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Sabato della XII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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DO126 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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La prima lettura che la liturgia ci propone oggi ci dà una lezione di ospitalità e mette in luce il valore profondo che Dio le attribuisce.
Abramo "nell'ora più calda del giorno", riposa tranquillo all'ingresso della tenda. Certamente non avrebbe nessuna voglia di scomodarsi. Eppure "appena li vide dice la Bibbia a proposito dei tre ospiti giunti in modo misterioso corse loro incontro, si prostrò fino a terra...". E li supplica di fermarsi presso di lui "per un boccone di pane". Per lui è bello accogliere questi uomini che non ha mai visto, e si dà premurosamente da fare, dà ordini a Sara e serve loro un pasto generoso. E la più squisita ospitalità: premurosa, modesta, generosa.
E la narrazione ci dice che è il Signore stesso che Abramo accoglie e rifocilla e che, prima di allontanarsi da lui, gli promette un figlio, contro ogni possibilità umana. Ma "c'è forse qualche cosa impossibile per il Signore?".
L'ospitalità, valore sommamente coltivato in Oriente, ha in Abramo il suo modello religioso e diventa, nel Nuovo Testamento, un valore cristiano, al quale Gesù promette una grande ricompensa: "Chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto".
L'autore della lettera agli Ebrei esorta i cristiani:
"Non dimenticate l'ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli Angeli senza saperlo" (13,2). E san Benedetto, con stupenda concisione, scrive nella sua Regola: "Hospes venit, Christus venit".
Accogliere gli altri ci dà la certezza di ricevere Cristo stesso.
E c'è, per dire così, la più grande delle "accoglienze": ricevere Gesù, come egli vuol essere ricevuto. Marta si era data un gran daffare per ricevere Gesù, ma fu Maria ad accoglierlo come egli desiderava: lei che, seduta ai suoi piedi, ascoltava la sua parola.
Gesù può anche voler essere accolto in un modo ancora più profondo: accogliendo nella nostra carne le sue sofferenze, a favore della sua Chiesa, per completare la sua opera di redenzione, come scrive Paolo ai Colossesi.
Domandiamogli la grazia di essere pronti ad accoglierlo sempre come egli vuole, con riconoscenza e umiltà.
Allora egli cenerà con noi, e noi con lui.
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Antifona d'ingresso
Il Signore è la forza del suo popolo
e rifugio di salvezza per il suo Cristo.
Salva il tuo popolo, Signore,
benedici la tua eredità,
e sii la sua guida per sempre. (Sal 28,8-9)
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Colletta
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Gen 18,1-15
C’è forse qualche cosa d’impossibile per il Signore? Tornerò da te e Sara avrà un figlio.
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Dal libro della Gènesi
In quel tempo, il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno.
Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po’ d’acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa’ pure come hai detto».
Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce». All’armento corse lui stesso, Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero, quelli mangiarono.
Poi gli dissero: «Dov’è Sara, tua moglie?». Rispose: «È là nella tenda». Riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio».
Intanto Sara stava ad ascoltare all’ingresso della tenda, dietro di lui. Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò che avviene regolarmente alle donne. Allora Sara rise dentro di sé e disse: «Avvizzita come sono, dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!».
Ma il Signore disse ad Abramo: «Perché Sara ha riso dicendo: “Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia”? C’è forse qualche cosa d’impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te tra un anno e Sara avrà un figlio».
Allora Sara negò: «Non ho riso!», perché aveva paura; ma egli disse: «Sì, hai proprio riso».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Lc 1
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Il Signore si è ricordato della sua misericordia.
L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome.
Di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre.
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Canto al Vangelo (Mt 8,17)
Alleluia, alleluia.
Cristo ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle nostre malattie.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 8,5-17
Molti verranno dall’oriente e dall’occidente e sederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa».
Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti». E Gesù disse al centurione: «Va’, avvenga per te come hai creduto». In quell’istante il suo servo fu guarito.
Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva.
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
“Egli ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle malattie”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Illuminati dai suggerimenti dello Spirito Santo e certi di essere ascoltati, innalziamo al Padre misericordioso la nostra comune preghiera:
Signore, ascolta la nostra supplica.
Per la Chiesa, custode e testimone della verità: perché, voce di ogni creatura, presenti a Dio Padre le aspirazioni e i bisogni dell'umanità. Preghiamo:
Per i politici e i governanti: perché la responsabilità civile loro affidata, sia misurata sul progresso di tutti i popoli e sul rispetto della persona umana. Preghiamo:
Per i giovani che entrano nel mondo del lavoro: perché le loro energie siano sorrette da ideali positivi e indirizzate alla costruzione di una civiltà basata sulla verità e sull'amore. Preghiamo:
Per gli ammalati e gli anziani: perché la nostra carità assuma la concretezza della condivisione delle loro infermità. Preghiamo:
Per noi qui presenti: perché con schiettezza e semplicità presentiamo la nostra umanità a Cristo Signore e speriamo solo da lui la vittoria sul male e sul peccato. Preghiamo:
Per il popolo ebreo, erede delle promesse di Dio.
Per la proprietà delle nostre celebrazioni eucaristiche.
O Padre, la tua misericordia ci dona quanto non osiamo nemmeno sperare. Aumenta la nostra fede, perché la venuta del tuo cristo tra noi su questo altare ci riempia di benedizione e di vita nuova. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, la nostra offerta:
questo sacrificio di espiazione e di lode
ci purifichi e ci rinnovi,
perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Gli occhi di tutti, Signore, si volgono a te fiduciosi,
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. (Sal 145,15)
Oppure:
Dice il Signore: “Io sono il buon pastore,
e dò la mia vita per le mie pecore”. (Gv 10,11.15)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio che ci hai rinnovati
con il corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che la partecipazione ai santi misteri
ci ottenga la pienezza della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 27-06-2009)
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"O Signore, io non sono degno"...
"O Signore, io non sono degno..."
* L'espressione del centurione che vede in Gesù il potente sulle realtà subalterne, proprio come lui, centurione, dà ordini ai suoi soldati, esprime la fede non solo in Gesù, ma nei suoi inviati e nei segni che Lui ci dà.
* Spesso noi, centrati nell'attenzione ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 27-06-2009)
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Commento su Gen 18,13
Dalla Parola del giorno
Il Signore disse ad Abramo: “Perché Sara ha riso dicendo: Potrò davvero partorire mentre sono vecchia? C’è forse qualche cosa d’impossibile per il Signore?”
Come vivere questa Parola?
L’interrogativo retorico: “C’è forse qualche cosa d’impossibile per il Signore?” dentro ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 27-06-2009)
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“Molti verranno e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe”
Se ieri Gesù ha guarito un ebreo affetto da lebbra, un impuro, oggi è un centurione, peggio ancora, un membro dell’esercito di occupazione, a trarre beneficio dalla vita che scaturisce da Cristo. “Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre molto”. Gesù risponde: “Verrò a curarlo”. Il c ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 27-06-2009)
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1) Preghiera
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Matteo ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-06-2008)
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Commento su Lam 2,19
Dalla Parola del giorno
"Alzati, grida nella notte quando cominciano i turni di sentinella; effondi come acqua il tuo cuore, davanti al Signore; alza verso di lui le mani per la vita dei tuoi bambini, che muoiono di fame all'angolo di ogni strada."
Come vivere questa Parola?
La città santa è ri ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 28-06-2008)
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Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto
La Chiesa universale ricorda oggi la figura di Sant'Ireneo, discepolo di San Policarpo che a sua volta fu discepolo di San Giovanni Evangelista. Si considera quindi l'ultimo uomo della generazione apostolica. Fu un grande difensore della sana dottrina sulla persona di Gesù Cristo storico contro le a ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 28-06-2008)
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1) Preghiera
Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell'amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo sec ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 30-06-2007)
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Accogliere, ospitare, essere per...
La prima lettura che la liturgia ci propone oggi ci dà una lezione di ospitalità e mette in luce il valore profondo che Dio le attribuisce. Abramo «nell'ora più calda del giorno», riposa tranquillo all'ingresso della tenda. Certamente non avrebbe nessuna voglia di scomodarsi. Eppure «appena li vide, ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 30-06-2007)
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Dalla Parola del giorno
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso su di sé le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie.
C ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 30-06-2007)
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Gesù lasciata Nazareth sceglie di vivere a Cafarnao, capitale della Galilea. E di qui annuncia che il regno di Dio è vicino. Alle parole fa seguire i gesti: guarisce i malati e conforta i deboli. Si avvicina a lui un centurione, uomo estraneo al culto e alle tradizioni d'Israele. Ha un servo malato ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-07-2006)
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Dalla Parola del giorno
I tuoi profeti hanno avuto per te visioni di cose vane e insulse, non hanno svelato le tue iniquità per cambiare la tua sorte; ma ti han vaticinato lusinghe.
Come vivere questa Parola?
Leggiamo questa bruciante verità all'interno del libro delle Lamentazioni che descriv ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 01-07-2006)
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Molti verranno e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe
Se ieri Gesù ha guarito un ebreo, affetto da lebbra, un impuro, oggi è un centurione, peggio ancora, un membro dell'esercito di occupazione, a trarre beneficio dalla vita che scaturisce da Cristo. "Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre molto". Gesù risponde: "Verrò a curarlo". Il ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 01-07-2006)
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L'esercito della salvezza
Abbiamo un esercito salvifico per noi e per gli altri.
Risiede nel nostro cuore, nella nostra anima e nella nostra mente.
I soldati sono i nostri pensieri, le nostre parole, i nostri modi di fare.
Le armi sono la nostra bocca, il nostro sguardo, le nostre mani, i nostri piedi, coadiuvati da tutti ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-06-2005)
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Dalla Parola del giorno
Ora vi dico che molti verranno dall'Oriente e dall'Occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel Regno dei cieli.
Come vivere questa Parola?
Fa da sfondo a questa affermazione di Gesù l'incontro a Cafarnao con un altro personaggio "impuro" secondo la l ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 26-06-2004)
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Dalla Parola del giorno
Alle loro madri dicevano: Dov'è il grano e il vino? Intanto venivano meno come feriti nelle piazze della città; esalavano il respiro in grembo alle loro madri.
Come vivere questa parola?
Israele sta vivendo uno dei momenti più terribili della sua storia. Il re di Babilon ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 01-07-2000)
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Commento Luca 6,1-5
Dalla Parola del giorno
Il centurione disse: "Io non sono degno che tu entri in casa mia. Di' solo una parola e il mio servo sarà guarito".
Come vivere questa Parola?
Chi parla non è un connazionale di Gesù, ma un centurione romano, uno straniero, dunque temuto e mal visto. A lui, che ha espost ...
(continua)
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