e con le persone, a partire da noi stessi: ci lasciamo appunto prendere dalle nostre paure e dai nostri istinti del momento, poi ci lasciamo invadere dalla psicosi del rapporto con l'altro, e infine con la stessa natura non sappiamo più convivere, appen ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-06-2005)
Commento Matteo 9,32-38
Dalla Parola del giorno Perché avete paura, uomini di poca fede? . Come vivere questa Parola? L'ambientazione di questa Parola di Gesù non è all'insegna della pace. Sul lago di Tiberiade che, per diversi aspetti è paragonabile al mare aperto, si è levata una furiosa tempesta. Gesù sta dormendo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-07-2003)

Dalla Parola del giorno Dopo aver condotto fuori della città Lot, sua moglie e le sue due figlie, uno degli angeli disse: "Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!». Come vivere questa Parola? Ingiustizia preva ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 01-07-2003)
Commento su Matteo 8, 23-27
I cap. 8 e 9 non contengono solo racconti di miracoli. Questo brano racconta due episodi di persone che vogliono seguire Gesù. Diventare discepolo di Gesù non è semplicemente accettare una dottrina: è condividere il suo destino, è lasciare tutto e tutti per seguire lui. Il discepolo chiamato da G ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-07-2002)

Dalla Parola del giorno Essendo Gesù salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ed egli dormiva. Allora, accostatisi a Lui, lo svegliarono dicendo: "Salvaci, Signore, siamo perduti!". Come vive ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 04-07-2000)

Dalla Parola del giorno Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; e Gesù dormiva. Come vivere questa Parola? «Preparati all'incontro con il tuo Dio, o Israele!» (Am 4,12), risuona minaccioso l'ultimo versetto della prima lettura. Qual è il luo ...
(continua)

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